NDW: Saggezza per il fine settimana

Il miglior film che tu abbia mai visto Una Nota da Neale… Miei cari amici… Abbiamo discusso lo strumento della Visualizzazione come uno dei tanti strumenti che la vita ci ha dato come sentiero verso l’Esperienza Sacra, e settimana scorsa abbiamo esplorato come il processo funziona, metafisicamente, in modo molto simile al mettere insieme i pezzi di un puzzle. Ora, diamo un’occhiata ad una semplice tecnica che ho usato per utilizzare il processo della Visualizzazione nella mia vita. Il processo stesso viene usato, naturalmente, come uno strumento nella creazione della vita che abbiamo sempre voluto sperimentare. Quando voglio innestare questo processo, la prima cosa che faccio è creare un brevissimo “film” nella mia Mente di ciò che scelgo di sperimentare. Ad esempio, quando il mio primo libro è stato pubblicato, ho creato un piccolo “film” in cui aprivo la cassetta postale e ne uscivano dozzine di  lettere. Tutto qui. Solo una visualizzazione di  20 secondi… un “primo piano” della mia mano che apriva la  cassetta postale e delle buste che letteralmente cadevano al suolo tanto erano stipate lì dentro… fu  tutto ciò che dovetti creare. Ogni sera ed ogni mattina facevo scorrere quel film nella mia Mente, sempre di più, circa dieci o quindici volte. Continuavo a  “vederlo” col mio occhio interiore sullo schermo della mia Mente. Ovviamente, all’inizio  non successe nulla. Andavo alla mia  cassetta postale e trovavo la solita posta, volantini pubblicitari, fatture, riviste, ecc., ma niente da un lettore del libro. Poi, poco tempo dopo —  forse qualcosa come due o tre settimane — una  o due lettere iniziarono ad arrivare. E’ lì che ci volle un po’ di pazienza… perchè sette settimane dopo era tutt’altra storia. Un giorno aprii la cassetta e, come previsto, esattamente come nel mio ‘sogno’, la posta cadde al suolo. Questa cosa iniziò a capitare ogni  giorno, finché il direttore dell’ufficio postale  mise un’annotazione nella mia cassetta chiedendomi se gentilmente volessi affittare una cassetta più grande, poiché l’addetto non riusciva a mettere  tutta la posta in quella che stavo usando, e dovevano tenermi la  maggior parte della corrispondenza dietro il bancone. Quindi, trova un momento in cui la tua  Mente non sia occupata in qualcos’altro. Per me è quasi sempre negli ultimi attimi prima di addormentarmi e nei primissimi attimi  dopo il risveglio. Poi, “fai scorrere la pellicola” e guarda il film che hai creato. Proietta la tua piccola “trama” più volte. Nel  nostro prossimo numero parleremo di uno speciale ingrediente magico che puoi aggiungere al tuo “film” per renderlo uno strumento davvero molto potente. E parleremo anche di qualcosa che puoi  lasciar andare. Quindi non perdere il finale di  questa serie di articoli sulla Visualizzazione, settimana prossima. Abbracci & Amore, Neale P.S.: i pensieri esposti sono tratti da The Holy Experience, un libro completo (in inglese) scritto da me, che potete scaricare gratis da www.nealedonaldwalsch.com. Cliccate semplicemente sull’icona Free Resources (risorse gratuite). Domanda & Risposta Stiamo tutti insegnando a  ciascun altro Caro Neale… E’ davvero tutto perfetto? Possiamo credere che la vita ci dia le opportunità che desideriamo quando non riusciamo a credere in noi stessi? Per esempio, il mio sogno è di diventare un insegnante spirituale proprio come te, e  con esso un  dottorato in psicologia. Ma non sono un laureato, faccio fatica a diplomarmi e ho 23 anni. E sto procrastinando parecchio. Mi sento legato. Posso o devo credere che la vita mi darà la via per farlo? Gioia, Verità e Amore a te Neale. Grazie. Ovi Neale Risponde Caro Ovi… La vita ti “darà la via” se  tu PRENDERAI la via. La vita non  ti può dare ciò che tu non prendi. Se stai procrastinando (a proposito, grazie per aver detto la verità; è stato molto onesto da parte tua) allora non prenderai ciò che la vita ti sta dando. Studia per il tuo diploma, fai l’esame, e passalo. In realtà, decidi che lo passerai a pieni voti; col voto più alto! Poi, procedi per diventare nella vita ciò che desideri diventare. Non devi avere un dottorato in psicologia per diventare un  “insegnante spirituale”. Io  non ho quella laurea. In realtà, io non ho alcuna laurea. Mi sono diplomato alla scuola superiore, ed è tutto ciò che ho fatto. Non ho avuto la disciplina personale o la pazienza per finire l’università. Volevo andare avanti con la mia vita. Non sto dicendo che non dovresti cercare di avere una  laurea  in psicologia, se è  questo ciò che vuoi. Sto semplicemente dicendo che non ne hai bisogno per diventare un insegnante spirituale. In realtà, tu puoi diventare un insegnante spirituale anche ora. La verità  è che tu lo SEI già. Tutti lo siamo. Ogni persona insegna ad ogni altra che incontra. Stiamo  tutti insegnando a ciascun altro! E gli insegnanti più “efficaci” tra noi sono quelli che vivono ciò che scelgono di insegnare. Quali sono le “lezioni” spirituali che desideri insegnare, Ovi? Decidilo, poi guarda la tua vita quotidiana per vedere se, e come, sei un esempio vivente di quelle lezioni. Rendi ogni tuo giorno un insegnamento per gli altri. Mostra agli altri ciò che vuoi che imparino, mostrando loro ciò che tu hai imparato… su Dio, sulla Vita, e su Te Stesso. Inizia il  tuo ministero di insegnamento ora, Ovi. Questo è il mio invito per te. Con Amore, Neale

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Comporre il puzzle della vita Una Nota da Neale… Miei cari amici… Settimana scorsa abbiamo dato un’occhiata alla Visualizzazione come strumento nella creazione dell’Esperienza Sacra. Vorrei continuare oggi questa esplorazione, esaminando il concetto di “visualizzazione” da una prospettiva completamente diversa. Negli ultimi anni abbiamo sentito un bel po’ dalla scienza medica sulle “cellule staminali indifferenziate”. Sono cellule umane che non hanno assunto una particolare forma. In sostanza il corpo le “convince”, attraverso un processo biochimico, ad assumere forme  specifiche e  particolari — cellule del crevello, cellule del cuore, cellule del fegato, cellule del follicolo pilifero… qualunque cosa. Ora la scienza medica sta trovando modi per (1) raccogliere cellule indifferenziate — le  cosiddette “cellule staminali” — dal corpo umano (come quelle che si trovano, ad esempio, nel  cordone ombelicale dei neonati che viene eliminato) e (2)  “convincerle” fuori dal corpo a formarsi in cellule di qualsiasi organo o parte del corpo si desideri. In questo modo i medici di domani sperano di riuscire a coltivare, ed in seguito iniettare in parti del corpo danneggiate, delle cellule sane che permetteranno agli organi danneggiati di rigenerarsi in forma completa e sana. Non siamo così lontani da questo tipo di Medicina Rigenerante. Mi è stato fatto capire che l’energia pura della Vita, nella sua forma sub-molecolare, è analoga, al micro-livello, a questo processo a livello cellulare umano. L’energia nella sua  forma più pura è semplicemente materia sub-molecolare indifferenziata che non è ancora stata “convinta” ad assumere specifiche caratteristiche e ad unirsi ad altra materia sub-molecolare per prendere la forma di qualcosa in particolare che chiamiamo manifestazione fisica. Ma questo sembra molto l’effettiva “creazione” nel vero senso della parola, e non semplicemente il “ricordare” ciò che è stato, che è e che sempre sarà. Così l’ho chiesto a Dio, e  ciò che ho avuto è stata una risposta straordinariamente chiara ed incisiva. Ciò che è sempre stato, che è, e che sarà sempre, esiste nel Momento Continuo del Qui-e-Ora in modo molto simile ai pezzi di un puzzle che sono stati rovesciati da una scatola e ora sono su un tavolo. L’immagine intera di ciò che E’, è lì, sempre e per sempre — ma questi pezzi (o elementi di energia) devono essere collegati in un certo modo per far emergere una particolare immagine. Ciò che fa in modo che i pezzi del Puzzle Cosmico coagulino in questo  modo è il potere di attrazione dell’energia focalizzata in modo magnetico, attraverso lo strumento che chiameremmo “attenzione”. La tua attenzione determina il disegno, radunando dalla zuppa cosmica gli elementi del “puzzle” che sono sempre lì, ma che possono non esser visti dalla tua prospettiva in modo che formino un particolare disegno. Le onde cerebrali vengono emesse dalla nostra Mente nel momento in cui concepiamo una cosa. Queste onde cerebrali — onde di pura energia che oscillano ad una particolare frequenza — attraggono  l’energia come farebbe un magnete, e in breve un disegno emerge nella Mente. E quindi non stiamo in effetti creando qualcosa, ma focalizzandoci su ciò che è sempre lì, stiamo producendo un disegno di vibrazione energetica che ci permette di vedere in una forma riconoscibile ciò che è sempre lì — come guardare gli stessi pezzi del puzzle che sono sempre stati sul tavolo, ma ora in uno schema che li connette in un modo specifico. Ha senso tutto ciò? Ho cercato di spiegare il processo della Visualizzazione in un modo che tutti possano comprendere. La prossima settimana vedremo come si può usare questo strumento nella vita quotidiana. Abbracci e Amore, Neale P.S.: i pensieri esposti sono tratti da The Holy Experience, un libro completo (in inglese) scritto da me, che potete scaricare gratis da www.nealedonaldwalsch.com. Cliccate semplicemente sull’icona Free Resources (risorse gratuite). Domanda & Risposta Come posso parlare con Dio? Caro Neale… Ero ad una delle sue lezioni. Ho letto il suo libro Quando Tutto Cambia, Cambia Tutto, e ho così tante paure che non so da dove iniziare a parlarne. Il mio più grande cambiamento — mio marito, il mio migliore amico, è stato ucciso nel 2006. Da allora io non sono più stata la stessa. Mi assale la paura di restare senza casa, la paura dell’abbandono, e la paura che non ci sia anima al mondo che possa amarmi ed accompagnarmi nella vita. Da qualche parte lungo il cammino Dio mi ha abbandonata… e ora non so come potrei affidarmi a lui, e a credere che mi conduce sempre a giorni migliori. Sono bloccata in uno stato depressivo. Un giorno va bene; l’altro va male… Signor Walsch,  come posso parlare con Dio? A quanto pare pregarlo non funziona molto bene. Come posso presentarmi a Dio in modo da avere una pausa ed iniziare a vivere una  vita in pienezza? Ho ascoltato la sua storia… mi ha fatta piangere. Grazie per la condivisione, signor Walsch. Cordialmente, Thien Neale Risponde Mia cara Thien… Sono così felice che tu mi abbia scritto. Grazie per esserti messa in comunicazione con me… e con Dio. La prima cosa che voglio che tu faccia è trovare una copia di Accanto a Dio. Per favore leggilo subito. La tua Anima vuole che tu legga questo libro esattamente ora. Non aspettare a farlo. Fallo ora. Procurati una copia del libro e leggila. Grazie. Sono molto, molto dispiaciuto di sapere della perdita di tuo marito-e-migliore-amico. So quanto debba essere devastante per te, e sarai triste per questo per il resto della tua vita — ed è giusto così. Anima dolce, Felici più di Dio ci dice che tristezza ed infelicità non sono la stessa cosa. Ecco un estratto da quel meraviglioso libro: C’è differenza tra tristezza ed infelicità. Durante la stesura di questo libro la mia cagnolina, Lady, è morta. Era stata la mia compagna per più di 14 anni. Negli ultimi 12 mesi era diventata sempre più piena di dolori, dovuti ad una serie di malanni e patologie. Verso la fine era diventata molto sorda e camminava a fatica. Negli ultimissimi giorni non riusciva neanche più ad  alzarsi. Fui triste quando morì, ma non infelice. Riesci a 

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La Visualizzazione come Strumento Una Nota da Neale Miei cari amici… Continuiamo questa settimana nella nostra straordinaria esposizione su come muoversi in quella che ho chiamato L’Esperienza Sacra. Settimana scorsa abbiamo parlato dello strumento del Suono. Questa settimana diamo un ‘occhiata ad un altro strumento — uno dei più potenti Strumenti che io abbia mai usato. E’ lo strumento della Visualizzazione. Sono tentato dal non dire qualcosa di molto audace, ma è una cosa vera quindi la dirò: difficilmente quando ho usato lo strumento della visualizzazione non ha funzionato. Non sto dicendo che ha sempre funzionato, dico che la percentuale di successo è stata molto, molto alta per me. La Visualizzazione, come dev’essere ovvio dal suo nome, è il processo mediante il quale usiamo il dono Mentale dell’immaginazione per focalizzare le energie della Vita in modo tale che emerga una particolare forma — prima nella Mente e spesso nella vita fisica. Avete mai chiesto ad un amico di aiutarvi a trovare qualcosa che era andato perso? Se si, sapete che una delle prime cose che vi verrà chiesta è “Com’è fatto?”. Allo stesso modo,  quando desiderate trovare qualcosa nel vasto ed illimitato Campo delle Infinite Possibilità, una delle cose migliori che possiate fare è formarvene un’immagine nella Mente. Quando dite “Desidero avere successo”, che aspetto ha? Quando dite “Desidero incontrare la mia anima gemella”, che aspetto ha? Quando dite “Desidero essere felice, maledizione!”, che aspetto ha? Createvi un’immagine di ciò che desiderate sperimentare nella realtà quotidiana. Formare immagini non è nient’altro che usare l’energia  per manipolare l’energia, modellandola negli oggetti del proprio desiderio. Ciò che la Mente sta in realtà facendo è richiamarli dall’amorfo. Sta usando se stessa come una sorta di magnete, attirando dal vasto mare dell’Energia Non Ancora Formata quegli specifici elementi che producono la forma di qualcosa in particolare. Questo è, come ho detto, uno Strumento estremamente potente. Vi invito ad usarlo spesso. Abbracci & Amore, Neale P.S.: i pensieri esposti sono tratti da The Holy Experience, un libro completo (in inglese) scritto da me, che potete scaricare gratis da www.nealedonaldwalsch.com. Cliccate semplicemente sull’icona Free Resources (risorse gratuite). Domanda & Risposta La perdita di un animale Caro Neale… Sto scrivendo questa lettera con il cuore pesante, e spero sinceramente che potrai confortarmi. Qualche giorno fa ho dovuto seppellire il mio cagnolino – era un bellissimo barboncino, ed era parte della famiglia. Aveva  quasi 14 anni, una buona età per un barboncino, ma questo non ha reso più sopportabile il dolore. Dio ha un posto speciale per gli animali, Neale? Lui li ha creati e li ama. Dio è amore – l’amore è Dio. Sicuramente hanno un’anima – hanno sentimenti, emozioni e una grande intelligenza. Mi rendo conto di quanto tu sia impegnato, ma spero troverai del tempo per rispondermi. Con affetto, Mary. Neale Risponde Mia cara Mary… Mi dispiace moltissimo sapere della perdita del tuo beneamato piccolo amico. So per esperienza personale quanto possa essere grande una perdita del genere. Voglio dirti che non si discute sul fatto che gli animali abbiano ciò che noi chiamiamo anima. Non se ne discute assolutamente. L’Anima è l’energia motrice di tutta la vita, ed è l’Essenza Essenziale della Vita Stessa. Il tuo meraviglioso piccolo amico ora sta sperimentando la gioia della Vita Eterna e, così come le espressioni umane, può scegliere di ritornare alla fisicità — magari anche nella tua stessa vita — in una nuova forma. Mi è stato detto che la ragione per cui si formano certi legami stretti con determinate Anime (sia umane che animali) è che abbiamo avuto questi legami in precedenza. Mi  è stato insegnato che ripetutamente, attraverso gli eoni, viaggiamo attraverso il Tempo e lo Spazio con  lo stesso insieme di Anime Amiche, nel viaggio eterno dell’Auto-Realizzazione. Abbiamo Anime Amiche, Anime Compagne, ed Anime Gemelle. Sono tre diversi livelli di “connessione” e si manifestano ripetutamente in tre modi identificabili. Ti ritroverai a riconoscere immediatamente, e a formarvi un legame, un’Anima Amica — anche se è un legame passeggero, come con un uccello o una farfalla, che ti fa sapere della sua presenza in un modo molto ovvio e apparentemente intenzionale, così come un legame durevole, come un cane o un gatto, o anche un animale selvatico. Ti ritroverai anche stranamente ed inspiegabilmente attratto da certi esseri umani — non in modo romantico, ma in un modo ovviamente molto personale che  spesso sembra non avere basi nella realtà presente, ma che nondimeno percepisci molto vicino e molto confortante. Queste sono le tue Anime Compagne, e ti muoverai nella vita con la loro presenza che in qualche modo giocherà un ruolo importante. Io ho Anime Compagne che sono o sono state autori particolari, campioni sportivi, famose figure politiche che non ho mai incontrato personalmente, ma alle quali tuttavia mi sento particolarmente vicino, e anche protettivo. Le Anime Compagne inoltre compaiono nella mia vita come amici stretti, famiglia diretta, parenti più lontani, e anche estranei che, quando li incontro, entrano subito nel mio cuore, e senza una ragione osservabile o particolare. Poi ci sono le Anime Gemelle. Io vivo con la mia Anima Gemella ora, ed è la più grande benedizione della mia vita, perchè infine  io non mi sento più un’Anima Solitaria — che è una sensazione molto specifica e particolare e desolata, che riconosci quando ce l’hai e te ne senti felicemente sollevato quando non ce l’hai. Ora sono in beatitudine con la mia Anima Gemella, poiché mi sento, proprio letteralmente, infine ritrovato; visto, alla fine, per chi sono davvero; ed amato, totalmente, esattamente così come sono. Questo è un  dono che solamente il paradiso può conferire. Sebbene dirlo non sia molto “romantico” nel comune senso umano, mi è stato insegnato che nella vita possiamo incontrare più di un’Anima Gemella — e possiamo in realtà condividere momenti speciali con più di un’Anima Gemella. A me non è successo. Non ho mai avuto una relazione con una persona che sentissi come il mio completo e totale Altro come ce l’ho ora, ma mi è stato detto ed insegnato che ciò è possibile nell’incredibile avventura di una vita umana. Per contro,

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Imparare ad Ascoltare la Vita Una Nota da Neale… Miei cari amici… Continuiamo questa settimana nella nostra straordinaria esposizione su come muoversi in  quella che ho chiamato L’Esperienza Sacra. Settimana scorsa abbiamo detto che spesso a chi medita  viene detto che un buon modo per iniziare la pratica è di ascoltare il suono del proprio respiro. Entrare profondamente nel  suono, fondersi con esso, diventare tutt’uno. Allenare se stessi ad ascoltare i suoni della vita e a cercare la Risonanza con la vita è un meraviglioso inizio sul sentiero della Non-Consapevolezza del Sé. Nei momenti di trascendenza che si creano focalizzandoci sul suono e nient’altro, sperimentiamo noi Stessi non come individui, ma come parte del Tutto. La Risonanza è il primo dei Cinque Strumenti della Non-Consapevolezza del mondo. E questo perchè quando usi la Risonanza, quando ti connetti all’ambiente della tua fisicità verificando quanto sei risonante con esso (si, la Risonanza può essere percepita), riesci a perdere la  consapevolezza di te come entità separata dalla vita stessa. Puoi perderti nell’esperienza della sublime risonanza con, ad esempio, il suono. Chi al mondo non l’ha mai fatto? Puoi, proprio letteralmente, perderti nel suono di un’orchestra sinfonica, o nel suono dei grilli nella notte, o nel suono delle onde oceaniche che lambiscono dolcemente la spiaggia, o nel suono del silenzio. Si, il silenzio — che a volte erroneamente consideriamo come assenza di suono — è il più incantevole stato di Risonanza di tutti. Il silenzio è Risonanza. Quando ascolti profondamente il silenzio, sperimenti la naturale Risonanza della Vita Stessa. Quando ti fondi totalmente col silenzio, esci totalmente dal tuo senso di Sé come Altro singolo, e sperimenti che non c’è “altro” nell’Universo. Diventi Uno. Con tutto. Diventi risonante col tutto. Ecco perchè tutti i grandi maestri spirituali hanno detto Ascolta. Cosa?, chiede l’alunno. Il nulla, risponde il maestro. Come posso ascoltare il nulla?, vuol sapere l’alunno, frustrato dalla confusione. Non ascoltando nulla del tutto,  risponde il maestro. Ed ecco come si fa: Come prima cosa, trova un luogo dove sederti per un momento. Non sdraiarti, perchè ciò potrebbe indurti a dormire. Vorrai essere completamente sveglio e completamente Consapevole di essere Inconsapevole. Hai sentito ciò che ho appena detto? Ho detto Vorrai essere completamente Consapevole di essere Inconsapevole. Hai capito? Devi capirlo profondamente se vuoi trovare la tua strada verso l’Esperienza Sacra. Questo è un viaggio, e devi comprendere profondamente che il viaggio ti sposta da dove sei a dove vuoi essere… senza andare da nessuna parte. Nulla cambia, ma tutto è diverso. Quindi, poi, mettiti comodo, lasciando andare qualsiasi tensione fisica che potresti sentire nel  corpo. Ora, chiudi gli occhi (per limitare il numero di recettori che ricevono dati dal tuo ambiente) e apri le orecchie. Ascolta, semplicemente ascolta, il mondo intorno a te.  Fallo per  qualche momento, senza esaminarlo in alcun modo. Semplicemente ascolta tutto ciò che c’è da sentire. Poi, inizia a classificare ciò che stai sentendo. Fai mentalmente una lista di tutti i rumori che stai ascoltando. Prova a vedere quanti suoni diversi  riesci ad identificare. Quanti ne puoi contare? Bene. Ora, inizia ad eliminare quei suoni uno alla volta. Cioè, sposta il tuo focus dai rumori nella misura in cui  riesci, uno alla volta, fino a quando non ti focalizzi accuratamente su un unico suono. Non importa quale sia quell’unico suono. Può essere qualsiasi cosa. Semplicemente focalizza la tua attenzione su quell’unico suono, e solo su quello. Sentirai ancora gli altri suoni, ma saranno in sottofondo. Ascolta con concentrazione il singolo suono. In una stanza silenziosa, potrebbe essere il suono del tuo respiro. In un luogo dove c’è più rumore, potrebbe essere  il suono di un condizionatore, o una musica, o uno scalpiccio di passi sul pavimento. Se non riesci a scegliere un suono che ti piaccia su cui isolarti e  focalizzarti, fai tu stesso un suono. Proprio così, fai un suono che ti piace, e focalizzati su quello. Alcuni monaci lo fanno, e lo chiamano fare la om. Fanno il suono della om, ed ascoltano se stessi che lo fanno! Fallo e scoprirai che puoi perderti in quel suono. E cioè, il “tu” che pensi di essere si “perderà” letteralmente nel singolo suono, e Risuonerà con esso. Perderai il tuo senso del sé ed inizierai a sentirti all’unisono col suono stesso. Non domandarti il perchè. Lascia semplicemente che accada. Alcune persone lo ottengono molto velocemente col canto. Sia ascoltando il canto che cantando. Cantare può incantare. Anche la musica può incantare allo stesso modo, come abbiamo visto prima. Il suono, che è un modo immediatamente e facilmente accessibile per  sperimentare la Risonanza, può essere uno strumento efficace ed un meraviglioso sentiero verso l’illuminazione, una porta d’accesso all’Esperienza Sacra. Potresti desiderare di rendere un’abitudine il fatto di ascoltare la vita in  questo modo per cinque minuti al giorno. La cosa bella è che puoi farlo in qualsiasi momento, in qualsiasi luogo. Interrompi semplicemente ciò che stai facendo per cinque minuti e ascolta. Ascolta. Ascolta tutti i suoni del momento, poi prendi un  suono su cui scegli di focalizzarti e prestagli particolare attenzione. Spostati nel suono. Diventa tutt’uno con esso. Puoi farlo in un aeroporto o in una stazione ferroviaria. In un supermercato affollato o all’angolo di una strada. A casa o al lavoro. O ascoltando una sinfonia. E quando avrai preso l’abitudine di usare questa idea del suono, ti ritroverai a volerlo fare sempre di più. Potresti anche ritrovarti, in un certo senso, dipendente dal suono. Poiché scoprirai che isolarti e focalizzarti su un particolare suono può portarti un’enorme pace. Avvertimento: non farlo mentre guidi o mentre manovri un macchinario pesante. Penserai che io stia scherzando, ma non è così. Abbracci & Amore, Neale P.S.: i pensieri esposti sono tratti da The Holy Experience, un libro completo (in inglese) scritto da me, che potete scaricare gratis da www.nealedonaldwalsch.com. Cliccate semplicemente sull’icona Free Resources (risorse gratuite). Domanda & Risposta Questione su ciò che ha detto Gesù Caro Neale, ho una domanda riguardante uno dei libri CcD. Riguarda Gesù. Un paio di volte, credo, citi il versetto della Bibbia ‘Io sono la via, la verità, e la vita’, ma

NDW: Saggezza per il finesettimana

La magia del suono Una Nota  da Neale… Miei cari amici.. Discutendo L’Esperienza Sacra in questo Bollettino Settimanale abbiamo esplorato molti approcci, incluso, più recentemente, l’aspetto della vita che ho chiamato “non-consapevolezza”. Settimana scorsa nel Bollettino ho offerto una vivida spiegazione di “vita vera” di questo fenomeno. Se vi  siete persi l’ultimo numero, spero troviate modo di tornare a dargli un’occhiata. Oggi vorrei intraprendere un’espansione dei Cinque Strumenti della Non-Consapevolezza. Questi Strumenti sono tra i più validi che abbia trovato in una vita di ricerca e nel  discutere con altri le loro ricerche ed esperienze. Il primo di questi strumenti è la Risonanza. Tutto nell’Universo è fatto di energia. Ciò che rende differenti un tipo di energia da un altro (e, quindi, rende possibile la differenziazione in un’Unica Realtà) è la vibrazione dell’energia, o, genericamente, il suo grado di velocità. A volte è chiamata frequenza. E cioè, quanto è frequente la sua oscillazione. L’Energia si trasmette in onde. Ogni particella è una struttura simile ad un’onda, e molti trilioni di questi elementi simil-onda, oscillando alla stessa frequenza e legati tra di loro, portano a creare la Teoria della Superstringa,  di cui attualmente si parla così tanto come la base della Teoria del Tutto (TOE – acronimo dell’inglese theory of everything –  n.d.t.). Spesso di parla di un’ “ondata di emozioni” che ci travolge, ed è proprio la descrizione esatta. Questa vibrazione dell’Energia Essenziale dell’Universo crea un distinto senso di risonanza in ogni cosa vivente, e a volte si manifesta come suono, o rumore. Il suono non si può sentire, ovviamente, se non  c’è qualcuno che lo sente. (Abbiamo  visto questo antico enigma in un  precedente articolo del Bollettino quando abbiamo chiesto: Un albero  che cade nella foresta fa rumore se non c’è nessuno a sentirlo?). Ma il suono è  presente anche se non  c’è nient’altro presente. Si manifesta semplicemente in modo non udito. La Risonanza dell’Universo si manifesta, tra gli altri modi, come il Suono della Vita. Ed E’ la Vita Stessa, espressa in una delle sue  forme  più elementari. Ci sono volte in cui puoi non essere in grado di vedere l’energia pura, ma la puoi sentire. (A proposito, la  puoi anche percepire prima di vederla). Si sa che i mistici dicono “Al centro dell’Universo c’è il suono della om“. I microfoni più sensibili che gli umani sono stati capaci di inventare sono stati mandati nello  spazio  per essere le nostre “orecchie” nell’universo, e  questi strumenti hanno captato un misterioso e continuo mormorio,  o ronzio, in sottofondo, profondo, a bassa frequenza, e inudibile  all’orecchio umano. Cos’è questo  ronzio? Potrebbe essere la Forza Primordiale, l’Essenza Essenziale, la Vita Stessa nella sua  forma più elementare? La scienza  ci dice che è la radiazione del Sottofondo di Microonde Cosmiche, che si  suppone sia l’ “eco” del Big Bang. In natura è elettromagnetica e quindi è una  forma  di luce. Alle nostre radici noi siamo, in  sostanza, luce e suono. Risuoniamo profondamente con entrambi. Ecco perchè reagiamo istantaneamente a qualsiasi rumore, e certi suoni ci commuovono profondamente. E’ il motivo per  cui la musica è un linguaggio universale, che tocca ed unisce le persone attraverso ogni barriera di lingua e cultura. (La musica ha il potere di placare la bestia selvaggia, ha scritto Shakespeare, ed aveva profondamente ragione). Si dice che se dovessimo mai provare ad inviare una comunicazione nello spazio con la speranza  di ricevere una risposta da altri esseri senzienti, non manderemmo un messaggio parlato,  ma della musica. Magari,  come nel film di fantascienza Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo, una semplice sequenza di cinque note. L’idea  è che, se ci sono esseri intelligenti nel raggio di  questo segnale, risponderanno molto più velocemente al linguaggio universale del suono come toni  di quanto non farebbero al suono come parole in qualsiasi lingua della terra (seppure anche le parole siano toni, ma non così strutturati melodicamente o matematicamente). E’ proprio perchè siamo, alla nostra base, luce e suono, che i maestri di virtualmente tutte le tradizioni  mistiche nelle ere dell’evoluzione umana ci hanno invitati ed esortati ad usare la nostra stessa essenza come uno Strumento nella scoperta e nell’esperienza della nostra stessa essenza. Quindi virtualmente tutte le  religioni sulla faccia della terra hanno usato salmodiare e cantare per invocare L’Esperienza Sacra. Allo stesso modo, recitare om ed emettere suoni a bocca chiusa, e vari altri modi di produrre suoni, sono da sempre strumenti di chi si connette all’anima. Spesso viene detto a chi medita che un buon modo per iniziare la pratica consiste nell’ascoltare il suono del proprio respiro. Entrare profondamente nel  suono, fondersi con esso, diventare tutt’uno. Allenare se stessi ad ascoltre i suoni della vita e a cercare la Risonanza con la vita è un meraviglioso inizio sul sentiero della Non-Consapevolezza del Sé. Nei momenti di trascendenza che si creano focalizzandoci sul suono e nient’altro, sperimentiamo noi Stessi non come individui, ma come parte del Tutto. Abbracci  & Amore, Neale P.S.: i pensieri esposti sono tratti da The Holy Experience, un libro completo (in inglese) che potete scaricare gratis da www.nealedonaldwalsch.com. Cliccate semplicemente sull’icona Free Resources (risorse gratuite). Domanda & Risposta Dio come  sperimenta Se Stesso? Caro Neale… Una domanda che mi è sorta leggendo i tuoi  libri è  questa. Se  tutto è Uno (ed è una cosa in cui credo) allora Dio come fa a sperimentare qualcosa? Ad esempio, come facciamo a formare relazioni, o relazioni intime, se siamo tutti la stessa cosa? E il libero arbitrio è solo un’illusione, considerando che tutto è Dio,  è la sua volontà,  non la nostra? Come fa Dio ad amare “noi” come suoi figli se sa di essere esattamente questo?  Tutto quello che hai scritto non è solo Dio che parla a se Stesso, prendendosi in giro? Grazie molte. Erin Neale Risponde Cara Erin, buone domande. Ecco le mie risposte, una alla volta: 1. Il fatto che tutto sia uno non preclude a Dio di sperimentare qualcosa. Dio sperimenta tutto, attraverso le  varie parti di se stesso. Il fatto che il tuo corpo sia tutto Un Corpo non impedisce alla tua testa di sperimentare un mal di testa, anche se le punte dei tuoi piedi stanno bene, giusto? Le varie parti di te possono sperimentare cose

NDW: Saggezza per il fine settimana

Uscire dal dramma Una Nota da Neale… Miei cari amici… Settimana scorsa ho detto che il raggiungimento di uno stato di Non-Consapevolezza riguarda lo spostamento dalla Mente all’Anima — che sa tutto sulla Corda Tesa della Vita… e su ciò che ci aspetta Dall’Altra Parte. Sa che possiamo riuscire ad attraversare senza difficoltà semplicemente se non guardiamo giù. Sa che nel Regno di Dio “tutto guarda in su”. Sa anche che, come in molti circhi, va bene se cadete da questa corda. C’è una rete di sicurezza, e non vi farete male. Rimbalzerete solo un po’, e poi riprenderete l’attraversata. Infine capirete (ricorderete) che la Vita è un atto di equilibrio. Si tratta solo di mantenere il vostro equilibrio mentre vi destreggiate tra le esperienze del Corpo, i pensieri della Mente e la missione dell’Anima. Voglio darvi un esempio pratico di Non-Consapevolezza dal mondo reale prima di andare avanti, così che possiate avere il senso di cosa significa tutto ciò in termini pratici nella vita quotidiana. Una volta stavo facendo un lungo viaggio attraverso l’oceano per un appuntamento in Europa. Ci vollero molte ore di volo, e quando arrivai, la persona che doveva prelevarmi all’aeroporto non si vedeva da nessuna parte. L’aeroporto era affollato e rumoroso, caldo e soffocante, non si trovava cibo se non camminando per un pezzo verso il terminal principale, ed ero stanco per il viaggio. Chiamai l’ufficio della persona che era programmato mi venisse a prendere, e la sua segretaria disse “Oddio, era oggi? Ci risultava che lei sarebbe arrivato domani. Oh, accipicchia, arriva subito!” Ovviamente ero molto abbattuto. Oh, ma chi voglio prendere in giro? Ero frustrato ed arrabbiato. Cercai di ricompormi abbastanza da dire “Uh, okaay…”, e diedi un asciutto arrivederci. Poi mi sedetti su una panchina ad aspettare. Dopo pochi attimi il mio cellulare suonò. “E’ ad un’ora da lì nella direzione opposta”, mi disse la segretaria dell’uomo ansiosamente. “Ma le chiede di aspettarlo lì, perché deve portarla ad una riunione che pensava fosse domani, e… be’, insomma… può aspettarlo?” “Evabbè..”, sospirai, e salutai di nuovo brevemente. Ora sapevo che dovevo aspettare per un’ora. Mi sentivo più stanco che mai. Il luogo sembrava più rumoroso che mai. Avrei giurato che anche la temperatura fosse aumentata di cinque gradi. Ero intensamente (e scomodamente) Consapevole di tutto nel mio contesto fisico. Poi ebbi una brillante idea. Decisi di rimanere seduto su quella panchina e semplicemente meditare. Chiusi gli occhi ed iniziai a respirare tranquillamente e dolcemente. Usai la particolare tecnica che uso sempre, di guardare con l’occhio della Mente dritto davanti a me nel campo di oscurità, aspettando la comparsa della Fiamma Blu Danzante che spesso inizia a tremolare in lontananza, poi gradualmente si muove verso di me fino a riempire tutto il mio campo visivo e a consumarmi. Ho avuto questa esperienza molte volte ed è pura gioia. Sono convinto che sia la mia Anima, che viene ad incontrare la mia Mente, e a riunirsi a lei nell’estasi dell’Unità, nella Verità del mio Essere. All’improvviso, sentii battere leggermente sulla spalla. Immaginai fosse una guardia di sicurezza, che mi chiedeva di non dormire sulla panchina dell’aeroporto, o che mi avvertiva che qualcuno era scappato con la mia borsa del computer mentre me ne stavo seduto lì ad occhi chiusi, o qualcosa del genere. Non lo era. Era l’uomo che si prevedeva sarebbe venuto a prendermi. Era arrivato lì molto più velocemente di quanto pensava? No. Questo era ciò che avevo pensato che fosse successo. In realtà, ci aveva impiegato più di quanto pensasse. Ero rimasto seduto su quella panchina per più di un’ora e un quarto. Non mi ero addormentato. Ero consapevole, e ricordo di essere rimasto consapevole, di tutto quanto c’era intorno. Il rumore. La folla. Il caldo. Ma allo stesso tempo ero Non-Consapevole. Tutto era lì, ma io ero Non-Consapevole. In qualche modo ero riuscito a fondere il rumore, la folla, il caldo in un’Unica Esperienza — e poi a non prestarvi attenzione. Avevo interiormente distratto la mia attenzione, rivolgendomi all’interno e focalizzandomi solo sulla Fiamma Blu Danzante. Quando realizzai ciò che era successo, mi sentii sorpreso — in realtà esterrefatto — da quanto tempo era passato. Il mio ‘prelevatore’ si stava scusando in ogni modo per il casino e per il disguido, e tutto ciò che riuscivo a fare era sorridergli e dire tranquillamente “Nessun problema. Davvero, veramente.. nessun problema. Andiamo?”. Mi alzai con un movimento armonioso, cercai il suo braccio ed aggiunsi “E’ stato gentile da parte sua interrompere ciò che stava facendo per venirmi a prendere”. Sono sicuro che pensò che io fossi un Maestro Asceso. O perlomeno un genuino guru. Chi altro risponderebbe così? Lo farebbe qualsiasi persona, davvero, che avesse trovato gli strumenti della Non-Consapevolezza e li avesse usati per uscire dallo Sturm-und-Drang (letteralmente “sconvolgimento ed impeto” – n.d.t.) del dramma quotidiano dell’umanità, diventandone semplicemente Non-Consapevole, ed entrando invece nella piacevole, pacifica, dolce spaziosità della Realtà Ultima — alla quale tutti noi abbiamo accesso ogniqualvolta lo desideriamo. Questo è il significato di essere Consapevoli e Non-Consapevoli allo stesso tempo. E voglio dirvi che tutti noi possiamo raggiungere quello stato, come ho fatto io su quella panchina in aeroporto, nel quale diveniamo Consapevoli e Non-Consapevoli allo stesso tempo. E questa è l’Esperienza Sacra. Abbracci & Amore, Neale P.S.: i pensieri esposti sono tratti da The Holy Experience, un libro completo (in inglese) che potete scaricare gratis da www.nealedonaldwalsch.com. Cliccate semplicemente sull’icona Free Resources (risorse gratuite). Domanda & Risposta Come funziona l’ ‘attrazione’? Caro Neale, non so se questo sia lo spazio giusto dove porre questa domanda, ma la legge d’attrazione funziona solo sugli oggetti fisici? O posso chiedere libertà, amore, salute..? Grazie Neale Risponde Caro Amico — la cosiddetta “Legge di Attrazione” è uno dei concetti più fraintesi nella Spiritualità del Nuovo Pensiero. E per spiegare tutto ciò che ne è stato frainteso ci vorrebbe un libro intero. Infatti, ho proprio scritto questo libro, e trarresti un gran beneficio dal leggerlo. Il libro si chiama Felici più di Dio (uscirà in ristampa in Italia questo mese – n.d.t.). La vera domanda

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Diventare Consapevoli della Non-Consapevolezza Una Nota da Neale… Miei cari amici… Come sapete, stiamo discutendo i momenti della vita che ho chiamato L’Esperienza Sacra. E nella puntata di settimana scorsa ho detto che esistono dieci strumenti mediante i quali qualsiasi persona può avere questa esperienza. Ho detto che i Dieci Strumenti sono divisi in due tipi: Strumenti Fisici (che sono stati ampiamente discussi nei precedenti bollettini Settimanali) e Strumenti Spirituali (che descriverò nei prossimi). In alternativa li ho chiamati I Cinque Strumenti della Consapevolezza e I Cinque Strumenti della Non-Consapevolezza del Mondo. Ricorderete anche che ho detto che “la Completa Consapevolezza più la Completa Non-Consapevolezza danno come risultato la Realizzazione”. Quando siete Consapevoli e Non-Consapevoli contemporaneamente, siete Pienamente Realizzati. Questo è ciò che viene chiamato Esperienza Sacra. Prima di esplorare questo secondo insieme di strumenti, dobbiamo guardare questa cosa della Non-Consapevolezza di cui continuo a parlare. Ho scoperto che entrambi gli stati di Consapevolezza e di Non-Consapevolezza sono necessari per vivere una vita ricca, espansiva e spiritualmente appagante. Prima, dobbiamo essere consapevoli di moltissime cose nel e sul contesto fisico in cui ci troviamo. Non possiamo vagabondare per il mondo incappando nelle cose, per così dire; rompendo un sacco di vetri e saltando sui cocci. Dobbiamo sapere cosa c’è lì fuori, e dove e come ci inseriamo. Dobbiamo anche essere consapevoli della domanda più grande, e della sua risposta: PERCHE’? Perché siamo qui? Chi siamo, davvero? Cosa “ci facciamo” qui? Esiste uno scopo per la nostra esistenza? Dobbiamo essere Consapevoli della Ragione di Tutta la Vita, di come funziona il processo chiamato Vita, e di cosa cerchiamo di raggiungere in questa struttura. Lì è dove i primi cinque strumenti dell’Esperienza Sacra diventano utili. Ricapitolando… per generare l’Esperienza Sacra nella tua vita devi (1) Desiderare, (2) Essere Disponibile, (3) Esplorare, (4) Abbracciare e (5) Spiegare. Il Desiderio aumenta la nostra curiosià per queste cose, svegliandoci dal sonno. La Disponibilità ci dà il potere necessario a mettere da parte le apparenze e le preoccupazioni quotidiane e a focalizzarci, infine, su cose più vaste. L’Esplorazione ci sposta in un’ardita apertura verso il nuovo mondo che l’Anima ci invita a conoscere. Abbracciare ci dà uno strumento col quale tenere stretto ciò che abbiamo scoperto nella nostra esplorazione. E la Spiegazione ci permette di condividere con gli altri ciò che abbiamo scoperto, che è uno dei modi più profondi e più dolci per sperimentarlo appieno. Ma, con tutto quanto detto, tutto riguarda ancora i “dati”. Riguarda i pensieri. Non esclusivamente, forse, ma principalmente. La raccolta di dati e l’uso dei dati sono attività del mondo fisico. La raccolta di saggezza, d’altra parte, e l’uso della saggezza, sono attività dello spirituale. Per questo motivo dobbiamo divenire Non-Consapevoli di ciò di cui siamo diventati Consapevoli. E cioè, dobbiamo conoscerlo, ma dobbiamo fare in modo che non abbia importanza – tranne quando ce l’ha. La Non-Consapevolezza ci permette di usare i dati che abbiamo raccolto sulla Vita e sul Sé e su Dio, senza che i dati usino noi. Lasciate che vi dia un esempio di ciò che intendo dire. Una persona che cresce all’interno di una particolare cultura e ne ha imparato ogni cosa, è sposata ad una particolare tradizione, ed è immersa in una particolare religione, potrebbe vivere tutta a vita venendo usata da quei dati. Ciò che questa persona è arrivata a comprendere sul mondo in cui vive è diventata la struttura all’interno della quale viene sperimentata la vita stessa. Niente (o ben poco) al di fuori di questa struttura viene considerato, provato o permesso. Il solo modo in cui questa persona potrebbe entrare in un’esperienza non coperta dai dati della sua cultura, tradizione, religione, contesto, ecc., (conosciamo tutti persone appartenenti per tutta la vita allo stesso partito poichè la famiglia vi apparteneva!), potrebbe essere quello di essere Nonconsapevole dei dogmi o delle dottrine derivanti da quei dati. O almeno Non-Consapevole che significhino qualcosa. Questa “Non-Consapevolezza” potrebbe dare a questa persona il “permesso” che non riesce a dare a se stessa di sperimentare qualcosa non coperto dalle informazioni originali che le sono state date sulla Vita e su come è. (Conoscete l’affermazione L’ignoranza è una benedizione?) Ora, la connessione con la Vera Gioia della Vita, il Vero Scopo, e la Realtà Ultima è ciò che abbiamo definito Esperienza Sacra. E’ un’esperienza non coperta dai dati precedenti della maggior parte delle culture, tradizioni e religioni. E continueremo l’esplorazione di tutto ciò settimana prossima. Spero continuerete a tornare qui se state seriamente cercando di avere L’Esperienza Sacra, poiché credo che questo sia un sentiero sul quale potete trovarla! Abbracci & Amore, Neale P.S.: i pensieri esposti sono tratti da The Holy Experience, un libro completo (in inglese) che potete scaricare gratis da www.nealedonaldwalsch.com. Cliccate semplicemente sull’icona Free Resources (risorse gratuite). Domanda & Risposta Parlaci della morte Caro Neale… Cosa ci accade dopo la morte? E domanda n° 2: La Bibbia è vera? In quali delle sue parti possiamo credere? Grazie Neale Risponde Mio caro amico… Ho scritto un intero libro che propone una risposta alla tua domanda. La questione stessa è enorme, e la risposta non può essere data in una semplice replica di 3 o 4 paragrafi. E’ per questo che mi è stato dato un intero libro in risposta al desiderio di tutti gli esseri umani di sapere cosa succede dopo che abbiamo sperimentato il nostro Giorno della Continuazione. Il libro è intitolato ACCANTO A DIO La Vita Non Finisce. Lì imparerai i tre stadi della morte così come mi è stato dato di capirli, e ti saranno date lunghe spiegazioni dietro i 18 Ricordi concernenti la morte: Il Primo Ricordo: Morire è qualcosa che fai per te stesso. Il Secondo Ricordo: Tu sei la causa della tua morte. Questo è sempre vero, non importa dove, o come, muori. Il Terzo Ricordo: Non puoi morire contro la tua volontà. Il Quarto Ricordo: Nessun sentiero che conduce a Casa è migliore di un altro. Il Quinto Ricordo: La morte non è mai una tragedia, è sempre un dono. Il Sesto Ricordo: Tu e Dio siete una cosa sola. Non

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Spiegazione della spiegazione Una Nota da Neale… Miei cari amici… Settimana scorsa abbiamo continuato l’esplorazione dell’Esperienza Sacra focalizzandoci sul quinto strumento col quale poterla raggiungere, lo strumento della spiegazione. E’ quando spieghiamo agli altri ciò che siamo arrivati a capire usando i primi quattro strumenti. Questa settimana continuiamo a guardare questo strumento. E’ stato detto che insegniamo ciò che scegliamo di imparare. Io cerco di imparare sempre di più su come l’Universo funziona, sulla Divinità e l’Essenza di tutta la vita, sul processo della Vita Stessa, sugli altri, e su me stesso. Quindi, insegno tutte queste cose. Ho usato lo strumento dello ‘spiegatore‘. Uno non deve scrivere libri o tenere lezioni o seminari per farlo. La spiegazione arriva in molte forme, non ultima quella di vivere in un modo particolare. Il nostro esempio quotidiano è la miglior spiegazione che potremmo offrire di ciò che comprendiamo di noi stessi, di Dio, e della vita. Il comportamento che costruiamo è una spiegazione pratica dei nostri pensieri su tutto. Quando assumiamo ciò che abbiamo abbracciato come la nostra verità più intima e permettiamo alla nostra vita, in un centinaio di modi, di mostrarsi come spiegazione agli altri, facciamo un gigantesco passo verso la Piena Realizzazione. Diveniamo Consapevoli della vita nel mondo intorno a noi, e di come esattamente scegliamo di viverla, data la comprensione e la coscienza di Chi Siamo. Spiegare ciò che abbiamo desiderato, ciò che abbiamo voluto, ciò che abbiamo esplorato, e ciò che abbiamo abbracciato, completa i Cinque Strumenti della Consapevolezza. La nostra spiegazione è la nostra dimostrazione del livello che la nostra consapevolezza ha raggiunto. Gli altri cinque dei Dieci Strumenti dell’Esperienza Sacra sono: 6. Risonanza 7. Visualizzazione 8. Movimento 9. Rituale 10. Servizio & Disciplina Ricorderete che i Dieci Strumenti sono divisi in due tipi: Strumenti Fisici (che sono stati ampiamente discussi nei precedenti bollettini Settimanali) e Strumenti Spirituali (che descriverò nei prossimi). In alternativa li ho chiamati I Cinque Strumenti della Consapevolezza e I Cinque Strumenti della Non-Consapevolezza del Mondo. Ricorderete anche che in  precedenza ho detto che “la Completa Consapevolezza più la Completa Non-Consapevolezza danno come risultato la Realizzazione”. Quando siete Consapevoli e Non-Consapevoli contemporaneamente, siete Pienamente Realizzati. Questo è ciò che viene chiamato Esperienza Sacra. Ora esploreremo questo secondo insieme di cinque strumenti, e avremo bisogno di vedere questo argomento della Non-Consapevolezza che ho appena introdotto. Ed è esattamente il punto da cui riprenderemo qui settimana prossima. Abbracci & Amore, Neale P.S.: i pensieri esposti sono tratti da The Holy Experience, un libro completo (in inglese) che potete scaricare gratis da www.nealedonaldwalsch.com. Cliccate semplicemente sull’icona Free Resources (risorse gratuite). Domanda & Risposta Come aiutare il mondo Caro Neale, il mio desiderio è di aiutare a guarire il mondo e vivere una vita di amore, felicità e abbondanza. Cosa devo fare per riuscirci? Neale Risponde Caro Amico, Conversazioni con Dio ci dice che il modo più veloce per realizzare, ottenere o raggiungere qualcosa per noi stessi è di aiutare un altro a realizzare, ottenere o raggiungere la stessa cosa. Fai in modo che un altro sperimenti ciò che tu desideri sperimentare. Questo è ciò che abbiamo discusso nel bollettino di settimana scorsa, quando abbiamo parlato del messaggio di CcD: Sii La Fonte. Il primo passo per te, quindi, è di ESSERE Amore, Felicità e Abbondanza in qualsiasi cosa tu pensi, dica o faccia. Poi, attraverso il tuo Esserlo, aiutare gli altri — tutti quelli con cui entrerai in contatto — ad Essere la stessa cosa. Quando incontri qualcuno nella tua vita, domanda a te stesso: “Cosa posso fare proprio ora per aiutare questa persona ad essere Amore, felicità ed Abbondanza?”. E poi, fallo. Scoprirai che nel farlo avrai risposto alla tua stessa domanda. Con Amore, Neale

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Sii la Fonte Una Nota da Neale Miei cari amici… Come sapete, in quest’ultimo anno qui nel Bollettino Settimanale ci siamo imbarcati in un meraviglioso viaggio, esplorando ciò che ho chiamato L’Esperienza Sacra. Abbiamo interrotto questa serie di articoli per alcune osservazioni particolari sulle festività e sul senso della vita, e abbiamo dedicato un Bollettino alla memoria di Patty Hammett, che ha celebrato il suo Giorno della Continuazione. Questa settimana riprendiamo la nostra discussione sull’Esperienza Sacra. Come sapete se state leggendo dall’inizio, abbiamo fatto un elenco dei diversi strumenti che ho scoperto essere a disposizione di ognuno di noi per entrare in questa esperienza. Abbiamo fino ad ora esplorato i passi da 1 a 4. Il quinto strumento sul sentiero dell’Esperienza Sacra si usa quando iniziamo a spiegare agli altri ciò che siamo arrivati a comprendere utilizzando i primi quattro strumenti. Questo percorso di spiegazione è molto elevato, e molto potente. Innanzitutto, poiché è utile agli altri; è utile all’umanità. Aiuta coloro che stanno ancora desiderando o stanno ancora esplorando nella ricerca della via verso la propria verità. Secondariamente, poiché si appella ad una fondamentale Legge dell’Universo, come descritto in Conversazioni con Dio, che dice: Fai in modo di far sperimentare agli altri ciò che tu desideri sperimentare. Regala ciò che desideri ricevere. Altrove CcD la pone in modo ancora più sintetico: Sii La Fonte. Esistono solo due luoghi dove stare sul “tabellone di gioco della vita”. Puoi stare sulla casella del Ricevente, o sulla casella della Fonte. Se stai sulla casella del Ricevente, cercherai sempre di ricevere. Cercherai di ricevere cose da Dio, dal tuo capo, dalla tua azienda, dal tuo coniuge, dalla tua famiglia e dai tuoi amici, e dal tuo mondo. Diventerai un supplicante, un richiedente. Pregherai o chiederai o implorerai o supplicherai o richiederai a qualche livello, e poi spererai di ricevere ciò che hai chiesto. Se stai sulla casella della Fonte, cercherai sempre di dare. Cercherai di dare cose a Dio, al tuo capo, alla tua azienda, al tuo coniuge, alla tua famiglia e ai tuoi amici, e al tuo mondo. Diventerai un fornitore, una risorsa. Offrirai, sarai fonte, procurerai, e fornirai ad un qualche livello, e poi farai l’esperienza di avere ciò che hai dato, poichè come potresti darlo se non lo avessi? Quindi, se darai agli altri ciò che tu, tu stesso, desideri, farai l’esperienza di averlo. Ora, se ciò che hai desiderato per tanti anni è una spiegazione della vita e di Dio e di Come Funzionano Le Cose, e se inizi ad offrire questa spiegazione agli altri (anche come sto facendo io qui), presto sperimenterai te stesso come colui che ha la spiegazione. Proprio come avrai qui, in questo spazio settimana prossima, la prossima puntata della nostra esplorazione dell’Esperienza Sacra. Ci vediamo! Abbracci & Amore, Neale Domanda & Risposta Come funziona ‘essere la fonte’ Caro Neale… Quando dici che uno ha la scelta di essere il ricevente o il donatore di qualsiasi cosa desideri nella propria vita, posso capire come, se voglio più amore o compassione, io do’ amore e compassione agli altri. Ma come funziona quando si tratta di salute o relazioni — come ad esempio un partner? Come si manifesta? Cosa deve essere donato per trovare o avere buona salute, o il compagno di vita? Penso che troverò le risposte da sola mentre scrivo le domande, ma il tuo contributo sarebbe ugualmente gradito. Grazie, Dio ti benedica. Diana Neale Risponde Cara Diana… Ho scelto questa lettera dalla pila perchè si adatta perfettamente al messaggio più lungo qui sopra tratto dal libro L’Esperienza Sacra. Diana, per trovare un buon compagno di vita, SII una buona compagna di vita per qualcuno. Se non hai “qualcuno” col quale essere una buona compagna di vita, allora sii una buona compagna di vita per tutti. Comportati come se ognuno fosse il tuo coniuge! Comportati come se ognuno fosse il tuo amante! Fallo per tre mesi e ti prometto che avrai un sacco di persone che verranno da te chiedendoti un po’ della tua magia e pregandoti di considerarli come possibili compagni di vita. Se vuoi avere buona salute per te stessa, sii fonte di buona salute per qualcun altro. Ci sono molti modi in cui puoi farlo. Aiuta qualcuno che conosci ed ami con la sua dieta. Incoraggia qualcuno cui sei vicino a fare più movimento. Potresti anche invitarlo a venire in palestra con te quando fai il tuo allenamento. Regala a qualcuno un abbonamento ad una rivista sulla salute! Ci sono dozzine di modi in cui puoi essere fonte di buona salute per un altro. In realtà, ci sono infiniti modi. Anche semplicemente sorridere agli altri invia loro energie di guarigione. Vedi com’è facile? Con Amore, Neale

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Celebrazione di Patty Una Nota da Neale… Miei cari Amici… Questa settimana condivido con voi la notizia che Patty Hammet, l’amministratrice della nostra fondazione, nonché nostra capo contabile per 18 anni, e mia collaboratrice da prima ancora, ha celebrato il suo Giorno Della Continuazione il 4 Gennaio. Patty ha lavorato per aiutarci a diffondere i messaggi di CcD nel mondo fino ai suoi ultimi giorni, partecipando come parte dello staff al nostro abituale Ritiro di Rinnovo Spirituale di fine anno nel fine settimana precedente. Il brevissimo preavviso del suo repentino passaggio è stato inaspettato, e noi tutti qui ci stiamo ancora adattando all’improvvisa transizione, anche se sappiamo nei nostri cuori che Patty è in un meraviglioso, meraviglioso luogo, a cantare la sua gioia e a danzare la sua estasi, e a condividere ancora con noi l’amore come ha sempre fatto, in ogni momento in cui è stata con noi nella fisicità. Patty era una persona molto speciale, e l’ho guardata negli anni crescere ed espandersi in uno degli esseri più spirituali che abbia mai incontrato. Metteva in pratica ciò che imparava così costantemente da ispirarmi in continuazione, ogni volta che parlavo con lei, poichè la vedevo rimanere tranquilla ed imperturbabile di fronte alle circostanze più difficili. La sua comprensione del materiale di CcD era impeccabile, ma era il suo viverlo che mi ispirava ancor di più. Durante i 18 anni del nostro viaggio dell’anima insieme ha dimostrato in ogni modo che i messaggi di Conversazioni con Dio si impersonificavano in lei ogni giorno in modo più grandioso. E’ stata il caposaldo della nostra Fondazione, che ha aiutato a concepire e nascere, guidandola dalla sua costituzione e durante i primi tempi. Ci ha guidati tutti attraverso la selva delle regole e norme finanziarie e dei nostri periodi di debolezza fiscale, riuscendo sempre a mantenere le cose in equilibrio e la nave dei nostri sogni a galla. In particolare negli ultimi dieci anni l’ho vista spostarsi in un luogo di grande pace interiore e ad un alto livello di accettazione di qualsiasi cosa le si presentasse davanti, e di qualsiasi problema sorgesse per la Fondazione, calmando tutto l’ambiente intorno ed aprendolo sempre a facili soluzioni. Forse la cosa più edificante per me è stata l’abilità di Patty nel “perdonare e dimenticare”. Raramente lasciava che il comportamento degli altri la offendesse, la agitasse o la affliggesse a livello personale, e se lo faceva per un brevissimo momento, ne lasciava cadere tutta l’energia negativa più velocemente di chiunque altro abbia mai visto. Semplicemente non era interessata nel portare risentimento o nel ricordare continuamente agli altri le loro promesse. A mano a mano che cresceva nella sua maestria spirituale, raggiungeva un livello estremamente alto nell’abilità di non reagire con rabbia, risentimento, irritazione, collera, o ira in circostanze nelle quali io o altri cadevamo in alcune o in tutte queste reazioni. Patty era anche dolce. Buona e simpatica in modo inesauribile. E, mi sembrava, instancabilmente d’aiuto. In 18 anni non riesco a ricordare una sola circostanza in cui io abbia chiesto il suo aiuto e lei non si sia fatta avanti immediatamente. “No” non era una parola nel suo vocabolario quando qualcuno aveva bisogno di lei. Semplicemente non le capitava mai di dire che non aveva abbastanza tempo o abbastanza energia. Dava a piene mani di entrambi — e poi tornava e ne trovava ancora. Allo stesso modo, “arrendersi” non faceva parte del suo carattere. Non si arrendeva mai. Trovava una soluzione a tutto, anche se farlo la esauriva del tutto. Se il materiale di Conversazioni con Dio ha prodotto del buono e ha portato beneficio a milioni di persone nel mondo (e lo ha fatto), è in gran parte merito di Patty Hammet. Ma con tutto quanto detto, e con tutti i risultati citati, forse la più grande conquista di Patty è stata dimostrare come essere un’amica. Se tu eri suo amico, lei era la tua leale confidente, il tuo confessore compassionevole, il tuo saggio consigliere, la tua gentile consulente spirituale, l’amica con cui stare bene e ridere — e potevi contare sul fatto che fosse tutte queste cose senza critica o giudizio. E forse la cosa più meravigliosa di tutte era che Patty aveva un modo di essere totalmente “presente” per te. Era desiderosa di metter da parte tutto e ascoltarti davvero. Anche se non avevi tempo per una conversazione intera, ti sentivi sempre ascoltato da lei. Non solo ti sentivi ascoltato, ti sentivi sentito — anche se avevi solo uno scambio di cinque minuti. Patty non solo mostrava queste qualità, le insegnava. Nei giorni scorsi ho visto lo stesso tipo di coraggio, forza, determinazione, gentilezza, nei suoi due figli, Chris e Jared. Sono bellissimi specchi delle molte qualità meravigliose di Patty. E’ sempre stata molto orgogliosa di loro, ed è molto orgogliosa tuttora di Chris e Jared. Non ci sono parole per descrivere come Patty mancherà. La perdita è enorme. Ma troviamo gioia nel sapere — davvero sapere, non domandarci, indovinare o sperare — che lei è ancora con noi, anche in questo stesso momento, proprio con la stessa certezza che abbiamo nel sapere che l’energia che è l’amore di Dio la circonda ora con una pienezza che riusciamo appena ad immaginare. Patty aveva solo 49 anni quando ci ha lasciati, in seguito a complicazioni del cancro. Ci sono alcuni che dicono che sembra davvero troppo presto. E’ decisamente troppo presto per noi. Ma giudicando dal livello della pace spirituale e della gentile conoscenza spirituale che ha raggiunto, mi è chiaro che il tempismo è stato perfetto per Patty. E ci è stato detto così, in queste parole di ACCANTO A DIO La Vita Non Finisce, secondo me dettate da Dio: La morte non esiste – non nel modo in cui la maggior parte di voi la immagina, che è la fine di tutta la vita. Non esiste qualcosa come la “fine della vita”. In realtà, ciò che chiamate “morte” è una cosa meravigliosa. Quindi non affliggetevi quando una persona muore, e non avvicinatevi alla vostra morte con tristezza o inquietudine. Accogliete la morte come avete accolto la