Celebrazione di Patty

Una Nota da Neale…

Miei cari Amici…

Questa settimana condivido con voi la notizia che Patty Hammet, l’amministratrice della nostra fondazione, nonché nostra capo contabile per 18 anni, e mia collaboratrice da prima ancora, ha celebrato il suo Giorno Della Continuazione il 4 Gennaio.

Patty ha lavorato per aiutarci a diffondere i messaggi di CcD nel mondo fino ai suoi ultimi giorni, partecipando come parte dello staff al nostro abituale Ritiro di Rinnovo Spirituale di fine anno nel fine settimana precedente.

Il brevissimo preavviso del suo repentino passaggio è stato inaspettato, e noi tutti qui ci stiamo ancora adattando all’improvvisa transizione, anche se sappiamo nei nostri cuori che Patty è in un meraviglioso, meraviglioso luogo, a cantare la sua gioia e a danzare la sua estasi, e a condividere ancora con noi l’amore come ha sempre fatto, in ogni momento in cui è stata con noi nella fisicità.

Patty era una persona molto speciale, e l’ho guardata negli anni crescere ed espandersi in uno degli esseri più spirituali che abbia mai incontrato. Metteva in pratica ciò che imparava così costantemente da ispirarmi in continuazione, ogni volta che parlavo con lei, poichè la vedevo rimanere tranquilla ed imperturbabile di fronte alle circostanze più difficili.

La sua comprensione del materiale di CcD era impeccabile, ma era il suo viverlo che mi ispirava ancor di più. Durante i 18 anni del nostro viaggio dell’anima insieme ha dimostrato in ogni modo che i messaggi di Conversazioni con Dio si impersonificavano in lei ogni giorno in modo più grandioso.

E’ stata il caposaldo della nostra Fondazione, che ha aiutato a concepire e nascere, guidandola dalla sua costituzione e durante i primi tempi. Ci ha guidati tutti attraverso la selva delle regole e norme finanziarie e dei nostri periodi di debolezza fiscale, riuscendo sempre a mantenere le cose in equilibrio e la nave dei nostri sogni a galla.

In particolare negli ultimi dieci anni l’ho vista spostarsi in un luogo di grande pace interiore e ad un alto livello di accettazione di qualsiasi cosa le si presentasse davanti, e di qualsiasi problema sorgesse per la Fondazione, calmando tutto l’ambiente intorno ed aprendolo sempre a facili soluzioni.

Forse la cosa più edificante per me è stata l’abilità di Patty nel “perdonare e dimenticare”. Raramente lasciava che il comportamento degli altri la offendesse, la agitasse o la affliggesse a livello personale, e se lo faceva per un brevissimo momento, ne lasciava cadere tutta l’energia negativa più velocemente di chiunque altro abbia mai visto. Semplicemente non era interessata nel portare risentimento o nel ricordare continuamente agli altri le loro promesse. A mano a mano che cresceva nella sua maestria spirituale, raggiungeva un livello estremamente alto nell’abilità di non reagire con rabbia, risentimento, irritazione, collera, o ira in circostanze nelle quali io o altri cadevamo in alcune o in tutte queste reazioni.

Patty era anche dolce. Buona e simpatica in modo inesauribile. E, mi sembrava, instancabilmente d’aiuto. In 18 anni non riesco a ricordare una sola circostanza in cui io abbia chiesto il suo aiuto e lei non si sia fatta avanti immediatamente. “No” non era una parola nel suo vocabolario quando qualcuno aveva bisogno di lei. Semplicemente non le capitava mai di dire che non aveva abbastanza tempo o abbastanza energia. Dava a piene mani di entrambi — e poi tornava e ne trovava ancora.

Allo stesso modo, “arrendersi” non faceva parte del suo carattere. Non si arrendeva mai. Trovava una soluzione a tutto, anche se farlo la esauriva del tutto.

Se il materiale di Conversazioni con Dio ha prodotto del buono e ha portato beneficio a milioni di persone nel mondo (e lo ha fatto), è in gran parte merito di Patty Hammet.

Ma con tutto quanto detto, e con tutti i risultati citati, forse la più grande conquista di Patty è stata dimostrare come essere un’amica. Se tu eri suo amico, lei era la tua leale confidente, il tuo confessore compassionevole, il tuo saggio consigliere, la tua gentile consulente spirituale, l’amica con cui stare bene e ridere — e potevi contare sul fatto che fosse tutte queste cose senza critica o giudizio.

E forse la cosa più meravigliosa di tutte era che Patty aveva un modo di essere totalmente “presente” per te. Era desiderosa di metter da parte tutto e ascoltarti davvero. Anche se non avevi tempo per una conversazione intera, ti sentivi sempre ascoltato da lei. Non solo ti sentivi ascoltato, ti sentivi sentito — anche se avevi solo uno scambio di cinque minuti.

Patty non solo mostrava queste qualità, le insegnava. Nei giorni scorsi ho visto lo stesso tipo di coraggio, forza, determinazione, gentilezza, nei suoi due figli, Chris e Jared. Sono bellissimi specchi delle molte qualità meravigliose di Patty. E’ sempre stata molto orgogliosa di loro, ed è molto orgogliosa tuttora di Chris e Jared.

Non ci sono parole per descrivere come Patty mancherà. La perdita è enorme. Ma troviamo gioia nel sapere — davvero sapere, non domandarci, indovinare o sperare — che lei è ancora con noi, anche in questo stesso momento, proprio con la stessa certezza che abbiamo nel sapere che l’energia che è l’amore di Dio la circonda ora con una pienezza che riusciamo appena ad immaginare.

Patty aveva solo 49 anni quando ci ha lasciati, in seguito a complicazioni del cancro. Ci sono alcuni che dicono che sembra davvero troppo presto. E’ decisamente troppo presto per noi. Ma giudicando dal livello della pace spirituale e della gentile conoscenza spirituale che ha raggiunto, mi è chiaro che il tempismo è stato perfetto per Patty. E ci è stato detto così, in queste parole di ACCANTO A DIO La Vita Non Finisce, secondo me dettate da Dio:

La morte non esiste – non nel modo in cui la maggior parte di voi la immagina, che è la fine di tutta la vita. Non esiste qualcosa come la “fine della vita”.

In realtà, ciò che chiamate “morte” è una cosa meravigliosa. Quindi non affliggetevi quando una persona muore, e non avvicinatevi alla vostra morte con tristezza o inquietudine. Accogliete la morte come avete accolto la vita, poiché la morte E’ la vita, in un’altra forma. Accogliete la morte di un altro con dolce celebrazione e profonda felicità, poiché la sua è una splendida gioia.

E sappiate questo: Nessuno muore in un momento e in un modo che non abbia scelto egli stesso. Ogni passaggio termina quando il programma o la missione di quel particolare passaggio è stato completato. Non esiste qualcosa come essere “incompleto”.

Infine, ditelo a tutti: E’ impossibile morire senza Dio. Io sono lì per accogliere tutti.

Vi abbraccerò, vi conforterò, vi accoglierò, e vi assicurerò che siete perfetti esattamente così come siete.

Poi vi accoglierò nel Regno dei Cieli.

Abbracci & Amore,

Neale

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