La magia del suono

Una Nota  da Neale…

Miei cari amici..

Discutendo L’Esperienza Sacra in questo Bollettino Settimanale abbiamo esplorato molti approcci, incluso, più recentemente, l’aspetto della vita che ho chiamato “non-consapevolezza”. Settimana scorsa nel Bollettino ho offerto una vivida spiegazione di “vita vera” di questo fenomeno. Se vi  siete persi l’ultimo numero, spero troviate modo di tornare a dargli un’occhiata.

Oggi vorrei intraprendere un’espansione dei Cinque Strumenti della Non-Consapevolezza. Questi Strumenti sono tra i più validi che abbia trovato in una vita di ricerca e nel  discutere con altri le loro ricerche ed esperienze. Il primo di questi strumenti è la Risonanza.

Tutto nell’Universo è fatto di energia. Ciò che rende differenti un tipo di energia da un altro (e, quindi, rende possibile la differenziazione in un’Unica Realtà) è la vibrazione dell’energia, o, genericamente, il suo grado di velocità. A volte è chiamata frequenza. E cioè, quanto è frequente la sua oscillazione.

L’Energia si trasmette in onde. Ogni particella è una struttura simile ad un’onda, e molti trilioni di questi elementi simil-onda, oscillando alla stessa frequenza e legati tra di loro, portano a creare la Teoria della Superstringa,  di cui attualmente si parla così tanto come la base della Teoria del Tutto (TOE – acronimo dell’inglese theory of everything –  n.d.t.).

Spesso di parla di un’ “ondata di emozioni” che ci travolge, ed è proprio la descrizione esatta.

Questa vibrazione dell’Energia Essenziale dell’Universo crea un distinto senso di risonanza in ogni cosa vivente, e a volte si manifesta come suono, o rumore. Il suono non si può sentire, ovviamente, se non  c’è qualcuno che lo sente. (Abbiamo  visto questo antico enigma in un  precedente articolo del Bollettino quando abbiamo chiesto: Un albero  che cade nella foresta fa rumore se non c’è nessuno a sentirlo?). Ma il suono è  presente anche se non  c’è nient’altro presente. Si manifesta semplicemente in modo non udito.

La Risonanza dell’Universo si manifesta, tra gli altri modi, come il Suono della Vita. Ed E’ la Vita Stessa, espressa in una delle sue  forme  più elementari. Ci sono volte in cui puoi non essere in grado di vedere l’energia pura, ma la puoi sentire. (A proposito, la  puoi anche percepire prima di vederla).

Si sa che i mistici dicono “Al centro dell’Universo c’è il suono della om“. I microfoni più sensibili che gli umani sono stati capaci di inventare sono stati mandati nello  spazio  per essere le nostre “orecchie” nell’universo, e  questi strumenti hanno captato un misterioso e continuo mormorio,  o ronzio, in sottofondo, profondo, a bassa frequenza, e inudibile  all’orecchio umano.

Cos’è questo  ronzio? Potrebbe essere la Forza Primordiale, l’Essenza Essenziale, la Vita Stessa nella sua  forma più elementare? La scienza  ci dice che è la radiazione del Sottofondo di Microonde Cosmiche, che si  suppone sia l’ “eco” del Big Bang. In natura è elettromagnetica e quindi è una  forma  di luce.

Alle nostre radici noi siamo, in  sostanza, luce e suono. Risuoniamo profondamente con entrambi. Ecco perchè reagiamo istantaneamente a qualsiasi rumore, e certi suoni ci commuovono profondamente. E’ il motivo per  cui la musica è un linguaggio universale, che tocca ed unisce le persone attraverso ogni barriera di lingua e cultura. (La musica ha il potere di placare la bestia selvaggia, ha scritto Shakespeare, ed aveva profondamente ragione).

Si dice che se dovessimo mai provare ad inviare una comunicazione nello spazio con la speranza  di ricevere una risposta da altri esseri senzienti, non manderemmo un messaggio parlato,  ma della musica. Magari,  come nel film di fantascienza Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo, una semplice sequenza di cinque note.

L’idea  è che, se ci sono esseri intelligenti nel raggio di  questo segnale, risponderanno molto più velocemente al linguaggio universale del suono come toni  di quanto non farebbero al suono come parole in qualsiasi lingua della terra (seppure anche le parole siano toni, ma non così strutturati melodicamente o matematicamente).

E’ proprio perchè siamo, alla nostra base, luce e suono, che i maestri di virtualmente tutte le tradizioni  mistiche nelle ere dell’evoluzione umana ci hanno invitati ed esortati ad usare la nostra stessa essenza come uno Strumento nella scoperta e nell’esperienza della nostra stessa essenza.

Quindi virtualmente tutte le  religioni sulla faccia della terra hanno usato salmodiare e cantare per invocare L’Esperienza Sacra. Allo stesso modo, recitare om ed emettere suoni a bocca chiusa, e vari altri modi di produrre suoni, sono da sempre strumenti di chi si connette all’anima.

Spesso viene detto a chi medita che un buon modo per iniziare la pratica consiste nell’ascoltare il suono del proprio respiro. Entrare profondamente nel  suono, fondersi con esso, diventare tutt’uno.

Allenare se stessi ad ascoltre i suoni della vita e a cercare la Risonanza con la vita è un meraviglioso inizio sul sentiero della Non-Consapevolezza del Sé. Nei momenti di trascendenza che si creano focalizzandoci sul suono e nient’altro, sperimentiamo noi Stessi non come individui, ma come parte del Tutto.

Abbracci  & Amore,

Neale

P.S.: i pensieri esposti sono tratti da The Holy Experience, un libro completo (in inglese) che potete scaricare gratis da www.nealedonaldwalsch.com. Cliccate semplicemente sull’icona Free Resources (risorse gratuite).

Domanda & Risposta

Dio come  sperimenta Se Stesso?

Caro Neale… Una domanda che mi è sorta leggendo i tuoi  libri è  questa. Se  tutto è Uno (ed è una cosa in cui credo) allora Dio come fa a sperimentare qualcosa? Ad esempio, come facciamo a formare relazioni, o relazioni intime, se siamo tutti la stessa cosa? E il libero arbitrio è solo un’illusione, considerando che tutto è Dio,  è la sua volontà,  non la nostra? Come fa Dio ad amare “noi” come suoi figli se sa di essere esattamente questo?  Tutto quello che hai scritto non è solo Dio che parla a se Stesso, prendendosi in giro? Grazie molte. Erin

Neale Risponde

Cara Erin, buone domande. Ecco le mie risposte, una alla volta:

1. Il fatto che tutto sia uno non preclude a Dio di sperimentare qualcosa. Dio sperimenta tutto, attraverso le  varie parti di se stesso. Il fatto che il tuo corpo sia tutto Un Corpo non impedisce alla tua testa di sperimentare un mal di testa, anche se le punte dei tuoi piedi stanno bene, giusto? Le varie parti di te possono sperimentare cose diverse, permettendo all’Intero Corpo di sperimentarle. Il sesso è un buon esempio. Può darsi che tu stia usando una o  due parti del tuo corpo, ma ciò non impedisce al tuo intero corpo di sperimentarlo.

2. Formiamo relazioni intime con gli altri nello stesso modo in cui formiamo relazioni intime con noi stessi. Non hai una relazione intima con te Stessa? Non  parli mai a te stessa, o pensi tra te e te, o ti consoli, ecc.? Ovviamente si. Il fatto che tu non sia separata da te stessa non ti impedisce di fare queste cose.

3. Dio dice “Ciò che volete per voi, io lo voglio”. Dio permette ad ognuno dei suoi molti aspetti di esprimersi liberamente, al livello di coscienza  che possiede. Hai ragione, tutto E’  volontà di Dio, e la VOLONTA’ di Dio è che ogni essere umano, che è una parte di Dio, esprima la propria Volontà individualmente in qualsiasi modo scelga di farlo. Ma quando lo facciamo, stiamo esprimendo la Volontà di Dio. Lascia che ti dia un esempio pratico. Pensi di poter anche solo alzare il tuo dito mignolo se Dio non volesse che tu lo facessi? No. Non potresti. Ciò non  significa, tuttavia, che Dio ti FORZI a farlo. Quindi se alzi il mignolo lo fai come atto di volontà personale, libera. Ma non potresti FARLO se Dio non volesse. Dio potrebbe fermarti in un minuto. In un secondo. In meno di un secondo. Allora vediamo che è Volere di Dio che tu esprima il Tuo Volere. Giusto? Lo vedi? I due sono la stessa cosa. Hai esattamente ragione. Ma le  due Volontà non sono in contraddizione. Il Volere di Dio è il tuo Libero Arbitrio. Vedi?

4. Dio ama “noi”, anche se sa di ESSERE noi, nello stesso modo in cui noi amiamo noi stessi. Posso amare me stesso anche se so di essere il Sé che sto amando. Qual è il problema?

5. Si, tutto ciò che  ho scritto è Dio che parla con Se Stesso, ma  non sta “prendendo in  giro” Se Stesso. E’ Dio che parla a Se Stesso, ricordando alle parti di Se Stesso quello che queste parti individuali di Se Stesso hanno dimenticato.

Spero di averti chiarito le cose Erin.

Con l’Amore di Dio,

Neale

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