Diventare Consapevoli della Non-Consapevolezza

Una Nota da Neale…

Miei cari amici…

Come sapete, stiamo discutendo i momenti della vita che ho chiamato L’Esperienza Sacra. E nella puntata di settimana scorsa ho detto che esistono dieci strumenti mediante i quali qualsiasi persona può avere questa esperienza. Ho detto che i Dieci Strumenti sono divisi in due tipi: Strumenti Fisici (che sono stati ampiamente discussi nei precedenti bollettini Settimanali) e Strumenti Spirituali (che descriverò nei prossimi). In alternativa li ho chiamati I Cinque Strumenti della Consapevolezza e I Cinque Strumenti della Non-Consapevolezza del Mondo.

Ricorderete anche che ho detto che “la Completa Consapevolezza più la Completa Non-Consapevolezza danno come risultato la Realizzazione”. Quando siete Consapevoli e Non-Consapevoli contemporaneamente, siete Pienamente Realizzati. Questo è ciò che viene chiamato Esperienza Sacra.

Prima di esplorare questo secondo insieme di strumenti, dobbiamo guardare questa cosa della Non-Consapevolezza di cui continuo a parlare.

Ho scoperto che entrambi gli stati di Consapevolezza e di Non-Consapevolezza sono necessari per vivere una vita ricca, espansiva e spiritualmente appagante.

Prima, dobbiamo essere consapevoli di moltissime cose nel e sul contesto fisico in cui ci troviamo. Non possiamo vagabondare per il mondo incappando nelle cose, per così dire; rompendo un sacco di vetri e saltando sui cocci. Dobbiamo sapere cosa c’è lì fuori, e dove e come ci inseriamo.

Dobbiamo anche essere consapevoli della domanda più grande, e della sua risposta: PERCHE’?

Perché siamo qui? Chi siamo, davvero? Cosa “ci facciamo” qui? Esiste uno scopo per la nostra esistenza? Dobbiamo essere Consapevoli della Ragione di Tutta la Vita, di come funziona il processo chiamato Vita, e di cosa cerchiamo di raggiungere in questa struttura.

Lì è dove i primi cinque strumenti dell’Esperienza Sacra diventano utili. Ricapitolando… per generare l’Esperienza Sacra nella tua vita devi (1) Desiderare, (2) Essere Disponibile, (3) Esplorare, (4) Abbracciare e (5) Spiegare.

Il Desiderio aumenta la nostra curiosià per queste cose, svegliandoci dal sonno. La Disponibilità ci dà il potere necessario a mettere da parte le apparenze e le preoccupazioni quotidiane e a focalizzarci, infine, su cose più vaste. L’Esplorazione ci sposta in un’ardita apertura verso il nuovo mondo che l’Anima ci invita a conoscere. Abbracciare ci dà uno strumento col quale tenere stretto ciò che abbiamo scoperto nella nostra esplorazione. E la Spiegazione ci permette di condividere con gli altri ciò che abbiamo scoperto, che è uno dei modi più profondi e più dolci per sperimentarlo appieno.

Ma, con tutto quanto detto, tutto riguarda ancora i “dati”. Riguarda i pensieri. Non esclusivamente, forse, ma principalmente. La raccolta di dati e l’uso dei dati sono attività del mondo fisico. La raccolta di saggezza, d’altra parte, e l’uso della saggezza, sono attività dello spirituale. Per questo motivo dobbiamo divenire Non-Consapevoli di ciò di cui siamo diventati Consapevoli. E cioè, dobbiamo conoscerlo, ma dobbiamo fare in modo che non abbia importanza – tranne quando ce l’ha.

La Non-Consapevolezza ci permette di usare i dati che abbiamo raccolto sulla Vita e sul Sé e su Dio, senza che i dati usino noi.

Lasciate che vi dia un esempio di ciò che intendo dire.

Una persona che cresce all’interno di una particolare cultura e ne ha imparato ogni cosa, è sposata ad una particolare tradizione, ed è immersa in una particolare religione, potrebbe vivere tutta a vita venendo usata da quei dati. Ciò che questa persona è arrivata a comprendere sul mondo in cui vive è diventata la struttura all’interno della quale viene sperimentata la vita stessa. Niente (o ben poco) al di fuori di questa struttura viene considerato, provato o permesso.

Il solo modo in cui questa persona potrebbe entrare in un’esperienza non coperta dai dati della sua cultura, tradizione, religione, contesto, ecc., (conosciamo tutti persone appartenenti per tutta la vita allo stesso partito poichè la famiglia vi apparteneva!), potrebbe essere quello di essere Nonconsapevole dei dogmi o delle dottrine derivanti da quei dati. O almeno Non-Consapevole che significhino qualcosa. Questa “Non-Consapevolezza” potrebbe dare a questa persona il “permesso” che non riesce a dare a se stessa di sperimentare qualcosa non coperto dalle informazioni originali che le sono state date sulla Vita e su come è.

(Conoscete l’affermazione L’ignoranza è una benedizione?)

Ora, la connessione con la Vera Gioia della Vita, il Vero Scopo, e la Realtà Ultima è ciò che abbiamo definito Esperienza Sacra. E’ un’esperienza non coperta dai dati precedenti della maggior parte delle culture, tradizioni e religioni. E continueremo l’esplorazione di tutto ciò settimana prossima. Spero continuerete a tornare qui se state seriamente cercando di avere L’Esperienza Sacra, poiché credo che questo sia un sentiero sul quale potete trovarla!

Abbracci & Amore,

Neale

P.S.: i pensieri esposti sono tratti da The Holy Experience, un libro completo (in inglese) che potete scaricare gratis da www.nealedonaldwalsch.com. Cliccate semplicemente sull’icona Free Resources (risorse gratuite).

Domanda & Risposta

Parlaci della morte

Caro Neale… Cosa ci accade dopo la morte? E domanda n° 2: La Bibbia è vera? In quali delle sue parti possiamo credere? Grazie

Neale Risponde

Mio caro amico… Ho scritto un intero libro che propone una risposta alla tua domanda. La questione stessa è enorme, e la risposta non può essere data in una semplice replica di 3 o 4 paragrafi. E’ per questo che mi è stato dato un intero libro in risposta al desiderio di tutti gli esseri umani di sapere cosa succede dopo che abbiamo sperimentato il nostro Giorno della Continuazione. Il libro è intitolato ACCANTO A DIO La Vita Non Finisce. Lì imparerai i tre stadi della morte così come mi è stato dato di capirli, e ti saranno date lunghe spiegazioni dietro i 18 Ricordi concernenti la morte:

Il Primo Ricordo: Morire è qualcosa che fai per te stesso.

Il Secondo Ricordo: Tu sei la causa della tua morte. Questo è sempre vero, non importa dove, o come, muori.

Il Terzo Ricordo: Non puoi morire contro la tua volontà.

Il Quarto Ricordo: Nessun sentiero che conduce a Casa è migliore di un altro.

Il Quinto Ricordo: La morte non è mai una tragedia, è sempre un dono.

Il Sesto Ricordo: Tu e Dio siete una cosa sola. Non c’è separazione tra voi.

Il Settimo Ricordo: La morte non esiste.

L’Ottavo Ricordo: Non puoi cambiare la Realtà Ultima, ma puoi cambiare la tua esperienza di essa.

Il Nono Ricordo: Il desiderio di Tutto Ciò Che È è Conoscere Se Stesso nella propria Esperienza. Questa è la ragione di tutta la Vita.

Il Decimo Ricordo: La vita è eterna.

L’undicesimo Ricordo: I tempi e le circostanze della morte sono sempre perfetti.

Il Dodicesimo Ricordo: La morte di ogni persona serve sempre il programma di tutte le altre persone che ne sono consapevoli. Per questo ne sono consapevoli. Pertanto, non viene mai “sciupata” alcuna morte (né alcuna vita). Nessuno muore mai “invano”.

Il Tredicesimo Ricordo: La nascita e la morte sono la stessa cosa.

Il Quattordicesimo Ricordo: Ti trovi continuamente nell’atto di creare, da vivo e da morto.

Il Quindicesimo Ricordo: Non esiste una cosa come la fine dell’evoluzione.

Il Sedicesimo Ricordo: La morte è reversibile.

Il Diciassettesimo Ricordo: Nella morte sarai accolto da tutti i tuoi cari, quelli che sono morti prima di te e quelli che moriranno dopo di te.

Il Diciottesimo Ricordo: La Libera Scelta è l’atto di Pura Creazione, la firma di Dio, e il tuo dono, la tua gloria e il tuo potere per l’eternità.

Per quanto riguarda quali sono le parti della Bibbia in cui “puoi credere”, la risposta è che puoi credere in qualsiasi parte tu desideri. Conversazioni con Dio ci dice che non esiste qualcosa come la verità assoluta. La “verità” è un’esperienza individuale, incontrata in termini relativi. Ad esempio, un Eschimese può dire che oggi il tempo è “bello”, e tu potresti dire, “Accidenti, si gela qui fuori”. Tutto è relativo, e dipende da moltissime variabili.

La Bibbia contiene una quantità enorme di saggezza. Contiene anche molte affermazioni che io, personalmente, non definirei molto sagge. Altri potrebbero dire lo stesso di Conversazioni con Dio — in effetti, molti potrebbero dire che l’intero libro è spazzatura — e io non potrei dissentire. Dal loro punto di vista, potrebbe benissimo essere. Allora… in quali parti della Bibbia possiamo credere? In qualsiasi parte in cui desideriamo credere. Ma ciò in cui credi creerà i tuoi comportamenti. E ciò che ho notato è che la tendenza dell’umanità a prendere le proprie sacre scritture come verità letterale, parola per parola, ha causato più danno che bene.

Credo che potremmo avere grande beneficio da una Nuova Teologia sulla faccia della terra. Ho riassunto questa teologia in Cosa Dice Dio, che verrà pubblicato l’anno prossimo. E’ un sommario dei 25 principali messaggi di CcD, con validi suggerimenti successivi ad ogni messaggio su come renderlo una realtà pratica nella tua vita quotidiana. Spero avrai occasione di leggerlo.

Il mio suggerimento riguardante la Bibbia, o qualsiasi altro libro sacro o sistema di credenze: Guarda in quali sue parti ti è servito credere, e credi in quelle.

Ti invio l’amore di Dio.

Neale

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