NDW: Saggezza per il fine settimana
Lettere a Neale Cosa Ho Fatto Di Sbagliato? Neale, ho davvero bisogno di una o due preghiere, e di un po’ di profondo incoraggiamento. Ho toccato un punto molto basso nella mia vita. Sto combattendo una battaglia con l’alcolismo, la disperazione e una profonda depressione. Sono totalmente squattrinato, con solo 50 centesimi in mio possesso, anche se ho un lavoro a tempo pieno! La mia busta paga diventa sempre più piccola ad ogni settimana che passa. Ho conti arretrati da pagare, e mi posso appena permettere di mettere il carburante in un’auto di 26 anni arrugginita. Non mi è più permesso fare straordinari, e per me sta diventando sempre più dura andare avanti finanziariamente. Mi sento un totale fallimento nella vita. Ho provato con impegno a fare del mio meglio per la società per cui lavoro, solo per essere fregato con critiche e paga più bassa. Non posso permettermi di lasciare questo lavoro, e ora con tutti i conti che si ammucchiano è difficile continuare. Sento di volermi arrendere. Qualche volta pensieri di suicidio mi hanno attraversato la mente. L’unica cosa che mi fa andare avanti è il sogno sbiadito di diventare un giorno uno scrittore e un artista. La mia salute è cagionevole. Non posso permettermi di vedere un dottore, un dentista o qualsiasi altro. Sono preoccupato che se non mi entra in fretta del denaro, finirò senza casa e senza lavoro. Come posso andare avanti, quando la mia vita fa totalmente schifo già adesso? Sono estremamente solo, sono un single (che vorrebbe un partner), sono depresso, frustrato, arrabbiato, ecc. Mi domando perché Dio sia così incazzato con me. Cos’ho fatto di sbagliato? Sto provando davvero ad essere una persona decente, ma fallisco in ogni cosa che provo a fare. Cosa posso fare, quando sono completamente al verde e le cose sembrano senza speranza? Qualsiasi incoraggiamento tu possa darmi sarà molto apprezzato. Un Ragazzo molto Solo… Eric dalla California Neale Risponde Mio caro Eric… Tu sei distante “Due Telefonate, Quattro Libri e un Film” dal cambiare totalmente la tua vita. Sono così contento che tu mi abbbia scritto! Innanzitutto, voglio che tu sappia che io sono stato dove sei tu. Non avevo niente dopo aver subito la frattura del collo in un incidente automobilistico. Ero impossibilitato a lavorare, e ho finito col vivere sotto le stelle, senza un rifugio se non una tenda da campeggio, senza auto, senza cibo eccetto quello che riuscivo a racimolare con i soldi che riuscivo ad accattonare raccogliendo lattine e bottiglie di birra vuote nel parco e chiedendo moneta alla gente per strada. Sono stato lì, Eric. Sono stato lì. (Oh, e, a proposito, non ci sono stato per una o due settimane, o per un mese o giù di lì. Ci sono stato per un anno. Tutto questo è descritto nel mio libro, Amicizia con Dio). A quel tempo, pensavo che non ne sarei mai uscito, che non sarei mai andato via dalla strada. Avevo 50 anni, Eric. Chi dà lavoro ad un cinquantenne che sembra un derelitto? Prima di tutto, circa “la preghiera di cui hai davvero bisogno”, la vedremo alla fine di questa comunicazione! Riguardo all’ “incoraggiamento di cui hai davvero bisogno”, lascia che ti dica che questa non è la fine per te, c’è ancora molta vita da vivere, con molta più gioia e molta più pace e molto più amore e molta più eccitazione e soddisfazione e divertimento in serbo. Ma prima, devi davvero sceglierlo. E sceglierlo richiede azione che richiede coraggio. Eric, prendi il telefono e chiama l’Anonima Alcolisti. Fallo. Proprio ora, dopo aver letto questo messaggio. Fallo. Smetti di discutere con te stesso e fallo e basta. La tua è una storia che ho sentito molte, molte volte. Le persone che conoscerai all’AA sono compassionevoli, profondamente comprensive, e potentemente utili. Prendi il telefono, e poi vai là, alla loro prossima riunione. Là verrai aiutato ad entrare in contatto con un Potere Superiore, una Fonte di Potere che molti pensano venga dall’esterno. Si dà il caso che io non concordi con quella descrizione. Io credo che il Potere sia dentro di te. Credo che il Potere sia Dio, e che Dio viva dentro di te, e si esprima COME te. Questo è ciò che CcD mi ha detto, e quel pensiero ha cambiato la mia vita. Tuttavia non ha importanza se tu creda che Dio sia Uno con te o sia “lì fuori” da qualche parte. In ogni caso, la CREDENZA in questo potere può cambiare la tua vita. Questo Potere, Eric, può sconfiggere il tuo alcolismo, e qualsiasi altra esperienza o energia negativa che sia parte della tua vita. Questo Potere, Eric, può vincere tutto questo. E ciò che l’AA può fare, è aiutarti ad entrare in contatto con questo Potere. Se non usi questo potere, Eric, sei impotente. Se ti do’ un’auto, ma tu ti rifiuti di guidarla, in un certo senso sei immobile. Non riesci ad andare da qui a lì. La verità è che NON sei immobile, hai un’auto da guidare, ma se non la usi, potresti anche non averla. Lo stesso è con Dio. Se non “usi” Dio, sei privo di potere sulle dipendenze che ti hanno controllato. Poiché il Potere E’ Dio — che tu creda che sia fuori di te o dentro di te. Quindi vai al telefono nei prossimi tre minuti e chiama l’Anonima Alcolisti. Oppure vai al computer, accendilo, e vai sul loro sito. Non c’è nulla di vergognoso o imparazzante nel chiedere aiuto, Eric. Lo hai fatto scrivendo a me. Ora fai il prossimo passo. Alcune delle persone più famose nel mondo hanno ammesso la propria dipendenza a qualche sostanza o esperienza. La verità è che quasi tutti noi siamo dipendenti da qualcosa. Alcuni di noi sono dipendenti dall’amore. Alcuni dalla sicurezza. Alcuni dal sesso. Alcuni dalle droghe o dall’alcol. Alcuni sono dipendenti dal potere, e faranno qualsiasi cosa per ottenerlo e tenerselo. Alcuni di noi hanno grosse dipendenze — e cioè, ne abbiamo DAVVERO bisogno —
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Una Nota da Neale Possiamo tutti avere ragione? Miei cari amici… Mentre la situazione in Ucraina continua a minacciare la stabilità della fragile pace che sperimentiamo in alcune parti del mondo (chiaramente, non in tutte), i membri della nostra specie si imbattono ancora una volta nella domanda: Cosa ci servirà per smettere di comportarci così? La prima cosa che tutti noi dobbiamo fare è abbandonare l’idea che esista qualcosa come Giusto e Sbagliato. Fino a quando immagineremo che “giusto” e “sbagliato” esistano, allo stesso modo immagineremo di dichiarare che noi siamo nel “giusto”, e loro (chiunque “loro” possano essere) siano in “torto”. Questa è una ricetta sicura per il disastro. La verità è che — come ci ha detto molto chiaramente Conversazioni con Dio — nessuno fa qualcosa di inopportuno, dato il suo modello del mondo. Ciò significa che tutti hanno ragione, dal proprio punto di vista. Il governo recentemente installato a Kiev ha ragione. Il parlamento recentemente installato in Crimea ha ragione. Il Presidente della Russia, Vladimir Putin, ha ragione. Il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha ragione. L’ultimo Presidente dell’Ucraina debitamente eletto, Viktor Yanukovych, che è fuggito dal paese a metà Febbraio e che è stato destituito dal Parlamento Ucraino il 22 Febbraio, ha ragione. Il Presidente provvisorio dell’Ucraina, Oleksandr Turchynov, ha ragione. Tutti hanno ragione, dal proprio punto di vista. Ora dobbiamo porci una domanda. E’ la stessa domanda che siamo invitati a porci nelle nostre case, nelle nostre famiglie, nei nostri stati e nazioni e partiti politici e religioni: Riusciamo a trovare un modo per avere Ragione senza ferirci l’un l’altro? Questa settimana voglio mettere in evidenza questa domanda. Pensateci profondamente, onestamente. Possiamo tutti avere ragione, senza ferirci l’un l’altro? Non è una domanda politica, è una domanda spirituale. Ciò che è necessario ora nel nostro mondo è un Movimento per i Dirittti Civili dell’Anima. Vediamo se riusciamo a crearne uno. Ritrovatevi qui con me settimana prossima per parlarne. Amore, e pensieri di pace… Neale
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Lettere a Neale Il Mio Amato Gatto si Ricorderà di Me Quando Morirò? Caro Neale… Ho avuto la depressione per tutta la vita. Ora devo fare una cosa inconcepibile per il mio gatto. Addormentarlo per sempre. Si ricorderà di me quando ci incontreremo di nuovo? Sto anche prendendo in considerazione il suicidio perché non voglio restare senza di lui. Neale Risponde Cara Amica… Commettere suicidio perché non vuoi restare senza il tuo gatto è l’ultima cosa che lo spirito che è il tuo gatto vorrebbe che tu facessi. E’ l’ultima cosa che lo spirito che è la VITA vorrebbe che tu facessi. La tua vita fisica è un dono, destinato ad essere usato per il meraviglioso scopo di sperimentare la più splendida verità spirituale su te stessa — che è la tua divinità. ACCANTO A DIO ci dice che commettere suicidio non fa nulla per risolvere i nostri attuali problemi terreni, perché la prima cosa che facciamo quando arriviamo “dall’altra parte” è decidere di tornare ancora una volta nella vita fisica, affrontando la stessa serie di circostanze e condizioni che ci hanno portati a commettere suicidio. Lo scopo della vita è di usare queste circostanze e condizioni, non di evitarle. Ci sono delle cure per la depressione — rimedi sia fisici che spirituali che possono essere molto utili nella tua vita. Ti esorto a trarne vantaggio. Se desiderassi più conoscenza sul suicidio — e, peraltro, sulle ragioni di tutta la vita — potresti voler leggere ACCANTO A DIO. E’ un libro davvero straordinario. La mia risposta alla tua domanda specifica è che si, credo che il tuo gatto, ed ogni cosa vivente che ci abbia amati, si ricorderà di noi quando ci incontreremo di nuovo. Ti invio amore ed incoraggiamento. Grazie per avermi scritto, Neale
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Lettere a Neale Come aiutare gli adolescenti che sono ‘alla deriva’? Caro Neale… Come posso aiutare spiritualmente la mia inquieta nipote adolescente? Stiamo avendo un bel problema, essendo lei coinvolta in un culto potenzialmente dannoso. Sono una tua devota lettrice e amo tutto ciò che scrivi e conosco nel mio cuore e nella mia anima la verità di cui scrivi. Voglio usarla per mostrarle come ritrovare se stessa. E’ in tutti noi, e ho bisogno di più indicazioni. Le cure mediche non hanno funzionato. E’ la sua anima. Per favore aiutami. Grazie. Dawn Neale Risponde Cara Dawn… Grazie per avermi scritto. La tua nipote adolescente sta attraversando un periodo molto tipico della sua età: la lotta per l’identità individuale. Ironicamente, molte persone giovani lottano per raggiungere un’identità individuale unendosi ad un GRUPPO. Ciò perché il gruppo dà loro un’identità oltre all’identità che si sono portati in giro per anni dalla famiglia d’origine — che riconoscono non come la LORO identità, ma come un’identità che è stata, in un certo senso, forzata. I giovani faranno qualsiasi cosa per togliersi di dosso questa identità (anche se finiranno col cercare di ritrovarla e col sceglierla di nuovo quando arriveranno ai 30 anni!). Unirsi ad un gruppo che sia distante, in termini di credenze, dalla famiglia d’origine del giovane, è uno dei modi più veloci per realizzare, in realtà, due scopi: 1) creare una nuova identità; e 2) avere ancora una “famiglia”. In questo caso, il gruppo sostituisce la famiglia, e gioca lo stesso ruolo nella vita del giovane dandogli un senso di appartenenza, la sensazione di aver intorno persone solidali, e la percezione di non essere solo al mondo. Nessuno vuole essere solo al mondo. Tuttavia i giovani vogliono “allontanarsi” dall’identità che è stata data loro (che la volessero o meno) dalla nascita. Ciò è buono e giusto, poiché ognuno deve infine trovare se stesso, e anche se ritorneranno all’identità della loro famiglia d’infanzia, lo faranno per scelta, non per caso, e ciò farà tutta la differenza. Quindi la prima cosa che puoi fare per aiutare tua nipote in questo periodo difficile è capire esattamente cosa sta succedendo. Questo è un periodo che lei deve attraversare, per poter diventare una persona nel pieno potere di sé. Quindi, qualsiasi cosa tu faccia, consiglio a te e agli altri intorno a lei di non farla sentire “sbagliata” per quello che sta facendo o per come si sta comportando. Piuttosto, incoraggiatela. Invitala a guardare profondamente, molto profondamente, ciò che sta facendo, e perché. Invitala a porsi due domande: E’ questo ciò che io sono? E… E’ questo il massimo e il meglio che io riesco ad essere? Poi, invitala a farsi altre due domande. Dille che sono le domande-chiave della vita. Non ci saranno mai due domande più importanti di queste. Eccole: Dove sto andando? Chi viene con me? ORA… Dawn… e questo è estremamente importante… di’ a tua nipote “Amore, queste due domande che ti ho appena dato non devono MAI ESSERE FATTE NELL’ORDINE INVERSO. Devi prima fare e rispondere alla prima domanda. Se inverti l’ordine e fai per prima la seconda domanda finirai per andare dove vai nella vita per via della compagnia che hai, invece di avere la compagnia che hai per via di dove stai andando.” Non è una questione di poco conto. Le persone che decidono per primi i compagni, prima di decidere la direzione, spesso non scelgono mai una vera direzione per se stessi, o, se lo fanno, spesso non arrivano mai a seguire la propria direzione interiore e i propri sogni perché le persone con le quali stanno viaggiando nella vita non creano lo spazio perché ciò accada. Allora invita tua nipote a porsi queste domande, Dawn. E, ovviamente, fai tutto ciò che puoi per assisterla a livello spirituale. Mandale buone energie ogni giorno. Includila nelle tue preghiere e meditazioni. Potresti anche scriverle una breve annotazione, o inviarle un biglietto, con pensieri incoraggianti ed accoglienti… “Sei Speciale”, “Sei Straordinaria”…, ecc. Infine, potresti trovare una fantastica idea parlare a tua nipote di Conversazioni con Dio per i GIOVANI, il libro CcD per le persone più giovani. Questo testo include domande e risposte riferite direttamente alla vita quotidiana degli adolescenti. Ti auguro del bene, Dawn, e grazie ancora per avere scritto. Abbracci, Neale
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Una Nota da Neale Cosa è ‘Giusto’ e Cosa è ‘Sbagliato’? Miei cari amici… Uno dei concetti più contorversi nei messaggi di CcD è l’idea che nell’universo di Dio non esista l’assolutamente giusto e l’assolutamente sbagliato. La mente umana lo trova difficile da accettare. Se non esiste l’assolutamente giusto, come facciamo a sapere quando siamo sul sentiero che conduce a Dio? Con quale termine di misura valuteremo il nostro progresso? Con che determinazione sapremo quali dovrebbero essere le nostre azioni in ogni data circostanza? Come faremo a creare le nostre leggi? Cosa costituirà i nostri valori? E come giustificheremo l’inflizione delle nostre punizioni? La difficoltà che alcune persone hanno col messaggio “né giusto né sbagliato” di CcD è che ritengono che il libro dica che dobbiamo eliminare “giusto” e “sbagliato” dal nostro modo di fare le cose, e non vedono come si possa procedere con un qualsiasi tipo di società ordinata se lo facciamo. Riguardo al primo assunto, si sbagliano. Riguardo al secondo, hanno ragione. Non possiamo, dato il nostro attuale stato di evoluzione come specie, avere una società ordinata se abbandoniamo le nostre idee di “giusto” e “sbagliato”. Ma la trilogia CcD non ci chiede di farlo. Non suggerisce nemmeno che sarebbe una buona cosa da provare. In realtà, fa esattamente l’opposto. Suggerisce che ci teniamo stretti i nostri valori, fino a quando vediamo che ci servono. Lì è il punto-chiave. I valori sono valori solo finché sono validi. Una volta in questo paese si pensava che fosse una cosa valida bruciare le streghe sul rogo, e lo facevamo. Da allora, i nostri valori sono cambiati, e non lo facciamo più. Può darsi che spariamo ai medici nelle cliniche dell’aborto, e che giustiziamo gli assassini sulla sedia elettrica, ma non bruciamo più le streghe. Quindi si presume che la nostra società abbia fatto un passo avanti. Il dialogo dice che “ogni atto è un atto di auto-definizione”. E’ esattamente attraverso le nostre scelte su ciò che attualmente riteniamo “giusto” o “sbagliato” che definiamo noi stessi come individui, e come società. Quindi l’affermazione di CcD che “non esiste giusto o sbagliato” non è un motivo per abbandonare i nostri attuali concetti su cosa sia giusto o sbagliato. E’ un argomento perché ci sia chiaro che i nostri concetti sono esattamente questo; i nostri concetti. Rappresentano la nostra idea corrente sulle cose. Questo non ha niente a che vedere con la realtà oggettiva. In altre parole, sarebbe inesatto suggerire che la ragione per cui dovremmo far nostri questi valori è perchè questi sono i valori di Dio. Dio non ha valori. Nel senso che Dio pensi che una linea d’azione sia “giusta” e un’altra “sbagliata”, Dio non ha valori. Non ha preferenze in materia. Lei non siede in giudizio dicendo “Hai fatto questo, e io volevo che tu facessi quest’altro, quindi ora devi essere punito”. Ripetutamente, CcD afferma che “il tuo volere è il volere di Dio”. Questo per molte persone è difficile da accettare. Significa, quasi letteralmente, che puoi fare qualsiasi cosa tu voglia, senza recriminazione da parte del Signore. Quello che dobbiamo fare per dare un senso al messaggio di CcD “non esiste giusto o sbagliato” è decidere di smettere di usare la forza (economica, spirituale, fisica, emotiva) nel nostro tentativo di far accettare e adottare agli altri il nostro punto di vista sulle cose. Ciò che ora ci permette di usare questa forza, e di farlo impunemente, è il nostro pensiero che, dopo tutto, “la ragione è dalla nostra parte”, e quindi siamo giustificati in qualsiasi cosa facciamo per farlo vedere agli altri. E vediamo di esser chiari su qualcosa, o altrimenti anche questa discussione andrà ad impantanarsi nel fraintendimento. La ragione per non usare la forza non è che usare la forza sia “sbagliato”. La ragione per smettere di usare la forza è che non funziona. La guerra non funziona. Combattere e uccidere non funziona. Il ricatto economico non funziona. Non per una società che dice di voler vivere in pace ed armonia. CcD, Libro 3, puntualizza che gli Esseri Altamente Evoluti (EAE) che vivono in civilizzazioni avanzate sono diversi dagli esseri umani in due modi. Primo, osservano ciò che è, e, secondo, fanno ciò che funziona. Nella maggior parte degli umani, osservare ciò che è e dire la verità su di esso, non è comune, e fare ciò che funziona è anche più raro. Il punto qui è che gli EAE non hannno un sistema di valori basato su concetti artificiali come “giusto” o “sbagliato”, ma piuttosto su ciò che “funziona” e ciò che “non funziona” per la loro salute, per il loro benessere, per la loro felicità. Se applicassimo qui questa regola empirica, tutto cambierebbe da un giorno all’altro. Con Amore, Neale
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Buongiorno 🙂 Probabilmente ci sono stati problemi nel server, e domenica scorsa non tutti hanno ricevuto il Bollettino Settimanale, sorry! Rieccolo 😉 – Lidia Lettere a Neale Come posso vivere i Miei Sogni se devo Lasciarli Andare? Caro Neale, la mia domanda ha a che fare con la creazione dei propri sogni. Spesso viene detto che si deve “lasciare andare”, ma come faccio a lasciar andare ciò che voglio creare nella mia vita? Sembra che i miei sogni non si realizzino senza una buona quantità di dedizione. Ho lasciato andare molti sogni, e questo mi ha solo portato ad un’esperienza della vita molto deludente. E poi, come si può davvero conoscere Dio — o il cioccolato, per dire — solamente con il concetto e senza l’esperienza? E allo stesso modo, come posso accettare veramente che l’Universo sia giusto e corretto se non ho esperienza che sia così? Penso che cercare di convincermi di queste cose sia una forma di auto-inganno. M.H. Neale Risponde Cara M.H., In realtà, è la vita così come la vive la maggior parte di noi ad essere una forma di auto-inganno. Nella realtà ultima, niente di ciò che vedi è effettivamente reale, e ciò che è effettivamente reale non riesci a vederlo. Per questo motivo è così importante non “giudicare dalle apparenze”. In ogni modo, torniamo all’inizio della tua lettera, e vediamo se riusciamo ad elaborarla fino alla fine. CcD può essere un po’ diverso dalla saggezza convenzionale a questo proposito, ma CcD non dice nulla sul “lasciare andare” i propri sogni. Anzi, al contrario, CcD chiarisce molto bene che senza una passione per qualcosa, c’è molto poco nella vita. D’altronde, CcD dice che faremmo bene a lasciar andare le nostre aspettative, e qualsiasi bisogno di un risultato particolare. Potresti pensare che sia una contraddizione in termini, e potrebbe anche sembrare così fino a che non la guardi più attentamente. Vediamo un esempio. Supponiamo che una persona abbia il sogno di cambiare il mondo intero; di elevare la nostra coscienza globale sul modo in cui scegliamo di vivere con ciascun altro; di alterare il modello della nostra esperienza universale di Dio. Alcune persone hanno sempre avuto un sogno del genere, e non lo hanno mai “lasciato andare”, anche quando sembrava che le possibilità che quel sogno si avverasse fossero molto remote. Ma mentre si tenevano stretto il proprio sogno, avevano rinunciato al bisogno di un risultato particolare. Quindi, è il continuo sogno a tenere acceso il motore della loro ininterrotta esperienza, non l’apparizione o la mancanza di apparizione di un particolare risultato. Detta in un altro modo, queste persone sognano sempre l’evento, sia che l’evento in effetti accada o meno. In questo senso il loro lavoro non è mai finito, poiché anche se finiscono col cambiare il mondo, continueranno sempre a sognare di farlo. In altre parole, indipendentemente da quanto le cose cambino in meglio, hanno l’idea che le cose possano sempre migliorare! Quindi il sogno non finisce mai, e la missione non è mai veramente compiuta, poiché è il sogno a motivare queste persone, non la sua realizzazione! Madre Teresa era una di queste persone. E lo era anche Martin Luther King. Ci sono molte persone così nel mondo. Ce ne potrebbe essere una proprio alla porta accanto. O, magari, anche nella tua casa. Per inciso, la modalità di queste persone è la stessa di Dio. Il “sogno” di Dio, se mi permetti, è che un giorno noi tutti saremo completamente realizzati. Ma nel momento in cui succederà, verrà creata una nuova definizione del significato di “completamente realizzati”, poiché se fossimo completamente realizzati, il gioco sarebbe finito! Non è nel segnare che si sperimenta il gioco. Nota che una volta che hai segnato, esci dal campo. Il gioco sta nel raggiungere l’area di meta, non nell’essere lì. Una volta che la squadra ha raggiunto l’area di meta, tutti tornano al punto di inizio e, per mutuo accordo, tutto ricomincia di nuovo! Questo va avanti finché scade il tempo, suona il fischietto, e il gioco è finito. L’unica differenza nel gioco della vita è che il tempo non scade mai. Il fischietto non suona mai. Il punto: per raggiungere felicità, serenità, e un senso di pace della vita, faremmo bene a rimanere distaccati dai risultati, ma non ci è di alcun beneficio diventare distaccati dal nostro sogno di ottenere risultati. Questo è parte di ciò che CcD definisce divina dicotomia. Nella sua straordinaria pubblicazione, Manuale per Acquisire un Livello di Coscienza Superiore, il defunto Ken Keyes Jr. pose questo principio in termini quotidiani quando disse che la vera libertà emozionale si ottiene quando cambiamo i nostri “bisogni” in “preferenze”, eliminando quindi le nostre “dipendenze” emozionali. Considero il libro di Ken come uno dei più utili mai scritti, e ti esorto vivamente a trovarne una copia e leggerla. Ora, tu chiedi anche, come si arriva a “conoscere Dio” quando Dio è solo un concetto e non un’esperienza. CcD sottolinea che la maggior parte della gente arriva a “conoscere” una cosa solo quando e se quella particolare cosa viene sperimentata. Ciò che l’illuminazione ci chiede di fare, dice il libro, è di “conoscere” una cosa prima, e poi di sperimentarla! Ad esempio, se sai che la vita funzionerà sempre, probabilmente lo farà sempre. Se sai che il mondo è un luogo amichevole, si mostrerà abitualmente così. Se conosci Dio, lo sperimenterai. E se sai semplicemente che verrà data risposta alle tue preghiere, così sarà. Faresti bene, M.H., a rileggere la sezione di CcD, Libro 1, che parla di “sapere” qualcosa prima di sperimentarla. Un modo per arrivare a “conoscere” Dio è di prendersi del tempo ogni giorno per meditare quietamente. Ciò, ovviamente, potrebbe non portare a nulla. E quindi, se sei attaccata ai risultati, potresti ben presto sentirti scoraggiata e delusa. Solo se sei distaccata, solo se i risultati non sono il punto di tutto, allora la tua meditazione sarà serena. Ed è nella serenità che troverai Dio. Un secondo modo per arrivare a conoscere Dio è
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Una Nota da Neale Guardate Sochi! Abbiamo riscoperto noi stessi! Miei cari amici… E’ ora di fare una stima, penso. E’ ora di fare un bilancio. Come stiamo? Come state individualmente, e collettivamente, in questo lasso di tempo della nostra attuale forma fisica? Vedete, siamo tutti qui in viaggio. Ognuno di noi sta facendo questo viaggio. E non ha niente a che fare con ciò che pensiamo di aver realizzato o raggiunto qui sulla Terra — se non nella misura in cui questa conquista o questo traguardo sia al servizio e porti avanti il programma della nostra Anima. E’ il programma dell’Anima che siamo venuti qui a servire, non il programma del Corpo o della Mente. Ed è la nostra mancata comprensione di ciò — quest’unica, singola mancanza — ad essere responsabile di tutti i mali che accadono all’Umanità proprio ora (e lungo la storia umana). Ora, guardate cos’è accaduto poco tempo fa a Sochi. Ho avuto l’occasione di vedere un paio d’ore delle Olimpiadi Invernali in tv in Febbraio, ed è stata gioia pura. La gioia è stata guardare gente innamorata. Erano persone innamorate della vita, che esprimevano apertamente gioia esplosiva e rammarico totale, senza aver bisogno né cercare di nascondere le proprie emozioni agli altri. Si amavano gli uni gli altri, atleti e pubblico allo stesso modo, abbracciandosi e piangendo insieme, congratulandosi o consolando ciascun altro, in competizione al massimo, ma senza che il loro desiderio di vincere prevalesse sul loro impulso ad essere umani in modo compassionevole ed affettuoso. Ed amavano se stessi, vivendo in modo esuberante ed esprimendo ogni grammo di sé, celebrando se stessi e il proprio impegno e determinazione ad essere la più elevata versione di se stessi che potessero assoldare, che potessero, col loro massimo sforzo, richiamare. Ciò che ho visto è stata una conferma. Conferma che gli esseri umani riescono a farlo. E l’unica cosa che mi sono domandato è stata: Se gli esseri umani sono in grado di farlo con lo Sport, cosa ci frena dal farlo con la Politica nelle nostre legislature, con l’Economia nelle nostre sale del consiglio, con la Religione nei nostri luoghi di culto? Perché non possiamo giocare bene insieme… in tutto? La lezione dei Giochi Olimpici è che la nostra specie è in grado di essere più grande di ciascuno dei nostri desideri individuali. A dir la verità, siamo capaci di fondere questi desideri in un modo che ci permette di raggiungere il massimo e il meglio di noi, senza vedere il minimo e il peggio nella persona accanto a noi. Almeno potessimo vedere la Vita come un gioco. Un gioco in cui la vera competizione fosse con il sé, in ascesa verso la performance più-grande-che-mai nel vero Evento Olimpico chiamato Vita. Vedete, siamo in viaggio. E se pensate che riguardi quanto denaro fate o quanta fama raggiungete o quanti riconoscimenti vi arrivano o quanto potere acquisite e avete ora su quante persone, vi sarete tristemente sbagliati, e non avrete capito. Avrete completamente e totalmente frainteso il senso della Vita. E nel momento della vostra morte, lo saprete. Vi sarà chiarissimo allora che avete sprecato la maggior parte dei momenti della vostra vita in cose che non hanno niente a che fare col perché siete venuti qui, e con lo scopo di tutto questo. A meno che non lo abbiate fatto. A meno che non siate uno di quegli umani che hanno capito per tutto il tempo — o che hanno scoperto ad un certo punto della vita dandovi abbastanza tempo per far qualcosa in proposito — che il Programma della Vostra Anima ha a che fare solo col modo in cui siete, non col modo in cui fate, nel vostro periodo sulla Terra. Siete la più grande versione di chi e cosa siete davvero (che è, per inciso, l’Individuazione della Divinità) che vi permetterà ogni momento che incontrate? Questa è la domanda Olimpica. E la vostra vita così come la state vivendo proprio ora, è la risposta. Che i Giochi abbiano inizio. Con Amore, Neale
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Questa Cosa Chiamata Amore Una Nota da Neale Miei cari amici… Questa settimana penso possa essere utile guardare questa questione dell’amore come viene visto dagli occhi di Dio, in base a ciò che sono arrivato a comprendere come risultato dei dialoghi di Conversazioni con Dio. Cito direttamente da CcD-Libro Uno: “Per migliaia di anni la gente non ha prestato fede alle promesse di Dio per la più incredibile delle ragioni: erano troppo belle per essere vere. Per cui tutti hanno finito per scegliere una promessa più modesta, un amore in tono minore. Perché la più alta delle promesse di Dio deriva dall’amore più elevato. Però voi non potete concepire un amore perfetto, e quindi anche una promessa perfetta diventa inconcepibile. Come lo è una persona perfetta. Perciò non potete credere nemmeno in Voi Stessi. “La mancanza di fede in ciascuna di queste cose significa la mancanza di fede in Dio. Poiché credere in Dio induce a credere nel più grande dono di Dio — l’amore incondizionato — e nella Sua più grande promessa, il potenziale illimitato.” Da questi messaggi ho dedotto che tutti noi abbiamo il potenziale di esprimere e sperimentare un amore illimitato. O, se preferite, incondizionato. E ora, mentre entro in quella che presumibilmente sarà la parte finale del mio tempo sulla Terra, questo è il grande obiettivo della mia vita. Voglio esprimerne e sperimentarne di più. Naturalmente ho espresso amore incondizionato nella mia vita in precedenza. L’ho sperimentato con i neonati, con i miei genitori (specialmente quando erano anziani) e con diverse altre persone nella mia vita — i miei figli, le mie compagne di vita, i miei amici più cari… ma non sempre costantemente, e non con tante persone quanto avrei voluto. Voglio raggiungere un luogo in cui amo tutti senza limitazioni. Sono convinto che sia possibile per me, anche come semplice umano, elevarmi molto più spesso a questo livello di espressione d’amore. Forse, un giorno, sempre, e con tutti. Come dice CcD… “L’amore è la realtà estrema. È l’unica. Il tutto. Il sentimento dell’amore è la tua esperienza di Dio. Nella più alta Verità, l’amore è tutto quello che esiste, tutto quello che è esistito, tutto quello che sempre esisterà. “Quando ti muovi nell’assoluto, ti muovi nell’amore. Il regno del relativo è stato creato con lo scopo di far sperimentare Se Stesso a Dio. Ciò ti è già stato spiegato. Questo non rende reale il regno del relativo. Si tratta di una realtà creata che voi e Dio avete progettato e continuate a progettare — al fine di poter conoscere noi stessi sperimentalmente.” E Dio come vuole che ci conosciamo? Come Chi Siamo Davvero. Vale a dire, come aspetti ed individuazioni della Divinità. E cos’è la Divinità, in due parole? Amore Incondizionato. “Dio ha creato un ambiente in cui tu possa scegliere di essere Dio, anziché semplicemente sentirti dire che lo sei; nel quale tu possa sperimentare Dio sotto forma di atto di creazione, anzichè concettualizzazione; nel quale la piccola candela nel sole possa conoscere se stessa come luce”, dice CcD-Libro Uno. “La paura è l’altro estremo dell’amore. È la polarità primaria. Nel creare il regno del relativo, Dio per prima cosa ha creato il contrario di Se Stesso. Ora, nel regno in cui vivete sul piano fisico, ci sono soltanto due luoghi di esistenza: la paura e l’amore. I pensieri radicati nella paura produrranno un tipo di manifestazione sul piano fisico. I pensieri radicati nell’amore ne produrranno un altro. “I Maestri che hanno vissuto sul pianeta sono quelli che hanno scoperto il segreto del mondo del relativo — e si sono rifiutati di riconoscerne la realtà. In breve, i Maestri sono quelli che hanno scelto solo l’amore. In ogni caso. In ogni momento. In ogni circostanza. Perfino mentre venivano uccisi, amavano i propri assassini. Anche mentre venivano perseguitati, amavano i loro oppressori. “Questo è molto difficile per voi da capire, e ancora di più da emulare. Ciononostante, è quello che ogni Maestro ha sempre fatto. Non importa quale sia la filosofia, non importa quale sia la tradizione, non importa di quale religione si tratti — ciò è quanto ogni Maestro ha fatto.” Poi ci viene detto, in questo meraviglioso dialogo con Dio… “Questo vi è stato esposto molto chiaramente. Più e più volte, ripetutamente, vi è stato mostrato. Attraverso tutti i tempi e attraverso tutte le vostre vite. L’universo ha usato ogni espediente per mettervi davanti questa Verità. Nelle canzoni e nei racconti, nella poesia e nella danza, nelle parole e nei gesti — in immagini in movimento, che chiamate film, e in raccolte di parole, che chiamate libri. “È stata gridata dalla più alta montagna, nei luoghi più infimi si è udito il suo sussurro. Lungo i canali di tutte le esperienze umane è riecheggiata questa Verità: l’Amore è la risposta“. E lo è davvero. In tutti i giorni della vostra vita vi invito a vivere nell‘Amore illimitato, totale, completo, senza bisogni, aspettative o condizioni di alcun tipo. Facciamo in modo che sia questa la nuova Storia Culturale dell’umanità: Siamo Tutti Uno. L’Amore è tutto ciò che esiste. Vi auguro una fantastica settimana! Con Amore, Neale
NDW: Saggezza per il fine settimana
Lettere a Neale Cosa è vero riguardo al nostro mondo? Caro Neale… Non ti sto scrivendo come ad un’autorità di tutto nel mondo. Ma mi rendo conto che grazie alle tue esperienze con dio/dea potresti avere una prospettiva migliore della mia. Ho appena finito di leggere le profezie di Nostradamus e l’autore di Salvato dalla Luce, Dannion Brinkley. Ciò che mi preoccupa è che entrambe le loro predizioni sono simili e tu hai accennato alla stessa cosa nel tuo libro. Questi sono davvero i tempi finali? Esiste davvero un Anti-Cristo che proverà a dominare il mondo? Queste predizioni fanno paura, ma allo stesso tempo mi rendo conto che non possiamo essere spaventati, abbiamo scelto noi di essere qui in questo momento per sperimentare questo. Tutti dicono che l’unica cosa da fare sia preparare il proprio spirito e la propria anima e centrarsi con Dio all’interno. Ma come, solo con la meditazione e la preghiera? In sostanza, penso che ti sto chiedendo cosa possiamo fare per prepararci per gli imminenti tempi di cambiamento. Con amore, Penny Neale Risponde Mia cara Penny… Mi rattristano questi pensieri che continuano ad emergere sul come il mondo che conosciamo stia per finire. La fine del mondo è stata predetta dall’inizio dei tempi. E il mondo potrebbe benissimo finire tra qualche tempo… o sicuramente la vita come la si vive ora potrebbe cambiare sorprendentemente e sensibilmente. Ma la domanda di fronte a noi non dovrebbe essere, oh mio Dio, cosa sta per succedermi? E al mondo? Ma piuttosto, come possso usare questo momento attuale per diventare la personificazione della più grande versione della più grandiosa visione che io abbia mai avuto di me stesso? Come posso guarire me stesso e guarire il mondo? Cosa posso fare di buono in questo momento per portare al mondo più amore, più luce, più consapevolezza, più comprensione, più accettazione incondizionata? Come posso toccare la parte di me che è toccata in ogni momento da Dio? Ciò che accade su questo pianeta avviene al di fuori della coscienza collettiva. E’ il prodotto della realtà congiunta condivisa da tutti. Questa realtà congiunta è modellata, formata, creta in parte da te, ogni ora, ogni giorno. I pensieri sono cose, e puoi usarli per cambiare le cose che sono state create da altri pensieri che ti hanno preceduto. La tua domanda su Nostradamus e Brinkley suggerisce che siamo su una rotta di collisione che non posssiamo evitare; che il nostro destino è predeterminato. Ma ti dico questo: niente è predeterminato nella mente di Dio, poiché la mente di Dio è la tua mente, che pensa ciò che la tua mente sta pensando in questo momento. La tua, la mia, e quella di ciascun altro. Sono i nostri pensieri, le nostre idee, le nostre decisioni, le nostre determinazioni che creeranno e creano la nostra Realtà. Questo è il messaggio più grande di Dio: tu crei la tua realtà. Nessuno lo recepisce. Nemmeno i cosiddetti “new-age”. Se lo recepissero, non farebbero domande del tipo “Sono vere le predizioni sui tempi della fine?”. Domanderebbero “Cosa scelgo ora di fare di fronte a tutti i pensieri del mondo su questo argomento?”. Poi risponderebbero alla domanda, non la farebbero e basta, aspettando la risposta di qualcun altro. Tu, amica mia, non hai bisogno della mia opinione sull’argomento. Sai già tutto quello che devi sapere sull’amore, sulla pace, sull’armonia, sull’onestà e l’integrità, la gentilezza e la bontà, la pace, e, si, anche su Dio. Semplicemente comportati come se lo sapessi. Fai di ogni giorno, di ogni momento, un monumento vivente a ciò che già sai di queste cose; una testimonianza vivente di ciò che hai deciso su queste cose; una dimostrazione vivente di Chi Sei Davvero. Mia meravigliosa Penny, fai quello che sei. Fai cose amorevoli, gentili, affettuose, pacifiche, onorevoli, guaritive. Ogni giorno. Ovunque tu vada. Con ogni persona di cui tocchi la vita. Poi, cerca di toccare ancora più vite. E dopo, ancora di più. Mettiti in comunicazione e tocca il mondo, con la tua magnificenza, e la magnificenza della verità di Chi Sei. Di chi siamo tutti. In ogni momento abbiamo la scelta di vivere nell’amore o nella paura. Scegli l’amore adesso, e sempre. Se il mondo come lo conosciamo sta per finire, e allora? Solo una di due cose può accadere: morirai con esso, nel qual caso sarai in un luogo molto migliore di quanto tu abbia mai immaginato; o continuerai a vivere, e sarai nel periodo più eccitante che questo pianeta abbia mai visto. E sarai una dei pochi con una comprensione di tutto quanto è accaduto, di tutto ciò che può accadere, tale da creare un nuovo mondo. Quindi non vivere nella paura, ma nella fede. Fede che qualsiasi cosa il futuro abbia in serbo, sarà perfetta. Le perfette condizioni affinché tu crei la perfetta esperienza di chi e cosa sei davvero. Dio è un Dio amorevole. Niente viene creato, niente, che non sia diretto al tuo Bene Più Elevato. O ci credi o non ci credi. Se ci credi, non c’è niente che io debba dire perché tu senta che tutto va bene. Se non ci credi, non c’è niente che io possa dire. Penny, non pretendo di sapere o avere tutte le risposte. E nemmeno penso lo faccia Nostradamus (per estensione), né Brinkley, nè qualcun altro. Tutti i messaggi che riceviamo vengono ricevuti attraverso i filtri della nostra comprensione e delle nostre credenze precedenti. In altre parole, Neale sente ciò che Neale è preparato a sentire, pronto a sentire, allenato a sentire, e predisposto a sentire. Solo tu puoi decidere se ciò che Neale sente dalla sua fonte sia qualcosa vicino alla verità del tuo essere. La stessa cosa vale per il materiale che arriva attraverso Brinkley, o qualsiasi altro. Il mondo potrebbe benissimo venire scosso fino al suo centro nei prossimi cinquant’anni o anche meno. Alcuni dicono il mese prossimo. La questione è, e poi allora? Cosa farai poi? Di che beneficio sarai al resto di noi? A coloro che sono
NDW: Saggezza per il fine settimana
Cosa ci vorrebbe? Una Nota da Neale Miei cari amici… Se guardiamo con amore il nostro mondo, vediamo molte cose che ci rattristano, e molte cose per le quali possiamo gioire. Non stiamo rendendo facile la vita collettiva su questo pianeta. Potremmo farlo, ma non lo facciamo. Non sono sicuro di cosa ce lo impedisca, eccetto la nostra stessa riluttanza a guardare la soluzione ovvia. E mi rendo conto che la ragione per cui troviamo così difficile guardare l’ovvia soluzione è che viola ogni credenza che come specie abbiamo abbracciato. Questa e’ la vostra opportunita’. Se lo desiderate, questo e’ il momento per fare la vostra parte. Ho una grande speranza per il futuro dell’umanità, e guardo al domani con ottimismo e gioia, perchè so che i nostri sogni più grandi come umanità si realizzeranno presto. Quindi non prendete questa lettera come una dichiarazione di pessimismo o un fiume di negatività. Ma per poter correggere un problema, bisogna riconoscere il problema. Per cambiare una condizione, bisogna osservare la condizione. Nella mia vita ho imparato che l’Osservazione non è Giudizio, e la Chiarezza non è Negatività. In Gennaio il Presidente degli Stati Uniti ha inviato il suo messaggio annuale ad un Congresso e ad una nazione profondamente divisi politicamente. I negoziati di pace tra le fazioni in guerra in Siria sono caduti, ma entrambe le parti si dichiarano disponibili al dialogo. Il governo in Ucraina e le migliaia di dimostranti in sommossa per un cambiamento in quella nazione stanno cercando di portare avanti un accordo prima che l’intero paese esploda. E un resoconto dell’organizzazione internazionale Oxfam ha annunciato di aver scoperto che 85 degli individui più ricchi al mondo possiedono più ricchezza di 3,5 miliardi di persone messe insieme (è la metà della popolazione del pianeta). Quindi vediamo di essere chiari su qualcosa. Nessuno dei sistemi, istituzioni e strumenti che la nostra specie ha messo in atto per creare una vita migliore per tutti sul pianeta sta funzionando in modo da generare questo risultato. E’ peggio di così. Stanno generando l’esatto opposto. I nostri sistemi politici — creati per produrre sicurezza e tranquillità per la gente nel mondo — stanno generando nient’altro che discrepanza e disordine. I nostri sistemi economici — creati per produrre opportunità e autosufficienza per tutti — stanno generando crescente povertà ed enorme disuguaglianza economica, con 85 delle persone più ricche al mondo che possiedono più ricchezza di 3,5 miliardi di persone… che è la metà della popolazione del pianeta… messe insieme. I nostri sistemi ecologici — creati per aiutarci a produrre uno stile di vita sostenibile — sono stati abusati così tanto che ora stanno generando disastri ambientali a destra e a manca. I nostri sistemi educativi — creati per portare sempre più in alto la base conoscitiva della popolazione del pianeta — ha generato un calo nella consapevolezza e sensibilità globali che ogni anno affonda sempre più in basso il nostro comune denominatore intellettuale. Non riusciamo neanche più a ricordarci il nostro numero di telefono. I nostri sistemi sanitari — creati nella speranza di produrre una buona e lunga vita per una crescente percentuale di persone — stanno facendo poco per eliminare la disparità di accesso ai moderni medicinali e servizi sanitari mondiali, fornendo quindi in realtà servizi medici di alto livello ad una percentuale ogni anno sempre più bassa. I nostri sistemi sociali — creati per produrre la gioia della comunità e l’armonia tra popolazioni divergenti — generano sempre più discordia, disparità, pregiudizio, e disperazione… per non parlare dell’ingiustizia dilagante. E, più tristemente disfunzionali di tutti, i nostri sistemi spirituali — creati per produrre una più stretta vicinanza a Dio, e, quindi, a ciascun altro — stanno generando amara ingiustizia, scioccante intolleranza, rabbia diffusa, disprezzo radicato e violenza auto-giustificata. Sembra giusto ad un osservatore ragionevole domandarsi: Cosa sta succedendo alla razza umana da non riuscire a vedere se stessa sebbene si guardi addosso? Dov’è il punto cieco dell’umanità? Com’è possibile che 7 miliardi di membri della nostra specie vogliano tutti la stessa cosa — sopravvivenza, tranquillità, sicurezza, pace, prosperità, opportunità, felicità, e amore — e siano totalmente incapaci di produrla se non per la più piccola percentuale, anche dopo migliaia di anni di tentativi? Può essere il momento di chiedersi: “Potrebbe esserci qualcosa che non comprendiamo appieno su Dio e sulla Vita, la comprensione della qual cosa cambierebbe tutto? Ma chi oserà porsi questa domanda — e ancor meno offrire una possibile risposta? Ci vorrebbe una Rivoluzione dell’Evoluzione perchè accadesse una cosa del genere. Ci vorrebbero persone, impegnate a livello locale, per Cambiare il Domani Oggi. Persone impegnate a sollevare la questione, ad aprire la discussione, ad offrire proposte da prendere in considerazione. Ci vorrebbe… be’… …..voi. La scelta è vostra. Vi invio amore, Neale