Cosa ci vorrebbe?

Una Nota da Neale

Miei cari amici…

Se guardiamo con amore il nostro mondo, vediamo molte cose che ci rattristano, e molte cose per le quali possiamo gioire. Non stiamo rendendo facile la vita collettiva su questo pianeta. Potremmo farlo, ma non lo facciamo.

Non sono sicuro di cosa ce lo impedisca, eccetto la nostra stessa riluttanza a guardare la soluzione ovvia. E mi rendo conto che la ragione per cui troviamo così difficile guardare l’ovvia soluzione è che viola ogni credenza che come specie abbiamo abbracciato. Questa e’ la vostra opportunita’. Se lo desiderate, questo e’ il momento per fare la vostra parte.

Ho una grande speranza per il futuro dell’umanità, e guardo al domani con ottimismo e gioia, perchè so che i nostri sogni più grandi come umanità si realizzeranno presto. Quindi non prendete questa lettera come una dichiarazione di pessimismo o un fiume di negatività. Ma per poter correggere un problema, bisogna riconoscere il problema. Per cambiare una condizione, bisogna osservare la condizione.

Nella mia vita ho imparato che l’Osservazione non è Giudizio, e la Chiarezza non è Negatività.

In Gennaio il Presidente degli Stati Uniti ha inviato il suo messaggio annuale ad un Congresso e ad una nazione profondamente divisi politicamente. I negoziati di pace tra le fazioni in guerra in Siria sono caduti, ma entrambe le parti si dichiarano disponibili al dialogo. Il governo in Ucraina e le migliaia di dimostranti in sommossa per un cambiamento in quella nazione stanno cercando di portare avanti un accordo prima che l’intero paese esploda. E un resoconto dell’organizzazione internazionale Oxfam ha annunciato di aver scoperto che 85 degli individui più ricchi al mondo possiedono più ricchezza di 3,5 miliardi di persone messe insieme (è la metà della popolazione del pianeta).

Quindi vediamo di essere chiari su qualcosa. Nessuno dei sistemi, istituzioni e strumenti che la nostra specie ha messo in atto per creare una vita migliore per tutti sul pianeta sta funzionando in modo da generare questo risultato.

E’ peggio di così. Stanno generando l’esatto opposto.

I nostri sistemi politici — creati per produrre sicurezza e tranquillità per la gente nel mondo — stanno generando nient’altro che discrepanza e disordine.

I nostri sistemi economici — creati per produrre opportunità e autosufficienza per tutti — stanno generando crescente povertà ed enorme disuguaglianza economica, con 85 delle persone più ricche al mondo che possiedono più ricchezza di 3,5 miliardi di persone… che è la metà della popolazione del pianeta… messe insieme.

I nostri sistemi ecologici — creati per aiutarci a produrre uno stile di vita sostenibile — sono stati abusati così tanto che ora stanno generando disastri ambientali a destra e a manca.

I nostri sistemi educativi — creati per portare sempre più in alto la base conoscitiva della popolazione del pianeta — ha generato un calo nella consapevolezza e sensibilità globali che ogni anno affonda sempre più in basso il nostro comune denominatore intellettuale. Non riusciamo neanche più a ricordarci il nostro numero di telefono.

I nostri sistemi sanitari — creati nella speranza di produrre una buona e lunga vita per una crescente percentuale di persone — stanno facendo poco per eliminare la disparità di accesso ai moderni medicinali e servizi sanitari mondiali, fornendo quindi in realtà servizi medici di alto livello ad una percentuale ogni anno sempre più bassa.

I nostri sistemi sociali — creati per produrre la gioia della comunità e l’armonia tra popolazioni divergenti — generano sempre più discordia, disparità, pregiudizio, e disperazione… per non parlare dell’ingiustizia dilagante.

E, più tristemente disfunzionali di tutti, i nostri sistemi spirituali — creati per produrre una più stretta vicinanza a Dio, e, quindi, a ciascun altro — stanno generando amara ingiustizia, scioccante intolleranza, rabbia diffusa, disprezzo radicato e violenza auto-giustificata.

Sembra giusto ad un osservatore ragionevole domandarsi: Cosa sta succedendo alla razza umana da non riuscire a vedere se stessa sebbene si guardi addosso? Dov’è il punto cieco dell’umanità?

Com’è possibile che 7 miliardi di membri della nostra specie vogliano tutti la stessa cosa — sopravvivenza, tranquillità, sicurezza, pace, prosperità, opportunità, felicità, e amore — e siano totalmente incapaci di produrla se non per la più piccola percentuale, anche dopo migliaia di anni di tentativi?

Può essere il momento di chiedersi: “Potrebbe esserci qualcosa che non comprendiamo appieno su Dio e sulla Vita, la comprensione della qual cosa cambierebbe tutto?

Ma chi oserà porsi questa domanda — e ancor meno offrire una possibile risposta? Ci vorrebbe una Rivoluzione dell’Evoluzione perchè accadesse una cosa del genere. Ci vorrebbero persone, impegnate a livello locale, per Cambiare il Domani Oggi. Persone impegnate a sollevare la questione, ad aprire la discussione, ad offrire proposte da prendere in considerazione.

Ci vorrebbe… be’…

…..voi.

La scelta è vostra.

Vi invio amore,

Neale

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