Una Nota da Neale

Guardate Sochi! Abbiamo riscoperto noi stessi!

Miei cari amici…

E’ ora di fare una stima, penso. E’ ora di fare un bilancio. Come stiamo? Come state individualmente, e collettivamente, in questo lasso di tempo della nostra attuale forma fisica?

Vedete, siamo tutti qui in viaggio. Ognuno di noi sta facendo questo viaggio. E non ha niente a che fare con ciò che pensiamo di aver realizzato o raggiunto qui sulla Terra — se non nella misura in cui questa conquista o questo traguardo sia al servizio e porti avanti il programma della nostra Anima.

E’ il programma dell’Anima che siamo venuti qui a servire, non il programma del Corpo o della Mente. Ed è la nostra mancata comprensione di ciò — quest’unica, singola mancanza — ad essere responsabile di tutti i mali che accadono all’Umanità proprio ora (e lungo la storia umana).

Ora, guardate cos’è accaduto poco tempo fa a Sochi. Ho avuto l’occasione di vedere un paio d’ore delle Olimpiadi Invernali in tv in Febbraio, ed è stata gioia pura. La gioia è stata guardare gente innamorata.

Erano persone innamorate della vita, che esprimevano apertamente gioia esplosiva e rammarico totale, senza aver  bisogno né cercare di nascondere le proprie emozioni agli altri.

Si amavano gli uni gli altri, atleti e pubblico allo stesso modo, abbracciandosi e piangendo insieme, congratulandosi o consolando ciascun altro, in competizione al massimo, ma senza che il loro desiderio di vincere prevalesse sul loro impulso ad essere umani in modo compassionevole ed affettuoso.

Ed amavano se stessi, vivendo in modo esuberante ed esprimendo ogni grammo di sé, celebrando se stessi e il proprio impegno e determinazione ad essere la più elevata versione di se stessi che potessero assoldare, che potessero, col loro massimo sforzo, richiamare.

Ciò che ho visto è stata una conferma. Conferma che gli esseri umani riescono a farlo. E l’unica cosa che mi sono domandato è stata: Se gli esseri umani sono in grado di farlo con lo Sport, cosa ci frena dal farlo con la Politica nelle nostre legislature, con l’Economia nelle nostre sale del consiglio, con la Religione nei nostri luoghi di culto? Perché non possiamo giocare bene insieme… in tutto?

La lezione dei Giochi Olimpici è che la nostra specie è in grado di essere più grande di ciascuno dei nostri desideri individuali. A dir la verità, siamo capaci di fondere questi desideri in un modo che ci permette di raggiungere il massimo e il meglio di noi, senza vedere il minimo e il peggio nella persona accanto a noi.

Almeno potessimo vedere la Vita come un gioco. Un gioco in cui la vera competizione fosse con il , in ascesa verso la performance più-grande-che-mai nel vero Evento Olimpico chiamato Vita.

Vedete, siamo in viaggio. E se pensate che riguardi quanto denaro fate o quanta fama raggiungete o quanti riconoscimenti vi arrivano o quanto potere acquisite e avete ora su quante persone, vi sarete tristemente sbagliati, e non avrete capito. Avrete completamente e totalmente frainteso il senso della Vita. E nel momento della vostra morte, lo saprete.

Vi sarà chiarissimo allora che avete sprecato la maggior parte dei momenti della vostra vita in cose che non hanno niente a che fare col perché siete venuti qui, e con lo scopo di tutto questo.

A meno che non lo abbiate fatto.

A meno che non siate uno di quegli umani che hanno capito per tutto il tempo — o che hanno scoperto ad un certo punto della vita dandovi abbastanza tempo per far qualcosa in proposito — che il Programma della Vostra Anima ha a che fare solo col modo in cui siete, non col modo in cui fate, nel vostro periodo sulla Terra.

Siete la più grande versione di chi e cosa siete davvero (che è, per inciso, l’Individuazione della Divinità) che vi permetterà ogni momento che incontrate? Questa è la domanda Olimpica. E la vostra vita così come la state vivendo proprio ora, è la risposta.

Che i Giochi abbiano inizio.

Con Amore,

Neale

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