NDW: Saggezza per il fine settimana

Sai Chi Sei Davvero? Una Nota da Neale Settimana scorsa ho iniziato una serie di note evidenziando il fatto che ogni evento e ogni circostanza sulla terra vengono prodotti congiuntamente, e messi nella realtà collettiva come una creazione collaborativa della Collettività Stessa. E la tragedia è che La Collettività non lo sa — o, peggio ancora, lo sa, e semplicemente si comporta come se non lo sapesse. Il risultato è che la gente finisce col rivolgersi a Dio nel momento sbagliato… di solito dopo, anziché prima, che gli eventi sono accaduti o che le circostanze sono state create. Ciò perchè la maggior parte della gente non sa chi è davvero, e nemmeno ha una comprensione precisa di cosa sia la propria relazione con Dio. Quindi le persone pensano che la maggior parte di esse subisca le conseguenze di eventi e condizioni come conflitti e guerre, tracolli finanziari, sconvolgimenti politici, violenza e omicidi. Pensano che siano i pochissimi al potere a creare gli eventi, e che le masse li debbano sopportare e basta. E quando si parla dei cosiddetti Eventi Naturali, si pensa che anche i pochi al potere siano alla mercé della vita. Che sia un atto dell’Uomo o della Natura, la nostra specie è molto chiara: Non è colpa nostra. Non abbiamo niente a che fare con questo. Nessun comportamento umano ha qualcosa a che fare col riscaldamento globale (che metà del pianeta continua addirittura a negare che stia accadendo), coi terremoti, con uragani e tornado, incendi incontrollati, piogge torrenziali, o tsunami — o l’incremento di malattie nella popolazione terrestre, come il tasso crescente di cancro, o l’aumento di attacchi cardiaci precoci, infarti o Alzheimer. Nessun comportamento umano ha qualcosa a che fare con la moria di api (che, se continuerà, avrà un effetto disastroso sull’impollinazione a livello mondiale, e di conseguenza sui raccolti), o sull’aumento di tossicità dell’acqua potabile, o sul fatto che dei test dimostrino che negli hamburger provenienti dalle catene di fast-food raramente contengono più del 15% di vera carne (e in alcuni test si è visto che ne contengono solo il 2%), o sul fatto che 650 bambini ogni ora nel pianeta muoiano di fame. Quando un’intera cultura rifiuta di credere di aver qualcosa a che fare con ciò che sta accadendo, non si può fare nulla per ciò che sta accadendo. Questo, in 28 parole, è il sunto della realtà attuale  sul Pianeta Terra. Come ho sottolineato in precedenza, molto di tutto ciò ha a che fare con la nostra comprensione della natura di Dio stesso. Esiste addirittura un essere chiamato “Dio”? Qual è la vera natura del Divino — e cosa vuole, di cosa ha bisogno, che cosa esige? Cosa fa in effetti nella nostra vita? Come interagisce  la Divinità con l’Umanità? Qual è la natura della nostra relazione? Esiste persino? Queste ed altre domande verranno esplorate qui continuando in questa serie multipartita chiamata FOCUS: La Natura di Dio e della Vita/un’esplorazione di importanza  critica ai nostri tempi, nelle prossime settimane. Amore & Abbracci, Neale Domanda & Risposta Cos’è una ‘Revisione della  Vita’? Caro Neale, Grazie mille per “Accanto a Dio”!! Finalmente le mie esperienze con la morte e i moribondi sono state confermate. Sono stata un’infermiera per 30 anni e ho lavorato con le persone morenti per molti di quegli anni. Essendo presente più e più volte con la gente a questo sacro evento, sono stata testimone di cose notevoli. Ci sono così tante storie che potrei raccontare, ma che non condivido perchè la gente penserebbe che me le sto inventando. Sono stata educata in una casa di genitori atei. Parlare di Dio o di religione provocava la punizione. Mi diplomai alla scuola per infermiere ed il mio primo incarico fu al reparto Oncologico. I pazienti erano lì per curarsi o per morire. In quel periodo non avevo avuto esperienze con la morte o con i morenti, e nemmeno basi spirituali. Era un gran dono essere lì! Lentamente, iniziai a scoprire il miracolo della morte. Mi portò a Dio e alle mie attuali credenze spirituali. Non ho paura della morte e mi emoziona vedere tutte quelle persone amate dall’altra parte. La mia domanda riguarda i passaggi immediatamente dopo la morte. Il primo, come ho capito, è diventare consapevoli di lasciare il corpo e realizzare che la vita è andata avanti. Il secondo è sperimentare qualsiasi cosa crediamo che accada dopo la morte. Nelle mie letture sulle esperienze pre-morte, le persone hanno affermato di aver avuto una revisione della vita, subito dopo la morte. Tutti gli eventi della loro vita gli sono passati davanti, come un film, e li hanno ri-sperimentati dalla prospettiva degli altri. Quindi, se un nostro comportamento ha ferito qualcuno, sentiremo il suo dolore; allo stesso modo, se abbiamo aiutato qualcuno, sentiremo la sua gratitudine. Nelle tue conversazioni, si è parlato della revisione della vita? E’ qualcosa che succede? O succede solo a chi pensa che succederà? Nikki Neale Risponde Cara Nikki, ACCANTO A DIO descrive essenzialmente la stessa esperienza che hai appena descritto. Per favore leggi il capitolo 30. Troverai quanto segue… Immagina adesso una stanza più ampia in cui le parti del murale che hai guardato mentre percorrevi il Tunnel del Tempo sono fissate alle pareti. L’intero murale non è lì, ci sono solo alcune parti, solo le sezioni su cui ti sei concentrato quando hai attraversato il tunnel. Queste immagini, adesso, sono appese alle pareti come in una mostra d’arte, e tu cammini in questa “galleria d’arte” lentamente, esaminando le figure una alla volta. Mentre esamini queste figure a fondo, sperimenti tutto ciò che sta accadendo nell’immagine. Non solo quello che sta succedendo a te, ma anche quello che sta accadendo a tutti gli altri nell’immagine. Queste figure rappresentano ognuno dei momenti della tua vita, e adesso, esaminandole, hai per la prima volta un’immagine completa di tutto quello che accade in ogni momento. Spesso non è quello che hai pensato che succedesse, ed è sempre più di quello che hai immaginato. e dal Cap. 31 …vedi tutto

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Il principale problema che sta di fronte all’umanità oggi Una Nota da Neale Miei cari amici… Dio è la fonte d’aiuto per la gente nel mondo, ma la maggior parte delle persone chiede a Dio il tipo sbagliato di aiuto — e anche allora non si rivolge a Dio se non quando è troppo tardi. La maggior parte della gente chiede a Dio di cambiare le cose. Chiedono di cambiare le situazioni, le circostanze, e gli eventi della loro vita — non comprendendo che stanno chiedendo a Dio di annullare proprio le condizioni che loro, loro stessi, hanno co-creato. Chiedono a Dio la pace sulla terra, e la bontà tra tutte le persone — mentre loro, loro stessi, continuano a creare l’opposto. Chiedono a Dio salute, stabilità e sicurezza — mentre loro, loro stessi, continuano a creare l’opposto. Chiedono a Dio che ciascuno abbia uguali opportunità di piena auto-espressione, di abbondanza, e di felicità personale — mentre loro, loro stessi, continuano a creare l’opposto. E’ vero. Per tutto il tempo in cui noi umani inviamo preghiere a Dio, neghiamo che noi, noi stessi, stiamo continuando a creare l’opposto di ciò che diciamo di desiderare. E c’è una cosa di cui possiamo esser certi nella nostra relazione con Dio: Dio ci darà sempre il Libero Arbitrio, permettendoci di creare nella nostra esperienza collettiva qualsiasi cosa scegliamo di creare — anche quando viola lo spirito di tutto ciò che diciamo di voler creare. Il principale problema che sta di fronte all’umanità oggi è il nostro assoluto rifiuto di accettare la responsabilità per le esperienze che noi, noi stessi, creiamo in collaborazione. Ciò che Dio desidera profondamente che facciamo è permetterGli di darci potere. Ma quando ci rivolgiamo a Dio per il tipo sbagliato di aiuto nel momento sbagliato, ci togliamo potere, poiché dichiariamo di essere le vittime delle circostanze in cui ci troviamo. Inoltre, avvaloriamo il nostro pensiero di essere impotenti nel cambiare le circostanze che abbiamo creato, e che ora Dio è l’unico che ci possa aiutare — se mai ci sia un “Dio”. Fintanto che la maggior parte della gente penserà di subire le conseguenze degli eventi o delle circostanze della propria vita, si ritroverà a ripeterle, poiché non sarà consapevole di come o del perchè si siano presentate queste circostanze. Questa è la dichiarazione, in 38 parole, della ragione precisa per cui la vita è così com’è sul Pianeta Terra oggigiorno. Le persone non sono la conseguenza degli eventi e delle circostanze globali della loro vita, bensì sono collettivamente parte in causa. Ogni evento e circostanza sulla Terra viene prodotto congiuntamente, e messo nella realtà collettiva come una creazione collaborativa della Collettività Stessa. E la tragedia è che La Collettività non lo sa — o, peggio ancora, lo sa, e si comporta semplicemente come se non lo sapesse. Molto di tutto ciò ha a che fare con la nostra comprensione della  natura di Dio stesso. Addirittura esiste un essere chiamato “Dio”? Qual è la vera natura del Divino — e cosa vuole, di cosa ha bisogno, che cosa esige? Cosa fa in effetti nella nostra vita? Come interagisce  la Divinità con l’Umanità? Qual è la natura della nostra relazione? Esiste persino? Queste ed altre domande verranno esplorate qui in una serie multipartita chiamata “La Natura di Dio e della Vita/un’esplorazione di importanza  critica ai nostri tempi”. E’ arrivato il momento di una conversazione mondiale su una questione di impatto globale e di significato universale. Abbracci & Amore, Neale Domanda & Risposta Il Viaggio dell’Anima Caro Neale… Spero tu legga questa lettera poiché c’è una questione che mi preoccupa da molto tempo. Ho appena finito di leggere tutti i libri di CcD e li ho trovati profondamente preziosi nella mia esperienza della relazione con Dio. Le persone dicono di amare Dio, ma l’ho sempre trovata una cosa in qualche modo superficiale perchè può qualcuno dire di conoscere Dio e di aver sviluppato una relazione in cui si è innamorato di Lui/Lei? (E non sto parlando di te, poiché sembra che tu ti sia innamorato di Dio attraverso il tuo lavoro). Io sto cercando di sviluppare questo ONESTO SENTIMENTO di AMARE DIO. Bene, ecco la mia questione: ho perso il mio unico figlio, Tommy, in un incidente d’auto venerdì 13 agosto 1999. Si potrebbe dire che sia venuto al mondo tramite un incidente poiché venerdì 13 settembre 1974 ebbi un incidente d’auto mentre ero incinta di otto mesi. Siamo sopravvissuti, fortunatamente, ma lui nacque circa un mese dopo, prematuro, a causa della rottura delle acque dovuta al trauma dell’incidente. Quando è nato avevo 24 anni, a poco meno del mio 25esimo compleanno. Quando lui è morto aveva 24 anni, a poco meno del suo 25esimo compleanno. Durante il travaglio mi si svilupparono dei duri nodi nei capelli che impiegarono diverse settimane a sciogliersi. Quando lui morì mi tornarono gli stessi nodi e ci volle una parrucchiera e un taglio di capelli per farli andar via. Dal 1985 sono su un sentiero che riguarda tutto la morte, al punto in cui mio figlio un giorno mi disse “Mamma  tu leggi tutti questi libri sulle esperienze pre-morte e sulla morte che ho paura che tu stia per morire”. Gli dissi che ero resistente e che non sarei morta a  breve. Non sapendo mai che lui se ne sarebbe andato per primo. Prima di leggere i tuoi libri, ho letto Il Viaggio delle Anime e Il Destino delle Anime del Dr. Michael Newton. In questi libri dichiara che tuo figlio non è più  tuo figlio, tuo  marito non è più tuo marito, e neanche tua madre e tuo padre, poiché hanno solo interpretato questi ruoli nella tua vita attuale. Se questo fosse vero, mi demoralizzerebbe sapere che mio figlio non è più mio figlio. Mi fa male pensare che lui sceglierebbe un’altra madre dal nostro cosiddetto “gruppo di anime” e continuerebbe un’altra esistenza con un’altra famiglia per l’evoluzione della sua anima. Scusa se ti suona egoico, ma è già abbastanza doloroso perderlo senza

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E’ Arrivato Il Momento! Una Nota da Neale… Miei cari amici… E’ arrivato il momento… che tutta l’umanità decida Chi e Cosa Siamo Davvero, e Chi e Cosa scegliamo di essere in relazione a ciò, e come vogliamo dimostrarlo nel nostro mondo. E’ arrivato il momento… che la leadership emerga in ogni città, centro, e villaggio sulla terra, in ogni dove e in ogni luogo, nella forma di individui coraggiosi e forti e saggi, pronti a ricevere la chiamata, preparati a fare qualsiasi sacrificio sia richiesto,  ansiosi di assumersi l’incarico, e determinati a non abbandonare Il Lavoro fino a quando Il Lavoro non sarà stato fatto. E’ arrivato il momento… che tu decida se sei quel leader nel mondo in cui ti muovi, se sarai colui che starà spalla a spalla con i pochi Altri coraggiosi e che, cambiando la direzione del nostro Presente, cambierà il corso del Futuro. “E’ un mondo rivoluzionario quello in cui viviamo,  e questa generazione in patria e  nel resto del mondo  si è fatta carico di una responsabilità maggiore di qualsiasi altra generazione che abbia mai vissuto.” Perché il mondo non può più aspettare. La gente di questo pianeta non può più mantenersi per millenni e secoli in base ai comportamenti passati e presenti dell’umanità. Ci restano, se va bene, dei decenni, e poi ci verrà richiesto di spostare la nostra esperienza, o qualcun altro lo farà per noi. La nostra specie, come collettività, lo sa e lo capisce a livello cellulare. Ci stiamo dunque domandando, in questo giorno e da ogni luogo: Se non ora, quando? Se non tu, chi? Poiché è come disse Robert F. Kennedy rivolgendosi alla gente del Sudafrica nel Giorno dell’Affermazione nel 1966, con parole che risultano ancor più vere oggi di quanto lo fossero allora: Le crudeltà e gli ostacoli di questo pianeta che cambia così velocemente non porteranno a dogmi obsoleti e slogan desueti. Non possono essere rimossi da coloro che si aggrappano al presente che è già moribondo, che preferiscono l’illusione della sicurezza all’eccitazione e al pericolo che arrivano anche con il progresso più pacifico. E’ un mondo rivoluzionario quello in cui viviamo, e questa generazione in patria e nel resto del mondo si è fatta carico di una responsabilità maggiore di qualsiasi altra generazione che abbia mai vissuto. Parafrasando ed espandendo le parole di Robert Kennedy, vorrei osservare che alcuni credono che non ci sia nulla che si possa fare contro l’enorme varietà di malattie del mondo. Eppure molti dei più grandi movimenti universali di pensiero e azione sono scaturiti dal lavoro di una singola persona. Un singolo monaco iniziò la riforma Protestante, una giovane donna rivendicò i territori francesi, un ministro nero da solo disse “Io ho un sogno” e alterò il corso della storia della sua nazione, una fragile ed anziana suora risvegliò la compassione dell’umanità in tutto il mondo. E un 32-enne Thomas Jefferson proclamò che tutti gli uomini sono creati uguali. Citando ancora una volta Robert Kennedy direttamente… Questi uomini mossero il mondo, e noi possiamo fare altrettanto. Pochi avranno la grandezza necessaria a piegare la storia ma ciascuno di noi può operare per modificare una piccola parte del corso degli eventi, e tutte queste azioni scriveranno la storia di questa generazione. La storia dell’umanità è il prodotto di innumerevoli atti di coraggio e di fede. Ogni qualvolta un uomo si batte per un ideale o opera per migliorare la condizione degli altri o lotta contro l’ingiustizia, invia un minuscolo impulso di speranza… e tutti questi impulsi provenienti da milioni di centri di energia, intersecandosi gli uni con gli altri danno vita ad una corrente capace di travolgere i più possenti muri dell’oppressione e dell’ostilità. …Che piaccia o meno, sono tempi di pericolo e di incertezza. Ma sono anche tempi che danno spazio, come mai prima d’ora, alle energie creative dell’uomo. Tutti alla fine saremo giudicati — e col passar degli anni sicuramente giudicheremo noi stessi — per il contributo che avremo saputo dare alla costruzione di una nuova società mondiale e per la misura in cui avremo saputo plasmare il nostro sforzo sulla base di alti ideali e obiettivi. Robert Kennedy ha anche detto queste parole: Alcuni uomini vedono le cose come sono e dicono, perchè? Io sogno cose che non ci sono mai state e dico, perchè no? E’ arrivato il momento per dire “Perchè no?”. E’ la nostra opportunità per iniziare un nuovo movimento per i diritti civili… un movimento per i diritti civili dell’anima… liberando infine l’umanità dall’oppressione del credere in un Dio esclusivista, violento, arrabbiato e vendicativo, che ci giudica per i nostri umani  capricci ed incomprensioni, che ci condanna alla dannazione eterna per esserci avvicinati a lui nel “modo sbagliato”. “E’ un lavoro importante quello che state facendo,   e dovete assolutamente continuare” Ciò di cui ha bisogno il mondo ora è una Nuova Spiritualità, un nuovo modo per onorare il nostro impulso verso il Divino che non faccia sembrare gli altri in errore per  il modo in cui lo stanno facendo. So che molti di  voi stanno lavorando proprio in questo momento per produrre questo risultato, ognuno a suo modo. Lo vedo ogni giorno, ed ogni giorno vengo a sapere di sforzi lontani da me, nei quali siete impegnati ovunque voi e altri come voi. E’ un lavoro importante quello che state facendo, e dovete assolutamente continuare. Continuare nelle  vostre case, continuare nella relazione col vostro amato, con i  vostri figli, con i vicini e gli amici, con i  vostri collaboratori, con i vostri concittadini. E continuare in modi che accrescano ed enfatizzino le vostre probabilità di successo nel fare la vera differenza sul nostro pianeta. Lavoriamo insieme per farlo. E’ arrivato il momento. Con amore e abbracci, Neale Domanda & Risposta Come rimanere connessi Caro Neale… La mia è una di quelle questioni con cui ho combattuto per anni, e ora sono pronta per fare un cambiamento. Essendo una persona mattiniera, mi sento più ispirata e più connessa alla fonte di mattina.

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Amnesia Spirituale? Una Nota da Neale… Miei cari amici… Siete meravigliosi nel venir qui su questa pubblicazione e leggerla. Sapete perché? Perché la vostra decisione di leggere questo materiale dice che volete cambiare la vostra vita e cambiare il mondo. E’ tutto ciò che riguarda Conversazioni con Dio, se ci pensate. La ragione per cui ci è stato dato questo materiale è cambiare le nostre vite, e cambiare il nostro mondo. Dio sa che questo compito viene svolto da una persona alla volta — e in questo momento quella persona sei tu. In verità, Dio avrebbe potuto semplicemente ordinare questo cambiamento. Avrebbe potuto semplicemente pretenderlo. Ma non lo ha fatto, e non lo farà mai. Fin dall’inizio dei tempi non c’è mai stata un’Esigenza da parte di Dio, né ci sarà mai. C’è chi crede che Dio emetta editti, disponga comandamenti, e abbia necessità, ma questa è una credenza erronea, basata su secoli e millenni di fraintendimento. Ciò che stiamo fraintendendo è Chi e Cosa è Dio, chi e cosa siamo noi, e lo scopo di tutta la vita. Una volta chiarito questo equivoco, non ci comporteremo più nel modo in cui facciamo in relazione a Dio/Dea/Essenza della Vita, e sicuramente non ci comporteremo più nel modo in cui ci comportiamo in relazione agli altri. Infine — e forse più importante di tutti — non ci comporteremo più nel modo in cui ci comportiamo in relazione a noi stessi. Alla fine, se vogliamo cambiare la nostra vita, è la nostra relazione con noi stessi che dobbiamo cambiare. E’ la prima cosa che dobbiamo modificare. Non sappiamo Chi Siamo Davvero. Rifiutiamo di crederlo, rifiutiamo di accettarlo, evitiamo di abbracciarlo. E lo evitiamo nella paura, che è la cosa più triste di tutte. Ciò che temiamo è il fatto che potremmo sbagliarci, e che se ci sbagliamo, Dio non ci perdonerà mai. Abbiamo così paura di Dio che rinunceremo al nostro vero Sé per non avere l’occasione di offendere Dio. Questo è il motivo per cui una nuova Storia Culturale su Dio è così dura ad arrivare, così difficile da suggerire, e così arda da adottare. Ma una nuova Storia Culturale su Dio, sulla Vita, e su Ciascun Altro è l’unica cosa che cambierà la nostra vita e cambierà il nostro mondo. E quindi, qualcuno deve andare avanti a piazzare questi nuovi pensieri nel Mercato delle Idee — e qualcun altro li deve condividere. Questo è il lavoro che viene fatto proprio adesso. Questo è ciò che sta accadendo sul nostro pianeta proprio in questi giorni e di questi tempi. Questo è il vigneto. Tutto intorno a noi sulla terra vediamo cose davvero meravigliose. Vediamo albe e cieli stellati ed uccelli in volo. Vediamo montagne coperte di neve ed alberi maestosi e fiori bellissimi. Vediamo felicità negli occhi dei bambini e gioia sul volto delle persone che hanno trovato la pace e lo stupore nella propria vita. Possiamo vederlo anche sul nostro volto. Ma tutto intorno a noi sulla terra vediamo anche infelicità e patema, tristezza e disperazione, dolore e violenza e angoscia. E ci domandiamo, quanto manca prima che veniamo toccati anche noi da questo lato della vita, come lo sono milioni di persone? In realtà, come lo sono la maggior parte degli esseri umani. Non la minoranza, ma la maggioranza. E tutti gli esseri pensanti si pongono questa domanda: Cosa possiamo fare per cambiare questa situazione? Siamo condannati, per il semplice fatto di essere umani, a ripetere i comportamenti che sostengono tutto questo? E se non lo siamo, cosa dovremmo fare come specie per interrompere questi comportamenti? E anche quelli di noi che hanno in abbondanza, e vivono al sicuro, il cui stomaco è pieno ogni giorno, il cui corpo è al caldo… anche noi a volte abbiamo problemi a rimanere felici. Anche le nostre vite sono piene di dramma, addizionate di dolore, toccate dal loro particolare  tipo di violenza, e profondamente segnate da profonda delusione, se non disperazione. E ci domandiamo: Cosa possiamo fare per cambiare questa situazione? Siamo condannati, per il semplice fatto di essere umani, a ripetere i comportamenti che sostengono tutto questo? E se non lo siamo, cosa dovremmo fare come specie per interrompere questi comportamenti? Ci sono già state date molte risposte a questa domanda. Non è che non ce ne siano state date. Le abbiamo avute. E alcune sono arrivate dalle nostre religioni. Eppure, senza voler mancare di rispetto, qualcuno ha notato che quelle risposte non hanno funzionato? Niente di tutto quanto sopra è stato rimosso dalle nostre vite. Anche per quelli che hanno accettato le risposte, le hanno abbracciate come verità, le hanno applicate costantemente, non c’è ancora pace, non c’è vera e duratura gioia, ed il mondo in generale continua a rimanere costante nelle sue miserie, costante nei suoi conflitti e nella sua violenza, costante nella sua incapacità a porre fine alla sofferenza dell’umanità. Potrebbe essere che le risposte che ci sono state date non fossero complete? E’ possibile che ci sia qualcosa che non sappiamo del tutto o non comprendiamo pienamente su Dio, sulla Vita, e su Ciascun Altro, la cui comprensione cambierebbe tutto? Queste sono le domande che ci sono state poste da Conversazioni con Dio e dalla Nuova Spiritualità. E’ una nuova spiritualità che non cerca di rimpiazzare la vecchia, ma di completarla, non cerca di rinnegare il passato, ma di rinnovarlo, non cerca di rinunciare alla saggezza antica, ma di rinvigorirla soffiandovi nuova vita  ed espandendone gli orizzonti. C’è di più da vedere oltre la collina, e ancor di più oltre ancora. Ma  se non crediamo che ci sia di più da vedere, non scaleremo la collina, poiché il sentiero sembrerà troppo ripido per lo sforzo, e il percorrerlo sembrerà privo di scopo in ogni caso. No, l’unica ragione per cui imboccheremmo un nuovo sentiero sarebbe pensare che ci porterebbe al di là di dove siamo mai andati. E’ lì dove  Conversazioni con Dio ci invita ad andare: al di là di dove siamo mai stati, che

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Benvenuti nella Nostra Comunità Una Nota da Neale… Miei cari amici… Non è fantastico essere in una comunità di persone con idee simili e spiritualmente orientate come quella che si è formata intorno ai messaggi di Conversazioni con Dio e alla Nuova Spiritualità? CcD stesso lo dice, e parla della nozione di Coscienza Collettiva che sta coinvolgendo e cambiando il mondo. Parla anche di “restituire le persone a loro stesse”, e di come noi tutti possiamo meglio farlo. Credo fermamente che questo sia il nostro lavoro qui sul pianeta. E’ un compito magnifico, ed un incarico formidabile, poiché è insieme stimolante e divertente! Ciò che cerchiamo di fare in questo Bollettino ogni settimana è esattamente questo: cerchiamo di restituire le persone a  loro stesse. Questo lo si fa ricordando alle persone la verità. Innanzitutto,  cercando di ricordare alle persone la verità su Chi Sono Davvero. Vogliamo ricordarvi quanto siate magnifici e meravigliosi. Vogliamo che conosciate la gloria del vostro essere, e la natura illimitata del vostro potenziale. Poi, vogliamo che sappiate della vostra divina connessione alla Pura Essenza di Tutto Ciò Che E’, che alcuni di noi chiamano Dio, e di come potete usare questa connessione per creare la realtà personale e collettiva di vostra scelta! Infine, vogliamo che sappiate che se scegliete di ricordare a tutti gli altri queste verità, anche voi ne verrete toccati, poiché è come dice Conversazioni con Dio: Ciò che fluisce attraverso di voi vi rimane dentro. Oggi, facciamo caso a quanto velocemente trascorrono i giorni e i momenti della nostra vita. Cosa fare per vivere lo scopo della nostra vita in modo più potente e con maggiore impatto nel muoverci attraverso il resto di quest’anno? Per  quanti mesi ancora lascerò che la vita scorra senza prestare totale attenzione e senza mettere il massimo focus sulla vera ragione per cui sono qui? Questa è la  domanda che mi son dovuto fare questa mattina quando mi è caduto l’occhio sul calendario e ho  notato che è già trascorsa gran parte dell’anno. Ho questo sogno fantastico che rivisito spesso. E’ un sogno in cui ogni persona che legga queste parole, la cui vita sia stata toccata in modo meraviglioso dall’emozionante e confortante e liberatorio messaggio di CcD, si assume la propria Nuova Identità di Portatore di Luce e vero Attivista Spirituale nel mondo, ed inizia a lavorare in qualche modo importante ogni giorno per alterare la nostra realtà collettiva e per portare meraviglia e gloria alla sua vita individuale. Ci sono molti modi in cui possiamo farlo, e  non deve significare lasciar da parte la nostra vita “regolare”. Possiamo aggiungere queste intenzioni e queste attività alla nostra esperienza quotidiana già-tutta-a-posto ed espandere il nostro raggio ed il nostro impatto sul pianeta, influenzando sensibilmente la gente nel nostro mondo personale, con la cui vita entriamo in contatto — sconosciuti e persone care allo stesso modo. Si, c’è moltissimo che tutti noi possiamo fare, e lo possiamo fare con potenza ed effetto se riusciamo a trovare un modo per lavorare insieme! Che, alla fine, è proprio quello che è così emozionante della Comunità che si è  formata spontaneamente intorno al materiale di Conversazioni con Dio, e che si incontra qui ogni sette giorni per leggere il Bollettino Settimanale. Questo  Bollettino parla direttamente a te. Tu, e tu soltanto, hai fatto in modo che ti arrivasse tra le mani oggi. Leggi questo materiale attentamente. Vedi se  non è perfetto per te dire a te stesso queste cose proprio in questo momento. Sarai scioccato da quanto sia totalmente appropriato per  questo momento della tua vita. Quindi ora leggi attentamente il resto del contenuto. E poi, ringrazia il tuo Sé per averti portato qui oggi… e lavoriamo insieme per fare di tutti i nostri Domani la più  elevata espressione dei nostri desideri più grandiosi! Ti invio luce e amore, Neale Domanda & Risposta Il Ruolo della Nostra Personalità Caro Neale… Mi sono domandato che ruolo abbia la personalità nelle meccaniche della mente e nel sistema dell’anima. Noto che alcune persone hanno personalità che sembrano render loro più facile operare nella nostra cultura — ad esempio seguire regole e dottrine religiose — mentre altre sfidano le regole e non accettano le strutture che governano e fanno le regole. Puoi discutere il ruolo della personalità? Il tuo amico… Neale Risponde Caro Nuovo Amico, la mia personale esperienza è che la maggior parte della gente oggi comprende ciò che chiamano “personalità” come la somma delle inclinazioni, degli impulsi, delle caratteristiche e delle “risposte automatiche” delle persone al mondo intorno a loro, basate generalmente su una combinazione di genetica,  ambiente della propria infanzia ed educazione, così come di determinate esperienze che un essere umano ha subito — forse soprattutto nell’infanzia (ma non limitate a quel periodo), e particolarmente quelle esperienze che sono state drammatiche, altamente impattanti (in positivo o in negativo) e/o traumatiche. Contestualizzati nelle Meccaniche della Mente così come sono descritte nel libro Quando Tutto Cambia, Cambia Tutto, questi potrebbero essere definiti come i Dati contenuti nella Mente. Alcuni sono Dati Effettivi del Passato, altri sono Dati Giudicati del Passato. Ora tu hai chiesto del “ruolo” della personalità nelle Meccaniche della Mente e nel Sistema dell’Anima. Ciò che mi trovo a risponderti è che la personalità è il risultato del processo che la Mente subisce quando il Corpo le porta nuovi dati riguardanti qualsiasi evento o circostanza che il Corpo incontra in ciò che chiamiamo il Momento Presente. La personalità si espande per includere non solo i dati contenuti nella Mente, ma anche i Dati contenuti nell’Anima, quando l’Essere Tripartito che sei Tu si sposta nella comunione tra Mente e Anima. Ciò produce un’espansione della banca-dati alla quale la Totalità di Te attinge quando trae le sue conclusioni su una qualsiasi circostanza o situazione particolare della vita, ed invia al Corpo le istruzioni su come reagire o rispondere a quelle condizioni od eventi esterni. Se seguiamo l’Impulso Divino che emerge dal processo di questo momento di Comunione con Dio, la  nostra intera “personalità” sembra

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Con un pochino di ritardo, ecco il Bollettino del fine settimana 😉 La Nuda Verità Una Nota da Neale… Miei cari amici… Quando ero nel bel mezzo del periodo peggiore della mia vita, continuavo a domandarmi “Perchè sta accadendo proprio a me?” Non capivo ciò che capisco ora. La mia consapevolezza non era aumentata. Mi sentivo frustrato. Mi sentivo arrabbiato. Mi sentivo tradito dalla vita stessa. Fortunatamente, ho ascoltato queste sensazioni. Non le ho ignorate. Le sensazioni sono il linguaggio dell’anima. Ci dicono cosa la nostra anima vuole che guardiamo in questo momento. Ci conducono ad una comprensione più grande e più profonda. Sono l’accesso alla saggezza. Sono la saggezza stessa, mascherata con l’abito della nostra illusione. Quando togliamo l’illusione dalla vita che si esprime, l’abito cade, rivelando la nuda verità. E vediamo questa nuda verità come l’aspetto più bello della vita stessa. Questa stessa esperienza accade nella vita fisica quando vediamo il corpo nudo degli umani. Continuiamo a cercare di migliorare il nostro corpo rivestendolo con tutti i tipi di abbigliamento. Eppure, alla fine, tutti questi abiti non fanno altro che coprire la bellezza di chi siamo, non migliorarla. Pensiamo di coprire ciò di cui dovremmo vergognarci. Ma in effetti stiamo coprendo ciò che dovremmo totalmente celebrare. Giudichiamo noi stessi per essere troppo grassi o troppo magri, per essere troppo questo o troppo quello. Eppure, attraverso gli occhi di Dio, siamo straordinariamente belli esattamente così come appariamo. Quando stiamo nella nostra nudità, riveliamo al mondo la nostra vera bellezza. Ecco perchè gli amanti non sono mai così entusiasti della vita come quando stanno nudi l’uno di fronte all’altro. E’ la stessa cosa con la saggezza. E’ più emozionante quando viene rivelata come nuda verità. E questo accade quando lasciamo cadere le vesti della nostra illusione. Nella vita ho imparato che vivo in un mondo pieno di illusioni. Non mi è mai stato così chiaro come nello straordinario libro Comunione con Dio. Voglio subito dirvi che se non lo avete letto vi state perdendo qualcosa di estremamente importante in termini di comprensione totale della cosmologia di Conversazioni con Dio. Comunione con Dio è il libro singolo più esplicativo della serie di libri Con Dio, riguardo all’illusione degli umani. Nessun altro libro ci ha mai dato più intuizioni su come riconoscere l’illusione e su come allontanarsene. Nessun altro libro ci ha detto di più su come  vivere con l’illusione e non all’interno di essa. Non abbiamo mai ricevuto dati che più chiaramente di così ci rivelassero come usare l’illusione della vita anziché esserne ab-usati. Quindi, in assoluto, se non avete letto Comunione con Dio, pensando di aver già letto tutto ciò che avevate bisogno di leggere nella serie Con Dio, o che gli ultimi libri ripetano semplicemente ciò che hanno già detto i libri precedenti, trovate una copia e leggetela. Scoprirete che contiene nuove e ricche spiegazioni dei misteri più profondi della vita. Nel mio personale viaggio ho scoperto che una volta capite le illusioni della vita, le Dieci Illusioni degli umani come vengono descritte in Comunione con Dio, tutto è cambiato. Il modo in cui percepivo la vita stessa è cambiato quando la mia consapevolezza si è espansa. Sono così potuto ritornare a Conversazioni con Dio e capire più ampiamente l’insegnamento che pensiero, parola e azione sono i tre livelli della creazione. Ho potuto vedere come, nella mia vita, moltissimi effetti esteriori venivano creati dai pensieri che io formulavo. Poi ho capito che anche ciò che dicevo nasceva dai miei pensieri, e che ciò che facevo nasceva sia dai miei pensieri che dalle mie parole. Prima arrivava il pensiero, poi la mia espressione di esso attraverso le parole, e poi ne arrivava la mia esperienza attraverso le azioni. Spesso i miei pensieri, parole ed azioni non sono in allineamento. E’ qualcosa che ho osservato più volte nella mia vita. Cioè, posso pensare una cosa, e dirne un’altra, o posso dire qualcosa, e fare qualcos’altro esattamente all’opposto. Solo quando i miei pensieri, parole ed azioni sono in allineamento, ed esprimono tutti la stessa idea, producono manifestazioni nella mia vita fisica nel modo più potente. Nel caso in cui questi tre aspetti della creazione divina non siano in allineamento, mi rendo conto di creare a singhiozzo. Le manifestazioni nella mia vita sono incomplete, o alla meglio sono temporanee. Questo succede perchè sto pensando una cosa e dicendone un’altra, o sto dicendo una cosa e facendone un’altra, o sto pensando una cosa e non sto facendo ciò che sto pensando, o sto dicendo qualcosa e non sto pensando a ciò che sto dicendo, o in un modo o nell’altro sono sconnesso dal mio Sé. Nella mia vita ho inoltre imparato ad esaminare tutti e tre questi strumenti della creazione poiché sono molto potenti. Ho imparato a guardare attentamente ciò che sto pensando — come direbbero certi filosofi, penso a ciò che sto pensando. Ho imparato a parlare di ciò di cui sto parlando. Quando parlo di ciò di cui sto parlando, che è qualcosa che sto facendo proprio qui mentre scrivo, allora vedo più chiaramente di cosa sto parlando. E quando penso a ciò che sto pensando, vedo più chiaramente a cosa sto pensando. E quando faccio qualcosa  riguardo a ciò che sto facendo, vedo più chiaramente cosa sto facendo. Quindi uso gli strumenti della creazione per ritornare sulla creazione stessa e per creare ciò che sto creando. Quando inizio a diventare consapevole che sto creando ciò che sto creando, invece di creare inconsapevolmente, allora mi sono mosso nella vita con ciò che chiamo Nuova Consapevolezza. E’ ciò a cui ci si riferisce nella società contemporanea come movimento della consapevolezza. Riguarda la coscienza ampliata. Riguarda la consapevolezza ampliata. Quando cioè mi sposto al secondo livello di consapevolezza, e divento consapevole di ciò di cui sono consapevole. Allora lo strumento più potente che potrei dare a qualcuno  e la  cosa più importante che potrei dire a qualcuno nei miei commenti su questa dichiarazione di verità da Conversazioni con Dio è questo: Pensa a

NDW: Saggezza per il fine settimana

Gli angeli dell’Arizona ci mostrano il modo Una Nota da Neale… Miei cari amici… Settimana scorsa ho detto che la sopravvivenza è l’istinto che guida il motore dell’esperienza umana. Ho detto che avrei continuato la discussione questa settimana. Ora voglio dire che questo istinto non è il nostro istinto di base, è semplicemente l’istinto che guida il motore dell’esperienza umana per la maggior parte di noi. Qualche tempo fa un gruppetto di uomini straordinari ci ha rivelato, ancora una volta, qual è il nostro istinto di base. E non è la “sopravvivenza”. Sapevano a priori che il loro era un lavoro estremamente pericoloso, e che avrebbero potuto perdere la vita. Questa è la cosa straordinaria. Lo sapevano a priori. Eppure lo hanno fatto. Sono andati in quell’incendio incontrollato in Arizona. E 19 di quei vigili del fuoco incredibilmente coraggiosi sono morti al servizio dei loro simili. La perdita — per le loro famiglie, per i loro colleghi, per la loro comunità, il loro stato,  la loro nazione — è quasi insopportabile. Li compiangiamo e  riflettiamo:  Qual è il significato di tutto ciò? Se esiste un Dio, perchè non li ha protetti, i Suoi più valorosi e  coraggiosi? Perché hanno dovuto morire? La cosmologia di Conversazioni con Dio ci offre, su questo argomento, un messaggio difficile da abbracciare e impegnativo persino da ripetere. Però devo farlo qui, se voglio rimanere fedele ai messaggi che mi sono stati dati da trasmettere. Non hanno “dovuto” morire. In Accanto a Dio – La Vita Non Finisce ci viene detto che “nessuno muore in un momento o in un modo che non sia di propria scelta”. Può essere vero? Se  è vero, come e perché  quei 19 vigili del  fuoco dell’Arizona hanno fatto una “scelta” del genere? Considerando la  cosa, bisogna innanzitutto comprendere che non  si è trattato di una scelta consapevole. Chiaramente, secondo ogni normale logica umana, questi uomini non volevano morire, non cercavano di porre fine alla propria vita, non hanno scelto di perire. Quindi l’affermazione citata sopra da Accanto a Dio si riferisce ad una scelta che  viene fatta non dalla mente conscia, ma a livello dell’anima. Non posso sapere, e non ritengo di affermare, la ragione, in ogni singolo caso, del perchè queste anime abbiano fatto la scelta di lasciare la Terra in questo modo quel giorno. Ma so che queste 19 anime, permettendo alla propria vita di terminare al servizio di altri, come hanno fatto, ci pongono dinanzi un’affermazione indelebile di Chi Essi Sono — ed un testamento a chi noi tutti siamo nel profondo del nostro essere. E’ stato detto che la sopravvivenza è l’istinto base degli esseri umani. I messaggi di Conversazioni con Dio ci dicono un’altra cosa. Ci dicono che l’istinto di sopravvivenza  non è il nostro impulso fondamentale, ma che il nostro desiderio primario è di esprimere la nostra Divinità. Ecco perché alcune persone — la maggior parte — si trovano a fare cose straordinariamente coraggiose quando le vite di altri sono in pericolo.  Ci mettiamo tra il ragazzino che è andato oltre il bordo del marciapiede e l’autobus che sta per investirlo. Facciamo un balzo verso l’uomo che è caduto dalla banchina della metropolitana appena prima che il treno ruggente gli passi sopra. Corriamo all’interno dell’edificio in fiamme in risposta a delle grida di richiesta d’aiuto — o nell’incendio divampante in  risposta alle suppliche di proteggere le vite e le proprietà di altri. Questo è Chi Siamo, questa specie chiamata Umanità. E alcuni della nostra specie dimostrano Chi Noi Tutti Siamo in modo che tutti noi possiamo sapere chi siamo davvero, possiamo ricordare chi siamo, al di sotto delle nostre paure. Alcuni di noi dimostrano cosa significhi essere Divini così che tutti noi possiamo avere un modello, possiamo avere un modo per vedere in azione, possiamo avere una prova vivente, della bontà e dell’amore per ciascun altro di cui siamo capaci noi tutti, se non facessimo che abbracciare quella parte della nostra natura, e smettessimo di pensare innanzitutto a noi stessi. Questo è il messaggio spirituale che ho ricevuto nel pensare alla morte di questi Angeli dell’Arizona: Andrew Ashcraft, 29; Robert Caldwell, 23; Travis Carter, 31; Dustin Deford, 24; Christopher Mackenzie, 30; Eric Marsh, 43; Grant McKee, 21; Sean Misner, 26; Scott Norris, 28; Wade Parker, 22; John Percin, 24; Anthony Rose, 23; Jesse Steed, 36; Joe Thurston, 32; Travis Turbyfill, 27; William Warneke, 25; Clayton Whitted, 28; Kevin Woyjeck, 21; and Garret Zuppiger, 27. Oggi possiamo promettere loro di usare il loro atto di valore e altruismo come ispirazione per vivere le nostre vite quanto più possibile liberi dal primario interesse personale, dal primario istinto di conservazione, dal primario semplice egoismo, e per rispecchiare come meglio riusciamo l’impeccabile dimostrazione che ci hanno dato della vera grandezza dello spirito umano, del vero amore che risiede nel cuore umano, e della vera gloria dell’animo umano. A volte ci vuole una grande tragedia per risvegliarci all’inesprimibile gloria di Chi Siamo Davvero, per liberarci dagli ormeggi delle nostre paure e delle nostre limitazioni al servizio di se stessi, lasciandoci liberi di solcare di nuovo i mari del meraviglioso ritorno a casa della nostra anima. Con umile gratitudine per averci mostrato cosa significa davvero essere grandiosamente umani, oggi onoriamo e salutiamo questi vigili del fuoco dell’Arizona, e scegliamo e annunciamo con il nostro giuramento che la loro dimostrazione non sarà invana. Abbracci & Amore, Neale Domanda & Risposta Le relazioni: la nostra più grande opportunità Caro Neale… Sono sul punto di divorziare da mio marito. Ho iniziato a leggere i tuoi libri solo l’estate scorsa e mi sono resa conto di non essere felice con lui. Cioè, non lo ritengo responsabile della mia felicità, ho deciso di accettare il suo atteggiamento negativo e la scelta di essere depresso, ma ho deciso che non posso e non voglio più vivere con lui. Al momento siamo entrambi in psicoterapia ed entrambi i nostri terapisti ci hanno consigliato di non divorziare immediatamente,  ma di avere un cosiddetto divorzio di prova/periodo di

NDW: Saggezza per il fine settimana

Non è facile essere onesti Una Nota da Neale Miei  cari amici… Abbiamo iniziato una discussione su ciò che ho chiamato Il Sé Spezzato. Abbiamo visto come a volte scindiamo noi stessi in due o tre persone diverse, solo per compiacere il mondo, solo per “andare d’accordo”, e a volte, onestamente, solo per ottenere qualcosa che vogliamo, e quindi compiacere noi stessi. Poi abbiamo parlato di ciò che ci vuole per rimettere di nuovo insieme i nostri Sé Spezzati. E la prima cosa su cui abbiamo iniziato a focalizzarci  è stata… l’onestà. Una cosa che ho scoperto nella mia vita è che non è facile essere onesti. Pensavo lo fosse, ma mi sbagliavo. Ho anche osservato che è apparentemente impegnativo anche per altre persone essere onesti. Siamo diventati esseri spezzati poiché abbiamo  imparato a rompere noi stessi in piccoli frammenti e pezzi. Alcuni di quei pezzetti sono la verità su di noi nelle molte aree della nostra vita, e altri sono gli scudi che abbiamo innalzato per impedire agli altri di conoscere la verità. A volte, per impedire a noi stessi di conoscere la verità (o di doverla ammettere a noi stessi). L’ironia dell’esperienza umana è che molti genitori insegnano ai propri figli a dire la verità, spiegando loro che l’onestà è un importante tratto caratteriale, mostrando allo stesso tempo mancanza di onestà — non solo nei modi di agire diretti con i loro figli, ma in altre aree della vita di cui i figli sono testimoni. I bambini sentono la propria madre mentire su un precedente impegno sociale per evitare di andare ad una festa che sanno che sarà noiosa; sentono il proprio padre darsi malato al lavoro quando invece andrà ad una partita di calcio. Quindi, i genitori insegnano ai propri figli che dovrebbero essere disonesti per evitare disapprovazione o punizione o di fare qualcosa che non vogliono fare. Non ci vuol molto perchè i bambini imparino questa lezione. Quindi l’onestà è diventata una vera sfida per molti, poichè abbiamo imparato che — contrariamente a quanto ci è stato detto — l’onestà non sempre paga. Troppo spesso non paga. Troppo spesso produce esattamente il risultato opposto di ciò che avevamo sperato. Quindi impariamo ad essere disonesti. Se tutto va bene, non su cose terribilmente importanti o davvero grandi. Ma a volte, si, una volta ogni tanto, anche su quelle. L’idea non è di essere onesti o disonesti, ma di superare il momento. E’ il nostro istinto di conservazione che si manifesta, ed è questo istinto che guida il motore dell’esperienza umana. Impariamo ad essere onesti se e quando ci aiuta a sopravvivere, e ad essere disonesti esattamente per le stesse ragioni. E ne parleremo maggiormente (!) nella prossima puntata qui settimana  prossima. Ad essere onesti… non vedo l’ora! Abbracci & Amore, Neale Nota: la  maggior parte di questo materiale proviene dal prossimo libro che uscirà What God Said. Il contenuto del libro verrà anche offerto qui, gratuitamente, passaggio per passagio, nei prossimi mesi. Spero che vi piacerà. Domanda & Risposta Dovrei portare a termine la gravidanza? Caro Neale… La mia situazione è urgente, quindi spero tu riceva in tempo la mia lettera. Sono madre di 5 bambini, esseri fantastici, sono sposata col mio migliore amico da 20 anni. Stiamo finalmente realizzando insieme la nostra stabilità economica e stiamo per trasferirci a Seattle per imbarcarci in una nuova avventura con la famiglia. Bene, ho pensato a come sarebbe avere un altro  figlio. Solo uno ancora, e sarebbe l’ultimo. Be’, si è esaudito il mio desiderio, e sono incinta di 7 settimane. Ciò che non mi aspettavo era di dover affrontare contemporaneamente il cancro al seno. Quando ho scoperto di essere incinta mi è stato fatto l’esame per il cancro al seno poiché c’era un cambiamento nel mio seno destro. La mia salute va bene, ma ci sono state complicazioni col mio ultimo figlio che renderanno difficile portare in grembo un altro bambino senza disagi. Dopo molte settimane di ripensamenti ho preso un appuntamento per interrompere la gravidanza e ora sono così combattuta da non riuscire a pensare con lucidità. Questa gravidanza ha già il suo costo, sto male quasi sempre, i bambini mi impegnano e anche se mio marito è stato un angelo e si è preso carico di tutto, ho la sensazione di deluderli tutti. Mi sembra di essere egoista nel sacrificare me stessa e il loro benessere. Non so cosa fare, Neale. Sto cercando un consiglio. Grazie mille! Amore e luce. “S” (nome omesso per garantire la privacy). Neale Risponde Mia Cara “S”… Non so se la mia risposta ti sia arrivata in tempo o meno. In ogni caso, penso sia utile dare un’occhiata ad alcuni messaggi fondamentali da Conversazioni con Dio. Primo, non esiste qualcosa di Giusto o Sbagliato. Secondo, non esiste qualcosa che Dio voglia, necessiti, esiga o ci richieda come esseri umani. Terzo, non esiste autorità al di fuori di te stessa che sia più grande dell’Autorità Interiore. Quarto, la morte non esiste… e nessuna Anima si muove nell’esperienza che chiamiamo “morte” in un momento o in un modo che non sia di sua scelta. Quinto, lo scopo della vita è di ricreare te stesso daccapo nella prossima più grande versione della più elevata visione che tu abbia mai avuto di Chi Sei. Voglio suggerirti di fare ciò che puoi per connetterti con la tua Anima in questo momento. Chiedi alla tua Anima… perchè questa situazione sarebbe stata creata per me? Perchè l’Anima del mio bambino non-nato avrebbe acconsentito a partecipare a questo momento e a questa esperienza? Chiedi a Dio di aiutarti a trovare un luogo di pace nella tua decisione finale. Mi viene in mente che potresti voler fare ciò che è meglio per i bambini che hai già, e per tuo marito, così come per te stessa. Inoltre, sarei curioso di sapere cos’hanno detto i dottori sull’opportunità e sulla fattibilità di una gravidanza in queste condizioni. Non posso consigliarti qui in modo specifico, poiché ogni Anima deve rispondere individualmente e da

NDW: Saggezza per il fine settimana

Cari Amici, dopo la breve pausa di vacanza riprende la pubblicazione del Bollettino Settimanale.. Buona lettura! Steve & Lidia Ritornare all’Interezza Originale Una Nota da Neale… Miei cari amici… Nell’ultimo numero abbiamo parlato di “ricomporre il Sé”. Ho affermato che la vita è concepita per essere felice, e che non ci dovrebbe davvero essere alcun motivo perchè sia diversamente. Ho aggiunto che sicuramente non  c’è ragione per cui la vita debba essere un’esperienza  di infelicità continua. Ma quando viviamo come persone spezzate, cercando di servire due maestri e tre programmi e quattro diversi pensieri di quattro diverse persone su chi si suppone che noi siamo, la vita può diventare davvero molto stressante ed infelice. Quindi l’invito della Vita è di “ricomporre” noi stessi, per diventare di nuovo  interi. Questa settimana vorrei portare avanti quest’idea. Inizierò suggerendo che siamo arrivati in  questa esperienza fisica come esseri interi e perfetti, ma abbiamo permesso alla Vita di smembrarci, e in alcuni casi di farci a pezzi. Quindi ora  si tratta di ritornare in quel luogo di Interezza Originale, e poi di venire da lì in tutte le nostre interazioni. E non so voi, ma io ho avuto bisogno di linee guida, come ho detto in precedenza, per aiutarmi a raggiungere quel luogo, e per assistermi nel vivere da quel luogo. Quindi sono stato felice quando Conversazioni con Dio mi ha regalato un messaggio meravigliosamente illuminante. Ha detto che esiste ciò che io ho chiamato i Tre Concetti Nucleo del Vivere Olistico. Li ha identificati come Consapevolezza, Onestà e Responsabilità. “Vivi secondo questi precetti”, ha detto, “e la rabbia verso te stesso svanirà dalla tua vita”. Non avevo nemmeno realizzato che la rabbia verso me stesso fosse parte della mia vita fino alla metà della mia esistenza. In un qualche momento fra i 35 e i 40 anni mi divenne chiaro che non  ero davvero molto felice di me stesso — e che, si, ero in effetti molto arrabbiato con me stesso per molte cose. Soprattutto, ero arrabbiato con me stesso per la persona che mostravo di essere al mondo. Non che fossi un essere umano così terribile, tremendo e corrotto, ma sicuramente gli altri non mi sperimentavano nei modi in cui pensavo di me stesso. In effetti, internamente avevo un’idea di chi sono completamente diversa dall’esperienza che gli altri intorno dicevano di avere di me. “Nessuno mi capisce”, dicevo a me stesso ed occasionalmente lamentandomi con pochi amici. “In effetti, penso di essere la persona più incompresa che io conosca”. Ora, potrebbe non suonarvi familiare niente di tutto ciò, oppure molto. Ma vi posso giurare che ciò che vi sto descrivendo della mia esperienza personale non è unico. Quindi iniziai a cercare indicazioni, suggerimenti, intuizioni su come poter letteralmente rimettere insieme me stesso.  E devo essere onesto con voi, rifiutai  la maggior parte di quanto mi dicevano le religioni e le filosofie e la psicologia, poiché mi sembrava tutto così semplicistico. Poi incontrai l’esperienza di Conversazioni con Dio. E anche quello che diceva mi sembrava semplicistico. Addirittura, in alcuni casi, grezzo ed ingenuo. Ma in questo caso decisi di ascoltare, poiché l’esperienza stessa era così notevole, così di apertura spirituale. Quindi permisi a me stesso di interiorizzare i suoi messaggi, di considerare la possibilità che ci fosse più di quanto l’occhio può vedere, che ciò che in superficie poteva apparire molto semplice mi offrisse,  in realtà, un’opportunità di vedere la vita e di sperimentare me stesso più profondamente, più ampiamente, apprezzando la vera  complessità di ciò che, in superficie, appariva semplicistico. Ciò è particolarmente vero per il messaggio del dialogo di CcD di cui sto  discutendo qui. Alla superficie di esso, sembra essere così ovvio e così semplice, ingenuo  in modo quasi imbarazzante. Ovviamente l’onestà, la consapevolezza e la responsabilità sono attributi importanti nella  vita  di ciascuno. E’ piuttosto facile da capire. Ma quando ho guardato sotto l’apparente semplicità del messaggio, ho visto e trovato più di quanto in origine immaginavo ci fosse. Quindi nelle prossime settimane daremo un’occhiata a questi tre concetti  chiave, uno per uno. Spero ci sarete. Abbracci & Amore, Neale Domanda & Risposta Un altro Padre Nostro? Caro Neale… Dopo aver scritto il tuo ultimo libro, The Only Thing That Matters, potrebbe esserci stata la possibilità che Dio cambiasse la preghiera del Padre Nostro in una preghiera che ognuno potrebbe recitare — con ‘male’ sostituito da ‘illusioni’ e ‘perdono’ da ‘comprensione’? Potrebbe magari essere qualcosa tipo: Mio Dio, sono nei Cieli. Santificato è il mio nome. Il mio Regno è arrivato, la mia Volontà è fatta, come in cielo, così in terra. Ogni giorno mi viene dato il mio pane  quotidiano. Sostituisco il Perdono con la Comprensione per i miei Peccati, così come sostituisco il Perdono con la Comprensione per coloro che hanno Peccato contro di me. Guido me stesso nella tentazione allo scopo di allontanare me stesso dalle Illusioni che abbiamo creato. Mio è il Regno, mia è la Potenza e la Gloria nei secoli. Amen. Non sarebbe una grandiosa attuazione di tutti i libri di Conversazioni con Dio, e una dichiarazione di libertà e liberazione dalle illusioni, poter pregare in questo modo? Buona giornata. Marian. Neale Risponde Cara Marian… Amo la preghiera del Padre Nostro esattamente così come ci è stata data originariamente, e la  dico spesso. A volte anche cinque o sei volte al giorno. Ma non sono in disaccordo con quanto hai detto. Anche la tua preghiera è bella. Tutte le preghiere, ovviamente, sono il Padre Nostro (in inglese letteralmente “Preghiera del Signore” – n.d.t.). Cioè, ogni preghiera è felicemente “proprietà” di Dio! La preghiera è una dichiarazione di ciò in cui ognuno di noi crede intensamente. Nel mio mondo va bene chiedere cose a Dio. Io continuo a  credere in un Dio molto personale, e Dio ama che noi chiediamo cose che desideriamo sperimentare — specialmente quando chiediamo sapendo che “prima che tu chieda, Io ti avrò risposto”. Perciò mi piace chiedere a Dio “dacci oggi il nostro pane quotidiano”, perchè chiedo sapendo che Dio lo avrà già fatto. E mi piace chiedere a Dio “rimetti a

NDW: Saggezza per il fine settimana

Ricomporre il Sé Una Nota da Neale… Miei cari amici… Mi sembra che la vita continui ad essere per quasi tutti un mistero che si rivela. Ci sono stati, e ci sono tuttora, dei veri Maestri che hanno tutte le risposte, che conoscono ogni soluzione, e che vivono la vita in continua pace ed armonia (indipendentemente da ciò che accade). Quindi sappiamo che raggiungere un tale livello di sviluppo personale e spirituale è possibile. Per la  verità, ci è stato promesso da ogni grande religione. Eppure ho visto poche persone raggiungerlo “in un lampo”. La mia osservazione è che per la maggior parte di noi la vita continui a rivelarsi uno strato alla volta. Ciò che noto è che il mondo è ancora pieno di cercatori. Nonostante tutta la saggezza che c’è la fuori, nonostante tutti i dati in tutte le enciclopedie, nonostante tutti i messaggi spirituali in tutti i libri sacri di tutte le religioni del mondo, nonostante tutte le profonde intuizioni offerteci dalle filosofie del mondo — nonostante tutto ciò, ancora non abbiamo alcuna idea su molte cose riguardanti la vita che stiamo vivendo. E allora cerchiamo dei cartelli indicatori. Cerchiamo intuizioni. Ci guardiamo l’un l’altro per avere suggerimenti su come passare attraverso tutto questo, su come cavarcela, su come andare avanti. E se siamo fortunati, abbiamo una relazione — una relazione personale — con Dio. Se siamo fortunati, abbiamo la capacità di rapportarci a questa Fonte di Saggezza che esiste nell’universo. Se siamo molto fortunati, riusciamo ad interagire con questa fonte, a sperimentarla come un amico, ad esser capaci di utilizzarla come risorsa. Io sono stato abbastanza fortunato da farlo, e quindi mi sono state date molte risorse e molti segnali indicatori che mi hanno aiutato lungo il cammino e che mi hanno fatto sentire più a mio agio con me stesso e con l’intera esperienza della vita di quanto fossi mai stato prima, ora che sono nella mia settantina. Ho avuto l’occasione di osservare e ricordare tantissime cose, e ho sfidato me stesso nel mettere tutto quanto insieme negli ultimi quindici anni della mia vita, e a creare un approccio olistico nella mia esperienza quotidiana. Per tutta la vita ho voluto sapere in che modo vivere come persona completa — che è il primo passo per sperimentare l’Unicità in tutta la Vita.  In passato ho sperimentato me stesso, in un certo senso, “spezzato”. E cioè, una parte di me andava in una direzione, una parte di me andava in un’altra, e una terza parte di me stava cercando di andare in entrambe le parti contemporaneamente! Mi sono sentito “lacerato” molte volte nella mia vita. Non  ho dubbi, è questo senso di me fratturato che mi ha fatto vivere una vita che fino agli anni più recenti era tutt’altro che armoniosa, tutt’altro che facile, tutt’altro che pacifica. Non che io l’abbia  vissuta in modo particolarmente terribile, beninteso, ma la mia vita ha sicuramente avuto più sfide, più delusioni, più momenti profondamente infelici di quanti ne avessi bisogno. E, mi  dispiace dirlo, più momenti in cui ho reso profondamente infelici altre persone di quanto avessi mai immaginato di fare. Ma  la vita è fatta per essere felice, e non ci dovrebbe davvero essere altra ragione perché sia altrimenti. Sicuramente, non  c’è ragione per cui la vita debba essere un’esperienza  di infelicità continua. Ma quando viviamo come persone spezzate, cercando di servire due maestri e tre programmi e quattro diversi pensieri di quattro diverse persone su chi si suppone che noi siamo, la vita può diventare davvero molto stressante ed infelice. Quindi l’invito della Vita è di “ricomporre” noi stessi, per diventare di nuovo  interi. Nelle prossime settimane esploreremo i  modi in cui tutti noi possiamo farlo, da ciò che sono arrivato a capire nelle mie Conversazioni con Dio. Spero deciderete di rimanere con noi. Abbracci & Amore, Neale Domanda & Risposta Smetti di porre aspettative su te stesso Caro Neale… La ragione per cui ti scrivo è che ho letto i tre libri di Conversazioni con Dio, e anche Felici più di Dio. Ho sempre cercato di mettere tutto in pratica, e ci sono giorni — quasi tutti — in cui mi sento tremendamente felice e positiva, e cerco sempre di aiutare ed incitare gli altri intorno a me, fino al punto di sembrare un po’ ridicola, e allora penso che vada tutto bene. Detto ciò, ci sono giorni in cui mi sento così triste e scoraggiata dal mondo esterno. Fin da quando ero piccola ho pregato Dio perché mi desse un compito o uno scopo speciale per illuminare il mondo, ma non ci vedo molto chiaro qualche volta. Sono una cantautrice nascente, e fino ai 23 anni sono sempre stata molto motivata nel realizzare il mio sogno — che è condividere la luce col mondo, tramite la musica. Tutto iniziava a fluire, avevo anche aperto una fan-page su Facebook sulla quale avevo moltissimi seguaci, e anche i miei genitori mi aiutavano economicamente, mi trasferii da sola dal Messico agli USA, iniziai a prepararmi professionalmente, poi incontrai mio marito, che amo davvero con tutto il cuore, e che c’è sempre stato per me e per il mio sogno. Ora ho 26 anni e sento che il sogno sta svanendo. Sento che deluderò tutti. Mi sento solo intrappolata nel processo quotidiano della vita. A volte sento di non aver voglia di fare niente del tutto e mollare. A volte sento di non ascoltare Dio come dovrei. Mi sento davvero stanca. E’ come se volessi solo dormire… sento che è inutile, è difficile, e non sono abbastanza forte. Mi è capitato di leggere Felici più di Dio, e uno dei miei dubbi è che hai detto che anche Gesù ha dimenticato nel mezzo della sua sofferenza, ma leggendo la Bibbia, lui ha sempre lasciato tutto al volere di Dio. Quindi sono un pochino confusa. Dovrei semplicemente aspettare il “volere di Dio”? In cuor mio sento davvero che fare ciò che Lui si aspetta da me mi renderebbe felice, ma so anche che Lui sa cosa voglio davvero fare in questa vita. Grazie molte per