NDW: Saggezza per il fine settimana

Pensieri conclusivi sul ‘desiderio’ Una Nota da Neale…  Miei cari Amici… Settimana scorsa in questo spazio abbiamo parlato dell’energia che chiamiamo “desiderio”, e abbiamo concluso dicendo… “Infine, desiderare la Divinità conduce all’Esperienza Sacra, poichè il desiderio produce sempre l’esperienza che desidera.” Continuiamo con questo pensiero… Non si può desiderare qualcosa che non si pensa che esista — o almeno che possa esistere. E nemmeno si può desiderare qualcosa che non si conosce. I vermi non possono desiderare il romanticismo, né l’anima gemella, né una morte indolore o una vita gloriosa nell’aldilà, perchè questi concetti sono costruzioni mentali che provengono da un luogo di consapevolezza ben lontano da quello in cui si trovano quasi tutte le forme di vita sulla terra. In ultima verità, desiderare qualcosa è il riconoscimento che questa cosa esiste già. Tutto ciò che rimane è la questione su come portarla a te. “Augurarsi” non è lo stesso che “desiderare”. “Augurarsi” è il nome che diamo alla forma più debole di creazione. Ciò è evidente nel fatto che la formulazione di energia conosciuta come “augurarsi” dichiara che il risultato è in dubbio. Quando sai che qualcosa accadrà, non ti auguri che lo faccia. Quando premi l’interruttore della luce entrando in una stanza, non ti ritrovi ad augurarti che le luci si accendano. Ti aspetti al cento per cento che lo facciano. Sai che lo faranno. Questo è ciò che si intende con l’affermazione “la formulazione di energia conosciuta come ‘augurarsi’ dichiara che il risultato è in dubbio”. ‘Desiderare’ è ad un livello superiore ad ‘augurarsi’. L’atto stesso di desiderare una cosa la piazza lì, poichè desiderare significa ammettere che la cosa desiderata potrebbe accadere o manifestarsi — magari solo nei nostri “sogni più selvaggi”, ma almeno lì. (Ovviamente è dai nostri sogni più selvaggi che nascono i miracoli. Questi meravigliosi sogni sono semplicemente formulazioni non-fisiche di energia — una forma di pensiero altamente sottile o eterea su ciò che scegliamo essere possibile). Se il desiderio da solo può portare all’Esperienza Sacra, per la maggior parte della gente il desiderio non è sufficiente a portarla lì. E’ semplicemente una forza troppo debole per produrre una manifestazione nell’esperienza fisica. Tuttavia, possiamo aggiungere altra energia a questa, moltiplicando le Forze della Creazione. E parleremo di quest’altra energia settimana prossima. Abbracci & Amore, Neale P.S.: i pensieri esposti sono tratti da The Holy Experience, un libro completo (in inglese) che potete scaricare gratis da www.nealedonaldwalsch.com. Cliccate semplicemente sull’icona Free Resources (risorse gratuite). Domanda & Risposta Può una persona essere ‘troppo ricca’? Caro Neale… Ricordo in un tuo libro, penso fosse la trascrizione di una conferenza sull’abbondanza, dicevi che stavi indossando un paio di costose scarpe Italiane, e che ti ci era voluto del tempo per abituarti ad indossare scarpe così costose. So di dover lavorare sul tema della mancanza di abbondanza. Lavoro molto con i poveri e i senzatetto. L’anno scorso sono andata in Nicaragua, dove sfamavamo famiglie e bambini che rovistavano nella spazzatura della discarica fuori dal paese per poter sopravvivere. Sono rientrata da quell’esperienza sentendomi imbarazzata per l’eccesso nel nostro paese, e anche mio, alla luce di questi bisogni, nel realizzare che gettiamo via più cibo in un pasto di quanto questa gente mangi in un giorno o in una settimana. Mi sono chiesta di quanto ho davvero bisogno, e se posso vivere più semplicemente e pienamente senza questo eccesso di roba. Se siamo tutti uno, e se la sofferenza degli altri mi colpisce, non ho forse la responsabilità di pareggiare i miei eccessi e le mie comodità materiali? Non sopportavo i ricchi, e non è più così. Conosco persone agiate che sono buone e amorevoli. Ma sono combattuta nel discernere quanto ho realmente bisogno  di usare delle risorse terrene, quando i miei eccessi sono così estremi alla luce dei poveri nel mondo. Comprendo che la mia battaglia con l’abbondanza e la carenza crea il tema del denaro che ho al momento. E sono ansiosa di superarlo. Solo, non sono sicura di come cambiare i miei pensieri al riguardo. Con affetto, Tricia. Neale Risponde Cara Tricia, penso che tutti possiamo aver beneficio dall’adagio: “Vivi semplicemente, così che gli altri possano semplicemente vivere”. Però non penso che questo significhi che non dovremmo avere alcun “lusso” nella vita. Un occasionale lusso è una meravigliosa esperienza, e quando ce lo concediamo offriamo un meraviglioso esempio. Ora, il lusso in eccesso — che è quello di cui penso tu stia parlando, Tricia — è quello che io ho cercato di evitare. Ho avuto recentemente a che fare con un miliardario che sta cercando di costruire la Più Grande Casa d’America (circa 8.400 metri quadrati). Alcuni lo potrebbero considerare lusso in eccesso. Altri no. Dipende tutto dall’opinione personale. Ma sicuramente la nostra ragione di fondo per vivere la nostra vita influenza il modo in cui la viviamo. Cambiare la tua esperienza di carenza, Tricia, riguarda il cambiare il tuo pensiero che “non c’è abbastanza”. CcD nel primo capitolo del primo libro dice che i tre principi-base della vita sono: 1. Siamo tutti uno. 2. C’è abbastanza. 3. Non c’è nulla che dobbiamo fare. Questi principi fondamentali, se compresi profondamente e messi pienamente in pratica, stabiliscono il tono di tutti i seguenti 9 libri, e incapsulano il messaggio di Conversazioni con Dio. Queste affermazioni da sole possono cambiare il mondo. Ad esempio, Tricia, se tu abbracciassi il secondo principio, e decidessi di renderlo funzionale nella tua vita, te ne andresti in giro per la strada distribuendo denaro a destra e a manca, un euro qui, due euro là… Regalando denaro, ti accorgeresti che lo stai moltiplicando nella tua vita. Ho imparato questo: Ciò che fluisce attraverso te, ti rimane attaccato. Provaci. Con me funziona ogni volta. Con te potrebbe funzionare o meno. Ma vale la pena che ci provi. E’ la Regola d’Oro, messa in pratica: Fa’ agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te stesso. O, come viene detto in Conversazioni con Dio, Ciò che desideri sperimentare nella tua vita, fallo sperimentare ad un altro. Con Amore, Neale

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A cosa servono i chakra Una Nota da Neale… Miei cari amici… Lo sapevate che i chakra del corpo hanno una funzione ed uno scopo che la maggior parte della gente non comprende? Settimana scorsa in questo spazio abbiamo dato una prima occhiata all’esperienza umana del “desiderio” come strumento di consapevolezza. La nostra esplorazione dell’argomento continua questa settimana descrivendo questa sensazione in un modo che apre le porte ad una maggior comprensione dell’uso e della funzione, dello scopo e del ruolo dei chakra del vostro corpo. Negli anni si è sentito molto su questi centri del nostro corpo, ma raramente, o mai, si è saputo come “operano”, o perchè sono lì. Usiamo l’esperienza del “desiderio” per darvi un’occhiata. Sebbene il desiderio sia un processo mentale, può, come tutti i processi mentali, produrre esperienze fisiche. Il desiderio può produrre una sensazione allo stomaco; è quella che potremmo chiamare “smania” o “nodo allo stomaco”. Un desiderio profondo può anche causare un dolore sordo in quella zona. Ciò avviene perchè il desiderio è una forma di energia, e c’è un centro energetico nell’area del corpo dove è localizzato lo stomaco. Questo centro energetico è chiamato chakra, ed è uno dei sette chakra principali del corpo. I centri energetici trasportano lo spirituale sul piano fisico, l’invisibile nel visibile, o, più in generale, ciò che viene pensato in ciò che viene percepito. In breve, i chakra sono i meccanismi che trasformano la Conoscenza nell’Esperienza. E’ affascinante il fatto che, nonostante quanto siano vitali questi centri energetici, milioni di persone non ne siano affatto consapevoli, o non credano nella loro esistenza. Esistono, e possono essere utilizzati per portarci l’esperienza fisica della nostra identità spirituale. Ciò è possibile lavorando con l’energia (quella che viene definita chi o ki o Qi in alcune tradizioni orientali). Ecco come lavora l’energia: Il desiderio profondo è una forma di energia. E’ un pensiero, creato nella Mente. E’ una formulazione energetica fisica. E’ la tua personale informazione — o, più precisamente, sei TU, in formazione. Tu sei un essere tripartito: Corpo, Mente, e Spirito. Ciò che conosci nello Spirito lo desidererai nella Mente, e sperimenterai quel desiderio nel Corpo. Ad esempio, tu sai nello Spirito di essere Uno col tutto. Quando diventi auto-consapevole, divieni consapevole di ciò che il tuo Spirito Sa. Poi lo desidererai nella Mente, e sperimenterai questo desiderio nel Corpo. E’ funzione dei tuoi centri energetici traslare la Conoscenza dell’Anima nell’Esperienza del Corpo. Una Mente pienamente consapevole lo fa in modo puro, senza distorsioni. Una Mente che non sia pienamente consapevole può, in virtù del suo stato di sonno, in virtù della sua smemoratezza, distorcere la Pura Energia della tua Vera Conoscenza, producendo un’esperienza fisica non Pura. E’ attraverso il sistema dei chakra del corpo che l’Energia della Vita scorre, fisicalizzando la spiritualità durante il processo. Il sistema dei chakra lo fa trasmutando una forma di energia in un’altra. Questo processo di trasmutazione è ciò che alcuni di voi definiscono trasformazione. Quindi, l’energia non-fisica di un desiderio profondo e triste può produrre l’energia fortemente fisica di un cuore in pena. Non sto parlando in metafora. Mi riferisco ad un reale dolore fisico. Per contro, un desiderio positivo e felice può produrre un innalzarsi e ravvivarsi dei sensi fisici, che dà luogo ad un effettivo miglioramento della salute fisica. Non è inconsueto che una persona provi un benessere generale quando sperimenta un desiderio positivo. Il desiderio di incontrare il proprio Dio, o una profonda devozione verso l’Essere Divino e il Principio Divino, è un buon esempio. I Maestri (come Paramahansa Yogananda) ci hanno detto che vivere con un tale desiderio produce pace interiore e benessere fisico. Infine, desiderare la Divinità conduce all’Esperienza Sacra, poichè il desiderio produce sempre l’esperienza che desidera. Abbracci & Amore, Neale P.S.: i pensieri esposti sono tratti da The Holy Experience, un libro completo (in inglese) che potete scaricare gratis da www.nealedonaldwalsch.com. Cliccate semplicemente sull’icona Free Resources (risorse gratuite). Domanda & Risposta Possiamo davvero ‘non aver bisogno di nulla’? Caro Neale… Nei tuoi libri Dio afferma che non abbiamo bisogno di nulla. E’ un’idea fantastica. Quando non abbiamo bisogno di nulla siamo davvero liberi da preoccupazioni ed ansietà. Abbiamo la pace della mente. Ma è realistico? Si, posso capire che non necessitiamo di nulla per esistere. La vita continua per sempre. Non ho paura della morte. In fin dei conti la morte è una meravigliosa esperienza. Ma esistono cose molto più orribili della morte, come morire lentamente di fame e vivere senzatetto, cose di cui hai avuto esperienza. Come riuscire a raggiungere quel meraviglioso stato di non bisogno, sapendo che il corpo ha  bisogno di certe cose per evitare di soffrire? Il tuo amico Ned. Neale Risponde Caro Ned… Prova ad assestarti sull’aver bisogno di “quasi nulla”. Ovviamente, si può discutere (lo hai appena fatto) sul fatto che gli umani abbiano bisogno di determinate cose per evitare la sofferenza. Ma di quanto hanno bisogno? Questo è il punto. Di quanto abbiamo davvero bisogno? Esaminare attentamente la questione ti può dare una prospettiva completamente nuova sulla vita. Può cambiare la tua percezione dell’esperienza quotidiana. Allora assestati sull’aver bisogno di “quasi” nulla, Ned, e vedi se ciò non ti porta di un passo più vicino alla verità di Dio. Il fatto è che non abbiamo bisogno di nulla per sopravvivere, come dici tu. Ora, se vuoi esistere in una certa forma, o in un particolare modo, puoi esserti costruito l’idea di aver “bisogno” di determinate condizioni di esistenza per poterlo fare. Tuttavia, penso che scoprirai che queste condizioni sono minime. E più invecchio, Ned, più queste condizioni diventano minime — mi viene da domandarmi come abbia potuto pensare per anni che tutte quelle cose mi fossero “necessarie” per poter essere “felice”. Aggiungerei anche questo, Ned: “Sofferenza” e “dolore” non sono la stessa cosa. Il dolore è un’esperienza oggettiva di malessere fisico e/o emotivo. La sofferenza è il tuo pensiero al riguardo. Se stai bene con qualsiasi dolore tu possa avere, se sei in pace con questo dolore, per capirci, allora non soffrirai. Sperimenterai il dolore, però non dovrà essere

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Il ‘Desiderio’ è uno strumento di consapevolezza Una Nota da Neale… Miei cari amici… Lo sapevate che anche quando la vostra Anima è incarnata (cioè vive in un corpo fisico) si imbarca in un viaggio spirituale — spesso senza che voi lo sappiate? Potreste non essere consciamente consapevoli che state avendo un incontro spirituale, ma lo state avendo. D’altro canto, vi è possibile produrre questo incontro con intenzione pienamente conscia. I Passi Spirituali nella Non-Consapevolezza riguardano proprio questo. Quindi riprendiamo da qui ciò che abbiamo interrotto nel Bollettino settimana scorsa. Ed ora c’è una piccola sorpresa. Un essere può spostarsi nella Piena Realizzazione usando uno qualsiasi dei Dieci Strumenti di cui abbiamo parlato settimana scorsa. Ogni strumento, preso da solo, può portare all’Esperienza Sacra. In effetti, questa non dovrebbe per niente essere una sorpresa. Ho già detto che si può avere l’Esperienza sacra senza usare alcuno strumento. Ha quindi senso che usarne uno qualsiasi potrebbe portare alla destinazione desiderata, così come lo potrebbe fare usarli tutti o nessuno di essi. Quindi, in questo contesto, diamo un’occhiata ai Dieci Strumenti nelle settimane a venire. Penso che troverete questa serie di articoli molto, molto interessante. Inizieremo esplorando… I CINQUE STRUMENTI DELLA CONSAPEVOLEZZA, uno alla volta, nei prossimi Bollettini Settimanali. Poi passeremo agli Strumenti 6-10, gli Strumenti della Non-Consapevolezza. Strumento n° 1: Desiderio Il Desiderio è stato il mio primo passo nella Consapevolezza del mondo così com’è. Senza di esso, non penso che ce l’avrei fatta. Probabilmente è il primo passo per molti. In particolare per le persone “normali”, che non sono conscie di entrare nella vita con un certo tipo di Conoscenza pre-esistente, “incorporata”, e che semplicemente partono da lì. Ovviamente, tutti noi entriamo nella vita con una Conoscenza “incorporata”. E’ solo che la maggior parte di noi dimentica ciò che Sa — fino a quando non smette di farlo. All’improvviso smettiamo di dimenticare, in quello che è stato definito il Momento del Risveglio. Tutti noi arriviamo a quel momento, ma molti di noi non ci arrivano fino a dopo la morte. Però il nostro obiettivo è arrivare a questa Conoscenza durante il nostro tempo terreno — e allora torniamo indietro, ritorniamo, più e più volte, cercando di Conoscere noi stessi nella nostra Esperienza. E’ un ritorno gioioso, questo evento della reincarnazione, non un ritorno difficile, poiché tutte le esperienze della vita fisica sono celebrazioni della Vita Stessa nella sua splendida varietà, e l’anima esulta in ogni suo momento, poiché è l’anima ad aver creato ogni suo momento. Ciò è difficile da credere per l’Ancora Smemorato. E’ la più importante sfida nella vita per le tante “persone normali” che riempiono le fila dei Non-Ricordanti. Desiderio è il primo passo nel processo dell’incontro con questa sfida. E’ l’annuncio che la Mente ha iniziato a notare Se Stessa in un modo nuovo. E’ l’immediata conseguenza di quasi tutte le prese di auto-coscienza. Quando un essere senziente è diventato auto-cosciente (cioè, quando un essere riesce a distinguere se stesso dall’ambiente — e quindi riesce a separare se stesso da questo ambiente), questo essere allora impara ad interagire con l’ambiente circostante — e a desiderare cose in esso contenute, poiché l’essere capisce che tutte le cose nel suo ambiente vi sono state messe con l’intento di permettergli di Sperimentare ciò che Conosce. Solo creature di una certa consapevolezza possono farlo, poiché solo creature in un particolare punto nel ciclo dell’evoluzione sperimentano il desiderio. Una lumaca di mare probabilmente non desidera le cose a livello emozionale. Un cane si. E anche un essere umano. E continueremo questa affascinante esplorazione in questo spazio settimana prossima. Nel frattempo potete invitare chi pensate ne abbia piacere ad iscriversi alla newsletter dal sito www.conversazionicondio.com . Abbracci & Amore, Neale P.S.: i pensieri esposti sono tratti da The Holy Experience, un libro completo (in inglese) che potete scaricare gratis da www.nealedonaldwalsch.com. Cliccate semplicemente sull’icona Free Resources (risorse gratuite). Domanda & Risposta Esiste qualcosa ‘più grande di Dio’? Caro Neale… Nel libro 1 di CcD Dio dice che proprio come noi siamo il corpo di Dio, Dio è il corpo di un altro! Questo sembra significare che ci sia qualcosa più grande di Dio. A quanto pare l’argomento non è stato indagato oltre. Puoi spiegarlo ulteriormente? Lynn  Neale risponde Lynn, leggendolo non arrivo alla conclusione che “C’è qualcosa più grande di Dio”, ma piuttosto che Dio è più grande di quella cosa che pensiamo che sia Dio. Pensa ad una particella di materia. Quante volte puoi dividerla prima che scompaia? La risposta è: Non puoi farlo. Non puoi tagliare a metà alcuna particella di materia finché scompare, fino a che diventa “niente”. Le due particelle rimanenti, dopo ogni divisione, possono diventare sempre più piccole, ma non possono mai esser fatte scomparire. Hai solo dato un’occhiata nella natura dell’Infinito. Ora, la notizia interessante è che l’Infinito va in entrambe le direzioni. Cioè, va sia SU che GIU’. O, ancor meglio, dovrei dire, INTORNO. L’Infinito, alla fine, è un cerchio. Ciò è quanto si intende con l’affermazione che noi siamo il corpo di Dio, e “Dio” (ciò che “pensiamo” come “Dio”) è parte del corpo di un altro! C’è una parte più vasta di Dio, e un’ancor più Vasta Parte di Dio. Pensa ancora al cerchio. C’è un punto in cui la particella più piccola e quella più grande si incontrano. Chiamiamo questo punto le 12 in punto. Qui è dove Ciò Che E’ Stato Diviso all’Infinito incontra Ciò Che Non E’ Mai Stato Diviso, ma è Sempre Stato Intero. Puoi immaginare una cosa del genere? E’ dove la Verità dell’Esistenza esiste. E’ il Tutto nel Tutto, l’Alfa e l’Omega, l’Inizio e la Fine. Riesci a vederlo? Riesci a visualizzarlo? Riesci almeno ad immaginarlo? Usa la tua immaginazione. Dio è l’Inizio e la Fine, l’Alfa e l’Omega, il Più Grande e il Più Piccolo, il NessunoDeiDueEdEntrambi. Okay? Capito? Con Amore, Neale

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Come essere una persona completamente realizzata Una Nota da Neale… Miei cari amici… La settimana scorsa ho parlato di Dieci Strumenti che hanno aiutato molta gente a costruire una piattaforma, o creare un sentiero, per l’Esperienza Sacra. Per continuare nella mia spiegazione, vi dirò che questi passi includono gli Strumenti Fisici, che portano alla Consapevolezza del mondo (desiderio, disponibilità, esplorazione, accoglienza, spiegazione) e gli Strumenti Spirituali, che conducono alla Non-Consapevolezza del mondo, o distacco dal mondo (risonanza, visualizzazione, movimento, rituale, disciplina). Con Strumenti Fisici intendo attività che portano ad esperienze fisiche. Alcune di queste attività possono in effetti essere non-fisiche, ad esempio il desiderio, o la disponibilità, o la spiegazione. Con Strumenti Spirituali intendo descrivere attività che portano alla conoscenza spirituale. Alcune di queste attività possono in effetti essere fisiche, ad esempio il movimento, il rituale, ecc. E quindi, ironicamente, è il non-fisico che talvolta può portare al fisico, ed è il fisico che a volte può portare al non-fisico. Come l’ho concepita qui, l’etichetta Consapevolezza si riferisce al fisico. E’ una risposta fisica (anche l’attività mentale del cervello è una risposta fisica) all’ambiente totale. L’etichetta Non-Consapevole si riferisce allo spirituale. E’ una risposta non-fisica (il Sapere dell’Anima ne è un esempio) a tutto e al “nulla”. Il Nulla è ciò che tiene insieme il Tutto. La maggior parte di ciò che vediamo e sperimentiamo è il nulla. Cioè, è Nulla In Particolare. Guardati in giro in questo momento. La maggior parte di ciò che vedi (o non vedi) è lo spazio tra gli oggetti fisici. Nella stanza dove sei ora c’è più spazio che qualsiasi altra cosa. Se sei all’esterno, la spaziosità è ancora maggiore. Intorno a te c’è più spazio che oggetti fisici. Molto di più. E’ lo spazio che simultaneamente separa tutto e tiene insieme tutto. Il tuo stesso corpo è per il 97% spazio. Visto al microscopio, questa cosa diventa immediatamente evidente. Lo spazio in cui si muovono le particelle sub-molecolari è 100 volte più grande della larghezza e della profondità delle particelle stesse. La stessa cosa vale per l’Universo. E per tutto ciò che vi è contenuto. Sperimentare è un evento fisico. Conoscere è un evento non-fisico. La ragione per cui la tua anima è arrivata nel mondo fisico è perchè possa alla fine (e cioè, in virtù dei suoi eventi combinati) Sperimentare ciò che Conosce. Il Nulla non è davvero nulla. E’ in realtà davvero qualcosa. In verità, non esiste qualcosa come il nulla. Quando gli esseri umani usano la parola “nulla”, quello che solitamente intendono è “ciò che non può essere visto” o sperimentato da alcuno dei cinque sensi. Ma il fatto che non riusciamo a vedere una cosa non significa che non esista. Visibilità non è uguale ad Esistenza. Una cosa può esistere senza essere vista. Una cosa può esistere senza essere odorata, toccata, sentita, o assaporata. In effetti, le cose più importanti nella vita possono non essere alcuna di queste. Una persona che esprime il fisico e lo spirituale allo stesso tempo è una persona Completamente Realizzata. E’ un altro modo per dire ciò che è stato detto prima: Consapevolezza + Non-Consapevolezza = Realizzazione. E continueremo questa affascinante esplorazione in questo spazio settimana prossima. Nel frattempo potete invitare chi pensate ne abbia piacere ad iscriversi alla newsletter dal sito www.conversazionicondio.com . Abbracci & Amore, Neale P.S.: i pensieri esposti sono tratti da The Holy Experience, un libro completo (in inglese) che potete scaricare gratis da www.nealedonaldwalsch.com. Cliccate semplicemente sull’icona Free Resources (risorse gratuite). Domanda & Risposta  Sapere se una relazione è ‘giusta’ Caro Neale… Ho letto molti dei tuoi libri e sono un’appassionata sostenitrice dei messaggi in essi contenuti. La mia domanda è relativa al fatto di trovare il proprio partner e di ignorare la “vocina negativa e impaurita” dentro di noi. Molte persone portano bagagli/paure nelle relazioni (mi riferisco al matrimonio) e io credo che se non si presta attenzione queste paure possono avere il sopravvento su qualcosa di bello. Allora cosa dice CcD sul realizzare il proprio sogno quando persiste ancora la paura? Come ci si sposta da un luogo di paura (paura di essere feriti, ingannati) ad un luogo di fiducia? E come si gestisce questa transizione senza fare confusione durante il processo? Accidenti, spero di aver reso il senso. Amo molto i tuoi libri. Sono stati una parte importante della mia crescita personale negli ultimi anni. Questo argomento sembra essere l’unica cosa a cui non riesco ad andare oltre e apprezzerei molto la tua opinione. Grazie, ti auguro una giornata meravigliosa! Con affetto, Patty.  Neale risponde Ciao Patty. La paura è l’opposto dell’amore. Ci sono solo due luoghi da cui si arriva quando si incontra un qualsiasi momento o una qualsiasi esperienza nella vita. Si arriva o dall’Amore o dalla Paura. Tutte le decisioni, tutte le scelte, tutti i pensieri, tutte le reazioni, risposte e dichiarazioni emergono dall’uno o dall’altro. Non esiste un Terzo Luogo dal quale arrivare. In tema di relazioni (e in tutto nella vita, se è per quello) c’è solo una domanda che prendo in considerazione: Cosa farebbe ora l’Amore? La prospettiva di essere “feriti” o “ingannati” è solo nella mente di quelle persone che non sanno Chi Sono Davvero e perchè sono qui sulla terra. Io raramente penso a queste cose, e quasi sicuramente non permetto mai che intralcino qualcosa — una scelta o una decisione o un’azione — che penso o spero mi porterà gioia. Scelgo sempre la speranza, e non inciampo mai nella paura. Ho avuto una vita meravigliosa. E’ stata molto arricchente, molto appagante e molto piena in tutti i sensi. Non ti dirò che non ci sono mai stati momenti tristi, o periodi di depressione o delusione, ma è stata, nel complesso, un notevole, eccitante, mozzafiato e bellissimo esercizio; una gloriosa e divertente esperienza! Lo è stata in parte perchè non esito mai e poi mai in questioni d’amore — o in qualsiasi decisione che penso mi porterà gioia. Mi sposto verso la gioia immediatamente. Lo faccio senza ambiguità o indecisione nelle mie

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10 strumenti che creano l’Esperienza Sacra Una Nota da Neale Miei cari amici… Come sapete se siete regolari lettori di questo Bollettino Settimanale, stiamo esplorando da molti mesi un incontro con la Vita che ho chiamato L’Esperienza Sacra. Durante gli anni molte persone mi hanno scritto chiedendomi come potessero avere questa esperienza. Questa settimana voglio confidarvi che a quanto pare ho scoperto per caso Dieci Strumenti o utensili, con i quali si possa costruire una piattaforma, o un contesto, per l’Esperienza Sacra. E’ il modo migliore in cui io possa rispondere alla domanda “Come posso avere l’Esperienza Sacra?”. Ci ho pensato parecchio, guardando il mio viaggio personale e il viaggio di altri che ho conosciuto, ed ecco ciò che ne è emerso: I DIECI STRUMENTI DELL’ESPERIENZA SACRA: 1. Desiderio 2. Disponibilità 3. Esplorazione 4. Accoglienza 5. Spiegazione 6. Risonanza 7. Visualizzazione 8. Movimento 9. Rituale 10. Servizio&Disciplina Questi strumenti mi sembrano divisi in due tipi: Strumenti Fisici (dall’1 al 5) e Strumenti Spirituali (dal 6 al 10). Li ho chiamati I Cinque Strumenti della Consapevolezza e I Cinque Strumenti della Non-Consapevolezza del mondo. Credo che la combinazione di Completa Consapevolezza + Completa Non-Consapevolezza sia uguale a Realizzazione. Mi sembra che quando uno è Consapevole e Non-Consapevole allo stesso tempo (e cioè, quando uno è Fisico e Spirituale simultaneamente), allora è Pienamente Realizzato. Questo è ciò che chiamerei Esperienza Sacra. Non preoccuparti se non lo capisci. Tutto verrà spiegato qui. Per ora, sii disposto a notare che sei “consapevole” di essere “non consapevole” di cosa significa esattamente. Ho scoperto che i Dieci Strumenti possono essere presi sequenzialmente o in qualsiasi ordine si voglia. E… che l’uso di questi Strumenti può anche essere saltato del tutto. Si può avere l’Esperienza Sacra senza che venga utilizzato alcuno dei dieci strumenti. Gli Strumenti sono solo questo. Semplicemente utensili. Uno può solcare il terreno dell’illuminazione senza usarli, e molta gente lo ha fatto. D’altro canto, usare gli strumenti non deve in alcun modo significare mancanza di chiarezza spirituale o di potere. Ci sono molti sentieri verso il risveglio, e usare i Dieci Strumenti è semplicemente quello che ho scoperto durante la mia ricerca durata una vita di una Strada verso la Coscienza più Elevata, o Auto-Realizzazione. Non è nè un sentiero superiore, nè uno inferiore. Sul sentiero descritto qui, gli Strumenti Fisici (1-5) possono essere usati per costruire un’esperienza o una Consapevolezza della tua vita individuale e di tutto ciò che c’è intorno a te nel mondo esteriore, mentre gli Strumenti Spirituali producono la conoscenza di realtà più ampie, che dà luogo alla Non-Consapevolezza di — o distacco da — ciò che c’è intorno a te nel mondo. E’ quasi come se, per te, il mondo intorno fosse in diversi modi semplicemente “non lì”. Usati insieme, questi Dieci Strumenti possono produrre uno stato combinato che chiamerei Consapevolezza/Non-Consapevolezza. Questo stato a volte viene definito “consapevolezza superiore” o “piena auto-realizzazione”. Ricorderai che c’è una dichiarazione nella Bibbia sull’essere “nel mondo, ma non del mondo”. Questo è ciò che significa quella dichiarazione. E’ quando realizzi Chi Sei Davvero e come Chi stai scegliendo di sperimentare il tuo Sé in questa particolare incarnazione. Tutti i Dieci Strumenti dell’Esperienza Sacra costruiscono un sentiero verso questa destinazione: l’Espressione Ultima di Chi Sei Davvero, dimostrata attraverso l’identità individualizzata che stai vivendo proprio ora. Questo è lo spostamento attraverso te di te come te. Voglio davvero andare a fondo dell’argomento, e lo faremo continuando la nostra esplorazione dell’Esperienza Sacra in questo spazio settimana prossima. Abbracci e Amore, Neale P.S.: i pensieri esposti sono tratti da The Holy Experience, un libro completo (in inglese) che potete scaricare gratis da www.nealedonaldwalsch.com. Cliccate semplicemente sull’icona Free Resources (risorse gratuite). Domanda & Risposta Siamo nati con un ‘sentiero’ da seguire? Caro Neale… Grazie infinite per l’opportunità che ci dai qui per far chiarezza su certa confusione. Sono sicuro che l’hai già sentito migliaia di volte, però voglio dirti che molti libri hanno avuto un profondo impatto sulla mia mente e sul mio cuore, ma i tuoi sono stati i primi a risuonare con la mia anima. Se ho capito correttamente CcD, il nostro scopo nella vita è semplicemente (?) essere la prossima miglior versione di noi stessi che riusciamo ad essere, e che creiamo il nostro scopo diretto sulla terra (consciamente o inconsciamente) attraverso le nostre scelte. Mentre comprendo che ciò significa che non ci sono limiti a ciò che possiamo essere e fare, mi sembra anche che escluda l’idea di essere nati con uno specifico ‘sentiero’ da seguire, come chi, ad esempio, dice di sentirsi destinato a diventare un campione sportivo o un presidente o un poliziotto. La tua anima non ha una direzione che vuole seguire? In uno dei tuoi scritti hai detto “La tua anima è impegnata in qualcosa. Sta cercando di sperimentare se stessa in un particolare modo”. Ho capito ciò che stai dicendo, o sto andando fuori dal contesto? Spero che la mia domanda non sia troppo prolissa. Grazie per l’attenzione. Mark Neale risponde No, Mark, la tua domanda non è troppo prolissa. Le informazioni che ho ricevuto mi dicono che è davvero possibile per le anime “stabilire l’ordine del giorno” prima di tornare alla fisicità dal Regno Spirituale. Da tutto ciò che ho cercato a fondo di capire come risultato di questi messaggi che mi arrivavano, non credo che le anime stabiliscano un particolare programma su specifiche cose che vorrebbero “fare”, ma, piuttosto, ritornano alla vita fisica dal regno spirituale con lo scopo di sperimentare uno Stato dell’Essere, e che solo dopo aver vissuto nella fisicità per un certo tempo una persona decide qual è il modo migliore per farlo. Ovviamente potrei sbagliarmi completamente — e probabilmente mi sbaglio. Questa non è una delle aree discusse in profondità nel materiale di Conversazioni con Dio. Penso che dobbiamo essere prudenti riguardo all’idea che, per usare le tue parole, “abbiamo una certa direzione” che la nostra anima vuole seguire. Se quest’idea dovesse essere presa alla lettera, finiremmo per trascorrere la maggior parte dei giorni della nostra vita desiderando ardentemente e cercando di indovinare cos’è che la nostra

NDW: Saggezza per il fine settimana

Tu non crei da solo Una Nota da Neale Miei cari Amici… Settimana scorsa in questo spazio ho detto che un messaggio che i maestri spirituali stanno diffondendo da molti anni — che “stai creando la tua realtà” — può essere un insegnamento pericoloso se non è spiegato a fondo. Ho anche detto che ci sono due cose che dovete sapere sull’insegnamento “stai creando la tua realtà”: (1) Innanzitutto, bisogna spiegare (come abbiamo fatto molte volte qui) che non stai “creando” niente, ma semplicemente notando o ricordando la sua esistenza, e poi, focalizzandoti su qualcosa, la stai richiamando come una “manifestazione” dal Campo delle Infinite Possibilità che è il Sempre Ora/Sempre Qui delle cose. Ciò che stai creando è la tua Realtà Interiore di queste manifestazioni. E’ in questo senso che è vera l’affermazione “Tu stai creando la tua Realtà”. (2) In secondo luogo, devi capire che anche ciò che chiamiamo l’atto di “creare” gli Eventi Esteriori nella nostra vita non è qualcosa che stiamo facendo da soli. Nessun Evento Esteriore nella Fisicità viene creato da un singolo individuo. E’ qualcosa di impossibile. Settimana scorsa sono andato in profondità sul Punto n°1. Oggi procediamo con questa discussione. Punto Numero 2: Okay, lo ripeto, per essere sicuro: Tutto nel tuo mondo esteriore viene “co-creato”. Ovvero, viene manifestato (o visto, notato, e ricordato) non solo da te, ma da tutti noi; da ciascuno. E’ così poichè Esiste Solo Uno Di Noi. O, come dice Conversazioni con Dio, “Tutte le Cose sono un’Unica Cosa. Esiste Solo Una Cosa, e tutte le cose sono parte dell’Unica Cosa Che Esiste”. E’ questa “Unica Cosa” che sta facendo tutto. Nulla di ciò che accade può accadere senza la partecipazione e la concordanza dell’Unica Cosa. Per definizione, sarebbe impossibile. La Vita… esattamente come si sta svolgendo qui ed ovunque nell’Universo… è l’espressione dell’Unica Cosa Che E’. Nel mio vocabolario, L’Unica Cosa Che E’, chiamata “Dio”. Tutto quello che tu, come individuo, sembra stia facendo, in realtà viene fatto congiuntamente, con la partecipazione e la collaborazione e la collusione dell’Unica Cosa. A me piace questa piccola metafora: immagina di essere il tuo dito mignolo. Ora, quando ti muovi, chi sta facendo il movimento? Sei tu, come dito, o è il tuo corpo, come ciò di cui tu, un dito, sei una parte? Ah, potresti, dire, è il tuo cervello! Il tuo cervello manda un segnale al tuo dito, tramite il percorso dei tuoi nervi, e il tuo dito risponde all’impulso; mette in atto il precedente pensiero del tuo cervello. Il lasso di tempo tra Pensiero e Azione può essere infinitesimale, ma c’è un lasso di tempo. Il pensiero arriva per primo. Poi c’è il passaggio dell’impulso neurale attraverso la rete di nervi al servizio del tuo corpo. E poi c’è il movimento del tuo dito. Allora, tutto il tuo corpo è coinvolto nel movimento del tuo mignolo. Non potresti nemmeno alzare un dito senza il tuo Corpo e la tua Mente. Ecco, amico mio, io e te siamo parti del Corpo di Dio. Siamo come minuscole cellule… come particelle sub-molecolari… nel Corpo di Dio. Ora, se non prestiamo attenzione, quando facciamo qualcosa penseremo che lo stiamo facendo tutto da soli. Ovviamente, questo è impossibile. La nostra azione è semplicemente una manifestazione del Volere di Dio. Non possiamo fare niente — niente — contro il Volere di Dio. L’arroganza di immaginare che possiamo è la più grande follia della Mente Umana. Vediamo, quindi, che tutte le manifestazioni della nostra realtà esteriore — ciò che potremmo chiamare il mondo fisico intorno a noi — sono collaborative. Sono i prodotti della creazione congiunta di ogni essere umano, ad un certo livello o ad un altro, e di Dio. Sono arrivato a capire che la quantità di energia utilizzata da una qualsiasi Individuazione del Divino in una qualsiasi manifestazione fisica, è direttamente proporzionale al grado in cui questa Individuazione è coinvolta o interessata alla manifestazione Stessa. In altre parole, più una persona è coinvolta in una manifestazione, maggiore sarà stato il suo ruolo collaborativo nel co-crearla. Quindi, una persona a Hong Kong probabilmente ha avuto meno a che fare, energeticamente parlando, con l’ingorgo stradale in cui ti trovi a Los Angeles, rispetto, ad esempio, ad un’altra persona che è a Los Angeles — per non parlare della persona sette auto avanti a te, il guasto del cui veicolo ha causato per primo l’ingorgo stradale. D’altro canto, se la persona a Hong Kong stava aspettando ansiosamente una tua chiamata in Skype nella sua Sala Conferenze Esecutiva per scambiare dettagli urgentissimi su una transazione d’affari che la sua compagnia e la tua erano sul punto di concludere, e se aveva bisogno di questa informazione all’istante per portare avanti questo accordo, e se aveva bisogno di portare avanti questo accordo per avere una promozione a lungo sospirata… E… se si sente indegna di ricevere la promozione ed essere invitata a far parte dei pezzi grossi della compagnia, la sua Energia di Indegnità potrebbe molto probabilmente aver giocato un ruolo nel guasto del veicolo dell’uomo sette auto avanti a te, bloccandoti in un ingorgo stradale che ti impedisce di fare la tua chiamata Skype e di inviare in Cina quei dati fondamentali. Allora le tesserine del domino della vita cadono. Allora è vero che ad un certo livello ogni entità vivente crea congiuntamente ogni manifestazione della vita fisica. O, come l’hanno posta alcuni fisici contemporanei, se una farfalla batte le ali a Singapore, ci saranno effetti sulle correnti d’aria a San Francisco. Perchè annoiarci nell’approfondire continuamente questo concetto nel nostro contesto? Perchè è come ho detto settimana scorsa: L’idea che “tu crei la tua realtà” può essere pericolosa se non viene spiegata appieno. Le persone alle quali è stata detta questa cosa e che ci hanno creduto davvero, senza capire in modo profondo l’insegnamento, potrebbero facilmente sentirsi depresse, domandandosi perchè hanno “creato” certe cose per loro stesse o per gli altri. La loro stessa molestia sessuale a sette anni, ad esempio. O la morte della loro nonna in un incidente stradale. O la fine

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Un insegnamento spirituale pericoloso Una Nota da Neale Miei cari amici… Il messaggio che i maestri spirituali stanno diffondendo da molti anni — che “stai creando la tua realtà” — può essere un insegnamento pericoloso se non è spiegato a fondo. Ci sono due cose che dovete sapere sull’insegnamento “stai creando la tua realtà”: (1) Innanzitutto, bisogna spiegare (come abbiamo fatto molte volte qui) che non stai “creando” niente, ma semplicemente notando o ricordando la sua esistenza, e poi, focalizzandoti su qualcosa, la stai richiamando come una “manifestazione” dal Campo delle Infinite Possibilità che è il Sempre Ora/Sempre Qui delle cose. Ciò che stai creando è la tua Realtà Interiore di queste manifestazioni. E’ in questo senso che è vera l’affermazione “Tu stai creando la tua Realtà”. (2) In secondo luogo, devi capire che anche ciò che chiamiamo l’atto di “creare” gli Eventi Esteriori nella nostra vita non è qualcosa che stiamo facendo da soli. Nessun Evento Esteriore nella Fisicità viene creato da un singolo individuo. E’ qualcosa di impossibile. Questi due piccoli punti non sono “piccoli” per niente. In realtà, sono questioni importanti. Poichè queste due vaste comprensioni ci alleviano lo stress mentale ed emozionale, la frustrazione, la pressione, e i problemi che potrebbero sorgere in noi immaginando di essere responsabili di tutto ciò che succede nel mondo — o per quanto ne concerne, nella nostra stessa vita. E ancor meglio, sono meravigliosi strumenti con i quali muoverci attraverso questi avvenimenti, integrandoli con maggior facilità nella nostra esperienza terrena. Allora diamo una bella occhiata a questi due punti. Parleremo del Punto n° 1 in questo articolo e del Punto n° 2 nel prossimo. Punto Numero 1: Dato che tutto ciò che è mai stato, che è ora, e che sarà sempre, E’ wORA, l’atto della pura creazione è impossibile. Ciò che chiamiamo “creazione” è in realtà un atto di consapevolezza. E’ l’atto di divenire consapevoli di una porzione di Ciò Che E’. Alla consapevolezza si arriva ponendo l’attenzione su qualcosa. Vedi che qualcosa è lì, ma se riconosci che è lì come se fosse la prima volta, vederla produce l’impressione che tu l’abbia messa lì. Questa è l’illusione chiamata “creazione”. Come ho cercato di sottolineare diverse volte, ci sono due tipi di Eventi nella nostra esperienza su questo pianeta. Ci sono gli Eventi Esteriori, che sono Fisici, e gli Eventi Interiori, che sono Metafisici. Messa in modo semplice, c’è quello che accade, e c’è quello che noi pensiamo su ciò che accade. La maggior parte delle persone non contestualizza in questo modo i propri movimenti attraverso i momenti della vita. Ma è proprio questo il modo in cui ci muoviamo nel nostro quotidiano. Prima, qualcosa accade. Che sia qualcosa che facciamo, o che viene fatta a noi o intorno a noi. In secondo luogo, abbiamo un pensiero su quanto sta accadendo. Il nostro pensiero segue l’avvenimento così velocemente che spesso mischiamo le due cose in una sola. Immaginiamo che l’Evento Esteriore e l’Evento Interiore siano lo Stesso Evento. Non lo sono. E questo è uno dei grandi segreti mai rivelati all’umanità. Non ce l’hanno detto a scuola. La nostra società non ci ha informati su questo fatto. Non veniamo introdotti a questo segreto dalla nostra cultura comune. Nessuno vuole che lo sappiamo. Perchè? Perchè se lo sapessimo avremmo immediatamente il completo controllo sulla nostra Realtà. E questa è l’ultima cosa che la nostra società vuole che abbiamo. Come può essere controllata una società come gruppo se ogni membro di quella società ha il completo controllo individuale sulla propria Realtà? Lo scopo di ogni società totalitaria, quindi, è di farti smettere di pensare da solo pensando per te, e di convincerti ad adottare il suo pensiero anziché abbracciare il tuo. La Prima Libertà non è la “libertà di parola”. La Prima Libertà è la Libertà di Pensiero. Ricordalo sempre. E questa è l’unica Libertà che nessuno potrà mai portarti via. Questo è ciò che fa di te un Essere Divino. Questo è ciò che ti rende Sovrano del tuo Regno. Questo è ciò che fa di te “Dio”. Perchè tu hai, davvero, il potere di “creare la tua realtà”, interiormente, di qualsiasi Evento Esteriore. Puoi pensare qualsiasi cosa tu voglia pensare su ciò che accade intorno a te; su ciò che è successo nella tua vita; anche su un futuro che immagini possa accadere. I Tuoi Pensieri sono i tuoi potenti strumenti, e nessuno può impedirti di usarli. Nelson Mandela lo ha dimostrato durante i 26 anni di carcerazione del regime segregazionista bianco che ha controllato il Sud Africa così a lungo. Santa Giovanna (conosciuta anche come Giovanna d’Arco) lo ha dimostrato durante le persecuzioni francesi. E Gesù lo ha dimostrato per tutta la seconda metà della propria vita. Anche altri lo hanno dimostrato. Winston Churchill lo ha dimostrato quando gli Eventi Esteriori prodotti dalle forze aeree naziste di Hitler volevano fargli credere che l’Inghilterra fosse spacciata. Jonas Salk lo ha dimostrato quando la scienza medica voleva fargli credere che non c’era proprio cura per la poliomelite. Martin Luther King Jr., Betty Friedan, Gloria Steinem, e Harvey Milk lo hanno dimostrato quando la società americana ha detto che neri, donne e omosessuali non erano uguali a bianchi maschi eterosessuali, e che quindi non dovevano avere uguali opportunità, uguali paghe, o uguali diritti. E tu lo dimostri ogni volta che decidi che la Saggezza Convenzionale su una qualsiasi cosa potrebbe semplicemente essere sbagliata — o perlomeno, incompleta — e che tu e solo tu arrivi a decidere cosa è Reale e Vero per te. Lo fai usando le Meccaniche della Mente. Questo è il modo in cui viene creata la tua Realtà Interiore. E’ un macchinario anche troppo sofisticato da descrivere qui. Ti consiglio fortemente, fortemente di trovare una copia di Quando Tutto Cambia, Cambia Tutto e di leggerla dall’inizio alla fine. Scriviti delle note a margine. Sottolinea o evidenzia in giallo i suoi molti passaggi incredibilmente potenti e pertinenti. Procurati il libro e leggilo ora. Sta cambiando le vite ovunque. (Sto cercando di vendere una copia in più di

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Vittima o Co-Creatore? Una Nota da Neale Settimana scorsa ho sottolineato il fatto che nel mondo della Dualità di Pensiero (che è quello in cui la maggior parte di noi vive), potresti pensare che qualcun altro ti stia “facendo qualcosa”, o che ti sia imbattuto in una condizione esterna apparentemente incontrollabile, con la quale tu non abbia avuto niente a che fare. Questa settimana continuerò dicendo che una cosa del genere è impossibile, dato che la Dualità non è la Realtà, eppure nel mondo della nostra illusione queste impossibilità possono sembrare molto reali. Il mondo della Dualità di Pensiero dice che ci sono TU e LUI, o TU e LORO. Nel mondo della Non-Dualità di Pensiero (che è il mondo reale, e il mondo in cui vivono i Maestri), ci sono solo TU e NOI. Non c’è nient’altro che NOI, in forme differenti. Se c’è solo NOI, nulla può accadere A noi, e tutto necessariamente accade ATTRAVERSO noi. Tuttavia, un evento potrebbe avere l’apparenza di accadere A noi – in tal caso “noi” cambia rapidamente in “te” nei nostri pensieri. Soprattutto se quanto sta accadendo è ciò che si potrebbe definire un evento negativo, sarà quasi impossibile (a seconda del proprio livello di maestria) smettere di pensare a se stessi come alla vittima, piuttosto che co-creatore, della situazione attuale. Questo è ciò che succede quando, nei tuoi pensieri, separi Te Stesso dal Noi, che è L’Unica Cosa Che Esiste. E’ questa “consapevolezza vittimistica” che ti impedisce di avere l’Esperienza Sacra. Ricorda che è stato detto: L’Esperienza Sacra non è nient’altro che l’esperienza immediata di Chi Sei Davvero. Chi Sei Davvero è Il Co-Creatore. Questa è la tua Vera Identità. Quando scegli di sperimentare te stesso come la vittima di una qualsiasi condizione, circostanza o evento, tu, in effetti, rinneghi la tua Vera Identità ed ti impedisci di avere l’Esperienza Sacra — e ancor più di cambiare la condizione, la circostanza o l’evento che sta accadendo al di fuori di te. Puoi cambiare la condizione, la circostanza o l’evento che sta accadendo al di fuori di te, solo quando ti assumi la completa responsabilità di averlo co-creato, per cominciare. Questo è qualcosa che perfino tu sai ad un livello molto profondo. La limitata comprensione degli umani non ci impedisce di vederlo. Sai intuitivamente che non puoi facilmente cambiare ciò che consideri essere l’esclusiva creazione di altri, ma vedi molto chiaramente che puoi cambiare ciò che tu e gli altri avete messo in atto insieme. (“Può darsi che io non possa fare molto riguardo a ciò che hai fatto tu, ma posso fare qualcosa riguardo a ciò che ho fatto io”) Qui sta la chiave di tutte le manifestazioni fisiche. E’ l’accettazione della responsabilità per tutti gli eventi della tua vita come co-creazioni. Assumersi questa responsabilità collaborativa è un segno di consapevolezza spirituale. Sei diventato consapevole del ruolo che tu e gli altri giocate insieme nel processo attraverso il quale l’umanità esprime e sperimenta se stessa, individualmente e collettivamente, così che Dio possa conoscere Se Stesso pienamente e completamente. Esploreremo di più sull’argomento la prossima settimana. Nel frattempo, vi auguro ogni bene nel vostro viaggio. Abbracci e Amore, Neale P.S.: i pensieri esposti sono tratti da The Holy Experience, un libro completo (in inglese) che potete scaricare gratis da www.nealedonaldwalsch.com. Cliccate semplicemente sull’icona Free Resources (risorse gratuite). Domanda & Risposta Cosa ci riserva il futuro? NOTA: la seguente lettera fu scritta a Neale due anni fa. Viene volutamente riproposta ora per porre in questo contesto tutte le paure che erano state espresse — e per aiutare chiunque abbia ancora delle paure per il “2012”. Caro Neale… Ero ad uno dei tuoi seminari e mi è piaciuto! Sono stata ad altri seminari e ho trovato cose che, sebbene non dovessero spaventarmi, mi hanno spaventata. In uno di questi c’è stata la preparazione per gli eventi futuri e ci è stato detto che la terra sta cambiando in maniera terribile e che tra guerre, cambiamenti climatici e il 2012, tutto sarà praticamente… hmmm… be’, diverso. Hanno detto che la Terra si inclinerà di tre gradi e ciò provocherà cambiamenti pazzeschi, con gli oceani che si svuoteranno, i venti a più di 300 km/h. che spazzeranno via tutto, bombe atomiche (anche prima del 2012), terremoti, vulcani ovunque, le coste si sposteranno, circa metà del Messico sarà sparito, California, New York City, Florida, ecc. spariti, quasi tutta l’Europa si congelerà, niente acqua pulita, disastro totale, paura, ecc., il tutto inizierà nel 2010 e andrà avanti fino al 2012. Quindi dicevano che il solo modo per sopravvivere è di costruire un rifugio sotterraneo nel punto più alto che riusciamo a trovare, di avere il necessario per 2 anni (inclusa una pompa per l’acqua del sottosuolo) e di non uscire per alcuna ragione in quei 2 anni perchè la gente ti ucciderà per acqua e cibo. E di praticare tutto, focalizzazione, conoscenza, ecc. per creare le nostre vite nel futuro (davvero, crearle per poter sopravvivere, poichè così facendo eseguiamo il “download” del nostro futuro dall’Universo e ci assicuriamo la sopravvivenza). Dall’altro lato, ci sono le Profezie Maya, che dicono più o meno le stesse cose, ma ad un livello spirituale. Parlano dei cambiamenti nella coscienza di ognuno, e di andare ad un nuovo livello, la 4^ dimensione. Nuova consapevolezza, nuovo mondo, ecc. Ma… il loro calendario finisce il 21 Dicembre 2012. Oltre a questo, ho sentito parlare della cintura dei Fotoni in cui il Sole sta per entrare e che provocherà tre giorni di oscurità e stop. Ovviamente i cambiamenti che seguiranno saranno incredibili. Quindi, considerato tutto quanto, sento di “dover” fare cose che non ho voglia di fare (come costruire un rifugio), non so più come creare la mia vita perchè mi sembra di non avere scelta, ho la sensazione che reagire in questo modo sia frutto della paura, non dell’amore o della fede. Sono spaventata soprattutto dal fatto di vivere e comportarmi con paura e per paura (con la sensazione che se non lo farò non sopravviveremo nè io nè la mia famiglia), e non con amore. Mi sembra di non voler fare nulla di ciò che desidero e amo, perchè a

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Sei co-creatore degli eventi della vita Una Nota da Neale Qui nel bollettino abbiamo esplorato la natura degli eventi della vita che appaiono nella nostra realtà ogni giorno. A volte si dà per scontato non avere il controllo su condizioni, circostanze o eventi esteriori — e so che molto spesso può sembrare così — ma, in realtà, li stai co-creando insieme agli altri nella tua vita — ricordando, naturalmente, come ho accennato nelle settimane precedenti, il modo in cui usiamo la parola “creare” come sininimo di ricordare. (Per riepilogare: Quando “crei” le cose, stai in realtà ricordando, o diventando di nuovo consapevole di ciò che è stato, è, e sempre sarà. La tua consapevolezza si espande nel luogo senza confini, al di là dello Spazio e del Tempo, nella spaziosità di tutti i Quando/Dove dell’Esistenza). Hai co-creato la circostanza esterna chiamata ripetizione per poter creare l’esperienza interna chiamata comprensione. E’ per questo scopo che stai co-creando, una per una, tutte le condizioni, le circostanze e gli eventi della tua vita. Per tante persone è una cosa molto difficile da credere. E’ un concetto impegnativo da abbracciare, ed una comprensione trasformazionale da accettare. Quando accetti questa comprensione, accetti Chi Sei Davvero. E questa E’ l’Esperienza Sacra. Non ce n’è altra. Quando non accetti questa comprensione, allora non accetti la Verità su Te Stesso, e quindi vivi nella menzogna su di te. La tua intera vita diventa una menzogna, poichè una falsità ne nutre e ne perpetua un’altra. Il passo iniziale verso la Maestria è l’accettazione di questa Verità Divina al primo livello. Se non riesci ad accettare che stai co-creando tutte le condizioni, le circostanze e gli eventi della tua vita, accetta almeno che stai creando l’esperienza che ne hai. Tu, e solo tu, decidi come sentirti al riguardo. Nessun altro può dirti come sentirti riguardo a qualcosa. Questo è sicuramente innegabile. Qualsiasi fattorino può lasciarti un pacchetto davanti alla porta. Ma non può obbligarti a portarlo in casa. E tu non devi farlo se non vuoi. Puoi lasciarlo davanti all’ingresso. Quindi quando una persona ti porta un pacchetto di Rabbia, lascialo davanti all’ingresso. Non portarlo dentro. Decidere come vuoi sentirti riguardo a qualsiasi cosa stia accadendo intorno a te, e poi fare in modo di sentirti così, è il primo passo verso la Maestria. (“Voglio non essere così arrabbiato tutte le volte in cui lei non è pronta per uscire. Voglio rimanere calmo e amorevole e accettare questa parte di lei…” — “Voglio imparare a gestire meglio la delusione. Voglio prenderla in modo filosofico…” — “Voglio smettere di sentrimi ferito quando qualcuno fa del sarcasmo su di me..”). Sono tutti desideri comuni su se stessi. Puoi farli avverare. Ricordati sempre, sempre, sempre: la Tua “esperienza” di qualcosa è il modo in cui ti senti riguardo ad essa. E come ti senti riguardo a qualsiasi cosa è una cosa che puoi controllare (e lo fai, che tu lo sappia o no). Nel mondo della Dualità di Pensiero (che è quello in cui la maggior parte di noi vive), potresti pensare che qualcun altro ti stia “facendo qualcosa”, o che ti sia imbattuto in una condizione esterna apparentemente incontrollabile, con la quale tu non abbia avuto niente a che fare. Una cosa del genere è impossibile, dato che la Dualità non è la Realtà, eppure nel mondo della nostra illusione queste impossibilità possono sembrare molto reali. Settimana prossima esploreremo maggiormente il mondo della Dualità di Pensiero, e la cosiddetta “consapevolezza vittimistica”. Fino ad allora, vi auguro buone cose nel vostro cammino. Abbracci e Amore, Neale P.S.: i pensieri esposti sono tratti da The Holy Experience, un libro completo (in inglese) che potete scaricare gratis da www.nealedonaldwalsch.com. Cliccate semplicemente sull’icona Free Resources (risorse gratuite). Domanda & Risposta Sono un Cristianmusulmebreo Caro Neale… Ho appena visto il film basato sul tuo libro e ho pianto tanto per la situazione in cui eri (c’era uno scambio di sguardi con un ragazzo mentre mangiavi un panino appoggiato ad un cassonetto dell’immondizia). Anch’io sono stata cresciuta Romana Cattolica e ho lasciato la chiesa in cerca della verità. Sono diventata una Cristiana non-confessionale. Trovo ancora tante persone che non capiscono che la profondità del mio amore per la gente non proviene da me, ma da Dio. Ho iniziato un sacerdozio chiamato “La cucina di Dio” dando da mangiare e portando pasti caldi ai ricoveri locali CON AMORE. Da non confondersi con una mensa per i poveri, dove molti vengono trattati come bestiame. Io e i miei figli facevamo biglietti per i residenti dei ricoveri incoraggiandoli ad andare avanti. Sfortunatamente, la nostra chiesa non volle più che “quella gentaglia” venisse a messa la domenica mattina, così anch’io lasciai la chiesa. Ti consideri un Cristiano? Non sono sicura di cosa fare di tutto questo. Amo la tua filosofia, ma è considerata “Cristiana” o qualcos’altro? Sembra che finalmente io abbia trovato uno che la pensa come me e ama profondamente quanto me. Jacqueline Neale risponde Mia cara Jacqueline… Non mi definirei Cristiano, perlomeno non secondo la definizione Cristiana integralista che conosco. Mi descriverei Cristianmusulmebreo. Non credo che ci sia solo “una via verso Dio”, e che tutti quelli che non imboccheranno quella via andranno all’inferno. Semplicemente non la penso così. E, francamente, non conosco molte persone che la pensino così. So che ce ne sono in giro, ma non ne conosco molte personalmente. Penso che abbiamo progredito abbastanza rispetto a questa idea limitata. Penso che molti di noi comprendano abbastanza che Dio accoglie a sè tutti i figli di Dio, e che la “dignità spirituale” non c’entri col prendere un particolare sentiero o con l’adottare un particolare credo o col dire una particolare preghiera o fare un particolare rituale o adottare una particolare disciplina. Penso che alla maggior parte di noi sia chiaro che c’è più di una via verso la cima della montagna. E quindi posso dichiarare che c’è dell’enorme verità in ogni religione — ma non la Completa Verità in nessuna. Quindi, io sono anche un Indubuddista. E un Mormonscintoista. In breve, penso di essere un “Tuttista”. Grazie per le tue belle parole. E per il modo in

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Avvenimenti ed Esperienza non sono la stessa cosa Una Nota da Neale Miei cari amici… Settimana scorsa in questo spazio ho accennato al fatto che tutti noi “scegliamo di avere” tutte le esperienze che abbiamo, istante per istante. Per alcuni è una cosa difficile da credere. Perchè mai sceglieremmo alcuni dei peggiori eventi nella nostra vita? Per iniziare ad afferrare quest’idea, è importante per noi ricordare che un Avvenimento e un’Esperienza non sono la stessa cosa. Un “Avvenimento” è qualcosa che accade nel nostro ambiente esteriore. Tutti gli Avvenimenti sono co-creati dalla totalità di noi. Un’ “Esperienza” è qualcosa che avviene nel nostro ambiente interiore. Tutte le Esperienze, senza eccezioni, sono create individualmente, ed ogni essere umano produce la propria Realtà. La prova di ciò è che tre persone diverse possono partecipare o essere testimoni dello stesso avvenimento e tutte e tre possono averne un’esperienza diversa. Questo è ciò che intende l’insegnamento New Age “Tu crei la tua propria realtà”, che approfondirò in dettagli ancor più utili nel prossimo capitolo. Tu crei la tua personale realtà. Lo fai in base al modo in cui consideri interiormente gli Avvenimenti Esterni che vengono creati congiuntamente da ogni persona da essi toccata. Il tipo di Realtà che crei intorno agli Avvenimenti Esterni della tua vita dipende dal fatto se usi, come strumenti della creazione, solo le Meccaniche della Mente, esclusivamente, o le Meccaniche della Mente e il Sistema dell’Anima, insieme. Quando combini la Saggezza dell’Anima con i Dati della Mente, anzichè basarti unicamente sui Dati della Mente, allora espandi i dati stessi, mettendoti a disposizione molte più informazioni tra le quali scegliere quando “prendi decisioni” su ciò che sta succedendo, o è successo, intorno a te. Ad esempio, proprio in questo momento devi “prendere una decisone” sul fatto che l’inizio di questo articolo suoni stranamente come l’inizio di un articolo che potresti ricordare di aver letto nel Bollettino Settimanale non molto tempo fa, e ti crei la tua Realtà su questa cosa. (Se in effetti lo ricordi o meno non è il punto. Usalo come esempio). E’ un fatto curioso che entrambi gli articoli inizino quasi allo stesso modo? E’ un fatto noioso? Pensi che l’autore abbia fatto un errore? Pensi che lo abbia fatto di proposito? Se si, perchè? Tutti questi pensieri saranno i tuoi. Gli Avvenimenti Esterni sono stati creati da noi due. Io ho scritto l’inizio di entrambi gli articoli, e ora tu li hai letti. Quindi questa è una co-creazione. Ciò che tu pensi riguardo al fatto che gli articoli inizino allo stesso modo, sta a te. E’ questo il modo in cui tu davvero “decidi di avere” tutte le esperienze che hai, istante per istante. Per una comprensione profonda di questo Processo di Creazione della Realtà, potresti trovare molto utile leggere Quando Tutto Cambia, Cambia Tutto, che spiega le Meccaniche della Mente e il Sistema dell’Anima in modo squisitamente dettagliato — e completamente fruibile. C’è molto di più per cui vivere la vita su questo pianeta come Essere Altamente Evoluto (ciò che Conversazioni con Dio chiama “EAE”), ma ognuno di noi può muoversi verso quel luogo in modo relativamente facile se ha la disponibilità a farlo. Vi auguro ogni bene lungo il vostro viaggio. Abbracci e Amore, Neale P.S.: i pensieri esposti sono tratti da The Holy Experience, un libro completo (in inglese) che potete scaricare gratis da www.nealedonaldwalsch.com. Cliccate semplicemente sull’icona Free Resources (risorse gratuite). Domanda & Risposta Si può cambiare un Pensiero Promotore? Caro Neale… Non so perchè ho bisogno di farti domande se le risposte sono già tutte dentro di noi. Ho vissuto una vita da canaglia e da vittima. Per favore non cancellare questa email, ho bisogno d’aiuto! Ho bisogno di sapere come poter andare alla radice dei pensieri. So che devo leggere e rileggere un sacco di volte la Trilogia di CcD. Sono cresciuta in una famiglia di alcolisti e sono diventata alcolista a mia volta. Però non bevo da 12 anni e ne sono contenta. Ho sempre sentito la presenza di Dio e so che Dio è sempre con me, ad ogni respiro che faccio. 21 anni fa ero sposata con un poliziotto, e per tanto tempo mi sono portata dentro la vergogna e il senso di colpa per gli atti che commettevamo. Venne ucciso dal suo migliore amico nel 1986. La notizia restò in prima pagina a lungo sui giornali locali. Ero solita andare con lui a commettere atti criminali che facevano del male ad un sacco di persone. Lo chiamavamo ripulire la terra dai criminali. A me sembrava l’inferno sulla terra. Mi sono portata dentro tutti i tipi di rabbia che faccio fatica a lasciare andare. Devo lasciarne andare parecchi che mi hanno perseguitata. In questo periodo sono in terapia, e questa donna mi ha lasciato portare il tuo libro all’interno della terapia. Questo libro mi ha cambiato la vita!!! Ho bisogno di termini semplici… Continuo a leggere il tuo libro e continuo a ritornare sui pensieri Limitanti. So che c’è un collegamento che mi libererà da tanta rabbia e vergogna, ma non riesco a metterci le mani sopra. Puoi aiutarmi in termini semplicissimi a capire appieno il processo del pensiero Limitante? Scelgo di sperimentare la pace possibilmente nella quotidianità. Siamo tutti uno e lo so da tempo, ma non ho mai ascoltato il mio stomaco quando era annodato. Scelgo di avere una più profonda connessione con Dio e scelgo la vita!! Tu sei di gran lunga una benedizione per me!! Puoi aiutarmi? Puoi darmi qualche intuizione? Grazie mille. Sinceramente, L.P. Neale risponde Ciao, L.P. — Innanzitutto, noterai che ho eliminato dalla tua domanda informazioni che potrebbero identificare te o la zona dove vivi. Non c’è bisogno di aggiungere la luce del pubblico esame al tuo piatto già pieno. Secondo: il mio consiglio sarebbe di non sprecare tempo nel cercare di “andare alla radice dei pensieri”. E’ ciò che psichiatri e psicologi cercano di far fare alla gente, e a volte è utile, ma non è il metodo CcD di ciò che io chiamo