Sei co-creatore degli eventi della vita

Una Nota da Neale

Qui nel bollettino abbiamo esplorato la natura degli eventi della vita che appaiono nella nostra realtà ogni giorno. A volte si dà per scontato non avere il controllo su condizioni, circostanze o eventi esteriori — e so che molto spesso può sembrare così — ma, in realtà, li stai co-creando insieme agli altri nella tua vita — ricordando, naturalmente, come ho accennato nelle settimane precedenti, il modo in cui usiamo la parola “creare” come sininimo di ricordare.

(Per riepilogare: Quando “crei” le cose, stai in realtà ricordando, o diventando di nuovo consapevole di ciò che è stato, è, e sempre sarà. La tua consapevolezza si espande nel luogo senza confini, al di là dello Spazio e del Tempo, nella spaziosità di tutti i Quando/Dove dell’Esistenza).

Hai co-creato la circostanza esterna chiamata ripetizione per poter creare l’esperienza interna chiamata comprensione. E’ per questo scopo che stai co-creando, una per una, tutte le condizioni, le circostanze e gli eventi della tua vita.

Per tante persone è una cosa molto difficile da credere. E’ un concetto impegnativo da abbracciare, ed una comprensione trasformazionale da accettare. Quando accetti questa comprensione, accetti Chi Sei Davvero. E questa E’ l’Esperienza Sacra.

Non ce n’è altra.

Quando non accetti questa comprensione, allora non accetti la Verità su Te Stesso, e quindi vivi nella menzogna su di te. La tua intera vita diventa una menzogna, poichè una falsità ne nutre e ne perpetua un’altra.

Il passo iniziale verso la Maestria è l’accettazione di questa Verità Divina al primo livello. Se non riesci ad accettare che stai co-creando tutte le condizioni, le circostanze e gli eventi della tua vita, accetta almeno che stai creando l’esperienza che ne hai. Tu, e solo tu, decidi come sentirti al riguardo. Nessun altro può dirti come sentirti riguardo a qualcosa. Questo è sicuramente innegabile.

Qualsiasi fattorino può lasciarti un pacchetto davanti alla porta. Ma non può obbligarti a portarlo in casa. E tu non devi farlo se non vuoi. Puoi lasciarlo davanti all’ingresso.

Quindi quando una persona ti porta un pacchetto di Rabbia, lascialo davanti all’ingresso. Non portarlo dentro.

Decidere come vuoi sentirti riguardo a qualsiasi cosa stia accadendo intorno a te, e poi fare in modo di sentirti così, è il primo passo verso la Maestria.

(“Voglio non essere così arrabbiato tutte le volte in cui lei non è pronta per uscire. Voglio rimanere calmo e amorevole e accettare questa parte di lei…” — “Voglio imparare a gestire meglio la delusione. Voglio prenderla in modo filosofico…” — “Voglio smettere di sentrimi ferito quando qualcuno fa del sarcasmo su di me..”).

Sono tutti desideri comuni su se stessi. Puoi farli avverare. Ricordati sempre, sempre, sempre: la Tua “esperienza” di qualcosa è il modo in cui ti senti riguardo ad essa. E come ti senti riguardo a qualsiasi cosa è una cosa che puoi controllare (e lo fai, che tu lo sappia o no).

Nel mondo della Dualità di Pensiero (che è quello in cui la maggior parte di noi vive), potresti pensare che qualcun altro ti stia “facendo qualcosa”, o che ti sia imbattuto in una condizione esterna apparentemente incontrollabile, con la quale tu non abbia avuto niente a che fare.

Una cosa del genere è impossibile, dato che la Dualità non è la Realtà, eppure nel mondo della nostra illusione queste impossibilità possono sembrare molto reali.

Settimana prossima esploreremo maggiormente il mondo della Dualità di Pensiero, e la cosiddetta “consapevolezza vittimistica”.

Fino ad allora, vi auguro buone cose nel vostro cammino.

Abbracci e Amore,

Neale

P.S.: i pensieri esposti sono tratti da The Holy Experience, un libro completo (in inglese) che potete scaricare gratis da www.nealedonaldwalsch.com. Cliccate semplicemente sull’icona Free Resources (risorse gratuite).

Domanda & Risposta

Sono un Cristianmusulmebreo

Caro Neale… Ho appena visto il film basato sul tuo libro e ho pianto tanto per la situazione in cui eri (c’era uno scambio di sguardi con un ragazzo mentre mangiavi un panino appoggiato ad un cassonetto dell’immondizia). Anch’io sono stata cresciuta Romana Cattolica e ho lasciato la chiesa in cerca della verità. Sono diventata una Cristiana non-confessionale. Trovo ancora tante persone che non capiscono che la profondità del mio amore per la gente non proviene da me, ma da Dio.

Ho iniziato un sacerdozio chiamato “La cucina di Dio” dando da mangiare e portando pasti caldi ai ricoveri locali CON AMORE. Da non confondersi con una mensa per i poveri, dove molti vengono trattati come bestiame. Io e i miei figli facevamo biglietti per i residenti dei ricoveri incoraggiandoli ad andare avanti. Sfortunatamente, la nostra chiesa non volle più che “quella gentaglia” venisse a messa la domenica mattina, così anch’io lasciai la chiesa.

Ti consideri un Cristiano? Non sono sicura di cosa fare di tutto questo. Amo la tua filosofia, ma è considerata “Cristiana” o qualcos’altro? Sembra che finalmente io abbia trovato uno che la pensa come me e ama profondamente quanto me. Jacqueline

Neale risponde

Mia cara Jacqueline… Non mi definirei Cristiano, perlomeno non secondo la definizione Cristiana integralista che conosco. Mi descriverei Cristianmusulmebreo. Non credo che ci sia solo “una via verso Dio”, e che tutti quelli che non imboccheranno quella via andranno all’inferno. Semplicemente non la penso così. E, francamente, non conosco molte persone che la pensino così. So che ce ne sono in giro, ma non ne conosco molte personalmente. Penso che abbiamo progredito abbastanza rispetto a questa idea limitata.

Penso che molti di noi comprendano abbastanza che Dio accoglie a sè tutti i figli di Dio, e che la “dignità spirituale” non c’entri col prendere un particolare sentiero o con l’adottare un particolare credo o col dire una particolare preghiera o fare un particolare rituale o adottare una particolare disciplina. Penso che alla maggior parte di noi sia chiaro che c’è più di una via verso la cima della montagna. E quindi posso dichiarare che c’è dell’enorme verità in ogni religione — ma non la Completa Verità in nessuna. Quindi, io sono anche un Indubuddista. E un Mormonscintoista. In breve, penso di essere un “Tuttista”. Grazie per le tue belle parole. E per il modo in cui scegli di mostrarti al mondo.

Con Amore,

Neale

 

 

 

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