Pensieri conclusivi sul ‘desiderio’

Una Nota da Neale… 

Miei cari Amici…

Settimana scorsa in questo spazio abbiamo parlato dell’energia che chiamiamo “desiderio”, e abbiamo concluso dicendo…

“Infine, desiderare la Divinità conduce all’Esperienza Sacra, poichè il desiderio produce sempre l’esperienza che desidera.”

Continuiamo con questo pensiero…

Non si può desiderare qualcosa che non si pensa che esista — o almeno che possa esistere. E nemmeno si può desiderare qualcosa che non si conosce. I vermi non possono desiderare il romanticismo, né l’anima gemella, né una morte indolore o una vita gloriosa nell’aldilà, perchè questi concetti sono costruzioni mentali che provengono da un luogo di consapevolezza ben lontano da quello in cui si trovano quasi tutte le forme di vita sulla terra.

In ultima verità, desiderare qualcosa è il riconoscimento che questa cosa esiste già. Tutto ciò che rimane è la questione su come portarla a te.

“Augurarsi” non è lo stesso che “desiderare”. “Augurarsi” è il nome che diamo alla forma più debole di creazione. Ciò è evidente nel fatto che la formulazione di energia conosciuta come “augurarsi” dichiara che il risultato è in dubbio. Quando sai che qualcosa accadrà, non ti auguri che lo faccia.

Quando premi l’interruttore della luce entrando in una stanza, non ti ritrovi ad augurarti che le luci si accendano. Ti aspetti al cento per cento che lo facciano. Sai che lo faranno. Questo è ciò che si intende con l’affermazione “la formulazione di energia conosciuta come ‘augurarsi’ dichiara che il risultato è in dubbio”.

‘Desiderare’ è ad un livello superiore ad ‘augurarsi’. L’atto stesso di desiderare una cosa la piazza lì, poichè desiderare significa ammettere che la cosa desiderata potrebbe accadere o manifestarsi — magari solo nei nostri “sogni più selvaggi”, ma almeno lì.

(Ovviamente è dai nostri sogni più selvaggi che nascono i miracoli. Questi meravigliosi sogni sono semplicemente formulazioni non-fisiche di energia — una forma di pensiero altamente sottile o eterea su ciò che scegliamo essere possibile).

Se il desiderio da solo può portare all’Esperienza Sacra, per la maggior parte della gente il desiderio non è sufficiente a portarla lì. E’ semplicemente una forza troppo debole per produrre una manifestazione nell’esperienza fisica. Tuttavia, possiamo aggiungere altra energia a questa, moltiplicando le Forze della Creazione. E parleremo di quest’altra energia settimana prossima.

Abbracci & Amore,

Neale

P.S.: i pensieri esposti sono tratti da The Holy Experience, un libro completo (in inglese) che potete scaricare gratis da www.nealedonaldwalsch.com. Cliccate semplicemente sull’icona Free Resources (risorse gratuite).

Domanda & Risposta

Può una persona essere ‘troppo ricca’?

Caro Neale… Ricordo in un tuo libro, penso fosse la trascrizione di una conferenza sull’abbondanza, dicevi che stavi indossando un paio di costose scarpe Italiane, e che ti ci era voluto del tempo per abituarti ad indossare scarpe così costose. So di dover lavorare sul tema della mancanza di abbondanza. Lavoro molto con i poveri e i senzatetto.

L’anno scorso sono andata in Nicaragua, dove sfamavamo famiglie e bambini che rovistavano nella spazzatura della discarica fuori dal paese per poter sopravvivere. Sono rientrata da quell’esperienza sentendomi imbarazzata per l’eccesso nel nostro paese, e anche mio, alla luce di questi bisogni, nel realizzare che gettiamo via più cibo in un pasto di quanto questa gente mangi in un giorno o in una settimana.

Mi sono chiesta di quanto ho davvero bisogno, e se posso vivere più semplicemente e pienamente senza questo eccesso di roba. Se siamo tutti uno, e se la sofferenza degli altri mi colpisce, non ho forse la responsabilità di pareggiare i miei eccessi e le mie comodità materiali?

Non sopportavo i ricchi, e non è più così. Conosco persone agiate che sono buone e amorevoli. Ma sono combattuta nel discernere quanto ho realmente bisogno  di usare delle risorse terrene, quando i miei eccessi sono così estremi alla luce dei poveri nel mondo.

Comprendo che la mia battaglia con l’abbondanza e la carenza crea il tema del denaro che ho al momento. E sono ansiosa di superarlo. Solo, non sono sicura di come cambiare i miei pensieri al riguardo. Con affetto, Tricia.

Neale Risponde

Cara Tricia, penso che tutti possiamo aver beneficio dall’adagio: “Vivi semplicemente, così che gli altri possano semplicemente vivere”.

Però non penso che questo significhi che non dovremmo avere alcun “lusso” nella vita. Un occasionale lusso è una meravigliosa esperienza, e quando ce lo concediamo offriamo un meraviglioso esempio.

Ora, il lusso in eccesso — che è quello di cui penso tu stia parlando, Tricia — è quello che io ho cercato di evitare. Ho avuto recentemente a che fare con un miliardario che sta cercando di costruire la Più Grande Casa d’America (circa 8.400 metri quadrati). Alcuni lo potrebbero considerare lusso in eccesso. Altri no. Dipende tutto dall’opinione personale. Ma sicuramente la nostra ragione di fondo per vivere la nostra vita influenza il modo in cui la viviamo.

Cambiare la tua esperienza di carenza, Tricia, riguarda il cambiare il tuo pensiero che “non c’è abbastanza”. CcD nel primo capitolo del primo libro dice che i tre principi-base della vita sono:

1. Siamo tutti uno.

2. C’è abbastanza.

3. Non c’è nulla che dobbiamo fare.

Questi principi fondamentali, se compresi profondamente e messi pienamente in pratica, stabiliscono il tono di tutti i seguenti 9 libri, e incapsulano il messaggio di Conversazioni con Dio. Queste affermazioni da sole possono cambiare il mondo.

Ad esempio, Tricia, se tu abbracciassi il secondo principio, e decidessi di renderlo funzionale nella tua vita, te ne andresti in giro per la strada distribuendo denaro a destra e a manca, un euro qui, due euro là…

Regalando denaro, ti accorgeresti che lo stai moltiplicando nella tua vita.

Ho imparato questo: Ciò che fluisce attraverso te, ti rimane attaccato. Provaci. Con me funziona ogni volta. Con te potrebbe funzionare o meno. Ma vale la pena che ci provi. E’ la Regola d’Oro, messa in pratica: Fa’ agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te stesso. O, come viene detto in Conversazioni con Dio, Ciò che desideri sperimentare nella tua vita, fallo sperimentare ad un altro.

Con Amore,

Neale

Lascia un commento

Devi essere connesso per inviare un commento.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.