Possiamo salvarci da noi stessi?
Una Nota da Neale Miei cari amici… Non è possibile guardare il nostro mondo, dopo le varie catastrofi naturali, senza contemplare il significato della vita (e della morte), lo scopo degli eventi (se ce n’è uno), e la funzione e le intenzioni di Dio (se mai esista un “Dio”). La vita, in fin dei conti, è solo una serie di eventi casuali, che non hanno una Causa specifica e particolare… nessuna “ragione” del perché accadono? Siamo, alla fin della fiera, davvero limitati a restare in attesa e “soffrire i colpi di fionda e i dardi dell’oltraggiosa fortuna”, come ha detto Shakespeare? Dovremmo, come si è domandato, “prendere le armi contro un mare di affanni e, contrastandoli, porre fine… al dolore del cuore e ai mille tumulti naturali di cui è erede la carne…”? Anche se potessimo, riusciremmo a porvi fine? Certo possiamo cambiare i nostri comportamenti umani elementari. Possiamo creare la fine della guerra, arrestare la violenza, porre uno stop alla povertà e alla fame e alle sofferenze causate dall’uomo. Non sembra che, come specie, abbiamo la volontà per farlo, ma sicuramente ne abbiamo la capacità. Ma come possiamo avere effetto sui disastri naturali? Non abbiamo niente a che fare con quelli… …oppure si…? Il comportamento umano ha avuto qualcosa a che fare con la creazione delle peggiori bufere che questo pianeta abbia mia visto? Lo vedremo tra un momento. Ma prima, una parola di compassione ed una richiesta di aiuto e guarigione per quelli coinvolti in questi terribili eventi. I membri della nostra famiglia umana hanno bisogno di aiuto proprio in questo momento in quelle aree colpite dalle calamità. Per favore informatevi e fate quello che potete. Proprio adesso. Oggi. E offriamo una preghiera collettiva: “Caro Dio della nostra Comprensione Più Elevata: Porta soccorso, conforto e guarigione ai nostri fratelli nel mondo che oggi soffrono in seguito a terribili disastri. Dona loro la forza di sopportare le indescrivibili perdite, di ricostruire le loro vite nella prossima più grande versione della più grandiosa visione che abbiano mai avuto di Chi Sono Davvero. Aiutali oggi, Caro Dio, con la tua misericordia e la tua compassione, dando loro la forza di sopportare l’insopportabile, così che possano sperimentare in questo momento l’indistruttibile natura dello spirito umano — che è il tuo spirito, Caro Dio, che fluisce attraverso di loro. Amen, e amen”. E ora, la domanda che questo momento richiede: L’attività umana ha qualcosa a che fare con questi cataclismi? Il riscaldamento globale ha fatto qualcosa — qualsiasi cosa — per creare le condizioni che ora stanno generando sempre più tempeste marittime? I meteorologi e gli scienziati ambientali non se lo chiedono nemmeno più. Sanno la risposta. Il clima sul nostro pianeta — che produce, a cicli, ondate di calore, siccità, venti, piogge torrenziali, alluvioni, uragani, tifoni, maremoti — è diventato più disastroso per una ragione. Ma ci sono quelli nella nostra comunità mondiale che continuano ad insistere che il “riscaldamento globale” stesso sia il falso grido d’allarme di ambientalisti figli-dei-fiori, porta-Birkenstock, abbraccia-alberi; che non esiste nemmeno. O se esiste, gli esseri umani non hanno avuto nulla a che fare con la sua creazione. La cosa importante sono i lavori. Dobbiamo proteggere l’economia, non l’ecologia, del pianeta, insiste questa gente. Tutti i tentativi di controllare o limitare il riscaldamento globale che chiedono di cambiare le attività industriali e commerciali che potrebbero incidere sulle condizioni che lo creano, vengono brutalmente criticati e rabbiosamente e sommariamente respinti da coloro che dichiarano che i mezzi di sostentamento vengono per primi nel nostro mondo. Ciò, tuttavia, sembra troppo poco lungimirante da credere. La specie umana può essere così cieca sugli effetti a lungo termine di ciò che sta facendo? Non c’è nulla che possa salvarci da noi stessi? Cosa ne pensate? ∼ Con amore, Neale
Chi dobbiamo mettere al primo posto?
Una Nota da Neale Miei cari amici… Quando ero bambino, mi fu detto che l’amore significa pensare prima agli altri. Poi Conversazioni con Dio mi ha detto che dovrei sempre mettere me stesso al primo posto. Potrebbe essere giusto? Come posso conciliarlo con gli insegnamenti ricevuti nella mia infanzia? La risposta è che tutto ha a che fare con le intenzioni. Se la tua intenzione nella vita è di vivere la tua più grandiosa versione della più grande visione che tu abbia mai avuto di te stesso, e se quella visione di te stesso è che sei amorevole, affettuoso, generoso, gentile, compassionevole e leale, allora ti comporterai con gli altri in un modo che potrebbe sembrare porre gli altri al primo posto. La differenza è che lo farai non per gli altri, ma per te stesso… perchè questo è semplicemente chi sei. Quando facciamo cose per gli altri (o immaginiamo che sia ciò che stiamo facendo) possono comparire due insidiosi atteggiamenti: Aspettativa e Risentimento. Potremmo iniziare ad aspettarci che coloro per i quali facciamo le cose ora “siano in debito” con noi, e potremmo sperimentare risentimento crescente se non veniamo “ripagati”. D’altra parte, quando facciamo le cose per noi stessi (anche se ne derivano cose belle che accadono agli altri), sarà difficile entrare nell’Aspettativa, e sarà virtualmente impossibile accumulare Risentimento… a meno che non comprendiamo chiaramente la natura di ciò che sta succedendo. Cioè, a meno che ignoriamo o neghiamo che stiamo facendo qualcosa per noi stessi, e in realtà ci convinciamo che lo stiamo facendo per un altro. In verità, tutto ciò che fate, lo fate per voi stessi, poiché ogni atto è un atto di auto-definizione. Tutta la vita è un processo di decisione di Chi Siete. Il vostro scopo è sperimentarlo, e ricreare nuovamente voi stessi nella vostra prossima più grandiosa versione. Questo si chiama Evoluzione. Quindi pensate per primi a voi stessi in ogni momento di decisione. Pensate a Chi Siete, e a cosa state cercando di diventare. Fate la scelta più elevata al riguardo — dipingete il più grandioso ritratto che potreste mai immaginare di Chi Siete in ogni luogo e circostanza — e tutto il resto ci penserà da sé. ∼ Con amore, Neale
Possiamo far fare agli altri ciò che vogliamo?
Lettere a Neale Caro Neale, mi chiamo Julie e sono francese. Ho letto CcD e mi è piaciuto. Nel libro viene detto che non c’è niente che non possiamo essere, fare o avere. Ma include anche cose del tipo “Scelgo di essere amata da quell’uomo in particolare”, “Scelgo che il mio copione venga diretto da quel particolare regista”? (sono una sceneggiatrice). Perché, se è vero, allora significa che possiamo far fare agli altri qualsiasi cosa vogliamo semplicemente credendo che possa succedere? Personalmente, mi sento a disagio all’idea che qualcuno possa farmi fare o provare qualsiasi cosa voglia, solo perché sceglie di farlo. Per favore rispondimi perché sono molto confusa! Non oso neanche più pregare! Con affetto, Julie da Parigi Neale Risponde Mia cara Julie, non c’è nessuno e niente al mondo che possa “far fare agli altri qualsiasi cosa vogliamo”. Spero che ciò ti farà smettere di preoccuparti. CcD chiarisce molto bene che siamo tutti esseri indipendenti, e che nessun altro può “forzarci” o “ordinarci” o “farci” fare qualcosa indipendentemente dalla nostra volontà. Siamo tutti creatori della nostra personale realtà, vero, ma non possiamo creare la realtà di qualcun altro. Sta sempre a loro creare la propria realtà, e nessuna quantità di energia che inviamo loro può far fare qualcosa che loro stessi non vogliano fare, o che sia contro la loro volontà. Quando CcD dice che non c’è niente che non possiamo essere, fare o avere, non significa che possiamo entrare nella mente di qualcun altro, o “irrompere” nella loro realtà privata e in qualche modo farli agire in un modo in cui altrimenti non farebbero. Ciò che significa è che possiamo co-creare insieme agli altri a Livello SuperConscio per produrre risultati in accordo con i nostri desideri nel Contenuto. E’ il Contenuto delle cose che noi desideriamo sperimentare, non la Forma specifica, e la nostra Anima lo sa. L’Anima lavora sempre a livello di Contenuto, non di Forma. Ad esempio, se diciamo “Voglio che quella persona in particolare si innamori di me”, ciò che l’Essenza del tuo Essere sa è che è desiderio della tua mente sperimentare amore. Sa anche che non importa in quale Forma arrivi quell’amore. L’Essenza del tuo Essere quindi lavorerà per creare il Contenuto dei tuoi sogni, e lascerà la Forma al Processo di Co-Creazione mediante il quale Tutte le Cose Fisiche vengono rese manifeste sulla terra. Tutte le esperienze terrene vengono prodotte da un Processo di Co-Creazione, usando le energie creative di molti Esseri. Non è possibile che ad un Essere venga “rapita” o “sostituita” o ri-focalizzata da qualcuno a distanza la sua energia individuale (l’energia “ki” o “chi” di cui potresti aver sentito parlare). Nella situazione che descrivi, ciò che succede nel Processo della Co-Creazione è che una persona “emette” una richiesta perchè un’altra persona la ami… probabilmente è una particolare “altra” persona della quale sente di essere innamorata… ma ciò non significa che l’ “altro” debba rispondere, o possa essere forzato a farlo. Risponderanno solo le persone che risuonano (sono in accordo) con l’energia inviata, e che sono in armonia con essa. L’Energia è qualcosa come il campo di una calamita. Può sia attrarre che respingere, a seconda di quale punto polare di un secondo magnete stia ricevendo l’energia trasmessa. Questa è una spiegazione semplicistica e non pretende di essere alchemicamente accurata. E’ semplicemente un’illustrazione, un esempio, di ciò che sto cercando di spiegare. Ciò significa che una persona può trovare qualcun altro che la ami, poiché l’”amore” è l’esperienza che sta cercando, e smetterà presto di desiderare disperatamente la persona specifica che pensava potesse essere “l’unica” a renderla felice. Vale lo stesso per il regista di un film — per usare il tuo secondo esempio. Io dico sempre ai miei studenti “metteteci l’energia per un risultato ‘giusto e perfetto’, ma non chiedete mai uno specifico risultato che debba ‘apparire’ in un certo modo”. Quindi, se vuoi il miglior regista possibile per il tuo film, metti in gioco quell’energia, ma non cercare di “attrarre” mentalmente un particolare regista, poiché in realtà potresti ritrovarti, come un magnete opposto, a respingere quella persona. Così come per qualsiasi persona che ti ATTIRI nel suo campo di energia, non essere ansiosa per questa cosa. Come ho detto, nessuno può farlo contro la tua volontà. Quando ci spostiamo da studenti di Primo Livello a studenti di Secondo Livello nella Spiritualità della Creazione, ci ricordiamo come “lasciare andare e lasciare a Dio”. Potremmo ancora sperare per particolari risultati, ma smettiamo di esigere che quei risultati “appaiano” in un particolare modo. Ricerchiamo il Contenuto, non la Forma. Creiamo esperienze interiori, non effetti esteriori. Questa è una laurea superiore per tutti gli studenti della Scuola di Maestria di Vita a cui tutti siamo iscritti. Grazie, Julie, per la tua domanda. Sono felice di essere stato in grado di darti la risposta. ∼ Con amore, Neale
Come possiamo ‘sentire’ Dio?
Lettere a Neale Caro Neale… come faccio a sentire Dio in modo da poter scrivere un libro come hai fatto tu? Joan Neale risponde Mia cara Joan… ci sono moltissimi modi per avere la tua personale Conversazione con Dio. I messaggi di Dio non arrivano sempre sotto forma di parole che tu possa trascrivere in un libro. A volte ci arrivano come sentimenti. Altre volte come immagini o figure. E altre volte ancora come pensieri casuali o emozioni inaspettate. I messaggi di Dio ci potrebbero arrivare sotto forma di un’affermazione casuale fatta da un amico appena incontrato per strada, o del testo della prossima canzone che sentirai, o delle parole di un cartellone pubblicitario che ti capiterà di vedere mentre guidi, o dell’apparizione improvvisa in cielo di un’aquila che si alza in volo maestosamente, o di una consapevolezza che ti arriva mentre te ne stai in doccia, o di un sentimento che ti sommerge mentre fai l’amore. Non ti preoccupare di scrivere un libro. Non è questo lo scopo delle comunicazioni di Dio. Fai in modo che sia la tua vita il “libro” che scrivi. Vivi il copione dei tuoi giorni e delle tue notti. ∼ Con amore, Neale
L’Ultimo Giorno della Tua Vita…
Una Nota da Neale Miei cari amici… Se questo fosse l’ultimo giorno della vostra vita, cosa fareste? Cosa considerereste importante? A chi parlereste, e cosa direste? Per chi trovereste del tempo, e con chi condividereste un momento davvero importante? Se questo fosse il vostro ultimo giorno sulla terra, quale sarebbe la vostra principale priorità? Come cambierebbe il vostro tono di voce? Su cosa spendereste le vostre parole? A cosa dedichereste i vostri pensieri? Se questo fosse il vostro giorno finale, come definireste il “benessere”? Come definireste il “sé”? Come definireste “Dio”? Cosa avrebbe importanza? Perché? Di cosa vi preoccupereste? In cosa avreste fede? Cosa vi spaventerebbe? Di cosa vi sentireste certi? Pensate che sarebbe possibile vivere questo giorno come se fosse il vostro ultimo giorno sulla terra? Cosa dovrebbe cambiare perché lo faceste? Cosa rimarrebbe uguale? Fareste qualche telefonata per trovare perdono? Abbraccereste qualche persona dicendole che la amate più di quanto saprà mai? Smettereste di agitarvi e di proiettarvi nel futuro? Sorridereste di cose per le quali ieri vi siete accigliati? Sgridereste il cane… o lo coccolereste e gli dareste un grande abbraccio? Chi ringraziereste oggi, in modo speciale? Chi vorreste assicurarvi che abbia capito il contributo che ha dato alla vostra vita? Che fiore chiedereste, da annusare ancora una volta? Cosa chiedereste come ultimo pasto? Se questo fosse il mio ultimo giorno, chiederei a tutti di alzarsi presto e venire con me a tagliare un albero di Natale. Tirerei fuori tutte le decorazioni natalizie e accenderei una candela profumata al pino e appenderei le luci e i decori e riderei e canterei canzoni natalizie e berrei vin brulé e poi, al tramonto, chiederei a tutti di rimanere, accenderei l’albero e mi ci siederei davanti e darei via tutto ciò che possiedo come regali natalizi speciali alla mia famiglia e ai miei amici. Lo chiamerei Giorno della Continuazione, e alla fine mi raggomitolerei nel letto con attorno le persone a me più care, chiederei un’ultima pallina di gelato, stringerei le mani della persona a me più cara, poi chiuderei gli occhi e sognerei il mio viaggio verso Dio. Oh… e direi Ti Amo un sacco di volte. A tutti. Ci pensavo oggi, mentre mi imbarcavo sull’aereo per tornare a casa, a quanto io ami tutti. No, davvero. Voglio dire proprio questo. Guardando tutte le persone intorno a me… anziani, bambini, gente di mezz’età… che salivano su quell’aereo, sono stato proprio colpito improvvisamente da quanto io AMI la vita, e da quanto davvero amassi tutte quelle persone intorno. E’ stata come una sorta di momentanea “sbronza”. E così ho pensato a come potrei cambiare le mie interazioni con le persone nel mondo, persone che non conosco. Voglio trattare ogni estraneo come se fosse un amico. Intendo, un buon amico. Penso che il messaggio di CcD sia che potremmo iniziare proprio da lì. E anche solo con quello, potremmo cambiare il mondo. Fiùuu. Che pensiero. E’ possibile che sia così semplice? ∼ Con amore, Neale
Le sacre scritture sono infallibili?
Una Nota da Neale Miei cari amici… In Amicizia Con Dio ho fatto una domanda molto diretta — e ho ricevuto una risposta molto diretta. Vorrei condividere con voi questo scambio… Puoi dirmi qualcosa sui gay? Mi è stato chiesto un sacco di volte, alle conferenze e ai ritiri in giro per il mondo: non dirai qualcosa per far terminare una volta per tutte e per sempre la violenza e la crudeltà e la discriminazione contro i gay? Viene fatto così tanto in nome Tuo. Così tanto si dice essere giustificato dai Tuoi insegnamenti e dalle Tue leggi. L’ho già detto, e lo ripeto: non c’è alcuna forma né modo in cui l’espressione di puro e vero amore sia inappropriata. Non posso essere più inequivocabile di così. Questo passaggio tratto dalla cosmologia di Conversazioni con Dio mi risuona in testa ogni volta che emerge l’argomento dei gay e della loro battaglia per l’accettazione nella nostra società — e specialmente quando fa notizia. E lo ha appena fatto di nuovo. Il Rev. Tim Reed, pastore della Prima Chiesa Battista di Gravel Ridge a Jacksonville in Arkansas, è stato citato nelle notizie l’altro giorno per aver detto che la sua chiesa non aveva altra scelta se non concludere la sua collaborazione con la Truppa 542 dei Boy Scouts poiché i Boy Scouts d’America hanno tolto le barriere alla gioventù apertamente gay. Reed ha detto ad una delle maggiori emittenti televisive che “non è una questione di odio”. Ha detto che è una “presa di posizione morale che dobbiamo prendere come Chiesa Battista Sudista”. Il Ministro Cristiano è stato citato nelle notizie per aver detto: “La parola di Dio dice esplicitamente che l’omosessualità è una scelta, un peccato”. Ora, non mi importa quando le persone usano la Bibbia come Fonte ed Autorità per questioni di rilievo spirituale, ma ho dei problemi con chi usa la Bibbia “come un buffet”, scegliendo solo quei versetti che si adattano al loro scopo o alle loro personali opinioni, ignorando quindi tutto ciò che non lo fa — o che pensano potrebbe, da fedeli credenti nella Bibbia, farli “sembrare cattivi”. Il Rev. Reed non è il primo Cristiano ad usare la “Parola di Dio” come autorità morale per emarginare i gay. Ho sentito che altri Cristiani lo fanno, molto spesso indicando il libro del Levitico, al capitolo 18, versetto 22. Come riportato dalla Bibbia nella ‘Versione di Re Giacomo’ (o Bibbia Autorizzata – n.d.t.), il versetto 22 dice: “Non avrai con un uomo relazioni carnali come si hanno con una donna: è cosa abominevole”. Molti Credenti nella Bibbia citano anche Levitico 20:13, che dice: “Se uno ha con un uomo relazioni carnali come si hanno con una donna, ambedue hanno commesso cosa abominevole; dovranno esser messi a morte; il loro sangue ricadrà su loro”. Ad alcune Chiese Battiste Sudiste usare la Bibbia in questo modo può sembrare che fornisca un’autorità virtuosa, e si presume che molte di esse termineranno la loro collaborazione con gli Scouts nelle settimane a venire. Che significa circa 4000 truppe di Boy Scouts a breve senza sostegno. Richard Land, capo della Commissione della Libertà Etica e Religiosa dei Battisti Sudisti, è stato citato nelle notizie menzionate sopra per aver detto che “i Battisti Sudisti sono sul punto di lasciare i Boy Scouts in massa”. I Battisti Sudisti, ovviamente, hanno diritto di credere esattamente così come credono. E, avendo detto ciò… non è forse il momento di una Giusta Domanda? Dovrei chiedere: Quali versetti della Bibbia dovrebbero essere operativi nelle nostre vite, se dobbiamo vivere sulle intimazioni morali di Dio, come pensano di fare i Battisti Sudisti in risposta alla decisisione dei Boy Scouts di ammettere la gioventù gay? Pensate che debba essere il versetto nel Libro del Deuteronomio dove dice che se un uomo sposa una donna e scopre che non è vergine, e se la sua famiglia non può provare che fosse vergine prima del matrimonio, allora “si farà uscire quella giovane all’ingresso della casa di suo padre, e la gente della sua città la lapiderà, sì ch’ella muoia” (Deuteronomio 22:20,21 – n.d.t.)? O forse sarebbe il versetto che dice che se scoperti in una relazione adulterina, sia l’uomo che la donna dovranno essere portati alle porte della città e anche loro lapidati a morte? — Dt 22:22 (prima di decidere, tieni a mente che se dovesse essere applicato, alcune chiese dovrebbero lapidare a morte i loro stessi ministri). O forse è il versetto che dice che solo certe persone sono bene accette nel luogo di culto di Dio. Se per caso sei un bambino nato fuori dal matrimonio, o il pro-pro-pronipote di una persona nata fuori dal matrimonio, Dio dice che non puoi metter piede in chiesa. La Bibbia lo dice molto chiaramente. Dice che nessun figlio illegittimo, “nessuno dei suoi, neppure alla decima generazione, entrerà nella raunanza dell’Eterno” (Dt 23:2). E sapevate questo?: Se una determinata parte del corpo di un uomo viene ferita in un incidente o a causa della guerra, egli analogamente non può riunirsi insieme agli altri fedeli di Dio in una Casa del Signore. La Bibbia dice: “Se i testicoli di un uomo vengono schiacciati o il suo pene viene tagliato, egli non potrà essere incluso nell’assemblea del Signore”. Si, queste sono proprio parole della Bibbia. Fai riferimento a Deuteronomio 23:1,2, nella Nuova Traduzione. “Oh”, potresti dire, “una di quelle Bibbie moderne“. Si. La Versione di Re Giacomo lo dice in questo modo: “L’eunuco a cui sono state infrante o mutilate le parti, non entrerà nella raunanza dell’Eterno”, ma significa la stessa cosa. E la Bibbia ha notizie allarmanti per le donne che frequentano uno di quei corsi di auto-difesa che vengono offerti attualmente. Potrebbero trovarsi in grande difficoltà con alcune delle cose che imparano in quei corsi. La Bibbia dice: “Quando alcuni verranno a contesa fra loro, e la moglie dell’uno s’accosterà per liberare suo marito dalle mani di colui che lo percuote, e stendendo la mano afferrerà quest’ultimo per le sue vergogne, tu le mozzerai la mano; l’occhio tuo
Dio come sperimenta Se Stesso?
Lettere a Neale Caro Neale… Una domanda che mi è sorta leggendo i tuoi libri è questa. Se tutto è Uno (ed è una cosa in cui credo) allora Dio come fa a sperimentare qualcosa? Ad esempio, come facciamo a formare relazioni, o relazioni intime, se siamo tutti la stessa cosa? E il libero arbitrio è solo un’illusione, considerando che tutto è Dio, è la sua volontà, non la nostra? Come fa Dio ad amare “noi” come suoi figli se sa di essere esattamente questo? Tutto quello che hai scritto non è solo Dio che parla a se Stesso, prendendosi in giro? Grazie molte. Erin Neale Risponde Cara Erin, buone domande. Ecco le mie risposte, una alla volta: 1. Il fatto che tutto sia uno non preclude a Dio di sperimentare qualcosa. Dio sperimenta tutto, attraverso le varie parti di se stesso. Il fatto che il tuo corpo sia tutto Un Corpo non impedisce alla tua testa di sperimentare un mal di testa, anche se le punte dei tuoi piedi stanno bene, giusto? Le varie parti di te possono sperimentare cose diverse, permettendo all’Intero Corpo di sperimentarle. Il sesso è un buon esempio. Può darsi che tu stia usando una o due parti del tuo corpo, ma ciò non impedisce al tuo intero corpo di sperimentarlo. 2. Formiamo relazioni intime con gli altri nello stesso modo in cui formiamo relazioni intime con noi stessi. Non hai una relazione intima con te Stessa? Non parli mai a te stessa, o pensi tra te e te, o ti consoli, ecc.? Ovviamente si. Il fatto che tu non sia separata da te stessa non ti impedisce di fare queste cose. 3. Dio dice “Ciò che volete per voi, io lo voglio”. Dio permette ad ognuno dei suoi molti aspetti di esprimersi liberamente, al livello di coscienza che possiede. Hai ragione, tutto E’ volontà di Dio, e la VOLONTA’ di Dio è che ogni essere umano, che è una parte di Dio, esprima la propria Volontà individualmente in qualsiasi modo scelga di farlo. Ma quando lo facciamo, stiamo esprimendo la Volontà di Dio. Lascia che ti dia un esempio pratico. Pensi di poter anche solo alzare il tuo dito mignolo se Dio non volesse che tu lo facessi? No. Non potresti. Ciò non significa, tuttavia, che Dio ti FORZI a farlo. Quindi se alzi il mignolo lo fai come atto di volontà personale, libera. Ma non potresti FARLO se Dio non volesse. Dio potrebbe fermarti in un minuto. In un secondo. In meno di un secondo. Allora vediamo che è Volere di Dio che tu esprima il Tuo Volere. Giusto? Lo vedi? I due sono la stessa cosa. Hai esattamente ragione. Ma le due Volontà non sono in contraddizione. Il Volere di Dio è il tuo Libero Arbitrio. Vedi? 4. Dio ama “noi”, anche se sa di ESSERE noi, nello stesso modo in cui noi amiamo noi stessi. Posso amare me stesso anche se so di essere il Sé che sto amando. Qual è il problema? 5. Si, tutto ciò che ho scritto è Dio che parla con Se Stesso, ma non sta “prendendo in giro” Se Stesso. E’ Dio che parla a Se Stesso, ricordando alle parti di Se Stesso quello che queste parti individuali di Se Stesso hanno dimenticato. Spero di averti chiarito le cose Erin. ∼ Con amore, Neale
Il segreto delle relazioni felici
Una Nota da Neale Miei cari amici… La solitudine attualmente è il più grande problema sul nostro pianeta. Stiamo vivendo in un mondo di crescente isolamento, dove le famiglie allargate stanno sparendo e le opportunità di intimità con gli altri stanno scomparendo. L’improvvisa comparsa e l’uso quasi assuefativo dei siti di social network in Internet da parte di milioni di persone nel mondo è, senza dubbio, il comportamento compensatorio collettivo dell’umanità. Ma non abbiamo bisogno di accendere il computer quando invece possiamo “accendere” un altro essere umano – a se stesso o a noi. E niente può accendere le persone quanto i momenti in cui si è autenticamente vulnerabili, davvero intimi, o completamente nudi. Il mio consiglio migliore è di trovare qualcuno con cui poter essere tutte e tre le cose. Ma non uno qualsiasi. Suggerisco fortemente che questa sia una persona molto speciale per voi — e per la quale vogliate essere molto speciali. Quindi ci sono due domande che fareste bene a porvi quando scegliete una persona con la quale essere le tre cose. Ed è specialmente vero se state pensando di formare una relazione a vita con questa persona. Condivido con voi questi pensieri poiché spesso mi viene chiesto “Qual è il segreto delle relazioni felici?”. Ne ho avute molte infelici, e confesso apertamente di aver largamente contribuito nel crearle infelici. Avrei voluto sapere prima quello che so adesso. Specialmente le Due Domande da Fare a Te Stesso in Ogni Relazione. Siete pronti? Ecco le domande: Dove sto andando? Chi viene con me? Ora… e anche più importante… quando fate questa profonda auto-indagine, non scambiate l’ordine delle domande. Se lo fate, potreste trovarvi in futuro a domandarvi “Come diamine ho fatto ad arrivare qui? Dov’è finito il mio sogno?” Quindi è importante scegliere una persona che possa condividere il vostro sogno. O, perlomeno, che possa sostenervi nel viverlo. E non controvoglia, ma entusiasticamente, gioiosamente e appassionatamente, ovunque il vostro sogno vi porti. Ovviamente, un’altra persona non può indovinare quale sia il vostro sogno se voi non siete almeno due dei tre — vulnerabili ed intimi — in qualche punto lungo il cammino, e si spera fin dall’inizio, della vostra relazione. Quando due persone si supportano l’un l’altra nell’avere propri sogni, e nell’essere vulnerabili, intimi e nudi nell’averli, allora viene scritta una Fiaba. Inizia con “C’era una volta”. E questa è l’Esperienza Sacra. Pochi giorni dopo il matrimonio, mia moglie, la poetessa americana Em Claire, ha scritto di questo tipo di relazione. E’ quello che vedeva per noi. E’ quello che sperava per noi. E’ quello che ha scelto di creare per noi. Diciamo che avremo una Bella Vita. Questo è garantito se siamo gentili l’un l’altro. Se siamo pazienti. Se, quando io parlo, tu ascolti, e se quando tu parli io ti sento. Questo è sicuro, se continuiamo a prenderci cura l’uno dell’altro. Se vogliamo trovare. Se, quando sono qui, vengo vista, e se, quando tu sei qui, io ti vedo. Diciamo che sarà una Bella Vita. Questo è garantito se siamo Nudi l’uno con l’altro. Se saremo spogliati. Se, quando io sono vulnerabile, tu mi dai rifugio, e se, quando tu sei indifeso, io ti proteggo. (© 2007 – Dal libro Silent Sacred Holy Deepening Heart della poetessa americana Em Claire). ∼ Con amore, Neale
Perché sto creando questo?
Lettere a Neale Caro Neale… Cose terribili sono accadute e stanno accadendo sulla terra — e cose poco belle sono accadute nella mia vita. La mia domanda è: Perchè sto creando questo? Se sono il creatore della mia realtà, e produco gli eventi nella mia vita, perchè sto facendo questo? E’ importante per me, ti prego di rispondere. Michael dalla North Carolina. Neale risponde Caro Nuovo Amico… La prima cosa che voglio dirti, Michael, è che non hai creato gli Eventi Esteriori della tua vita tutto da solo. Tutto ciò che accade nella tua Esperienza Esteriore è una co-creazione, messa insieme da noi tutti. Intendo, da ognuno. E’ così poichè Esiste Solo Uno Di Noi. O, come dice Conversazioni con Dio, “Tutte le Cose sono un’Unica Cosa. Esiste Solo Una Cosa, e tutte le cose sono parte dell’Unica Cosa Che Esiste”. Vediamo, allora, che tutte le manifestazioni della nostra realtà esteriore — ciò che potremmo chiamare il mondo fisico intorno a noi, o le nostre personali esperienze fisiche — sono collaborative, e che quindi abbiamo solo un grado proporzionato di controllo personale sulla Consapevolezza Collettiva che le ha prodotte. Sono i prodotti della creazione congiunta di ogni essere umano, e più in generale, sono espressioni della Vita, e quindi, di Dio. Ora, Michael, la tua è una bella domanda, una domanda profonda, e una domanda urgente se dobbiamo credere in un Dio amorevole, affettuoso e compassionevole; se dobbiamo credere in un Dio Che Ha Senso. La risposta a questa domanda non può essere ridotta ad un paragrafo, ma fammi provare a dartela il più succintamente possibile. Dio non vuole niente per Sé, nè per alcuna delle parti di Sé (che siamo tu ed io), che non sia di beneficio per una Parte, o per il Tutto. Possiamo assumere, quindi, come dato di fatto, che qualsiasi cosa accada porti beneficio. Molto spesso nella Vita non è facile, o è addirittura impossibile, vedere qual è il beneficio, perchè è sempre per il beneficio della Totalità di Te — l’essere tripartito che chiamiamo Corpo, Mente, e Anima — e che talvolta può sembrare qualcosa che non porta beneficio ad una o due di queste parti. In una situazione del genere queste parti di te vengono usate come dispositivi… all’incirca come vengono usati gli ammortizzatori nell’auto per consentire all’intero veicolo di andare dove sta andando dolcemente e facilmente, anche se la strada che sta percorrendo è accidentata. Quindi, qualcosa che non sembra andar così bene per il Corpo, ad esempio, potrebbe molto probabilmente andar bene per la Totalità di Te; poichè l’Essere Completo che sei sta facendo un viaggio, e a volte la strada è accidentata. Questi tre aspetti del tuo Sacro Essere sono strumenti; niente di più che pezzi di equipaggiamento usati dalla Totalità di Te per farti muovere nella sperimentazione di un aspetto o più aspetti della tua Divinità. Questi aspetti potrebbero includere la Saggezza, la Chiarezza, la Compassione, la Comprensione, la Maestria, la Totalità, la Perfezione, la Pazienza, la Generosità, la Creatività, l’Altruismo, il Perdono, e l’Amore – giusto per nominare pochissime delle innumerevoli caratteristiche della Divinità. Se la Totalità di Te desiderasse sperimentare, diciamo, quell’aspetto della Divinità chiamato Pazienza Divina, richiamerebbe a sé persone, luoghi, o condizioni che potrebbero non sembrare così perfetti per il Corpo o per la Mente, ma che sarebbero compresi dall’Anima come assolutamente perfetti perchè la Totalità di Te esprima quell’Aspetto della Divinità che desidera esprimere — e quindi per definirsi tale. Ricorda, Conversazioni con Dio dice, “ogni atto è un atto di auto-definizione”. Tutto ciò che facciamo qui è definire noi stessi. Decidiamo chi siamo, lo annunciamo a noi stessi e agli altri, e poi lo dimostriamo. Questo è ciò che ha fatto il Buddha. Questo è ciò che ha fatto Mosè. Questo è ciò che ha fatto Gesù. Questo è ciò che ha fatto Maometto. Questo è ciò che ha fatto Madre Teresa, ciò che ha fatto Giovanna d’Arco, ciò che ha fatto qualsiasi persona che si sia auto-realizzata (e che quindi abbia cambiato il mondo). Questo è ciò che ha fatto Paramahansa Yogananda, e che poi continuò a fare per realizzare l’Assoziazione per la Realizzazione del Sé. Questo è ciò io sto facendo e questo è ciò che tu stai facendo. Il sentiero non è sempre facile per il Corpo e per la Mente. A volte ci sono colpi da ammortizzare. Soprattutto su quella che l’autore M. Scott Peck ha definito La Strada Meno Battuta. E la tua è questa strada, Michael. La risposta alla tua domanda, Michael, è no, non hai “creato questo” tutto da solo. La tua è una co-creazione, con Dio, con la Vita, e con tutti gli altri nella Vita. Incluso me. Ho co-creato questo insieme a te, in modo da trovarmi a rispondere alla tua domanda, così che molti, molti altri possano trarre beneficio dal conoscere queste cose. La tua vita, Michael, ti sembrerà un regalo per gli altri quando la vedrai dal punto di vista privilegiato della nostra Anima, che conosce tutto, che comprende tutto, che benedice tutto — anche ciò che il Corpo e la Mente non apprezzano o capiscono. Questo è ciò che ora la tua Anima desidera che ascolti, che comprendi profondamente, e che abbracci dolcemente. Poiché abbracciare la saggezza della tua Anima e la sua visione ti permetterà di creare una nuova Realtà attorno a quanto sta accadendo ora nella tua vita, che cambino o meno in qualche modo gli Eventi Esteriori della tua vita. Per saperne di più su come usare la tua Mente e la tua Anima congiuntamente per creare una nuova Realtà Interiore riguardo agli Eventi Esteriori della tua vita, ti incoraggio a leggere Quando Tutto Cambia, Cambia Tutto e il libro Felici in 5 passi . Il primo ti dirà, piuttosto nello specifico, come usare la Meccanica della Mente per avere accesso al Sistema dell’Anima, e quindi sfruttare appieno il potere creativo della Totalità di Te. Il secondo ti renderà molto chiaro come focalizzare il resto della tua vita in un modo che ti
La Vita inizia alla fine della tua Zona di Comfort!
Lettere a Neale Caro Neale… Sono di nuovo in un momento cruciale della mia vita, senza soldi, senza casa e senza lavoro, e lo sono già stato tre volte in precedenza. Questa volta sono determinato a non fare le stesse scelte e a non finire di nuovo allo stesso modo, ma sto facendo fatica. Ho compiuto 60 anni in agosto, e in settembre l’azienda che conducevo con mio genero è stata messa in liquidazione lasciandomi con un debito di 100.000 sterline verso la banca, e ciò significa che devo vendere la casa per restituire il denaro. Ho anche un’ipoteca, rimarrà ben poco dalla vendita. Sono preoccupato per mia madre, che è cieca e ha 87 anni e lei ovviamente è preoccupata per quello che ci capiterà. Mi sono trovato in una situazione simile in precedenza per tre volte, e ogni volta mi sono ripreso, ho trovato un lavoro o iniziato un’impresa, ho acceso un’ipoteca e poi sono finito nella stessa situazione diversi anni dopo. So che sto creando la situazione perché non mi piace ciò che faccio, e poiché prendo la prima cosa che capita solo per pagare i conti, si ripete. Ho un paio di mesi di tempo per pagare i debiti, quindi ho un po’ di tempo e sto rileggendo i libri CcD e sto pregando per avere aiuto. Ogni volta penso di aver fatto scelte diverse, ma guardando indietro sono le stesse — solo un lavoro diverso che non mi piaceva più di quello precedente; un mezzo per pagare i conti. Proprio non so come agire diversamente questa volta. I miei figli continuano a chiedermi cosa farò; quando mi troverò un lavoro; come manterrò me stesso e mia madre; dove andrò a vivere. Mi fa venir voglia di scappare. Vorrei gridar loro che io non voglio un LAVORO, voglio una VITA. Vorrei allontanarmi per essere più vicino agli amici che stanno anche loro cambiando la propria vita con CcD, ma mia figlia mi ha chiesto di non andarmene e di non lasciare lei e i miei nipoti. Mi sento lacerato e non ho risposte, solo centinaia di domande. So che il denaro non è la risposta ma sicuramente aiuta! Se avessi una casa e abbastanza denaro da non dover lavorare per mantenerci, so esattamente cosa sarebbe la mia vita — un’espressione della più grande versione di chi sono davvero. Qualsiasi aiuto sarebbe molto apprezzato. Neale Risponde Mio caro Amico… Andrò dritto al punto. PRIMO… crea o ottieni qualsiasi tipo di lavoro — davvero “la prima cosa che capita” — per portare di nuovo un po’ di denaro nella tua vita. Smettila di batterti la testa o di agitarti perchè non è il lavoro della tua anima o qualcosa che ti rende felice o ti fa cantare il cuore. CREA DEL GUADAGNO E BASTA. Questo è il tuo dono particolare e meraviglioso, hai mostrato a te stesso e al mondo che lo puoi fare più volte, quindi smetti di sentirti sbagliato in questo perché pensi che lo stai facendo nel “modo sbagliato”. SECONDO… comprendi che questo lavoro che stai per creare od ottenere è solo TEMPORANEO (l’errore che hai fatto in passato è stato che hai lasciato che diventasse permanente… e la tua anima non voleva che lo diventasse. Ecco perchè alla fine “andava via” sempre). Lo scopo di questo lavoro qui-e-ora sarà di creare una piattaforma finanziaria su cui costruire la tua vita e da cui tu possa intraprendere il vero programma della tua anima. Fare questo lavoro E’ intraprendere quel programma; è il PRIMO PASSO. Dico a tutti coloro che non sono contenti del proprio attuale lavoro di smettere di lamentarsi e di iniziare a guardarlo in modo nuovo. Cambia la tua prospettiva e vedrai che il tuo attuale mezzo per produrre guadagno è perfetto per questo preciso momento, per il fatto che sta alimentando il motore dell’esperienza più vasta che scegli di creare — se, in effetti, ne stai creando una. Se non lo stai facendo, verrai assolutamente catturato da un lavoro senza via d’uscita, intrappolato in una prigione che tu stesso hai creato. Ma se USI il tuo attuale lavoro come uno STRUMENTO per la CREAZIONE del tuo più MERAVIGLIOSO DOMANI, vedrai questo lavoro in un modo nuovo: come una BENEDIZIONE e una PERFETTA CIRCOSTANZA; come un’importante PARTE DEL PROCESSO della CREAZIONE DI UNA NUOVA REALTA’. Al momento tu vedi il lavoro che stai facendo come un IMPEDIMENTO a quel processo. E’ di vitale importanza che tu CAMBI LA TUA PROSPETTIVA al riguardo. Ricorda cosa ci dice CcD: La prospettiva crea la percezione, la percezione crea la credenza, la credenza crea il comportamento, il comportamento crea l’esperienza, l’esperienza crea la realtà — e la nostra realtà crea la nostra prospettiva. E’ un Cerchio — il Cerchio della Vita — e tutto nel cerchio cambia quando qualcosa nel cerchio cambia. TERZO… sfrutta al massimo il TEMPO che ti assorbirà questo lavoro che stai per creare. Usalo per ARRIVARE ALLA CHIAREZZA ASSOLUTA su Chi Sei e su come scegli di manifestarlo nella tua vita. Datti una scadenza — una Data Certa — per quando farai queste scelte. Usa questo periodo provvisorio per redigere un PIANO per la realizzazione delle tue decisioni. Stabilisci una DATA FISSA D’INIZIO come parte del piano. Non importa quando è la data. Potrebbe essere un anno da adesso, sei mesi da adesso, o qualunque cosa sia scomoda. Si, ho detto “scomoda”. Ricorda cosa ci dice CcD: La Vita inizia alla fine della tua Zona di Comfort. Il processo che sto delineando qui ti incoraggia ad uscire dalla tua Zona di Comfort; a spingerti a nuovi livelli; ad allungarti al di là dei confini e delle limitazioni precedenti. QUARTO… per essere certo che “questa volta lo stai facendo diversamente”, assicurati che quando prendi le decisioni riguardanti gli obiettivi a lungo termine e i mezzi di sostentamento, tu lo faccia da un punto di vista dell’ESSERE, invece che del fare. Se non capisci di cosa sto parlando, leggi immediatamente Ritrovare la Luce, un