Perché la Vita è un Caos?

Una Nota da Neale

Miei cari amici,

La vita su questo pianeta è un caos in questo momento, e c’è una buona ragione per questo. Forse anche la vostra vita è un caos a livello personale. Se è così, non disperate. C’è una buona ragione anche per questo.

Conversazioni con Dio dice che nel momento in cui prendete una decisione riguardo a qualcosa, tutto ciò che è diverso si manifesta. E’ la Legge degli Opposti, che si manifesta in grande. Se non comprendete questa legge, non capirete cosa sta succedendo intorno a voi, e vi sentirete molto scoraggiati, demoralizzati, disillusi, e disperati. Solo se vi è chiaro che il Mondo Che Vi Si Oppone è in realtà l’Universo in Accordo Con Voi potete evitare queste trappole emotive.

“Il Mondo Che Vi Si Oppone è l’Universo in Accordo Con Voi” è un altro modo per dire che la Macro Verità Differisce dalla Micro Realtà. Ma è la differenza che rende possibile sperimentare la Macro Verità. Senza Differenze, è impossibile Sperimentare gli Assoluti. Ciò perché non esiste Assolutamente Nient’Altro. E Conversazioni con Dio chiarisce che “in assenza di Ciò Che Non Sei, Ciò Che SEI… NON E’ “.

In assenza di “freddo”, il “caldo” non esiste. In assenza di “su”, il “giù” non esiste. In assenza di “buono”, il “cattivo” non esiste.

E viceversa.

Questa è la Legge degli Opposti, e non può essere ignorata nel mondo fisico, o ciò che CcD chiama “il Regno del Relativo”. Solo nel Regno dell’Assoluto si può travalicare la Legge degli Opposti. Ma questo non significa che quando esistiamo con i nostri corpi fisici dobbiamo essere infelici. Significa semplicemente che dobbiamo essere certi. Dobbiamo essere consci. Dobbiamo essere consapevoli.

Questo è ciò che l’evoluzione ci invita a essere. Certi. Consci. Consapevoli.

Dobbiamo anche essere disponibili. Siamo come un mago che sta giocando con i suoi trucchi, e dobbiamo essere disposti a giocare secondo le regole del gioco. Dobbiamo sapere e capire che sebbene ciò che è in atto sembri molto reale, in realtà è un trucco. E’ un trucco della realtà in cui viviamo. E quindi non dobbiamo crederci neanche per un attimo. Questo diventa molto difficile, specialmente quando le cose stanno andando molto male, poiché può sembrare tutto molto reale.

E’ molto reale, all’interno della visione limitata della nostra prospettiva ristretta. Solo quando ti allontani e hai la visuale ampia, puoi almeno iniziare a capire. Solo quando ti allontani abbastanza da vedere l’intero arazzo riesci a vedere la meraviglia dei suoi intrecci — che sembrano, da vicino, un caos totale.

La Dottoressa Elisabeth Kübler-Ross ha avuto un modo fantastico e pittoresco per definire questo principio: Se tu dovessi proteggere i canyon dalle loro tempeste, non vedresti mai la bellezza dei loro intagli.

Devi capire che vivi in due realtà. Ci sono davvero due versioni di te. C’è il Macro Te (a volte chiamato il Grande Sé) e c’è il Micro Te (Piccolo Sé). Un altro modo per dirlo è che c’è il Sé Universale e c’è il Sé Locale. La parte di Te che è distante riesce a vedere l’intero arazzo. La parte di Te che è localizzata è a poca distanza, col viso direttamente sulla superficie dell’arazzo. Tutto ciò che riesci a vedere è il micro-intreccio dei fili. Vedi le cose sulla superficie, e sulla superficie le cose non sembrano molto belle.

Se riesci ad allontanarti immediatamente, se solo ti allontani e guardi le cose da una certa distanza, riuscirai a vedere le cose da una prospettiva più ampia – la prospettiva più ampia della tua vita intera – da cui riuscirai a vedere e capire esattamente perché il filo sia disposto proprio in quel modo.

Voglio darvi un esempio dalla mia vita. Tempo fa, tenni una bellissima conferenza in Colorado. Non proverò neanche ad essere modesto in proposito. Ci ero proprio dentro. Ero nell’argomento. Avevo “fatto meta”. E quando scesi dal palco mi dissi “Wow, ecco, questo è Chi Sono Davvero!”.

Poi tornai alla mia stanza d’albergo, aprii la mia posta elettronica, e trovai delle notizie molto sgradite. Immediatamente mi sentii demoralizzato, alterato, fuori di me. Voglio dire che lo ero letteralmente. Ero accanto al mio Sé. Il mio Sé, il mio Vero Sé, stava guardando tutto questo e si stava domandando quando il mio Falso Sé, il mio Piccolo Sé, l’avrebbe “capita”. Non appena dichiaro di essere qualsiasi cosa, tutto ciò che è diverso si presenterà.

Deve farlo. Deve. Altrimenti non posso sperimentare Chi Sono Davvero. Poiché se “freddo” non fosse parte dell’esperienza, “caldo” non potrebbe mai esistere. Ecco perché tutti i Maestri hanno detto “Non giudicate, né condannate”. Il mio lavoro in quel momento era non di giudicare il contenuto dell’email, ma di elogiarlo. Perché il vero punto nella mia vita non è se dimostro Chi Sono quando sono di fronte ad una platea, ma quando sono solo; non solo quando le cose stanno andando bene, ma quando non lo stanno facendo; non solo quando sono in cima al mondo, ma quando ho toccato il fondo.

Quando mi allontano abbastanza da vedere il dono nel contenuto di quell’email, mi allontano abbastanza da riceverlo.

Questa è una fantastica affermazione, e voglio che la memorizziate e la usiate spesso nella vita. “Questo dono è troppo grande per essere visto da vicino”.

Quando allargo la mia prospettiva, io altero la mia percezione, vedendo cose che non potevo vedere in precedenza. Questo è ciò che si intende con “Una volta ero cieco, ora vedo”.

Allora la prossima domanda sarà, crederò in ciò che vedo? Crederò di essere Chi Sono Davvero? Ogni apparente evidenza direbbe il contrario. Ma non è con la mia vista esteriore, bensì con la mia vista interiore che devo guardare l’immagine del mio Sé che è proprio di fronte a me. Non con i miei due occhi, ma con il mio terzo occhio. Allora avrò l’intuizione, e vedrò le cose in modo differente. Non solo il Sé, ma tutto quello con cui ho circondato il Sé. Tutte le condizioni, circostanze, situazioni, persone, luoghi, ed eventi. Allora, il mio stesso mondo cambierà. Allora, credere sarà vedere.

Che cosa credete quando vedete ciò che vedete intorno a voi? Se voi cambiaste le vostre credenze, ciò che vedete sembrerebbe diverso? La visione interiore creerebbe una nuova prospettiva?

La risposta è si.

Ovviamente non potete fingere che ciò che state guardando non sia lì. Sarebbe folle, e vi renderebbe folli. Ma potete vedere il suo “esserci” in un modo nuovo. Potete decidere di averlo messo lì voi stessi. Allora smetterete di vedervi come la “vittima” di ciò, ed inizierete a domandarvi perché lo avete messo lì.

Cosa state cercando di dirvi? Cosa state cercando di ricordare del vostro Sé?

Cosa state cercando di ricordare in questo momento, leggendo queste righe? Chi pensate le abbia messe qui davanti a voi?

Con Amore,

Neale

Domanda & Risposta

Come posso aiutare il mio amico?

Caro Neale,

Il mio fidanzato, Jeff, perse suo fratello a 18 anni (uno sparo accidentale). Jeff lo piange da 18 anni ed è ancora pieno di rabbia e risentimento per la perdita. E’ felice per Jerry (suo fratello) perchè ha lasciato andare questa vita, ma è ancora arrabbiato per non avere suo fratello col quale condividere la vita. Cosa posso dire per aiutare Jeff ad essere libero dalla sua rabbia e a rendersi conto della pace, della gioia e dell’amore che suo fratello sta sperimentando? Grazie, e che Dio ti benedica.

Vicci

Neale Risponde

Cara Vicci,

sembra innaturale che il tuo fidanzato pianga la morte di suo fratello a quel livello e per così tanto tempo, a meno che non ci sia una parte di tutto questo che lui sta ancora trattenendo dentro di sé. Ha avuto qualcosa a che fare — o pensa di aver avuto qualcosa a che fare — con la morte di suo fratello? Questo genere di cose può rimanere a lungo in una persona. Potrebbe avere delle questioni irrisolte e non dette di senso di colpa fuori luogo riguardante questo fatto. E’ qualcosa che solo lui potrebbe sapere, ma se così fosse, lo inviterei gentilmente a cercare il parere di un consulente professionale.

Se Jeff non è coinvolto in alcun modo nella morte di suo fratello, è insolito che lui lo pianga così a lungo. Anche in questo caso, gli esporrei gentilmente la possibilità di uscire dal quel dolore, da quella rabbia e da quel risentimento con l’aiuto di un coach o di un consulente professionale. La rabbia e il risentimento sepolti non sono sani, ovviamente, e possono emergere in altri contesti e in connessione ad altre esperienze di vita che non hanno niente a che fare col fratello di Jeff. Possono danneggiare seriamente una relazione, e possono eliminare ogni speranza di un qualsiasi tipo di vita davvero felice e piena di gioia e contentezza.

Sicuramente darei a Jeff il mio libro ACCANTO A DIO La Vita Non Finisce come potente ed ispiratore messaggio di guarigione spirituale su tutta la questione della morte. Se vuole leggerlo, troverà quelli che vengono chiamati I 18 Ricordi. Sono:

Il Primo Ricordo: Morire è qualcosa che fai per te stesso.

Il Secondo Ricordo: Tu sei la causa della tua morte. Questo è sempre vero, non importa dove, o come, muori.

Il Terzo Ricordo: Non puoi morire contro la tua volontà.

Il Quarto Ricordo: Nessun sentiero che conduce a Casa è migliore di un altro.

Il Quinto Ricordo: La morte non è mai una tragedia, è sempre un dono.

Il Sesto Ricordo: Tu e Dio siete una cosa sola. Non c’è separazione tra voi.

Il Settimo Ricordo: La morte non esiste.

L’Ottavo Ricordo: Non puoi cambiare la Realtà Ultima, ma puoi cambiare la tua esperienza di essa.

Il Nono Ricordo: Il desiderio di Tutto Ciò Che È è Conoscere Se Stesso nella propria Esperienza. Questa è la ragione di tutta la Vita.

Il Decimo Ricordo: La vita è eterna.

L’Undicesimo Ricordo: I tempi e le circostanze della morte sono sempre perfetti.

Il Dodicesimo Ricordo: La morte di ogni persona serve sempre il programma di tutte le altre persone che ne sono consapevoli. Per questo ne sono consapevoli. Pertanto, non viene mai “sciupata” nessuna morte (né nessuna vita). Nessuno muore mai “invano”.

Il Tredicesimo Ricordo: La nascita e la morte sono la stessa cosa.

Il Quattordicesimo Ricordo: Ti trovi continuamente nell’atto di creare, da vivo e da morto.

Il Quindicesimo Ricordo: Non esiste una cosa come la fine dell’evoluzione.

Il Sedicesimo Ricordo: La morte è reversibile.

Il Diciassettesimo Ricordo: Nella morte sarai accolto da tutti i tuoi cari, quelli che sono morti prima di te e quelli che moriranno dopo di te.

Il Diciottesimo Ricordo: La Libera Scelta è l’atto di Pura Creazione, la firma di Dio, e il tuo dono, la tua gloria e il tuo potere per l’eternità.

Questi Ricordi possono aprire a Jeff una prospettiva completamente nuova, Vicci, che potrebbe infine liberarlo dalla sua rabbia e dal suo risentimento.

Spero che queste idee ti siano state utili, Vicci, e sono felice che tu mi abbia scritto. Fammi sapere se posso esserti ancora d’aiuto.

Abbracci,

Neale[/fusion_builder_column][/fusion_builder_row][/fusion_builder_container]

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