Perché Soffriamo?

Miei cari amici…

Siamo nel bel mezzo, qui nel Bollettino Settimanale, di una serie di articoli che ho creato, intitolati… La Natura di Dio e della Vita: un’esplorazione di importanza critica ai nostri tempi. Questa è la IV parte di questa serie in corso…

C’è così tanta tristezza e sofferenza nel mondo, e chiunque creda in Dio e lo definisca come la fonte di Pura Intelligenza e Perfetto Amore si chiederebbe: Perché?

Perché mai Dio metterebbe tristezza e sofferenza nel mondo? E quali strumenti, se ce ne sono, ci ha dato Dio, per affrontare tristezza e sofferenza quando le incontriamo (come si curamente sarà nel corso della nostra vita)?

La risposta, come sono arrivato a capirla, è che Dio non ha deliberatamente messo tristezza e inserito sofferenza nel nostro mondo, le abbiamo portate noi nella nostra esperienza del nostro libero arbitrio.

E’ difficile da credere e da abbracciare, lo so, e quindi richiede un po’ di esplorazione e spiegazione.

Tristezza e sofferenza sono risposte, sia emozionali che fisiche, a particolari situazioni, circostanze ed eventi che si manifestano o accadono nella nostra vita.

Poiché sono risposte, e non eventi in sé, sono totalmente sotto il nostro controllo. Poiché sono totalmente sotto il nostro controllo, sono create da noi, non imposte a noi.

Alcuni hanno detto che Dio ci ha imposto tristezza e sofferenza come punizione per le nostre cosiddette cattive azioni. Ma ciò che comprendo è che tristezza e sofferenza non sono punizioni, sono conseguenze. E conseguenze di cosa? Sono conseguenze dei nostri pensieri.

Pensare è lo strumento che Dio ci ha dato per affrontare gli eventi e le circostanze, le situazioni e gli accadimenti della vita. Ma perché dovrebbero verificarsi eventi e circostanze, situazioni e accadimenti che comunemente ci si aspetta che producano ragionevolmente tristezza e sofferenza negli esseri umani?

Ah, questa è una domanda ancor più grande — e dalla risposta dell’umanità a questa domanda dipende il futuro dell’intera specie umana. Esploreremo questa domanda nei prossimi articoli di questa serie. Ma per ora occupiamoci di questa indagine passo-a-passo.

Guardiamo questa faccenda dei nostri pensieri, e il ruolo che gioca nel portare tristezza e sofferenza nella nostra esperienza. Faremo questo primo passo nella Parte V della nostra serie, nel prossimo numero del Bollettino Settimanale. Ci vediamo!

Con Amore e abbracci,

Neale

Domanda & Risposta

Il Reiki interferisce con l’anima?

Caro Neale,

recentemente la mia migliore amica ha avuto la fortuna di avere una nuova nipotina nella sua famiglia. Tuttavia, poco dopo la sua nascita hanno scoperto che la bambina aveva una malattia della pelle molto rara. La mia amica ha chiesto a me e ad altri Master Reiki di mandare alla bambina Reiki e preghiere. Lo abbiamo fatto tutti come richiesto. La mia domanda è, stiamo interferendo con ciò che l’anima di questa bambina ha scelto di patire in questa vita, inviandole guarigione e preghiere? So dai tuoi insegnamenti che tutti noi scegliamo il sentiero per questa esistenza. Grazie in anticipo per la tua risposta. Diane

Neale Risponde

Cara Diane,

la risposta è no. Le preghiere per un altro non sono mai interferenze. Inviare buona energia a qualcuno non è mai sgradito ad un’anima. Potrebbe essere che, a livello dell’anima, questa Essenza Divina stia esortando la tua buona energia, e questo è il motivo per cui ti è stato fatto sapere.

“Fare del bene”, o fare qualcosa di meraviglioso, non è mai e poi mai una violazione della legge karmica. Cerca di non iper-intellettualizzare la tua spiritualità. Usa invece il buon senso. Ciò che senti buono e ha senso per il tuo cuore è ciò che ha senso anche per Dio, poiché il tuo cuore è dove risiede Dio.

Con Amore,

Neale

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