Come si manifesta la Divinità?

Una Nota da Neale

Miei cari amici…

Anche solo una rapida esplorazione del nostro mondo rivela l’entità della tristezza e della sofferenza che risiedono nell’esperienza umana. E’ impossibile esistere su questo pianeta senza incontrarle entrambe. La domanda non è se le incontrerò, ma quanto incontrerò di entrambe?

Dietro questa domanda se ne cela un’altra, più importante. Quando incontrerai tristezza e sofferenza, come le affronterai? Quali strumenti avrai? Più precisamente, quali strumenti hai? Voglio dire, come esseri umani, quali strumenti ci vengono dati? E da chi?

Penso ci sia qualcosa di più grande di me stesso, qualcosa di più grande di tutta l’umanità, qualcosa di più grande, anche, dell’intero universo. Io chiamo questo qualcosa “Dio”.

Penso che Dio esista e che Dio sia la Suprema Intelligenza dietro e in ogni cosa. Quando dico “in” ogni cosa, intendo affermare che la Cosa che chiamo Divinità manifesta Se Stessa in, come e attraverso tutta la Vita. E’ l’aspetto sottostante, l’energia fondamentale, di tutto ciò che esiste, in qualsiasi forma e in ogni forma.

Usando il linguaggio umano (che comprendo essere molto limitato), chiamo questa energia l’Essenza Divina. E’ Ciò Che E’, che si manifesta in milioni-miliardi-trilioni di modi, che alla fine nell’esistenza formano tutto, sia fisico che non-fisico, sia visibile che invisibile. E’ parte e particella di Tutto Ciò Che E’, e niente che E’ può in alcun modo essere altro che, o separato da, Esso.

Credo che questa Essenza Divina abbia l’intelligenza — in verità, è Intelligenza nella Forma Più Pura — e che il grado in cui questa Intelligenza manifesta Se Stessa sia in relazione al livello di Coscienza dimostrato o presente in qualsiasi Forma di Vita.

Inoltre, credo che la Coscienza si possa espandere quando è Consapevole di Se Stessa. Cioè, quando una Forma di Vita esprime la qualità dell’Auto-Coscienza, si dice che è Consapevole di Se Stessa, e viene definita, nella nostra lingua, un Essere Senziente.

Penso che gli Esseri Senzienti siano la Massima Espressione dell’Essenza Divina, e che la Pura Intelligenza di Dio sia accessibile a tutti gli Esseri Senzienti. Credo proprio che esprimere pienamente l’Essenza Divina sia lo scopo e l’intenzione sottintesa di tutti gli Esseri Senzienti.

Definisco la Divinità come La Somma Totale di Tutta  l’Energia Essenziale. Usando il linguaggio limitato che ho a disposizione, descrivo questa Energia Essenziale come Pura Intelligenza e Perfetto Amore.

Vedo questa Energia Essenziale come la Totalità di Tutto Ciò Che E’, e per quanto comprendo è da questa Totalità che Tutto Ciò Che E’ emerge e si esprime.

Questo è un altro modo di dire che è in Dio che viviamo e respiriamo e abbiamo il nostro Essere.

Se tutto ciò è vero, allora perchè esistono tristezza e sofferenza? Quale forma di Pura Intelligenza e Perfetto Amore vorrebbe per Sé una simile esperienza — e perché? E che tipo di strumenti fornisce la Vita alle sue varie Espressioni nei momenti in cui incontrano queste esperienze?

Per rispondere a queste domande dobbiamo indagare la natura stessa della tristezza e della sofferenza. E  lo faremo, precisamente, nel prossimo articolo.

Con amore e abbracci,

Neale

Domanda & Risposta

Qual è la cosa ‘giusta’ da fare per nostra madre?

Caro Neale,

per favore rispondi alla mia famiglia il più presto possibile. Siamo divisi in relazione alla cura e al benessere della nostra mamma 89enne ricoverata in una casa di riposo. E’ molto malata, e lo è da molto tempo, assume medicinali per Alzheimer avanzato e molti altri — ma è peggiorata progressivamente.

Le è appena stato amputato un dito del piede, e ha contratto la polmonite da aspirazione in ospedale. Ora, di ritorno al ricovero — ci è stato ‘detto’ di non darle liquidi (specialmente acqua) con una cannuccia, solo conun cucchiaio. Alla mamma è venuta un’avversione agli utensili e come risultato si alimenta poco o niente. La cannuccia è l’unico modo con cui prende sostanze, e neanche molte.

La casa di riposo ci ha ‘combattuti’ in modo consistente con politiche  e regolamenti che ci sembra compromettano il benessere di nostra madre. Mio padre ha anche paura di andar nelle ‘grane’ se non facciamo le cose a modo ‘loro’. Non abbiamo nemmeno comunicazione col suo medico, e i piani di cura e le medicine sono stati ordinati e cambiati senza che ne sapessimo nulla o senza prima venir consultati.

Ora alcuni di noi vogliono togliere tutte le medicie e alcuni no, quindi la famiglia si sta dividendo. La maggioranza di noi sente che lei debba avere qualunque cosa voglia, in qualunque modo, e quando lo voglia. Secondo le ‘loro’ regole — quando la mamma si sveglia e io sono lì e voglio darle dell’acqua — non posso — perchè lei è sulla loro ‘lista di chi si strozza’ e dobbiamo essere nella sala pranzo davanti alle infermiere e al personale. Quindi si suppone che la facciamo alzare e vestire e tutto  per la sala da pranzo oppure che chiamiamo qualcuno e aspettiamo che venga a darle dell’acqua? La sua lingua è disidratata e le sue labbra incollate e io non posso dare a mia madre dell’acqua?

La mamma è stata in tormento mentale per la maggior parte del tempo ma ora è calma, anche se è quasi sempre apatica. Il suo ‘momento’ potrebbe arrivare presto ma è attaccata alla vita con resilienza incredibile. Il suo piccolo corpo è così fragile. E’ così duro e triste essere testimoni che la sua vita vada avanti in  questo modo. Vogliamo solo che sia felice e vogliamo darle qualsiasi cosa di cui abbia bisogno, ma non siamo tutti d’accordo su quale sia il meglio per lei.

Ho chiesto aiuto a Dio ma non sono riuscito a trovare il modo ‘giusto’ per agire. Abbiamo chiesto aiuto ad ospizio, casa di riposo, preti, amici, riunioni familiari, ai media e a gruppi di avvocati. Ma non riusciamo a giungere ad alcuna conclusione o accordo su quale sia il meglio per nostra madre. Per favore dacci il tuo contributo.

Grazie Neale! Con affetto, Tony

Neale Risponde

Caro Tony,

devo essere all’antica ma posso dirti che se fossi il marito di quella signora vorrei che nessuno decidesse per lei tranne me… io e lei c’eravamo prima di chiunque altro. Abbiamo  iniziato il cammino insieme e lo finiamo insieme, e niente e nessuno si frappone tra noi, nemmeno i nostri figli, che, a proposito, abbiamo portato noi in questo mondo…

Direi ai miei figli “Scusate, ma anche prima che voi ci foste, io c’ero…”

Quindi penso che ciò che sto per dirti sia che, a meno che non ci sia un’infermità mentale in lui, il marito di vostra Madre dovrebbe essere l’unico a prendere queste decisioni — che a voi figli piaccia o meno ciò che decide. Questa non è una “decisione di famiglia”, è la decisione di un marito e compagmo di vita.

Non hai detto che tuo Padre ha capacità mentali diminuite… solo che ha “paura” di “andar nelle grane” se le cose non vengono fatte nel modo in cui vuole la casa di cura. Quel po’ di apprensione non squalifica tuo Papà dal prendere le decisioni più importanti riguardanti sua moglie e tua Madre, Tony, a meno che io non  viva in un altro momdo…

Dai a tuo Padre il suo merito e smetti di complicargli le cose. Supportalo in qualsiasi decisione lui prenda. Questo è il modo per facilitare lui — e, tra l’altro,  anche i figli. Puoi non essere d’accordo con tuo Padre, ma è sempre tuo Padre — e, forse ancor più significativamente, è il marito e il compagno di vita della donna di cui stiamo parlando. Quando era più giovane e  più se stessa, a chi si sarebbe rivolta tua madre, lei stessa, per un consiglio?

Mi sono perso qualcosa?

C’è qualcosa che non mi stai dicendo qui? Tipo “Mia madre odiava mio padre e non gli chiederebbe neanche l’ora, figuriamoci cosa fare ora…”

Da un punto di vista spirituale, non c’è “giusto” o “sbagliato” qui… quindi se è un semplice consiglio che chiedi, l’unico che ti posso dare è.. se tua madre stessa ora si sente in pace, QUALSIASI cosa stia accadendo, perchè permetti a te stesso di essere così agitato? E se pensi che lei stia soffrendo (anche se apparentemente non ne ha esperienza — che, a proposito, significa che non sta soffrendo), tutti i figli potrebbero voler prender parte e assumere un’infermiera privata o fare qualsiasi cosa fosse necessaria per darle miglior cura di quella che senti che riceve dove vive ora.

Sono confuso su come può essere che non abbiate contatti col suo dottore. Esercita in un altro stato? Sulla luna? In un paradiso fiscale? Cosa impedisce a voi figli e al Papà di prendere un appuntamento tutti insieme e andare nel suo studio a discutere sui medicinali di tua madre e su altri aspetti della sua cura? Rifiuta di vedervi? Cancella i vostri appuntamenti? Vi evita nei corridoi? E’ stato denunciato all’Ordine dei Medici? O… il problema non potrebbe essere nella vostra famiglia? Che ne pensi?

In ogni modo, Tony, dal dipartimento chi-dice-che-io-so-tutto, queste sono le mie osservazioni. Ti mando i miei pensieri migliori in questo momento che so essere difficile per te e la tua famiglia. Manda una preghiera a Dio, Tony. Una semplice. “Per favore, Dio, aiuta mia Madre nel suo viaggio finale verso Casa”. Poi sii in pace, e calma la tua mente se riesci. So che questo momento non è facile.

Con Amore,

Neale

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