Il nostro Primo Errore

Note da Neale

Miei cari amici…

Nella nostra esplorazione della Sacra Esperienza, ora tratteremo il tema di Dio e di alcune conclusioni tratte dall’Umanità riguardo a Dio.

Dio esiste davvero, ha concluso molta parte dell’umanità, ma la parte scorretta della conclusione che abbiamo raggiunto è che Dio esiste al di fuori di noi, come un aspetto della vita che è separato da noi.

Questa idea di separazione è ciò che potremmo chiamare, nella Nuova Spiritualità, “il Peccato Originale”. Naturalmente nella Nuova Spiritualità non esiste alcuna cosa come il “peccato” e quindi può darsi che questa idea di separazione possa essere descritta meglio come “Percezione Originale.”

La nostra primitiva idea di separazione ha prodotto una cosmologia separatista — e cioè, un modo per considerare la vita stessa. Questa cosmologia separatista conseguentemente ha prodotto una teologia separatista, che ha poi prodotto una psicologia separatista, che infine ha prodotto una sociologia separatista, che adesso ha prodotto una patologia separatista.

È questa patologia separatista che vediamo in evidenza ovvunque guardiamo, che viene espressa praticamente in ogni nostra scelta, azione, e nelle decisioni di tutte le nostre istituzioni umane – incluse quelle governative, educative, commerciali, le nostre economie collettive, e le nostre costruzioni sociali di ogni tipo… non ultime quelle che chiamiamo religioni.

In queste condizioni non c’è da meravigliarsi che troviamo così difficile pensare alle persone esterne al nostro immediato ambiente – per non parlare di persone di altre culture – come a membri della nostra famiglia. Tuttavia il mancato pensare alle persone in questo modo è ciò che ha prodotto gran parte della sofferenza e del dolore e dell’angoscia e delle difficoltà e delle sfide e dei disastri creati dall’uomo che di cui ogni giorno siamo testimoni sul nostro pianeta.

E’ sia una grande tristezza che una grande ironia della condizione umana il fatto che il 90% della sofferenza umana potrebbe sparire dalla faccia della terra se semplicemente riuscissimo ad abbracciare ogni essere umano come membro della nostra famiglia.

Per riuscire a fare questo, ciò di cu avremmo bisogno sarebbe un allontanamento dalla nostra esperienza umana di tutta una vita ed un movimento verso l’Esperienza Sacra di cui stiamo parlando in questo Bollettino settimanale da parecchie settimane.

E continueremo con questa discussione nella prossima puntata.

Abbracci e Amore, Neale.

P.S.: i pensieri qui sopra sono tratti da The Holy Experience, un libro completo (in inglese) che potete scaricare gratis da www.nealedonaldwalsch.com. Cliccate semplicemente sull’icona Free Resources (risorse gratuite).

Domanda & Risposta

Smetti di opporti alla vita

Caro Neale… Ciao, innanzitutto lasciami dire che questo è il secondo tentativo di chiederti qualcosa sull’argomento. L’ho rimuginato più e più volte nella mia testa. In “Felici Più di Dio” (a breve in uscita nella traduzione italiana– n.d.t.) e nel ‘segreto non rivelato nella Legge di Attrazione’ dici che, perché si manifesti qualcosa che tu richiami, apparirà il suo opposto per fornirti un campo contestuale nel quale esprimere quella cosa che desideri…

Ma non proveniamo già da un campo contestuale? Il terzo libro di CcD dichiara che ogni cosa è già stata creata, quindi non hai bisogno di richiamare l’opposto del tuo desiderio per sperimentare il tuo desiderio. Conosciamo già il caldo e il freddo, la sinistra e la destra, la luce e il buio. Andando oltre, non sperimentiamo ciò che ci aspettiamo. Se iniziamo ad aspettarci l’opposto, allora non sperimenteremo l’opposto ripetutamente?

Se provengo da un luogo senza denaro, e richiamo l’esperienza di ricchezza, perché l’assenza di denaro dovrebbe continuare a comparirmi prima che compaia la mia ricchezza? Sono già in quel luogo di contrasto. L’esempio che fai della luce che conosce se stessa come luce e vuole sperimentarsi come luce, richiama l’oscurità per avere l’esperienza di essere luce. Quindi in questo esempio tutto ciò che ha intorno è la luce. Viviamo in un universo che già ci fornisce l’opposto di tutto ciò che desideriamo. Ed è da questo luogo che nascono i desideri. Come funziona in questo contesto la legge degli opposti? Scusa se la tiro per le lunghe. Spero tu capisca. Attendo la tua risposta. Anna.

 Neale risponde

Ciao Anna… Buona domanda, interessante. E’ chiaro che hai guardato attentamente il materiale di CcD. Quindi vediamo insieme alcune cose che hai detto. Si, è vero che abbiamo già un campo contestuale tutto intorno a noi. Non tutti, però, stanno sperimentando pienamente questo campo contestuale nella propria diretta esperienza. L’“opposto” di ciò che desiderano attrarre non è necessariamente parte della loro esperienza quotidiana – o perlomeno non lo è in quantità tale da creare un campo di energia sufficientemente contrastante. Questo è spesso il caso di quelle persone che, ad esempio, vogliono più amore nella propria vita e quasi tutti – non “tutti”, sia chiaro, ma quasi tutti – hanno qualcuno che li ama. In effetti, in molti casi, hanno diverse o addirittura molte persone che li amano. Eppure, sono alla ricerca dell’ “anima gemella”.

Per creare ciò (niente viene mai davvero creato. E’ semplicemente riconosciuto, o “visto di nuovo”, nella nostra esperienza), prima creeranno – o potrebbero aver già creato – il NON avere il compagno perfetto. Spesso il Superconscio crea un Campo Contestuale prima di noi. Cioè, sa già ciò che l’Anima desidera sperimentare, e semina il terreno in anticipo. E’ buona cosa ricordare che il nostro “Sé più elevato” è un passo avanti a noi. Sempre. A volte, tuttavia, anche se siamo immersi in un Campo Contestuale che è Perfetto per la “creazione” dell’esperienza prossimamente-desiderata (abbondanza economica, ad esempio… per usare il tuo caso), non vediamo questa energia come creativa, ma, piuttosto, come distruttiva; come un ostacolo piuttosto che uno strumento.

Le persone che vedono la propria attuale esperienza come un ostacolo a ciò che vogliono, non capiscono ciò che sta accadendo. Quindi spesso creeranno ancor PIU’ di ciò che non vogliono – per sperimentare ancor più pienamente ciò che VOGLIONO.

Diversi anni fa, quando stavo seriamente cercando la stabilità economica nella mia vita (avevo pochissimo denaro all’epoca), io richiamai verso di me ancor più esperienza di povertà – arrivando alla fine a vivere per strada per circa un anno – poiché a quanto pare era ciò di cui avevo bisogno per avere il controllo sulla sensazione interiore che non avrei mai avuto abbastanza soldi.

Questo è l’approccio che definisco “il bicchierino di liquore che cura la sbornia”, che funziona esattamente come le vaccinazioni contro le malattie. Lo sai, vero, che per star bene ed essere LIBERO da malattie quali morbillo, varicella, ecc., devi DARTI la “malattia” sotto forma di un’inoculazione infettiva. Così poi il tuo corpo fa intervenire immediatamente il tuo sistema immunitario e… tu diventi a tutti gli effetti immune alla malattia di cui ti sei appena iniettato una dose! Il processo metafisico non è così diverso da quello fisico – e quindi è abbastanza facile da spiegare, e da capire.

Il tuo Superconscio ti precede nella vita, creando le Giuste e Perfette situazioni, condizioni e circostanze che ti permettono di esprimere e sperimentare la prossima più grande versione della più fulgida visione che tu abbia mai avuto di Chi Sei. Tuttavia, spesso tu non fai nulla al riguardo, stai immobile in queste situazioni, condizioni e circostanze. Spesso ti ci vuole una “randellata in testa”, devi “sbatterci il muso”. E’ ciò di cui stiamo parlando qui, Anna.

Io ero uno di quelli cocciuti. Per me non era abbastanza essere quasi sempre squattrinato. Dovetti arrivare a zero – niente di niente – e diventare un SENZATETTO per arrivare a fare la prima mossa verso la stabilità economica e l’abbondanza.

CcD dice “Ciò a cui si resiste, persiste”. Il problema era che mi stavo opponendo alla precedente e più piccola versione di povertà, non sapendo che questa era la Legge degli Opposti che stava già manifestando i suoi effetti nella mia vita e preparandomi la strada per conoscere e sperimentare la stabilità economica. Opponendomi alla mia carenza economica, invece di abbracciarla con gratitudine, tutto ciò che stavo facendo era crearne ancora di più – dicendo intanto “Voglio che questo finisca!”.

Il trucco nella vita, come dice la meravigliosa Byron Katie, è smettere di opporre resistenza a ciò che E’; smettere di opporsi alla vita.

Abbracci e Amore,
Neale

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