Dove si va ora?

Una Nota da Neale…

Miei cari Amici…

Ok, l’ho fatto. L’altro giorno per la prima volta ho scritto “2013” su un assegno. In qualche modo, per me, lo ha reso ufficiale. E, diversamente dagli altri anni, quando mi sbagliavo le prime volte che dovevo scrivere la data, questa volta non ho avuto alcun problema a scrivere due-zero-uno-TRE. Ero così contento che l’anno vecchio fosse finito!

E’ stato un anno duro, vero? Un anno tosto. Un anno lungo. Un anno di sfide, sicuramente. Alcuni pensavano non sarebbe mai finito. In effetti, alcuni pensavano che noi saremmo finiti prima che finisse l’anno.

Ma il mondo non è finito il 21 Dicembre come alcuni temevano, e ora è andato. La fine del calendario Maya è arrivata ed andata, e noi siamo ancora qui.

Non tutti. No, non tutti quelli che hanno iniziato l’anno lo finiranno qui sulla Terra. Ma tutti quelli che se ne sono andati, tutti quelli che sono andati a casa… i bambini di Sandy Hook, le migliaia in Siria, i giovani e vecchi umani ovunque — alcuni di loro conosciuti da noi personalmente — tutti quelli che ci hanno lasciato sono ancora vivi e stanno bene… gioiosamente felici di essere a casa.

Questa è la grande promessa di Dio… e io credo in questa promessa.

E ora, per l’intera umanità — quelli che sono qui nel corpo e quelli che sono qui nello spirito — è iniziata una nuova epoca.

Se vogliamo credere ai Maya, ora è in corso un nuovo ciclo. L’intero cosmo ha compiuto il suo giro. La rotazione dell’Universo Stesso inizia di nuovo. E la domanda è: Dove si va ora, in questo prossimo viaggio intorno al cerchio paradisiaco? Dove viene condotta l’umanità? E dove vengono condotte le nostre stesse VITE? E in ogni caso, di cosa si tratta?

E’ una domanda alla quale la persona di cui abbiamo celebrato la nascita il 24 dicembre ha cercato di rispondere per noi. E la risposta che Lui ci ha dato è molto più grande dei costrutti di un qualsiasi particolare sistema di credenze, o dei dogmi di una qualsiasi particolare religione. La risposta che ci ha dato trascende i confini esteriori che i “nomi ufficiali” religiosi cercherebbero di porre nella nostra esperienza interiore.

E quindi è una buona cosa che le persone di ogni religione — e quelle non appartenenti ad alcuna religione — usino questo inizio del Nuovo Anno per entrare di nuovo in contatto con un messaggio che è eterno. E mentre terminiamo questo ciclo di più di 5.000 anni, mentre ci imbarchiamo in una nuova epoca, difficilmente ci potrebbe essere periodo migliore per ascoltare di nuovo quel messaggio. Poiché guardando le nostre vite, essendo testimoni di eventi sul nostro pianeta da Sandy Hook alla Siria, vediamo che ci sono così tante cose nel nostro mondo che non stiamo scegliendo, che non stiamo cercando, e che desidereremmo non fossero così.

Talvolta si ha la sensazione che non ci sia niente che possiamo fare per migliorare le cose. Ma c’è. E renderà le cose migliori, se ognuno di noi decide semplicemente di farlo.

Il compositore David Alan Friedman lo ha reso perfettamente quando ha scritto una canzone nel cui testo c’è: “Possiamo essere gentili. Possiamo aver cura gli uni degli altri”. Ma non è abbastanza, ci ricorda il Sig. Friedman, cantare semplicemente una canzone. “Dobbiamo cercare di andare d’accordo”.

Lo so che lo pensiamo tutti. Ma per gli esseri umani sembra impossibile farlo. A meno che non lo sia. A meno che non vediamo noi stessi in un modo nuovo. A meno che non adottiamo ed abbracciamo la nostra Vera Identità.

Ognuno di noi si porta dentro la saggezza, la chiarezza, la premura, la compassione e l’amore che sono stati dimostrati da tutti i maestri di tutte le grandi religioni e di tutte le tradizioni spirituali del mondo. Ognuno di quei maestri è venuto per dirci che la Divinità è costruita dentro tutti noi dalla Divinità Stessa.

E quindi, mentre iniziamo un nuovo anno ed una nuova epoca, ricordiamo che il modo per andare d’accordo è “andare d’accordo” con la vera ragione per la quale siamo venuti qui. La nostra Anima è qui in missione… e non sto parlando per voi ma per me stesso quando dico: per me è giunto il momento di andarci d’accordo.

La mia anima non è venuta qui con l’idea che quello che ha più giocattoli alla fine vince. La mia anima è venuta qui con la profonda consapevolezza che quello che regala più doni vince. Ovviamente ciò è vero per tutti noi. Ognuno di noi ha qualcosa di meraviglioso da dare a tutti quelli che attraverseranno il suo cammino.

La stagione dei doni appena passata non deve terminare. Può essere Natale per sempre. Con ogni persona che incrocia il nostro cammino, possiamo guardarci dentro profondamente e decidere: Qual è il dono che questa persona è venuta a ricevere da me in questo momento? Se questa fosse la Notte di Natale, come George Bailey nel film La vita è meravigliosa, mi verrebbe in mente di andare su un ponte in fondo alla città e saltar giù perchè penso che la mia vita sia un fallimento? Oppure ascolterei i migliori angeli della mia natura per vedere il dono che ho da dare in ogni momento, e per darlo?

Si, può essere Natale Per Sempre. E la Nuova Era può infine trasformarsi nella Nuova Epoca, dove la Stagione dei Doni non finisce mai.

Abbracci & Amore,

Neale

Domanda & Risposta

Avere in cambio

Caro Neale… Nei tuoi libri parli molto di dare, dare, dare agli altri. Ma quando avrò qualcosa in cambio? Sembra che tutto ciò che faccio sia DARE. E, francamente, sto iniziando un po’ ad arrabbiarmi. O almeno, a sentirmi frustrata. Poichè non ottengo mai niente in cambio. Cosa c’è che non va? E come posso superare questa negatività che sta iniziando a venirmi? Grazie, Carolyn.

Neale Risponde

Mia cara Carolyn: grazie per la tua lettera, e per la tua onestà. Posso capire come ti senti. Anch’io mi sono sentito così per un certo periodo della mia vita. Credo che ognuno di noi abbia passato un paio di momenti del genere nella propria vita. Ma Conversazioni con Dio mi ha chiarito tutto, quando mi è stato detto: “La tua vita non riguarda te. Riguarda tutti quelli con i quali entri in contatto, ed il modo in cui lo fai”.

Tutto è cambiato nella mia realtà e nella mia esperienza quando ho sentito questa piccola affermazione da Dio. E’ stato come un piatto girevole psicologico. Ho improvvisamente girato intorno all’asse emozionale della mia vita, e ho trovato un nuovo modo di percepire ciò che stava accadendo nei miei incontri quotidiani. Ho realizzato che sono venuto qui (sulla Terra, intendo) per dare qualcosa, non per ricevere qualcosa — e che questo era il motivo per cui sono qui ogni momento.

Conversazioni con Dio mi ha detto anche qualcos’altro di grande importanza. Mi ha detto che non ho bisogno di nulla dagli altri emotivamente o psicologicamente per essere totalmente felice, e che era solo una mia idea. Quando sono entrato totalmente in questa consapevolezza, ho smesso di cercare “cosa c’è per me” nelle mie interazioni (e nella mia vita), e ho iniziato a guardare “cosa c’è per gli altri”.

Ed ora, ecco l’ironia: quando ho iniziato a farlo, ho scoperto che “c’era per me” più di quanto avessi mai immaginato, poiché la sensazione di auto-realizzazione era enorme. Non mi sono mai sentito più vivo di così in tutti i miei anni sul pianeta. Quindi ne consegue che ciò dai, riceverai. Non avendo in cambio “cose” simili, ma avendo, alla fine, una piena e vera e vivida esperienza di Chi Sei Davvero.

E questa è l’unica ragione per cui sei venuta qui. E’ lo scopo stesso della vita. La vita è più di una sequenza di eventi a cui prendiamo parte, andando verso quello che immaginiamo sia il risultato desiderato, sia a breve che a lungo termine. La vita è un viaggio spirituale, in cui la nostra Anima si è imbarcata, usando il Corpo e la Mente come strumenti con i quali produrre l’espressione della Divinità nel Regno della Fisicità.

Non c’è nient’altro in atto qui. Tutto il resto è roba che “mettiamo in piedi”, dicendoci che è il significato della vita, quando tutto ciò che stiamo facendo è creare un contesto all’interno del quale si possa servire questo Scopo Più Grande.

Questo è ciò che ho imparato nelle mie Conversazioni con Dio, Carolyn. Te lo offro dal Dipartimento di Ciò che Conta.

Con Amore,

Neale

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