Abbraccia ciò che hai scoperto

Una Nota da Neale…

Miei cari amici…

Settimana scorsa in questo spazio abbiamo parlato di come le opinioni e le osservazioni su di noi dateci dagli altri possono “guidare” la nostra vita, creando in effetti, in qualche modo, la nostra esperienza di noi stessi. Ho parlato di come ciò è capitato a me… e di come, alla fine, sono evaso da quella trappola attraverso la profonda esplorazione personale.

Ho raccolto molto dalle mie esplorazioni. Ho raccolto molto da tutti quei libri, ritiri, religioni, seminari, e sacre interazioni con gli altri, di cui ho parlato nelle settimane passate. Ma non riuscivo proprio a farli del tutto miei e renderli la mia verità, in buona parte a causa di chi avrei dovuto ritenere in errore se l’avessi fatto.

Poi, ho finalmente fatto un grande balzo — usando quello che poi divenne il Quarto Strumento dell’Esperienza Sacra. Mi ci è voluto un enorme coraggio, più di quanto ce n’è voluto per diventare un esploratore. Quando crei ciò che desideri, volendolo e chiamandolo a te, e quando lo esplori pienamente, sembra quasi troppo bello per essere vero. E quindi, se non stai attento, lo definirai non vero. Come il Cappellaio Matto nel Paese delle Meraviglie, giurerai che ciò che è “così” non è così, e che “non è così” è così.

Quello che mi ha reso possibile uscire da questa trappola è stata la disperazione. Nel mio caso, fu ciò che ci voleva. Creai una situazione nella mia vita dove improvvisamente non avevo modo di produrre un reddito, avendo subito la frattura del collo in un incidente d’auto, e finii col vagabondare per strada, vivendo in un campeggio, senza casa, senza lavoro, senza auto, senza soldi, senza proprietà se non gli indumenti che avevo in spalla, una tenda e un sacco a pelo.

Dio ha dovuto ridurmi a nulla — i miei ultimi 25 centesimi, letteralmente — prima che fossi pronto ad ammettere che il modo in cui avevo “vissuto” fino ad allora non funzionava.

Guardando indietro a quel periodo, mi ritrovo ora determinato a fare tutto ciò che posso per aiutare gli altri ad evitare di dover mai passare per qualcosa di simile.

La desolazione per quell’esperienza fu totale per me. Ero convinto che non sarei mai uscito da quella situazione, che non avrei mai lasciato quel campeggio, che non sarei mai stato capace di tornare sui miei passi e ritrovare la mia via verso la “vita vera”.

Ero sicuro che avrei terminato i miei giorni come uomo di strada. (Pensa che non ero un giovane uomo quando mi è capitato tutto questo. Avevo 50 anni). Per un po’ mi sono figurato morente in qualche posto abbandonato, senza qualcuno che mi notasse e qualcuno a cui importasse.

Mi vedevo dormire notte dopo notte in quel freddo e umido sacco a pelo. Qualsiasi cosa sbagliata avessi fatto ad altri nella mia vita, mi dicevo, ora la stavo pagando. Avevo ricevuto il mio riscontro. Questa era la mia punizione, e, come l’inferno, sarebbe continuata per sempre.

Ora immagina, in una situazione come questa, cambiare improvvisamente la tua idea fondamentale sulla vita e accettare il concetto di un Dio che non punisce nessuno per niente — e che nemmeno costruisce la vita per dare una tale retribuzione.

Be’, mi era impossibile farlo in quella situazione. Fu solo dopo essere uscito da quella situazione che iniziai a credere all’incredibile, e ad abbracciare nuove idee su Dio, sulla Vita, e su tutte le altre persone nella mia vita e sulla terra.

Ora sono qui a dirvi che non dovete percorrere questo sentiero di disperazione. Potete usare, invece, i Dieci Strumenti dell’Esperienza Sacra. Come è stato affermato meravigliosamente nel dialogo finale del libro CcD, ACCANTO A DIO La vita non finisce: “La Buona Notizia è che non è necessario passare attraverso l’inferno per arrivare al paradiso”.

Usate il Quarto Strumento. Abbracciate ciò che avete scoperto durante tutta la vostra esplorazione. Accettate come verità le vostre idee più elevate su voi stessi, su Dio, e sulle persone che la vostra Anima vi ha inviato — e vi sta inviando ora. Avete chiamato a voi queste idee attraverso il vostro desiderio, attraverso le vostra volontà, e attraverso la vostra esplorazione. Non rigettatele ora perchè sono in contraddizione con ciò che le figure autorevoli della vostra vita vi hanno detto. Non rigettatele perchè sembrano troppo belle per essere vere.

Abbracciatele. Non rinnegate il vostro vero Sé per non rinnegare gli altri. Ricordatevi sempre questo: Il tradimento del proprio Sé per non tradire un altro è pur sempre tradimento. E’ il più alto tradimento.

Abbracci & Amore,

Neale

Domanda & Risposta

Puoi aiutarmi ad essere un messaggero?

Caro Neale… Innanzitutto, congratulazioni per il tuo importante lavoro! Ecco la mia domanda: Quante persone ti hanno detto di far parte dello stesso processo e dello stesso obiettivo di cui fai parte tu? Ovvero, che Dio ha passato per anni le informazioni con lo scopo di creare una sorta di missione. Penso, Neale, che tu abbia dato loro le fondamenta, che tu abbia mostrato un esempio. E questo è grandioso! 🙂 Qual è il tuo consiglio e messaggio per queste persone e come puoi davvero aiutarle? Con amore, Zoltan

Neale Risponde

Mio caro Zoltan… Molte persone mi hanno detto questa cosa, e il mio consiglio a tutte quelle persone è sempre lo stesso: Vai ora, e aiuta a guarire il nostro mondo e la sua gente. In termini di come io possa aiutarli, certamente non posso offrir loro aiuto individuale — ci sono tantissime persone e c’è pochissimo di me. Come gruppo, tuttavia, sto provando seriamente a ad assisterli in molti modi… il più importante, offrendo loro una piattaforma globale attraverso la quale le loro voci individuali possano essere ascoltate. Ho lanciato una piattaforma mondiale, www.TheGlobalConversation.com , per quelli che desiderano assistere l’umanità nel comprendere più profondamente, e poi ri-scrivere, la propria storia culturale. Apprezzo la domanda che mi hai fatto.

Ti invio Amore…

Neale

 

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