Nota: Sia io che Lida (la nostra traduttrice) siamo in ferie e a spasso, per cui ci saranno diversi giorni questo mese in cui non ci saranno i messaggi quotidiani di Neale. Ma prima di andare in vacanza, Lidia ci ha preparato questo bollettino. Saluti da San Benedetto del Tronto! – Steve

Espandere la propria vita

Una nota da Neale

Miei cari amici…

Settimana scorsa in questo spazio vi ho offerto sei parole, datemi da Dio, che potrebbero cambiare la vostra vita. Ve le ripeto: La tua vita non riguarda te. Potenti, potenti parole. Parole che cambiano la vita. E quando ho abbracciato queste parole, e tutto ciò che segue quando vengono trasformate in azione, ho dato a me stesso l’Esperienza Sacra relativa alla mia vita più vasta nel mondo.

Come? Dandomi l’esperienza diretta di Chi Sono Davvero. E questo è ciò per cui sono venuto qui. Questo è ciò che desideravo ardentemente. Questo è ciò che cercavo, che speravo e per cui lavoravo. Solo che non sapevo come produrre questa esperienza nella mia realtà.

Fino a quando non lo seppi. Fino a quando Dio non mi diede l’indizio, in quelle sei parole.

Adottando quel messaggio come mio mantra personale (cambiando le parole in Prima Persona: La mia vita non riguarda me…), le mie priorità personali cambiarono velocemente. Non mi preoccupavo più di quando avrei avuto il mio prossimo momento felice, ma di quando lo avresti avuto tu; di come avrei provato la gioia più grande, ma di come l’avresti provata tu; se avrei trovato la vera pace e l’onesto e vero amore, ma se li avresti trovati tu.

Naturalmente, puoi solo immaginare cosa ciò produsse nella mia vita. Improvvisamente, tutto ciò per cui mi ero “sforzato” per anni mi arrivò fluendo facilmente. Presi nota in particolare del messaggio di CcD: Sii la fonte. Dio mi aveva consigliato di non essere più il Cercatore, ma di essere la Fonte, nella vita di un altro, di ciò che avevo cercato nella mia stessa vita.

“Ciò che fluisce attraverso te, ti rimane attaccato”, disse Dio, e ho capito! Ho capito il messaggio!

Ovviamente Dio ha mandato questo messaggio a tutti noi attraverso tutti i suoi messaggeri dall’inizio dei tempi. Solo che non stavo ascoltando.

Guardando indietro ora, mi rendo conto di come mi fosse stato inviato questo messaggio nella tradizione di fede della mia stessa infanzia: Fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te stesso. Solo che lo avevo interpretato diversamente. Pensavo che significasse, se vuoi che gli altri ti trattino bene, tratta bene gli altri. Significa questo, ovviamente. Ma significa anche molto di più. Significa anche: Quando fai in modo che gli altri abbiano l’esperienza che tu desideri avere, anche tu alla fine l’avrai.

Ciò è vero per il semplice fatto che non puoi regalare qualcosa che non hai. L’atto stesso di dare qualcosa ad un altro ti fa notare che l’hai da dare — e che l’hai sempre avuta.

Allora, tutto ad un tratto, ogni cosa iniziò ad aver senso per me — incluso l’insegnamento che nessuno di noi sta davvero “creando” qualcosa, ma sta semplicemente notando che questa cosa è già lì.

L’Esperienza Sacra avviene quando noti ciò che già esiste nella tua vita, e passi a dimostrarlo nel tuo cammino quotidiano. Ogni cosa si sposta in quel momento, perchè la stai sperimentando in maniera nuova. Niente è cambiato, ma tutto è diverso.

E non sorprenderti se non si ferma lì. Poiché una volta che hai sperimentato l’Esperienza Sacra nella tua vita più ampia nel mondo, la tua vita nel mondo si espande.

Abbracci e Amore,

Neale

P.S.: i pensieri esposti sono tratti da The Holy Experience, un libro completo (in inglese) che potete scaricare gratis da www.nealedonaldwalsch.com. Cliccate semplicemente sull’icona Free Resources (risorse gratuite).

Domanda & Risposta

Come puoi creare la pace nel mondo

Caro Neale… Mi domando se puoi aiutarmi con la confusione che ho in testa… l’argomento è la pace, la pace nel mondo, per esser precisi.

Come possiamo avvicinarci alla pace nel mondo come creatori consapevoli della nostra esperienza di vita e dell’esperienza collettiva — quella che dobbiamo tutti sperimentare come umanità? Allora… The Secret (il film ed il libro) ci dice che ciò su cui poniamo l’attenzione si espande. Molti insegnanti ci dicono di non guardare le notizie poichè facendolo diamo energia alla negatività. Madre Teresa dice che non parteciberebbe ad una dimostrazione anti-guerra ma andrebbe ad un raduno per la pace. Quindi da una parte, anche se poniamo l’attenzione su ciò che non ci piace o su ciò che non vorremmo nella nostra vita potremmo, tuttavia, attrarla nella nostra vita… pare sia questo il messaggio della creazione consapevole.

D’altro canto, cosa dire dell’attivismo spirituale che vuol portare la pace nel mondo, come il lobbismo di deputati, senatori, ecc. che si dichiarano contrari alla guerra, Marianne Williamson e la sua crociata per un Dipartimento della Pace negli Stati Uniti, ecc…? Non dovremmo far sentire la nostra voce sul fatto che la guerra non è una buona idea? Infatti è una bruttissima idea, no?

Penso che tu abbia detto nel tuo tour inglese a Birmingham che se uno viene preso a botte in un vicolo, tu non gli passeresti oltre, ed è la stessa cosa quando ci si trova davanti ad un mondo in cui le persone sono vittime di guerra. Allora qual è l’approccio più saggio per non creare altra guerra? E qual è l’approccio più saggio per far capire alla gente che la guerra è inutile? Qualunque aiuto per fare chiarezza nella mia mente sull’argomento sarebbe apprezzato. E il tuo punto di vista è preziosissimo… Al momento io mi focalizzo sulla pace, ma mi arrabbio molto per la guerra. Nick, Southampton

Neale risponde

Ciao Nick. La tua domanda trova risposta in Felici più di Dio (edizione italiana in uscita a breve – n.d.t.) e in La Tempesta Prima della Calma, due libri della cosmologia CcD. Ciò che può essere più utile in questo momento, Nick, è uno sforzo reciproco per creare una nuova storia culturale per l’umanità. Puoi unirti a migliaia di altri per aiutare, proprio ora, a co-crearla. Puoi unirti al ‘The Conversation Movement’. Vai su www.TheGlobalConversation.com per saperne di più.

La nostra attuale Storia Culturale, Nick, è una storia basata sulla Teologia della Separazione. E’ una teologia che dice “Io sono ‘qui’ e Dio è ‘là’ e i due non si incontreranno mai finché io non muoio e Dio decide se sono stato bravo abbastanza da ritornare a “casa” ed essere di nuovo ‘là’ con lui”.

Il problema con una Teologia della Separazione è che produce una Cosmologia della Separazione. E cioè, una maniera cosmologica di guardare tutta la vita come se ogni cosa fosse separata da ogni altra. E una Cosmologia della Separazione produce una Sociologia della Separazione. E cioè un modo di socializzare che separa ogni persona da ogni altra persona dichiarando che hanno interessi separati. E una Sociologia della Separazione genera una Patologia della Separazione. E cioè, comportamenti patologici di auto-distruzione, messi in atto individualmente e collettivamente ed evidenziati ovunque sul nostro pianeta nel corso della storia umana.

Il nostro sforzo nel mondo fisico in questo momento potrebbe essere offrire una nuova storia culturale all’umanità… una storia dell’unicità di tutta la vita (e, ovviamente, di tutte le persone in ogni dove). Come ho già detto, puoi partecipare a questo sforzo, Nick. E il farlo ti aiuterà a “scaricare” un po’ dei sentimenti rabbiosi che hai sulla guerra. E parlando di come, usando le tue parole, “ti arrabbi molto per la guerra…”, vorrei suggerirti che, come notò Einstein, nessun problema si risolve usando la stessa energia che lo ha creato. E cioè, la rabbia non risolve mai la rabbia, la violenza non può eliminare la violenza, e la mancanza di pace non porterà mai la pace.

Dai a te stesso il permesso di sperimentare la pace interiore, sapendo che quelli che si impegnano nella guerra lo fanno per confusione. Non sanno in che modo raggiungere od ottenere ciò che più desiderano nella vita senza usare violenza — o sono convinti che la violenza sia l’unico modo per ottenerlo. E’ una questione di confusione, ma non di cattiveria innata. Le persone non sono cattive di base, Nick. Sono fondamentalmente buone, e amorevoli. Ricordati questo, da Un Corso in Miracoli: Ogni attacco è una richiesta di aiuto.

Con Amore,

Neale

 

 

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