Parlaci della morte

Lettere a Neale

Caro Neale… Cosa ci accade dopo la morte? E domanda n° 2: La Bibbia è vera? In quali delle sue parti possiamo credere? Grazie

Neale Risponde

Mio caro amico… Ho scritto un intero libro che propone una risposta alla tua domanda. La questione stessa è enorme, e la risposta non può essere data in una semplice replica di 3 o 4 paragrafi. E’ per questo che mi è stato dato un intero libro in risposta al desiderio di tutti gli esseri umani di sapere cosa succede dopo che abbiamo sperimentato il nostro Giorno della Continuazione. Il libro è intitolato ACCANTO A DIO La Vita Non Finisce. Lì imparerai i tre stadi della morte così come mi è stato dato di capirli, e ti saranno date lunghe spiegazioni dietro i 18 Ricordi concernenti la morte:

Il Primo Ricordo: Morire è qualcosa che fai per te stesso.

Il Secondo Ricordo: Tu sei la causa della tua morte. Questo è sempre vero, non importa dove, o come, muori.

Il Terzo Ricordo: Non puoi morire contro la tua volontà.

Il Quarto Ricordo: Nessun sentiero che conduce a Casa è migliore di un altro.

Il Quinto Ricordo: La morte non è mai una tragedia, è sempre un dono.

Il Sesto Ricordo: Tu e Dio siete una cosa sola. Non c’è separazione tra voi.

Il Settimo Ricordo: La morte non esiste.

L’Ottavo Ricordo: Non puoi cambiare la Realtà Ultima, ma puoi cambiare la tua esperienza di essa.

Il Nono Ricordo: Il desiderio di Tutto Ciò Che È è Conoscere Se Stesso nella propria Esperienza. Questa è la ragione di tutta la Vita.

Il Decimo Ricordo: La vita è eterna.

L’undicesimo Ricordo: I tempi e le circostanze della morte sono sempre perfetti.

Il Dodicesimo Ricordo: La morte di ogni persona serve sempre il programma di tutte le altre persone che ne sono consapevoli. Per questo ne sono consapevoli. Pertanto, non viene mai “sciupata” alcuna morte (né alcuna vita). Nessuno muore mai “invano”.

Il Tredicesimo Ricordo: La nascita e la morte sono la stessa cosa.

Il Quattordicesimo Ricordo: Ti trovi continuamente nell’atto di creare, da vivo e da morto.

Il Quindicesimo Ricordo: Non esiste una cosa come la fine dell’evoluzione.

Il Sedicesimo Ricordo: La morte è reversibile.

Il Diciassettesimo Ricordo: Nella morte sarai accolto da tutti i tuoi cari, quelli che sono morti prima di te e quelli che moriranno dopo di te.

Il Diciottesimo Ricordo: La Libera Scelta è l’atto di Pura Creazione, la firma di Dio, e il tuo dono, la tua gloria e il tuo potere per l’eternità.

Per quanto riguarda quali sono le parti della Bibbia in cui “puoi credere”, la risposta è che puoi credere in qualsiasi parte tu desideri. Conversazioni con Dio ci dice che non esiste qualcosa come la verità assoluta. La “verità” è un’esperienza individuale, incontrata in termini relativi. Ad esempio, un Eschimese può dire che oggi il tempo è “bello”, e tu potresti dire, “Accidenti, si gela qui fuori”. Tutto è relativo, e dipende da moltissime variabili.

La Bibbia contiene una quantità enorme di saggezza. Contiene anche molte affermazioni che io, personalmente, non definirei molto sagge. Altri potrebbero dire lo stesso di Conversazioni con Dio — in effetti, molti potrebbero dire che l’intero libro è spazzatura — e io non potrei dissentire. Dal loro punto di vista, potrebbe benissimo essere. Allora… in quali parti della Bibbia possiamo credere? In qualsiasi parte in cui desideriamo credere. Ma ciò in cui credi creerà i tuoi comportamenti. E ciò che ho notato è che la tendenza dell’umanità a prendere le proprie sacre scritture come verità letterale, parola per parola, ha causato più danno che bene.

Credo che potremmo avere grande beneficio da una Nuova Teologia sulla faccia della terra. Ho riassunto questa teologia in Cosa Dice Dio, che verrà pubblicato l’anno prossimo. E’ un sommario dei 25 principali messaggi di CcD, con validi suggerimenti successivi ad ogni messaggio su come renderlo una realtà pratica nella tua vita quotidiana. Spero avrai occasione di leggerlo.

Il mio suggerimento riguardante la Bibbia, o qualsiasi altro libro sacro o sistema di credenze: Guarda in quali sue parti ti è servito credere, e credi in quelle.

Con amore,
Neale