Smetti di “futur-izzare”

Note da Neale

Miei cari amici…

Come sai se sei un lettore regolare del Bollettino Settimanale, da parecchi mesi stiamo discutendo in questo spazio di ciò che chiamo l’Esperienza Sacra. Oggi vorrei condividere con te un grande segreto al riguardo…

Dichiarare che stai avendo l’Esperienza Sacra proprio ora richiede che rifiuti di entrare nel Domani prima che il Domani arrivi. Ciò significa che dobbiamo rinunciare alla nostra abitudine a “futur-izzare.”

Futur-izzare è un tratto umano comune. Tutte le persone guardano al futuro, al proprio futuro in particolare, e iniziano a costruire delle realtà attorno ad esso. Immaginano quello che succederà e come succederà – e, incredibilmente, molto spesso immaginano il peggio.

Poi (e qui arriva la parte subdola e spinosa) vivono la loro vita in questo momento, Proprio Ora, come se quel risultato fosse una realtà certa.

“Futur-izzare” non è uguale a visualizzare. Preoccuparsi non è la stessa cosa di visualizzare in modo creativo. Va benissimo immaginare un Domani positivo, ma è ancora più potente avere l’esperienza positiva ADESSO.

Futur-izzare è l’atto di vivere Oggi come se fosse Domani.

La Bibbia ci consiglia (e qui sto parafrasando)…Quindi non andare in giro a chiedere “Cosa dobbiamo mangiare? Cosa dobbiamo bere? Con cosa ci vestiremo?” Ogni giorno porta con sé i propri problemi. Dove mantenere lo sguardo? Su Dio, e sul Regno del Paradiso – e tutto il resto vi sarà dato. Poiché dov’è il tuo cuore, lì si trova anche il tuo tesoro.

Ho smesso di preoccuparmi del Domani. Quando ti preoccupi del Domani non puoi sapere che stai avendo l’Esperienza Sacra. La preoccupazione priva il Momento Presente della sua grandiosità.

Le persone tendono ad avere l’esperienza che dicono che stanno avendo. Lo sapevi? Questa è una verità stupefacente, e funziona. Voglio dire, come processo, funziona. Annuncia la verità che vorresti avere come esperienza e molto probabilmente sarà la verità che incontrerai. Questo perchè tutta la Vita è creativa, e gli Strumenti della Creazione, come abbiamo già imparato, sono il Pensiero, la Parola e l’Atto.

Ogni giorno quando ti svegli, ringrazia Dio per l’Esperienza Sacra. Poi dichiara a te Stesso, “Sto avendo l’Esperienza Sacra, Proprio Qui, Proprio Ora. IO SONO L’ESPERIENZA SACRA.”

Questo Atto di Dichiarazione ha più potere in sé di quanto tu abbia mai immaginato. Provalo. Provalo per sette settimane di fila, senza interruzione. Fai la tua Dichiarazione ogni mattina, mezzogiorno, e sera.

Intendo letteralmente. Smetti di fare ciò che stai facendo ogni mattina, ogni giorno alle 12 e ogni sera e fai questa dichiarazione: IO SONO L’ESPERIENZA SACRA. Fallo per sette settimane di seguito. Ti cambierà la vita.

Abbracci e amore, Neale

P.S.: i pensieri qui sopra sono tratti da The Holy Experience, un libro completo (in inglese) che potete scaricare gratis da www.nealedonaldwalsch.com. Cliccate semplicemente sull’icona Free Resources (risorse gratuite).

Domanda & Risposta

Lettera

Caro Neale… come può la società odierna rinunciare all’uso della punizione come mezzo per prevenire comportamenti dannosi, quando la gente che ne fa parte non vive ancora secondo il codice triangolare di consapevolezza, onestà e responsabilità? Come possono le forze dell’ordine compiere efficacemente il proprio lavoro quando non c’è lo strumento punitivo per farlo? La maggior parte di ciò che la polizia fa, “lavora” in una certa misura perché possono ricorrere alla punizione sottoforma di ammende e sentenze. Senza questo strumento sono impotenti. Xen

Risposta di Neale

Caro Xen…  Conversazioni con Dio dice che c’è un’enorme differenza tra “punizione” e “conseguenze”. La risposta alla tua domanda è istituire nella nostra società conseguenze che non siano meramente e semplicemente punitive. Sbattere in carcere una persona per cinque anni per possesso di marijuana, ad esempio, è insensato, e non risolve nulla. Ammende  e sentenze che siano correttive, riparatrici e di recupero, e non semplicemente punitive, hanno senso. La brutale e semplice vendetta (“occhio per occhio”) non è né correttiva né riparatrice, bensì il marchio di una società primitiva.

Con Amore,