La tua verità è diversa?

Una Nota da Neale…

Miei cari amici…

Sapere qualcosa ed accettarla sono due cose diverse. L’ho scoperto quando ho finito (o credevo di aver finito) la mia esplorazione. L'”Esplorazione”, vi ricorderete dalle discussioni delle settimane precedenti, è lo Strumento n° 3 nella mia creazione dell’Esperienza Sacra. Oggi discuteremo dello Strumento n° 4: l’ “Accoglienza”. Riguarda l’abbracciare sinceramente una nuova idea su tutto — chi sono, chi è Dio, perchè siamo qui… tutto.

Ho speso anni guardando molte diverse religioni, filosofie, sistemi di credenze, sentieri verso l’illuminazione, metodi di innalzamento della coscienza, tecniche di auto-realizzazione, corsi di formazione per l’integrazione corpo-mente-spirito, ritiri di crescita personale, programmi e laboratori di ogni tipo, forma, dimensione ed approccio.

Ho letto libri, ascoltato conferenze, frequentato seminari, fatto camminate sul fuoco (si, ho attraversato uno strato di carboni ardenti non una, ma due volte), ho meditato, mi sono messo a dieta liquida depurativa per dieci giorni, ho disciplinato il mio corpo (be’, un po’ almeno), e ad un certo punto sono anche stato seduto in cima ad un palo della luce per dieci giorni e dieci notti! (Non come parte di un allenamento spirituale. E’ stata solo una delle tante cose strane ed inusuali che ho fatto nella mia vita per confrontarmi con me stesso e le mie paure).

Dopo tutto questo ho sentito di non essere più vicino ad una conoscenza maggiore o ad una più grande consapevolezza di quanto non lo fossi prima. Non sto dicendo che nessuna di quelle attività sia stata preziosa. C’è semplicemente da accorgersi che non ero pronto ad abbracciare ciò che dovevano mostrarmi. Il famoso detto “Quando l’allievo è pronto, il maestro appare” funziona anche al contrario: quando l’allievo non è pronto, tutti i maestri del mondo non faranno alcuna differenza.

Eppure, avevo raccolto ed usato — senza saperlo consciamente — lo Strumento n° 1  in ciò che si sarebbe poi evoluto nei Dieci Strumenti dell’Esperienza Sacra. Avevo messo in moto l’energia del desiderio. Quest’energia, infatti, si era mossa in me sin da quando ero un bambinetto. Anche in quei primi giorni di vita volevo sapere di più di ciò che dai miei genitori capivo fosse Dio, e di ciò che da loro capivo fosse la vita, e di ciò che da loro capivo fossero gli altri esseri umani.

Più tardi nella mia vita arrivai a realizzare che molto di ciò che avevo capito, in effetti, non era vero. O almeno, non era vero per me. Può essere stato vero per i miei genitori e per i modelli di ruolo e gli insegnanti della mia infanzia, ma non era vero per me. Non avevo neanche idea se quelle comprensioni fossero vere oggettivamente. Sapevo solo che non erano la mia verità.

(Sto parlando di alcune delle mie idee infantili su Dio e la religione, sulla vita e il suo scopo, e sugli altri esseri umani).

Stare nella Terra dell’Incerto mi spaventava molto. Dopo tutto, le persone che ti hanno dato le idee che una volta ritenevi vere erano figure autorevoli nella tua vita. Sono le persone che avresti dovuto ritenere in errore se avessi rifiutato le loro idee e le loro verità, e combattuto per trovare le tue.

Quel mio meraviglioso insegnante, Terry Cole-Whittaker, una volta mi aiutò a capire quale fosse la mia resistenza ad abbracciare una nuova verità, la mia personale verità, su qualcosa. “Chi dovresti ‘ritenere in errore’ per poter accettare ciò che sai essere vero dentro di te?” mi chiese. In un caso era mio padre. In un altro caso era mia madre. In un altro caso ancora era l’insegnante favorito della mia infanzia. Piuttosto che ritenerli “in errore”, mi ero attaccato alle loro verità, mi ero aggrappato alle loro storie, e le avevo rese reali.

Settimana prossima: uno sguardo a come presi qualcosa che mia madre mi disse e la trasformai in una “verità” che “condusse” la mia vita per 30 anni… e a come ciò può capitare anche a voi.

Abbracci & Amore,

Neale

Domanda & Risposta

L’anima esiste in più di un luogo!

Caro Neale… Apprezzerei i tuoi pensieri sul seguente argomento. Il risveglio con il nostro viaggio spirituale verso la crescita è fantastico. Sebbene non facile. C’è qualcosa su cui mi sento confusa… be’ non è l’unica confusione.. he he.. ma una delle tante.

Quando ho parlato a Dio e gli ho detto per favore insegnami la verità (perchè le religioni non l’hanno fatto) mi è stato e tuttora mi viene data risposta in accordo col viaggio spirituale sul quale si suppone che io sia, che è fantastico perchè è come se fosse fatto su misura personalmente per me in accordo con la mia unicità (la mia personalità, i miei interessi, i miei punti di forza e le mie debolezze, ecc.). Ciò che mi confonde è che ricordo chiaramente un giorno quando ho ricevuto ‘comunicazione spirituale’, ha detto “Stai imparando. Voglio che tu lo condivida con gli altri e io farò il resto”.

Ora, ho cercato e cerco sempre di farlo quando si presenta una situazione, ma ho anche capito di non esser più sicura che questa sia la cosa giusta per me. Ho cercato di condividere le mie esperienze spirituali (e sono esperienze e storie meravigliose) tranquillamente con gli altri e soprattutto con quelli della mia cerchia di amici Cristiani, ma ha solo provocato basse vibrazioni e mi ha messo nella posizione di diventare un bersaglio e di sentirmi dire che non sarò salvata (il solito tema del giudizio nella religione).

Alla luce di questo, ora sono di nuovo nel mio guscio protetto, non desiderosa di uscire di nuovo e fuori rotta, e mi sento ferita. Una notte, dopo aver parlato ancora in un incontro Cristiano, ed aver di nuovo condiviso il mio punto di vista in maniera matura senza cercare di forzare qualcuno in alcuna direzione o di dire a qualcuno che si sbaglia, ho avuto il seguente ‘sogno lucido’.

Diceva che ognuno impara alla propria maniera e che è un processo personale. Non è che questo non abbia alcun senso per me, ma allora dovremmo tutti solo stare tranquilli e tenerci per noi tutti i nostri risvegli ed esperienze spirituali per permettere agli altri di crescere alla propria maniera? Sicuramente no. Immagina se tu avessi tenuto per te la tua meravigliosa storia. Cosa ne dici? Con affetto. Un’amica

Neale Risponde

Cara amica… La guida che stai ricevendo sembra essere molto in armonia con ciò che è stato detto a me. La tua guida ha detto che “ognuno impara alla propria maniera” e che “è un processo personale”. La mia guida ha detto semplicemente “Permetti ad ogni Anima di percorrere il proprio sentiero”.

Il mio consiglio, quindi, è di offrire le tue intuizioni spirituali solo quando richiesto. Non esporle a gruppi di persone quando già sai in anticipo che sono predisposti ad essere rumorosamente in disaccordo con te.

Io non mi offro di fare presentazioni a nessuno, nè richiedo di farlo. Semplicemente rispondo a richieste che mi arrivano, chiedendomi di farlo. Questo mette in atto una dinamica molto più funzionale tra me e i miei ascoltatori. Condivido con loro  qualcosa che loro, loro stessi, mi hanno chiesto di sentire.

Ora potresti domandarti, cosa potrebbe far chiedere a qualcuno di condividere con lui le tue esperienze e le tue credenze spirituali? La risposta è: il modo in cui vivi. Vivi in accordo col Programma della tua Anima, e la gente inizierà a chiederti, “In cosa credi, esattamente, che ti fa agire così?”.

Potresti anche scegliere di scrivere un libricino sulle tue credenze, e lasciarlo semplicemente in giro ovunque tu vada… dala parrucchiera, al supermercato, in banca, ecc. Sul retro del libretto scrivi: “Per maggiori informazioni, per unirsi ad un gruppo di studio su questi messaggi, o per contattare lo scrittore di questo libretto per uno scambio di idee, chiamate qui…”

Le persone inizieranno a chiamarti.

Ti do’ questo consiglio spirituale come mio pensiero personale, e spero ti sia stato utile. Potresti desiderare di porre la questione direttamente a Dio, che sono sicuro ti fornirà una risposta ancor più personale e meravigliosa.

Ti invio l’amore di Dio,

Neale

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