Note da Neale

Ed eccoci qua, negli ultimi giorni di un altro anno. È difficile immaginare che è passato un altro Ciclo annuale… eppure è così. E com’è stato per te?  Negli ultimi 12 mesi hai avuto l’esperienza del livello di crescita spirituale da te sperato? Hai già avuto l’Esperienza Sacra?

Come sai se sei un lettore regolare, in questo spazio stiamo esplorando da diversi mesi quello che CcD chiama L’Esperienza Sacra. E, come ho detto settimana scorsa, L’Esperienza Sacra non è qualcosa che ci accade, è qualcosa che noi creiamo. Quindi, mi piacerebbe continuare ora a parlarne. Però non intendo ignorare il fatto che, naturalmente, questo è il weekend di Capodanno. Quindi ci sarà di più sull’argomento più avanti nel Bollettino settimanale…

Ma… sul tema del momento, fammi dire che è possibile per tutti, non solo per i “maestri”, avere l’Esperienza Sacra (o, in termini più precisi, di Sapere che la stiamo sempre avendo). Questa, naturalmente, è la promessa di Dio, e il pegno di tutte le vere religioni.

Sapere che stai avendo l’Esperienza Sacra è semplice come sapere che tu sei Vita. Tutte le persone sanno che stanno vivendo, ma poche persone sanno di essere la vita. È cos’è la vita? Un processo.

Tu, quindi, sei un processo.

Pochissime persone si pensano in questo modo. Possono pensare a loro stessi come a qualcosa che È, ma raramente si fermano a chiedere, “è cosa?”.

Altri si pensano come un essere, una creatura biologica senziente. Malgrado ciò, raramente si fermano a chiedere, una creatura che è cosa?

Altri ancora dicono che non sono il proprio corpo, sono ciò che sta utilizzando il corpo come uno strumento. Ma uno strumento nella creazione di cosa? Noi stessi, dicono. Si ma che cos’è? Non lo sapranno fino a che non l’avranno creato, dicono. E hanno ragione. Profondamente ragione.

E quindi, siamo tutti nient’altro che un processo. Siamo anche niente di meno, che vuol dire una gran cosa. Perché siamo il processo chiamato Vita – e questo è Tutto Ciò che c’È.

La nostra identità ci diventa più chiara quando sentiamo davvero queste ultime parole – perché “tutto ciò che c’è” è, chiaramente, un altro modo per dire, “Dio”.

Niente di questa spiegazione verbale potrà significare qualcosa se non la mettiamo in pratica. Niente di essa avrà alcuna utilità se non riusciamo a metterla a terra, minuto dopo minuto, nelle nostre vite quotidiane. Le elucubrazioni possono essere affascinanti, ma non portano nessun valore pratico se non le facciamo vivere e respirare e manifestare nella nostra realtà.

Dall’elucubrazione alla manifestazione – questo è il viaggio. Dal nostro pensiero su noi stessi alla nostra esperienza di noi stessi – questo è il cammino. È il cammino sul quale l’Anima è eternamente imbarcata. È la Gioia Eterna di Dio.

Mettere in pratica la saggezza esoterica e renderla parte delle nostre vite quotidiane è l’opportunità più grande che mai avremo – e l’abbiamo in ogni momento. È l’opportunità di conoscere ed avere esperienza della nostra divinità.

Praticare l’Esoterismo è un impegno permanente. Pochissime, ma veramente pochissime persone ci provano. La maggioranza di loro non sa neanche che è lì da provare. Sono troppo occupate semplicemente nel rimanere vive. Per questo motivo, il primo dovere di ogni società che si ritiene illuminata, è di alleggerire il peso a coloro che riescono appena a sopravvivere. Ciò che faremo per il più debole tra noi ci dice tutto su ciò che faremo come specie.

Quando gli ultimi fra i molti potranno distogliere la mente dalla preoccupazione costante e dall’ansia della sopravvivenza giorno per giorno, potranno finalmente prestare la loro attenzione al raggiungimento di una comprensione più ampia delle faccende che renderebbero la semplice sopravvivenza un dato di fatto. Questi sono i mezzi con i quali conseguire la trasformazione di un’intera società.

La trasformazione personale e sociale è ardua. È una sfida immensa. Non è lavoro per i deboli di cuore o per i deboli di spirito. È lavoro per i forti e i coraggiosi. È l’ultimo passo per avere l’Esperienza Sacra.

Il prossimo passo è dichiarare che uno sta per fare proprio questo. E questo lo vedremo la settimana prossima… la prima settimana veramente piena del 2012 – l’anno di cui tutto il mondo sta parlando!

Abbracci e amore,

Neale

P.S.: i pensieri qui sopra sono tratti da The Holy Experience, un libro completo (in inglese) che potete scaricare gratis da www.nealedonaldwalsch.com. Cliccate semplicemente sull’icona Free Resources (risorse gratuite).

Domanda & Risposta

Lettera: Un nuovo momento è arrivato

Caro Neale, ricordo che l’anno scorso hai pubblicato un fantastico articolo giusto in tempo per la sera di Capodanno. Lo avevo salvato sul mio computer e avevo intenzione di diffonderlo in questo periodo… ma mi sono accorta di averlo perso. C’è la possibilità che tu lo ripubblichi? Eva R.

Risposta di Neale

Cara Eva, infatti questa era la mia intenzione! Mi leggi nella mente. Per tutti voi… vorrei offrirvi il bis di un articolo pubblicato per la prima volta nell’ultima settimana del 2005. Spero vi piaccia.

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Questo è un periodo dell’anno molto speciale poiché è il Tempo dei Nuovi Inizi. Per me, Gennaio significa la meraviglia e l’emozione e la liberazione di “ricominciare”. L’Anno Vecchio è dietro di me e il Nuovo Anno è appena iniziato; la lavagna è stata cancellata ed è pulita.

C’è qualcosa di metafisico in tutto ciò; c’è un messaggio tra le righe di questa esperienza che arriva direttamente da Dio. Il messaggio è: non importa quanto siano andate male le cose, non importa quanto io sia stato negativo, quello era ‘Allora’ e questo è ‘Ora’. Un Nuovo Giorno è sorto, un Nuovo Momento è arrivato. E’ il Momento d’Oro di Ora, in cui tutte le cose sono possibili, tutte le cose sono perdonate, e tutte le cose sono rinnovate.

Dicono che Febbraio sia il Mese dell’Amore. Se è così, allora per me Gennaio è il Mese della Speranza. la Speranza è il primo passo sulla strada verso la Maestria. Sono tre in tutto. Sono: Sperare, Credere, Conoscere.

Sperare inizia il processo, e Gennaio inizia l’anno. Sperare inizia il ciclo e lo stesso fa Gennaio. Il ciclo si completa in Dicembre con la conclusione finale: trovare in ognuno di noi la Fiamma Eterna di Hannukah, la luce di Dio che non può mai essere e non sarà mai spenta, perché è Ciò Che Siamo. La Conoscenza di questo, e quindi, la nascita del Cristo in ogni animo umano, è ciò a cui invitano le celebrazioni di Dicembre.

Questo ciclo dallo Sperare al Conoscere si può completare in un anno, in una vita o in un momento. E’ davvero tutto allo stesso modo per Dio, che non sa niente del Tempo perché Dio è Atemporale, come la Vita, tranne che nella nostra immaginazione.

E quindi nasciamo e moriamo e nasciamo nuovamente, tutto nello stesso identico istante, l’Istante Sacro, il glorioso e sempre presente Momento di Ora, che noi allunghiamo per tutta la larghezza della nostra percezione in modo da poter espandere l’Ora e quindi espandere Noi Stessi, così da sapere di più su entrambi.

Questo è l’incredibile, indescrivibile miracolo della Vita, e siamo in gran numero tutti d’accordo sul fatto che Gennaio sarà chiamato il sempre ricorrente nuovo inizio di questo sempre presente e continuo Processo.

Allora, benvenuto Gennaio, Tempo della Speranza. Nel caso tu ti sia perso nel dramma del tutto e abbia dimenticato Chi Sei; nel caso tu sia passato attraverso l’ultimo ciclo e ne abbia perso la conclusione finale; nel caso tu abbia svoltato in un angolo buio; fa attenzione! Il Tempo della Luce è arrivato.

La Fiamma Eterna è stata messa dentro di te. E’ te. Il Cristo è nato di nuovo come te. E’ te. E il Nuovo Anno ti offre un’altra opportunità, un altro inizio, un’altra partenza nel viaggio dell’auto-realizzazione.

Mi piace usare Gennaio anche come un Tempo del Perdono. Per me è un Periodo di Pulizia, quando provo più che posso a perdonare a me stesso le mie trasgressioni, così come perdono quelli che hanno trasgredito nei miei confronti. Non ci riesco sempre con la prima parte. Riesco a perdonare gli altri, e credo di farlo sinceramente. Non sono così bravo nel perdonare me stesso. Sembra in qualche modo indulgente… qualcosa che sia al servizio soltanto di me stesso. E quindi devo mollare l’idea che non è giusto far qualcosa per il mio bene.

Ed è al servizio di se stessi perdonare se stessi. Non c’è storia su questo. Il dubbio non è se ciò sia negli interessi del sè, ma se vada bene essere così al servizio dei propri interessi. Dio dice che la risposta è si. Devi essere al servizio di te stesso per conoscere te stesso. In effetti, non puoi conoscere niente se non ne sei al servizio. Il servizio è l’esperienza della Conoscenza, in azione. Questo è il modo in cui arriviamo a Conoscere Dio.

E’ il modo in cui arriviamo a Conoscere la Vita.

E’ il modo in cui arriviamo, infine, a Conoscere il Sé.

Servire Dio è, naturalmente, Auto-servizio. E questo è ciò che in definitiva arriviamo a Conoscere. Attraverso il processo di servire Dio, veniamo a sapere che stiamo servendo il Sé. Attraverso il processo di servire il Sé, veniamo a sapere che stiamo servendo Dio. E attraverso il meraviglioso processo di servire gli altri, veniamo a sapere che stiamo servendo entrambi. Il cerchio si completa, e vediamo che il cerchio c’è sempre stato, e sempre ci sarà. Non c’è nient’altro che il Cerchio, non c’è nient’altro che il Ciclo, ed è solo questione di dove siamo, ora, in questa incessante rivoluzione dell’anima.

Ci stiamo rivoluzionando, ed in ogni rivoluzione che sperimentiamo vediamo più chiaramente che è una Rivoluzione Spirituale, che produce una Evoluzione Spirituale. Stiamo facendo molto di più che “girare in tondo” qui. Per l’anima rivoluzione è evoluzione.

Il Ciclo è Eterno, ma ciò non significa che non sta andando da nessuna parte. Il Ciclo va sempre verso l’alto, e un giorno vedremo che il Cerchio non è un cerchio, ma una Spirale.

Guardato in un solo modo, da un luogo della percezione che vede solo la superficie delle cose, senza la profondità, a tutto il mondo sembra un cerchio. Solo quando vediamo nella profondità delle cose, solo quando la nostra percezione si espande in profondità, allora vediamo che il cerchio è una spirale.

E’ come una molla: schiacciata e compressa sembra un cerchio. Solo quando si espande si rivela come spirale.

E quindi Gennaio, l’inizio di un nuovo Ciclo, è il momento per espandere la nostra coscienza, per aumentare la nostra consapevolezza, per spostarci dallo Sperare al Credere al Conoscere.

Quando mi ritrovo a leggere articoli come questo (molto meno a scriverli), mi ritrovo, all’inizio, a sperare che siano veri. A sperare che forse, solo forse, mi sono imbattuto in qualcosa che è del tutto vero e del tutto notevole e del tutto utile e del tutto diverso da qualsiasi cosa io abbia compreso in precedenza, e, quindi, davvero di valore per la mia personale crescita ed espansione ed evoluzione. Si, lo spero. Vedo le parole qui, e spero.

Poi ad un certo punto mi sposto nel credere. Io credo che siano vere. Credo che questo sia Come E’. Non posso esserne certo senza ombra di dubbio, ma credo che questo sia Come E’.

Infine, continuando il mio viaggio, arrivo in un luogo di pura certezza. La Speranza che era diventata Credenza è diventata Conoscenza. Improvvisamente SO – semplicemente SO – che questo è Come E’. Lo so, perché CIO’ che E’ questo, io lo Sono. Colui che Percepisce e la Percezione sono diventati Una Cosa Sola. Il Creatore e la Creazione si sono fusi insieme. Si è verificata l’Unificazione. Noi siamo, io sono, Tutto è, UNO.

Capisci cosa sto dicendo? Sembro sotto l’effetto di droghe, vero? Questo è il problema con la chiarezza spirituale. Può essere molto difficile condividere i tuoi pensieri con gli altri perché inizi a sembrare pazzo. La gente penserà che sei dopato. Diamine, rileggo ciò che ho scritto e io penso di essere dopato.

Eppure forse è proprio il momento per questo. Forse è il momento per noi tutti di doparci ad un Nuovo Livello. Di fare il prossimo passo, di fare il prossimo salto – un salto quantico in una nuova comprensione, una nuova consapevolezza, una nuova esperienza di noi stessi e di ciò che significa essere umani. Forse questo sarà l’anno in cui lo faremo. E forse un numero sufficiente di noi lo può fare per fare di questi prossimi 12 mesi l’anno in cui il mondo stesso è cambiato per sempre. O almeno può iniziare a farlo.

Cosa ne dici? Vuoi rendere questo l’ANNO del Nuovo Inizio? Nel ciclo più grande, vuoi fare di questo momento il momento in cui per la prima volta abbiamo visto, davvero visto, la Spirale? Ok, iniziamo. Partiamo ora.

Usiamo questo inizio del Nuovo Anno come l’inizio del Nuovo Sé. Dimentichiamo tutto ciò che pensiamo di sapere di noi stessi, perdoniamo tutto quello che pensiamo di aver fatto di “sbagliato”, e ricominciamo da capo, questa volta ricreando di nuovo noi stessi nella più magnifica versione della più grande visione che abbiamo mai avuto su Chi Siamo – come specie, come individuo, come un Aspetto della Divinità che esprime Ciò Che E’.

Ricorda oggi che non sei i tuoi Ieri. Ricorda oggi che non sei le tue debolezze, né le tue fissazioni, né le tue offese, né i tuoi fallimenti. Ricorda oggi Chi Sei Veramente, e rivendicalo.

Felice Anno Nuovo, a tutti. Felice Nuovo TE.

Con Amore,

Neale