Note da Neale

Ciao miei meravigliosi amici…

Questa settimana continuiamo con la nostra serie in corso sull’Esperienza dell’Esperienza Sacra. Il secondo passo per creare l’Esperienza Sacra è capire che sei degno di averla. Abbiamo toccato questo punto brevemente nel capitolo precedente. Si potrebbe dire che il primo passo per creare l’Esperienza Sacra è credere che una cosa del genere sia possibile, e il secondo passo è credere che una cosa del genere sia possibile per te. La maggioranza della gente che soffre del sentirsi non degno si è fatta influenzare dalla religione.

A tante persone è stato detto che sono peccatori, che sono nati nel peccato, e che moriranno nel peccato, che la loro unica speranza di salvarsi è nella loro continua invocazione di perdono, nella misericordia di Dio nel concederlo o nella loro fede nel Figlio di Dio come Redentore. Ad altri è stato detto che anche se fossero degni di vedere Dio – che è ciò che intendiamo per Esperienza Sacra – non sarebbero in ogni caso in grado di vedere Dio in quanto Dio è così magnifico e completamente insondabile, che Dio non può essere visto, capito, o avuto come esperienza. Altre religioni insegnano che anche soltanto il tentativo di sondare Dio, il cercare di capire Dio è bestemmia.

Dio è Inesplicabile e dovrebbe rimanere così. Conversazioni con Dio ci dice che tutte queste premesse sono false. Nessuno è “nato nel peccato.” In effetti, il peccato di per sé, non esiste. Non esiste la possibilità di “offendere” Dio. E Dio non è soggetto allo stress, alla rabbia, alla frustrazione, né alla delusione. Semplicemente, questa non è la natura di Ciò che È Divino.

Forse questo è un buon momento per presentare un breve riassunto di chi e cosa è Dio esattamente.

In Nuove Rivelazioni ci è stato detto…

“Dio non è un singolare Super Essere, che vive da qualche parte nell’Universo o al di fuori dell’Universo, che ha gli stessi bisogni emotivi ed è soggetto alla stessa turbolenza emotiva degli essere umani. Ciò che è Dio non può essere ferito né  danneggiato in qualsiasi modo e quindi, non ha nessun bisogno di vendetta o di imporre punizioni.”

Ci viene detto anche altro a questo punto, qualcosa forse di un po’ più inaspettato:

“Dio non ha bisogno di niente. Dio non richiede niente per essere felice. Dio è la felicità stessa. Quindi, Dio non ha bisogno di niente da nessuno né dall’universo.”

Ora, se queste frasi sono vere (e io affermo che lo siano), non c’è nessuna ragione per preoccuparci che Dio sia arrabbiato con noi, né di valutarci non degni dell’amore di Dio, o dubitare della presenza di Dio nella nostra vita o della Sacra Esperienza.

Due anni dopo, in “Il Dio di Domani”, abbiamo ricevuto una visione in primo piano ancora più completa di Dio e della natura del Divino, con alcune delle rivelazioni precedenti essenzialmente ripetute, ma con delle nuove aggiunte. Tuttavia, poche delle idee trovate lì sono considerate valide dalla maggioranza delle persone nella società di oggi. Quasi tutti questi concetti violano le credenze fondamentali riguardo a Dio della maggior parte delle persone. Tuttavia, se dovessimo abbracciare questi concetti, credo che tutta la nostra vita cambierebbe.

Ecco quello che quel testo straordinario ci dice :

  • Il Dio di domani non richiede a nessuno di credere in Dio.
  • Il Dio di domani non ha sesso, grandezza, forma, colore, o qualsiasi altro caratteristica di un individuale essere vivente.
  • Il Dio di domani parla con tutti, tutto il tempo.
  • Il Dio di domani non è separato da niente, ma è Presente dappertutto, il Tutto nel Tutto, l’Alpha e l’Omega, l’inizio e la fine, la somma totale di tutto ciò che è mai esistito, è ora, e sempre sarà.
  • Il Dio di domani non è un singolare Super Essere, ma il processo stra-ordinario chiamato Vita.
  • Il Dio di domani è sempre in cambiamento.
  • Il Dio di domani è senza bisogno.
  • Il Dio di domani non deve essere servito, ma è il Servo di tutta la Vita.
  • Il Dio di domani sarà amorevole incondizionatamente, senza giudizi, non condannatore e non punitivo.Dato tutto quello che siamo riusciti a capire di Dio, qualsiasi pensiero d’indegnità si scioglie. Questo presume, naturalmente, che accettiamo queste nuove conoscenze e le abbracciamo come verità.

Per poter fare questo dobbiamo essere disponibili a fare un passo indietro praticamente da tutto quello che ci hanno detto in passato riguardo a Dio e a noi stessi. Dovremmo considerare la possibilità che ci potrebbe essere qualcosa riguardo a Dio che non capiamo pienamente, la comprensione di cui cambierebbe tutto. Ci toccherebbe rinunciare alla nostra arroganza spirituale.

Il mio amico Bill Fischofer ama dire, “Bisogna ammettere con parzialità, che nessuna religione pretende di ‘capire’ Dio, in quanto tutte credono che Lui è infinito e quindi, oltre la comprensione. Il problema, sempre, è che tutti i nostri concetti di Dio sono troppo limitati. Siccome Dio è infinito in tutte le direzioni, ovunque uno si rivolga, trova un terreno inesauribile.  La Religione A e la Religione B si trovano entrambe in infiniti spazi di prodigio e di conseguenza presumono di aver trovato Dio. In effetti, lo hanno trovato, ma Dio è vasto in modo così insondabile, che quello che non hanno visto è che Dio è grande abbastanza per poter contenere l’interezza delle loro (apparentemente diverse) visioni infinite (e ancora di più). Per questo motivo è nelle tradizioni mistiche delle religioni che uno trova l’unità spirituale (e, naturalmente, in Conversazioni con Dio), in quanto soltanto qui può essere colta questa consapevolezza più ampia.”

I seguaci di molte delle religioni “principali” del mondo ti diranno che tutto quello di cui hai bisogno si trova nelle dottrine e nei dogmi della loro particolare fede. È un mappa stradale completa e tutto ciò che dobbiamo fare è seguirla. È la via il più sicura per la salvezza. In effetti, alcuni dicono, è l’unica via.

Tuttavia, quella via non ha portato l’umanità alla salvezza, ma piuttosto l’ha messa in ginocchio. Ora è il momento di fare qualcosa che fin’ora non siamo stati disponibili a fare. È l’ora di mettere in discussione l’ipotesi precedente.

Le nostre precedenti idee su Dio e la Vita e sulla loro relazione potrebbero essere incomplete. Non credo che siano “sbagliate” ma credo che ci sia di più da sapere, che ci siano divari da riempire nella nostra comprensione di chi siamo, di chi è Dio e di che cos’è la vita. Credo che la raccolta di tutto questo sapere, (supponendo che abbiamo il coraggio di farlo), la chiusura di questi divari e il riempimento di questi spazi vuoti renderà obsoleto qualsiasi dubbio riguardo al tuo essere degno dell’Esperienza Sacra.

P.S I pensieri provengono da “La Sacra Esperienza”, un libro (soltanto in inglese per ora) che potete scaricare gratis su www.nealedonaldwalsch.com. Semplicemente cliccate sull’icona “Free Resources”.[fusion_builder_container hundred_percent=”yes” overflow=”visible”][fusion_builder_row][fusion_builder_column type=”1_1″ background_position=”left top” background_color=”” border_size=”” border_color=”” border_style=”solid” spacing=”yes” background_image=”” background_repeat=”no-repeat” padding=”” margin_top=”0px” margin_bottom=”0px” class=”” id=”” animation_type=”” animation_speed=”0.3″ animation_direction=”left” hide_on_mobile=”no” center_content=”no” min_height=”none”][hr]

Domanda & Risposta

Caro Neale… sono in un brutto momento della mia vita. Sembro paralizzata nella mia paura. Niente di ciò che cerco di fare sta funzionando per me. Come può uno avere fede, quando niente sembra funzionare? Ho letto e riletto il tuo libro, Conversazioni con Dio. Amo il tuo libro.
Credo in ogni cosa che Dio ti ha detto. Sto cercando di cambiare i miei pensieri in pensieri positivi, ma le mie paure e i miei dubbi mi intralciano. Ho cercato di scrivere a Dio su carta, ma Lui mi sembra silenzioso. Eppure so che Lui mi sta parlando attraverso i tramonti in cielo, e la musica alla radio.
Ho deciso di cambiare la mia vita come hai fatto tu, ma è così difficile avere davvero fede.
Kathy

Neale risponde

Mia cara Kathy… sono felice che tu mi abbia scritto. Stai parlando con uno che si è ritrovato a vivere per strada  senza neanche un soldo in tasca.  E non solo per una settimana o due, o per un mese o che, ma per un anno intero. Immagina questo Kathy: un anno a vivere all’aperto, con solamente una tenda come riparo, e solo l’elemosina che la gente ti dà per mangiare.

Non sto cercando di avere la tua simpatia Kathy. Voglio solo che tu sappia che capisco cosa significa perdere la fede – o far fatica ad aggrapparsi ad essa di fronte a circostanze esterne che non se ne andranno o non si risolveranno da sole. Quindi so esattamente “da dove arrivi”.

Detto ciò, ti prometto che qui c’è una via d’uscita. Te lo prometto. Ed è in arrivo proprio ora. Sai come faccio a saperlo? Perché tu mi hai scritto! E questo da solo è un segno che la tua convinzione interiore ha ancora posto per la speranza. Potresti pensare di avermi scritto solo per “avere risposte”, ma l’intima verità, Kathy, è che mi hai scritto da un luogo di speranza. Se tu non avessi assolutamente avuto speranza, non mi avresti scritto del tutto. Credimi. So come funziona la mente.

Quindi sono mooolto contento che tu mi abbia scritto, perché amo quel sicuro indizio di speranza! Il mio libro, Accanto a Dio, parla della “speranza” in modi molto ispiratori. Fammi condividere un po’ di quel materiale qui con te, Kathy. Accanto a Dio dice:

La speranza gioca un ruolo meraviglioso…nella vita…Non abbandonare mai la speranza. Mai. La speranza è una dichiarazione del tuo desiderio più elevato. E’ l’annuncio del tuo sogno più grandioso. La speranza è il pensiero, reso Divino.

La speranza è la porta per la credenza, la credenza è la porta per la conoscenza, la conoscenza è la porta per la creazione, e la creazione è la porta per l’esperienza.

L’esperienza è la porta per l’espressione, l’espressione è la porta per il processo di cambiamento, il processo di cambiamento è l’attività di tutta la Vita e l’unica funzione di Dio.

Ciò in cui speri, alla fine lo crederai, ciò in cui credi, alla fine lo conoscerai, ciò che conosci, alla fine lo creerai, di ciò che crei, alla fine farai esperienza, ciò di cui fai esperienza, alla fine lo esprimerai, ciò che esprimi, alla fine lo diventerai. Questa è la formula per l’intera vita.

E’ davvero così semplice.

Ora, Kathy, il trucco qui è tenersi stretta  la speranza, ed amplificarla! Questo è facile, ma non puoi partire da un luogo di tristezza o depressione o disperazione. Ciò che sei, lo amplifichi. Anche i cosiddetti “pensieri positivi” non funzioneranno quando, come tu dici, “paure e dubbi stanno nel mezzo”. Hai ragione! STANNO nel mezzo! Ma la buona notizia è che c’è un modo per toglierti dalla testa per sempre paure e dubbi!

Innanzitutto, smetti di pensare alla situazione in cui sei, Kathy, ed inizia a pensare alla situazione in cui vorresti essere. Immaginala, visualizzala, scrivila sul tuo diario – scrivine una descrizione completa. Quando la tua mente vaga nelle tue preoccupazioni e paure e dubbi, non pensarci due volte. Trasforma immediatamente  l’immagine visiva in pensieri di come tu vuoi  che sia la tua vita, anziché come è. Tieni sempre in mente QUESTA immagine! Ricordati che i tuoi pensieri sono un magnete, Kathy. Ciò che pensi è ciò a cui dai energia, e ciò a cui dai energia è ciò che crei.

POI, Kathy, prega. Esatto, prega. Scambia qualche parola con Dio. Ma non pregare Dio per una soluzione ai tuoi problemi o un cambiamento nella tua condizione. Dì una preghiera di gratitudine. Ringrazia Dio per il meraviglioso e felice risultato che è proprio dietro l’angolo. Eccoti la mia preghiera preferita, Kathy. L’ho usata per anni, ed è notevole  il potere che ha:

Grazie, Dio, perché mi aiuti a capire che questo problema è già stato risolto per me.

Sappi che la soluzione ad ogni cosa è in arrivo, Kathy. Semplicemente SAPPILO. Perché E’ in arrivo. Non c’è discussione. Non c’è dubbio. Se il dubbio si insinua, dì soltanto “No. Vai via! Non ho niente a che fare con te”. E INTENDI esattamente questo. NON AVERCI NIENTE A CHE FARE. Pensa immediatamente a qualcos’altro. Pensa al bowling. O al Natale. O alla torta di cioccolato col gelato alla crema. O a qualsiasi cosa tu riesca a pensare che ti renda felice! Vai esattamente lì. Vai esattamente lì nella tua mente, e dì Grazie, Dio, per tutte le buone cose in questa vita! E grazie perché me ne porti sempre di più.

Poi, prometti di condividere  tutto ciò che ricevi. Prendi l’impegno solenne con te stesso che non oltrepasserai mai più una persona con la mano tesa senza darle qualcosa. Concorda con te stesso che ti impegnerai a donare qualcosina ad ogni buona causa e ad ogni buon progetto che ti sembra meritevole del tuo aiuto. In realtà, inizia proprio ora.  Se hai solo centesimi  da dare, dalli ora. Regalare una parte di ciò che hai, anche se “piccola”, è un atto di incrollabile FEDE nel fatto che CE N’E’ DI PIU’ NEL LUOGO DA CUI PROVIENE.

Ricordati sempre, come tu ti comporti con la Vita, così la Vita si comporta con te. La Vita non è altro che una grande fotocopiatrice. Da qualche parte, ti sei trovato in una spirale di pensieri negativi, impauriti, dubbiosi. E’ comprensibile. E’ anche evitabile. E se ne può uscire. Non devi stare lì. Esci di lì.

Comportati “come se fosse”, cioè comportati come se le cose fossero esattamente nel modo in cui tu vuoi che siano. Infatti, vai un passo avanti. Vedi la perfezione nelle cose così come sono esattamente ora. Questo è il segreto di tutta la felicità. La felicità è accettare “ciò che è” esattamente qui, esattamente ora, senza condizioni o riserve. La felicità è non aver bisogno che qualcosa sia diverso da come è in questo momento. L’ironia è che, nel momento in cui ti sposti in quel tipo di felicità pacifica, arrendevole e calma, la vera energia di quella felicità inizia a riprodursi davanti ai tuoi occhi.

Il segreto della vera pace interiore mi venne dato una volta da un vero saggio, il maestro spirituale Da Free John, in quattro parole.

Smetti di metterti in opposizione.

Mi hai chiesto come riavere indietro la tua fede, Kathy, e come mantenerla. Ecco come. Ora, voglio che tu esca proprio adesso a comprare un libro, anche se dovessi spendere gli ultimi cinque, dieci, venti centesimi che hai in casa. Voglio che tu prenda Chiedi e ti sarà dato” di Esther e Jerry Hicks. Ordinalo online o compralo nella tua libreria di zona. Fallo Kathy. Prendilo e leggilo.

Poi voglio che tu prenda una delle tue ultime monete da dieci centesimi, se è tutto ciò che hai, e che la regali. Dalla a qualche ente di beneficenza, o a qualche organizzazione senza scopo di lucro che il tuo cuore sostiene. Fallo, Kathy. Fallo e basta. E non pensare neanche che il tuo decino o la tua moneta da un euro non valgano nulla per quelle laboriose organizzazioni non-profit. Sai quanto significherebbe ora se ogni persona che legge questo messaggio inviasse qualche centesimo o un euro alla Conversations with God Foundation? Potrebbe avere un impatto enorme  sul lavoro che stiamo cercando di fare per diffondere i messaggi di Conversazioni con Dio nel mondo.

Bene, eccotelo, Kathy. Un corso breve sul Mantenere la Fede. Oh, c’è un’ultima cosa. Aiuta qualcun altro a mantenere la fede. Ciò che scegli per te stessa, crealo per un altro. Questo è un messaggio in diretta da CcD. Quindi trova qualcun altro  che è in un periodo sfortunato e che potrebbe perdere la fede, e ridagliela indietro. Poi guarda il tuo spirito elevarsi, e la tua fortuna volare.

Con Amore,
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