Lettere a Neale

Caro Neale… Apprezzerei i tuoi pensieri sul seguente argomento. Il risveglio con il nostro viaggio spirituale verso la crescita è fantastico. Sebbene non facile. C’è qualcosa su cui mi sento confusa… be’ non è l’unica confusione.. he he.. ma una delle tante.

Quando ho parlato a Dio e gli ho detto per favore insegnami la verità (perchè le religioni non l’hanno fatto) mi è stata data e tuttora mi viene data risposta in accordo col viaggio spirituale sul quale si suppone che io sia, che è fantastico perché è come se fosse fatto su misura personalmente per me in accordo con la mia unicità (la mia personalità, i miei interessi, i miei punti di forza e le mie debolezze, ecc.). Ciò che mi confonde è che ricordo chiaramente un giorno in cui ho ricevuto ‘comunicazione spirituale’, ha detto “Stai imparando. Voglio che tu lo condivida con gli altri e io farò il resto”.

Ora, ho cercato e cerco sempre di farlo quando si presenta una situazione, ma ho anche capito di non esser più sicura che questa sia la cosa giusta per me. Ho cercato di condividere le mie esperienze spirituali (e sono esperienze e storie meravigliose) tranquillamente con gli altri e soprattutto con quelli della mia cerchia di amici Cristiani, ma ha solo provocato basse vibrazioni e mi ha messo nella posizione di diventare un bersaglio e di sentirmi dire che non sarò salvata (il solito tema del giudizio nella religione).

Alla luce di questo, ora sono di nuovo nel mio guscio protetto, non desiderosa di uscire di nuovo e fuori rotta, e mi sento ferita. Una notte, dopo aver parlato ancora in un incontro Cristiano, ed aver di nuovo condiviso il mio punto di vista in maniera matura senza cercare di forzare qualcuno in alcuna direzione o di dire a qualcuno che si sbaglia, ho avuto il seguente ‘sogno lucido’.

Diceva che ognuno impara alla propria maniera e che è un processo personale. Non è che questo non abbia alcun senso per me, ma allora dovremmo tutti solo stare tranquilli e tenerci per noi tutti i nostri risvegli ed esperienze spirituali per permettere agli altri di crescere alla propria maniera? Sicuramente no. Immagina se tu avessi tenuto per te la tua meravigliosa storia. Cosa ne dici? Con affetto. Un’amica

Neale Risponde

Cara amica… La guida che stai ricevendo sembra essere molto in armonia con ciò che è stato detto a me. La tua guida ha detto che “ognuno impara alla propria maniera” e che “è un processo personale”. La mia guida ha detto semplicemente “Permetti ad ogni Anima di percorrere il proprio sentiero”.

Il mio consiglio, quindi, è di offrire le tue intuizioni spirituali solo quando richiesto. Non esporle a gruppi di persone quando già sai in anticipo che sono predisposti ad essere rumorosamente in disaccordo con te.

Io non mi offro di fare presentazioni a nessuno, nè richiedo di farlo. Semplicemente rispondo a richieste che mi arrivano, chiedendomi di farlo. Questo mette in atto una dinamica molto più funzionale tra me e i miei ascoltatori. Condivido con loro  qualcosa che loro, loro stessi, mi hanno chiesto di sentire.

Ora potresti domandarti, cosa potrebbe far chiedere a qualcuno di condividere con lui le tue esperienze e le tue credenze spirituali? La risposta è: il modo in cui vivi. Vivi in accordo col Programma della tua Anima, e la gente inizierà a chiederti, “In cosa credi, esattamente, che ti fa agire così?”.

Potresti anche scegliere di scrivere un libricino sulle tue credenze, e lasciarlo semplicemente in giro ovunque tu vada… dalla parrucchiera, al supermercato, in banca, ecc. Sul retro del libretto scrivi: “Per maggiori informazioni, per unirsi ad un gruppo di studio su questi messaggi, o per contattare lo scrittore di questo libretto per uno scambio di idee, chiamate qui…”

Le persone inizieranno a chiamarti.

Ti do questo consiglio spirituale come mio pensiero personale, e spero ti sia stato utile. Potresti desiderare di porre la questione direttamente a Dio, che sono sicuro ti fornirà una risposta ancor più personale e meravigliosa.

Con amore,
Neale