Il Bollettino Settimanale di Neale Donald Walsch

Note da Neale

Ciao miei meravigliosi amici…

Nelle ultime settimane è stata una grande gioa per me discutere con voi quello che ho chiamato L’Esperienza Sacra, che nel mio mondo è il momento– e spero che ci siano tanti di questi momenti per voi – dell’incontro con Dio.

Forse non l’avevo chiarito in precedenza. Stiamo parlando proprio di questo. Questo E’ ciò di cui stiamo discutendo qui. Quando parliamo dell’Esperienza Sacra stiamo parlando dell’incontro con Dio. E’ un incontro faccia a faccia e non soltanto qualcosa che esiste nei costrutti concettuali. Stiamo parlando di guardare la Divinità direttamente, vedendoLa proprio qui davanti a noi, conoscendoLa come parte di noi, facendone esperienza come parte integrale di noi, fondendoci con Essa come una nostra realtà percepita.

Questa è precisamente la nostra esperienza dopo la morte, e Dio ci ha reso chiaro che non dobbiamo aspettare fino alla morte per poterla avere. Possiamo abbracciare — e, in effetti, creare — questa esperienza in qualsiasi momento. Ma dobbiamo sentire che è possibile, e che ne siamo degni, per poterlo fare.

Come fare allora per scrollarci di dosso le nostre idee d’indegnità? Il primo passo è di identificarci di nuovo. Dobbiamo decidere di nuovo – e per molti decidere per la prima volta – chi siamo. Fino a quando immaginiamo di essere altro da Chi Siamo Davvero, saranno possibili pensieri che confermano la nostra indegnità . Nel momento in cui ci ri-identifichiamo, assumendo la nostra vera e reale identità, l’idea dell’indegnità in relazione a noi stessi, diventa impossibile da concepire.

Attualmente, la maggioranza della gente si immagina come separata da Dio, dagli altri, e da tutto quello che esiste. In verità, siamo tutti intrinsecamente connessi con tutto – incluso cio’ che chiamiamo Divinità. Quando rinunciamo  alla nostra idea di separazione – che è parte di ciò che chiamo la “Teologia della Separazione” della Terra – qualsiasi pensiero di indegnità viene abbandonato.

Il defunto Robert Heinlein, il famoso scrittore di fantascienza, incluse una frase, detta molte volte da tanti personaggi, nel suo romanzo “Straniero in Terra Straniera”. La frase era, “Tu sei Dio.” Nel suo libro, Heinlein aveva descritto molta gente che si salutava in questo modo.

La frase, ed il libro stesso, anche se finzione, offre una dichiarazione potente di ciò che é realmente. E Heinlein lo sapeva. Stava utilizzando la fantascienza come mezzo per trasmettere l’idea al suo pubblico – e come mezzo per dipingere un quadro sul tipo di relazione che possiamo creare con altri e con il nostro mondo se manteniamo come vera questa idea e la dichiariamo agli altri ad ogni incontro.

Il giorno in cui abbraccerai la Tua Identità come una Parte del Divino abbandonerai per sempre la tua idea che in qualche modo non sei “all’altezza” di quell’ Esperienza Sacra, o non “degno” di essere incluso nel Regno di Dio. Il Regno di Dio è proprio qui sulla Terra, e l’Esperienza Sacra è la vita stessa, vissuta come dimostrazione dell’unità di tutto, in gioiosa celebrazione della meraviglia e della gloria di Tutto Ciò Che E’.

Tuttavia, essendoci così tanta gente che ha grande difficoltà nell’accettare quest’idea della propria Unità con Dio, è diventato ormai praticamene impossibile per l’umanità abbandonare la propria idea di separazione da Dio e abbracciare finalmente la propria vera dignità.

In “Accanto a Dio” questa faccenda è affrontata in pieno. Ecco qui un’occhiata di cio’ che il dialogo con Dio ha rivelato in quel libro.

E’ un dialogo fra me e Dio, con le parole di Dio in grassetto:

Ho spesso sentito l’analogia che sono, per Dio, come un’onda per l’oceano. Esattamente la stessa cosa. Soltanto di dimensioni più piccole.

Quell’analogia in effetti è stata utilizzata molte volte e non è inappropriata. Quindi ora definiamo questo “oceano”. Dichiariamo qui che Dio è Il Creatore. Pochissime persone che credono in un Dio avrebbero da dire su questo. Se è vero che Dio è Il Creatore, significa che anche tu sei un creatore. Dio crea tutta la vita e tu crei tutta la tua vita. E’ così semplice. Se riesci a pensarla in questo modo puoi fissarlo nella tua coscienza. Tu e Dio state sempre creando – tu a livello micro e Dio a livello macro. Ci sei?

Si, capisco! Non esiste separazione fra l’onda e l’oceano. Nessuna. L’onda è una parte dell’oceano, e agisce in un certo modo. L’onda fa la stessa cosa che fa l’oceano in percentuale minore. 

Esatto e perfettamente corretto. Tu sei me, e agisci nel modo in cui agisci. Io ti do’ il potere di agire come stai agendo. Il tuo potere viene da me. Senza l’oceano, l’onda non ha il potere di essere un’onda. Senza di me, tu non hai il potere di essere te. E senza di te, il mio potere non si manifesta. La tua gioia è di manifestarmi. La gioia dell’umanità è di manifestare Dio.

Ecco una dichiarazione potente!

Ed eccone un’ altra— La vita è Dio, reso fisico. Quello che é importante da capire è che non esiste un solo modo in cui la vita rende Dio fisico. Alcune onde sono piccole, appena un’increspatura, mentre altre onde sono enormi, strepitose nella loro portata. Tuttavia, minuscole o mostruose, esiste sempre un’onda.

Non esiste un momento in cui non c’è un’onda sull’oceano. E mentre ogni onda è diversa, non una singola onda è divisa dall’oceano stesso. Differenza non significa separazione. Queste parole non sono intercambiabili. Tu sei diversa da Dio, ma non sei divisa da Dio. Il fatto che non sei divisa da Dio è il motivo per cui non puoi mai morire. L’onda cade sulla spiaggia ma non smette mai di essere. Semplicemente cambia forma, ritornando all’oceano. L’oceano non diventa “più piccolo” ogni volta che un’onda cade sulla sabbia. Anzi, l’onda in arrivo dimostra, e quindi, rivela, la maestosità dell’oceano. Poi, ritirandosi nell’oceano, ristabilisce la gloria dell’oceano.

La presenza dell’onda è l’evidenza dell’esistenza dell’oceano. La tua presenza è l’evidenza dell’esistenza di Dio. 

fine della citazione —

Non è una dichiarazione notevole? Ricordati di queste dieci parole per il resto della tua vita. “La tua presenza è l’evidenza dell’esistenza di Dio.”

P.S  I pensieri provengono da “La Sacra Esperienza”, un libro (soltanto in inglese per ora) che potete scaricare gratis su www.nealedonaldwalsch.com. Semplicemente cliccate sull’icona “Free Resources”.

 

Abbracci e amore,

 

Domanda & Risposta

Caro Neale… ho letto da qualche parte sui libri CcD di qualcosa chiamato Il Paradigma Essere-Fare-Avere. Puoi spiegarmi cos’è? Ho la sensazione che sia importante, ma devo avergli dato un’occhiata quando l’ho letto la prima volta, ed ora non riesco a ritrovarlo nei miei libri CcD. L’ho cercato e a quanto pare non riesco a trovarlo nel dialogo.

Neale risponde

Il “Paradigma Essere-Fare-Avere” è un modo di considerare la vita. Non è niente di più e niente di meno. Eppure questo modo di guardare la vita potrebbe cambiare la tua vita – e probabilmente lo farà. Perché ciò che è vero di questo paradigma è che la maggior parte della gente ce l’ha completamente capovoltoe quando finalmente se lo trova raddrizzato ed inizia a guardarlo di fronte, ogni cosa nella sua vita ruota di 180°.

La maggior parte delle persone (so di averlo fatto anch’io) è partita dall’ideache il funzionamento della vita fosse così: Avere-Fare-Essere. E cioè, quando AVRO’ la roba giusta, potrò FARE le cose giuste, e poi riuscirò ad ESSERE ciò che voglio.

Quando AVRO’ dei buoni voti potrò FARE quella cosa chiamata diplomato e potrò ESSERE quella cosa chiamata idoneo al lavoro– potrebbe essere un esempio. Eccone un altro. Quando AVRO’ abbastanza denaro potrò FARE quella cosa chiamata comprare una casa e potrò ESSERE quella cosa chiamata sicuro. Ne vuoi un altro? Eccolo: Quando AVRO’ abbastanza tempo potrò FARE quella cosa chiamata prendersi una vacanza e potrò ESSERE quella cosa chiamata riposato e rilassato.

Vedi come funziona? Questo è come mio padre, la mia scuola, la mia società mi hanno detto che funziona. La vita funziona così. L’unico problema era cheNON stavo riuscendo ad ESSERE le cose che pensavo di diventare dopo aver fatto tutto ciò che pensavo di dover fare, ed aver avuto tutto ciò che pensavo di dover avere. O, se ero riuscito ad ESSERLO, ci ero riuscito solo per un breve periodo.

Subito dopo esser diventato “felice” o “sicuro” o “soddisfatto”, o qualsiasi cosa che pensavo stessi diventando, mi ritrovavo ancora una volta INfelice, INsicuro e NON soddisfatto!

Sembrava che non sapessi come “tenermi stretta la roba”. Non sapevo come far durare il gusto. Così sembrava sempre che avessi fatto tutto ciò che dovevo fare per niente. Sembrava sforzo sprecato, e la mia vita cominciava a risentirne.

Poi ebbi l’esperienza delle conversazioni con Dio, ed ogni cosa cambiò. Dio mi disse che stavo cominciandodal posto sbagliato. Ciò che dovevo fare era INIZIARE da dove pensavo che stessi ANDANDO.

Tutta la creazione inizia da un luogo dell’ESSERE, disse Dio, ed io lo avevo avuto dalla parte opposta. Il trucco nella vita non è cercare di diventare “felice”, o “sicuro” o qualsiasi cosa, ma iniziare ad ESSERE felice, o ESSERE soddisfatto, o qualsiasi cosa, e partire da lì nel vivere la nostra vita quotidiana.

Ma come puoi farlo se non HAI ciò che hai BISOGNO DI AVERE per essere felice, ecc.? Questa è la domanda, ed è una domanda legittima.

La risposta è che venire DA uno stato dell’essere, piuttosto che cercare di andare VERSO uno stato dell’essere, praticamente assicura che la parte “avente” dell’equazione è già risolta.

Quando vieni DA uno stato dell’essere, non hai bisogno di nulla per iniziare il processo. Semplicemente scegli, piuttosto arbitrariamente, uno stato dell’essere, e poi arrivi da quel luogo in ogni cosa che pensi, dici, e fai. Ma siccome stai pensando, dicendo, e facendo solo ciò che una persona felice, soddisfatta, o qualsiasi cosa, pensa, dice e fa, ti arrivano automaticamente le cose che una persona felice o soddisfatta finisce con l’AVERE.

Proviamo questa cosa e vediamo se funziona davvero. Diciamo che ciò che una persona vuole ESSERE è la cosa chiamata “sicuro”. Se questa è l’esperienza desiderata, ciò che possiamo fare è partire DALLA casella della scacchiera che dice IO SONO SICURO. Partiamo con quest’idea, e questa è l’idea operativadietro ad ogni cosa che facciamo. Ci siamo spostati nella porzione ESSERE-Fare del paradigma.

Quando una persona fa ciò che solo una persona sicura farebbe, quella persona quasi automaticamente finisce con l’avere ciò che solo una persona sicura avrebbe. Provalo qualche volta, con qualsiasi Stato dell’Essere tu scelga. E’ fantastico come funzioni.

 

Con Amore,

abbracci…. Neale