Parlaci del Natale
Lettere a Neale Caro Neale, mi è piaciuto il tuo precedente articolo sul Natale. Anche se il tuo prossimo Bollettino uscirà dopo Natale, mi domandavo se potessi parlarcene ancora di più. Marsha Neale Risponde Cara Marsha… sono felice di farlo. Ricordo ciò che ho detto qualche anno fa in pubblico, la sera di Natale, le mie riflessioni furono registrate e poi trascritte, ecco le parole che mi arrivarono. Era nell’anno 2000. Quella notte non riuscivo a dormire. Sono stato in piedi dalle 2 alle 6, e ho avuto un’altra delle mie Conversazioni con Dio. “Dimmi del Natale”, dissi. “E’ tutto a proposito di cosa realmente?” E sentii, “Cosa intendi, è tutto a proposito di cosa realmente? Te l’ho detto un milione di volte cosa riguarda”. Così dissi “Dimmelo di nuovo. Mi sa che me lo sono perso”. E all’improvviso la mia testa si riempì di una Canzone Natalizia, una delle più gioiose e trionfanti tra le melodie di Natale. “Gioia al mondo”, iniziava la canzone, “il Signore è arrivato”. Ma non ce la facevo ancora. Continuavo a domandarmi, cosa c’è di gioioso nell’arrivo di qualcuno che diventerà un signore su di noi? Dio! Dissi… non lo capisco! E Dio rispose, “Hai ragione. Non lo capisci.” Poi Dio disse, “Ma almeno stai facendo una domanda. E questo va bene. E’ davvero difficile capire qualcosa se pensi che non ci siano più domande da fare. Non può esserti data una risposta se pensi di avere già l’unica risposta esistente”. “Be’, non ho la risposta”, ammisi, “quindi qual è la risposta?” E Dio disse, “La risposta è che il Signore… che è arrivato… non è un signore sopra di te ma in te”. Queste parole mi sono arrivate alle 2.57 di mattina, e ci ho riflettuto sopra nel mio cuore. “Allora”, azzardai, “la stagione natalizia non è solo la commemorazione della nascita di un Bambino. Canteremo di quel Bambino stanotte, e onoreremo il suo arrivo, poiché ha portato nel mondo una nuova NARRAZIONE di una grande verità — e un vero MODO DI VIVERLA. E queste davvero erano notizie di conforto, e gioia. Ma questa è anche una celebrazione della nascita del Cristo in tutti noi”. E Dio rispose piano “Si”. E poi mi domandai cosa avrebbero significato tutte le canzoni, tutti i messaggi e tutti i sentimenti del Natale se io avessi accettato questa verità. Se avessi davvero capito che il messaggio di questa stagione non riguarda un unico essere benedetto, ma tutti gli esseri, benedetti. Non riguarda qualcun altro, ma noi. Riguarda me. Ma oh, accipicchia, suonava male. Voglio dire, in effetti suonava come una bestemmia. Come poteva il Natale riguardare me? Per tutti i pensieri egocentrici ed ego-maniacali! Riguarda l’arrivo del Signore! Riguarda il Dono dei Magi! Ma, il mio cuore insisteva, e se il regalo FOSSI io? E se il Signore FOSSE arrivato per stare dentro di me anzichè sopra di me? So che posso trovare un posto per lui sopra di me, ma riesco a trovare un posto per lui dentro di me? E cosa significherebbe per me fare questo? Cosa significherebbe per me essere non solo una persona che è stata benedetta, ma una persona che è benedetta? E pensare la stessa cosa di te? Se vedessi te benedetto? Mi comporterei diversamente con te? Mi piacerebbe pensare che lo farei. Mi piacerebbe pensare che sarei più gentile con te. Più delicato con le mie parole, più premuroso con le mie azioni, più compassionevole nei miei pensieri, più onesto nelle mie relazioni, più paziente e generoso e… e più consapevole della meraviglia che sei. E se pensassi di essere una persona benedetta, mi comporterei diversamente nei confronti di me stesso? Penso che lo farei. Penso che sarei più gentile con me stesso. Più delicato con le parole, più premuroso con le azioni. Penso che sarei più compassionevole verso me stesso, più paziente e generoso e… e più consapevole della meraviglia che SONO. Ma è possibile che siamo tutti benedetti? Questo chiesi nel bel mezzo della notte, e la risposta mi arrivò, sbalorditivamente, semplicemente, “Si”. ALLORAAAA, rimuginai, questo è il significato del Natale. Che… che ciò che è Cristico è nato in ognuno di noi. Vive in ognuno di noi. E’ ognuno di noi. Semplicemente non ce lo ricordiamo. E quindi, il Natale è stato creato per ricordarcelo. Il Natale, ne risulta, non riguarda una particolare religione, ma tutte le religioni. Non riguarda una particolare persona, ma tutte le persone. Non importa stanotte se sei Cristiano o Musulmano, Induista o Ebreo, Battista o Buddista. O nessuno di questi. Quando fai nascere il signore dentro di te, tu dai vita ad una meraviglia e ad una maestosità e ad una saggezza e ad un amore che possono fluire da te verso tutto il mondo, e cambiare il mondo per sempre. Non è forse questa la Storia del Natale? E quando viviamo questa storia come la nostra storia, le nostre vite non vengono forse rinnovate, e i nostri sè separati non vengono forse resi interi? Sicuramente. Le nostre anime vengono rimescolate, e i nostri cuori riempiti. E allora siamo noi a portare… gioia nel mondo. Il dono del Natale siamo noi, pienamente espressi e pienamente realizzati. Siamo noi — completamente preparati e totelmente pronti — ad amare senza condizioni, a dare senza restrizioni, a condividere senza limitazioni, a creare senza paura, a celebrare noi stessi senza vergogna o imbarazzo. Siamo noi, scegliendo di perdonare senza esitazione, ad aiutare senza che ci venga chiesto, a precipitarci dove gli angeli temono di incamminarsi. In realtà, a fare strada agli angeli. Ah, a fare strada agli angeli. Ecco perchè siamo qui. Ecco perchè siamo arrivati sulla terra. Per essere un messaggero! Ascolta! Il messaggero, cantano gli angeli. Gloria al re appena nato. In questo momento possiamo far nascere la regalità dentro di noi… la regalità che siamo agli occhi di Dio. Sai, qualcuno una volta ha detto… se tu vedessi te come Dio vede te, sorrideresti parecchio. Bene, questa notte è una notte di sorrisi. Poichè stanotte, se ci proviamo davvero,
Tu non hai bisogno di niente
Lettere a Neale Caro Neale… Tu hai detto “Lo scopo della vita non ha niente a che fare con qualsiasi altra persona sulla terra. Ha a che fare con te, te, e Solo Te.” Come lo fai quadrare con la frequente citazione “La tua vita non riguarda te ma tutte le vite con le quali entri in contatto”? Penso di saperlo, ma aspetterò la tua spiegazione. Marko. Neale risponde La risposta, Marko, come la capisco io, è che il modo per rendere la tua vita qualcosa che riguarda te, te, e Solo Te è notare che la tua vita non riguarda te, ma qualsiasi persona con la cui vita entri in contatto; e muoversi nella vita con questa verità. Quando lo fai, scopri che tutte le cose che hai sempre voluto o desiderato nella tua vita – inclusa una profonda connessione con Dio – ti arrivano senza sforzo. E’ quando questo succede che ti rendi conto che la tua vita riguardava te, dopo tutto – ma che il miglior modo di comportarsi per ottenere ciò che vuoi dalla vita è di ignorare completamente te stesso e di dare agli altri ciò che tu vuoi. Questa è la Più Notevole Formula della vita. Ignorando te stesso, servi te stesso al più alto livello. Come può essere possibile? Perché la dichiarazione che fai quando ignori te stesso è che tu non hai bisogno di niente – e questa è precisamente la dichiarazione che ti porta l’esperienza di avere tutte le cose che hai sempre voluto, ma che hai immaginato di non avere. Avete colto il messaggio, gente? Lo spero. Perché quando cogliete questo messaggio, avete colto la più grande comprensione che ci sia: la comprensione di Chi Sei Tu, e di come è ESSERE Chi Tu Sei. E’ come dice Dio nel primo libro di CcD: “Tu sei bontà e misericordia e compassione e comprensione. Tu sei pace e gioia e luce. Tu sei perdono e pazienza, forza e coraggio, un aiuto nel momento del bisogno, un conforto nei momenti di dolore, un guaritore per le ferite, un insegnante nei momenti di confusione. Tu sei la saggezza più profonda e la verità più elevata; la più grande pace e il più grande amore. Tu sei queste cose. E in certi momenti della tua vita hai conosciuto te stesso come queste cose. Ora scegli di conoscere sempre te stesso come queste cose. ∼ Con amore, Neale
Si può cambiare un Pensiero Promotore?
Lettere a Neale Caro Neale… Non so perché ho bisogno di farti domande se le risposte sono già tutte dentro di noi. Ho vissuto una vita da canaglia e da vittima. Per favore non cancellare questa email, ho bisogno d’aiuto! Ho bisogno di sapere come poter andare alla radice dei pensieri. So che devo leggere e rileggere un sacco di volte la Trilogia di CcD. Sono cresciuta in una famiglia di alcolisti e sono diventata alcolista a mia volta. Però non bevo da 12 anni e ne sono contenta. Ho sempre sentito la presenza di Dio e so che Dio è sempre con me, ad ogni respiro che faccio. 21 anni fa ero sposata con un poliziotto, e per tanto tempo mi sono portata dentro la vergogna e il senso di colpa per gli atti che commettevamo. Venne ucciso dal suo migliore amico nel 1986. La notizia restò in prima pagina a lungo sui giornali locali. Ero solita andare con lui a commettere atti criminali che facevano del male ad un sacco di persone. Lo chiamavamo ripulire la terra dai criminali. A me sembrava l’inferno sulla terra. Mi sono portata dentro tutti i tipi di rabbia che faccio fatica a lasciare andare. Devo lasciarne andare parecchi che mi hanno perseguitata. In questo periodo sono in terapia, e questa donna mi ha lasciato portare il tuo libro all’interno della terapia. Questo libro mi ha cambiato la vita!!! Ho bisogno di termini semplici… Continuo a leggere il tuo libro e continuo a ritornare sui pensieri Limitanti. So che c’è un collegamento che mi libererà da tanta rabbia e vergogna, ma non riesco a metterci le mani sopra. Puoi aiutarmi in termini semplicissimi a capire appieno il processo del pensiero Limitante? Scelgo di sperimentare la pace possibilmente nella quotidianità. Siamo tutti uno e lo so da tempo, ma non ho mai ascoltato il mio stomaco quando era annodato. Scelgo di avere una più profonda connessione con Dio e scelgo la vita!! Tu sei di gran lunga una benedizione per me!! Puoi aiutarmi? Puoi darmi qualche intuizione? Grazie mille. Sinceramente, L.P. Neale risponde Ciao, L.P. — Innanzitutto, noterai che ho eliminato dalla tua domanda informazioni che potrebbero identificare te o la zona dove vivi. Non c’è bisogno di aggiungere la luce del pubblico esame al tuo piatto già pieno. Secondo: il mio consiglio sarebbe di non sprecare tempo nel cercare di “andare alla radice dei pensieri”. E’ ciò che psichiatri e psicologi cercano di far fare alla gente, e a volte è utile, ma non è il metodo CcD di ciò che io chiamo Utilità di Intervento da una Prospettiva Spirituale. CcD dice che i Pensieri Promotori non possono essere mai cambiati, poiché si formano prestissimo nella vita. (A volte anche prima di questa vita!). Ma POSSONO essere dis-abilitati. Cioè, c’è un pulsante “disabilita” su questo meccanismo che chiamiamo vita, che ci permette di “bypassare” i nostri Pensieri Promotori. Ecco il meccanismo: PENSA UN NUOVO PENSIERO. Non c’è un pulsante “cancella” su questo computer, ma c’è un pulsante “aggiungi nuovi dati”. Questo ci permette di alterare i dati. Non di cancellarli, ma di alterarli. Ed ora il grande segreto: Non hai bisogno di conoscere il perché di un Pensiero Promotore, o da dove viene, per alterarlo. Fammi spiegare un po’, usando un esempio. Quando ero bambino ho sviluppato il Pensiero Promotore che le masse d’acqua sono pericolose. Anche le piscine. Il risultato fu che non riuscivo a godermi nemmeno la mia piscinetta dietro casa. Sembrava non potessi far nulla per cancellare questo Pensiero Promotore — e scoprire da dove provenisse o in che modo lo avessi acquisito non mi aiutava di una virgola. Era ancora lì. Ciò che MI aiutò fu quando iniziai ad aggiungere dati al pensiero iniziale. Si, le masse d’acqua sono pericolose. Ma non TUTTE le masse d’acqua, e non QUESTA massa d’acqua che chiamo piscina sul retro. E posso passare dei momenti divertenti sguazzando nell’acqua della mia piscina per un buon numero di ragioni: E’ poco profonda; mi assicuro sempre che ci sia in giro un buon nuotatore quando entro; tutti sanno che non sono un buon nuotatore quindi tutti mi tengono d’occhio; ecc., ecc. Il mio consiglio per te: vedi quali sono i NUOVI pensieri che vorresti avere su te stessa e sulla vita e su ciò che cerchi e su ciò che scegli di creare in futuro. Inoltre, metti per iscritto qualche nuovo pensiero su Dio e sul Senso di Colpa e sul Bene e sul Male e su tutto il resto. Voglio raccomandarti di precipitarti — non camminare, non trotterellare ma CORRI — nella più vicina libreria, o cercalo online, e ordinare una copia di Felici più di Dio, uno dei libri nella cosmologia CcD. Ti darà veri e potenti strumenti con i quali costruire l’esperienza quotidiana — e la vita — che hai scelto. Ti auguro ogni bene. ∼ Con amore, Neale
Esiste qualcosa ‘più grande di Dio’?
Lettere a Neale Caro Neale… Nel libro 1 di CcD Dio dice che proprio come noi siamo il corpo di Dio, Dio è il corpo di un altro! Questo sembra significare che ci sia qualcosa più grande di Dio. A quanto pare l’argomento non è stato indagato oltre. Puoi spiegarlo ulteriormente? Lynn Neale risponde Lynn, leggendolo non arrivo alla conclusione che “C’è qualcosa più grande di Dio”, ma piuttosto che Dio è più grande di quella cosa che pensiamo che sia Dio. Pensa ad una particella di materia. Quante volte puoi dividerla prima che scompaia? La risposta è: Non puoi farlo. Non puoi tagliare a metà alcuna particella di materia finché scompare, fino a che diventa “niente”. Le due particelle rimanenti, dopo ogni divisione, possono diventare sempre più piccole, ma non possono mai esser fatte scomparire. Hai solo dato un’occhiata nella natura dell’Infinito. Ora, la notizia interessante è che l’Infinito va in entrambe le direzioni. Cioè, va sia SU che GIU’. O, ancor meglio, dovrei dire, INTORNO. L’Infinito, alla fine, è un cerchio. Ciò è quanto si intende con l’affermazione che noi siamo il corpo di Dio, e “Dio” (ciò che “pensiamo” come “Dio”) è parte del corpo di un altro! C’è una parte più vasta di Dio, e un’ancor più Vasta Parte di Dio. Pensa ancora al cerchio. C’è un punto in cui la particella più piccola e quella più grande si incontrano. Chiamiamo questo punto le 12 in punto. Qui è dove Ciò Che E’ Stato Diviso all’Infinito incontra Ciò Che Non E’ Mai Stato Diviso, ma è Sempre Stato Intero. Puoi immaginare una cosa del genere? E’ dove la Verità dell’Esistenza esiste. E’ il Tutto nel Tutto, l’Alfa e l’Omega, l’Inizio e la Fine. Riesci a vederlo? Riesci a visualizzarlo? Riesci almeno ad immaginarlo? Usa la tua immaginazione. Dio è l’Inizio e la Fine, l’Alfa e l’Omega, il Più Grande e il Più Piccolo, il NessunoDeiDueEdEntrambi. Okay? Capito? ∼ Con amore, Neale
L’anima esiste in più di un luogo!
Lettere a Neale Caro Neale… Apprezzerei i tuoi pensieri sul seguente argomento. Il risveglio con il nostro viaggio spirituale verso la crescita è fantastico. Sebbene non facile. C’è qualcosa su cui mi sento confusa… be’ non è l’unica confusione.. he he.. ma una delle tante. Quando ho parlato a Dio e gli ho detto per favore insegnami la verità (perchè le religioni non l’hanno fatto) mi è stata data e tuttora mi viene data risposta in accordo col viaggio spirituale sul quale si suppone che io sia, che è fantastico perché è come se fosse fatto su misura personalmente per me in accordo con la mia unicità (la mia personalità, i miei interessi, i miei punti di forza e le mie debolezze, ecc.). Ciò che mi confonde è che ricordo chiaramente un giorno in cui ho ricevuto ‘comunicazione spirituale’, ha detto “Stai imparando. Voglio che tu lo condivida con gli altri e io farò il resto”. Ora, ho cercato e cerco sempre di farlo quando si presenta una situazione, ma ho anche capito di non esser più sicura che questa sia la cosa giusta per me. Ho cercato di condividere le mie esperienze spirituali (e sono esperienze e storie meravigliose) tranquillamente con gli altri e soprattutto con quelli della mia cerchia di amici Cristiani, ma ha solo provocato basse vibrazioni e mi ha messo nella posizione di diventare un bersaglio e di sentirmi dire che non sarò salvata (il solito tema del giudizio nella religione). Alla luce di questo, ora sono di nuovo nel mio guscio protetto, non desiderosa di uscire di nuovo e fuori rotta, e mi sento ferita. Una notte, dopo aver parlato ancora in un incontro Cristiano, ed aver di nuovo condiviso il mio punto di vista in maniera matura senza cercare di forzare qualcuno in alcuna direzione o di dire a qualcuno che si sbaglia, ho avuto il seguente ‘sogno lucido’. Diceva che ognuno impara alla propria maniera e che è un processo personale. Non è che questo non abbia alcun senso per me, ma allora dovremmo tutti solo stare tranquilli e tenerci per noi tutti i nostri risvegli ed esperienze spirituali per permettere agli altri di crescere alla propria maniera? Sicuramente no. Immagina se tu avessi tenuto per te la tua meravigliosa storia. Cosa ne dici? Con affetto. Un’amica Neale Risponde Cara amica… La guida che stai ricevendo sembra essere molto in armonia con ciò che è stato detto a me. La tua guida ha detto che “ognuno impara alla propria maniera” e che “è un processo personale”. La mia guida ha detto semplicemente “Permetti ad ogni Anima di percorrere il proprio sentiero”. Il mio consiglio, quindi, è di offrire le tue intuizioni spirituali solo quando richiesto. Non esporle a gruppi di persone quando già sai in anticipo che sono predisposti ad essere rumorosamente in disaccordo con te. Io non mi offro di fare presentazioni a nessuno, nè richiedo di farlo. Semplicemente rispondo a richieste che mi arrivano, chiedendomi di farlo. Questo mette in atto una dinamica molto più funzionale tra me e i miei ascoltatori. Condivido con loro qualcosa che loro, loro stessi, mi hanno chiesto di sentire. Ora potresti domandarti, cosa potrebbe far chiedere a qualcuno di condividere con lui le tue esperienze e le tue credenze spirituali? La risposta è: il modo in cui vivi. Vivi in accordo col Programma della tua Anima, e la gente inizierà a chiederti, “In cosa credi, esattamente, che ti fa agire così?”. Potresti anche scegliere di scrivere un libricino sulle tue credenze, e lasciarlo semplicemente in giro ovunque tu vada… dalla parrucchiera, al supermercato, in banca, ecc. Sul retro del libretto scrivi: “Per maggiori informazioni, per unirsi ad un gruppo di studio su questi messaggi, o per contattare lo scrittore di questo libretto per uno scambio di idee, chiamate qui…” Le persone inizieranno a chiamarti. Ti do questo consiglio spirituale come mio pensiero personale, e spero ti sia stato utile. Potresti desiderare di porre la questione direttamente a Dio, che sono sicuro ti fornirà una risposta ancor più personale e meravigliosa. ∼ Con amore, Neale
Dove sto andando?
Lettere a Neale Caro Neale… Sono una neofita di CcD, avendo letto due volte il Libro 1. Sono sollevata, emozionata e grata per le bellissime conversazioni. Alla luce di ciò, come scendo a patti col fatto che mio marito non è sollevato, emozionato e/o grato, visto che non è interessato a leggerle? Desidero così tanto condividerle con qualcuno — sarebbe bello se fosse lui. Come posso rispettare il suo percorso? Non sono sicura che sia appropriato “pregarlo di leggerle”, vero? E’ anche difficile discuterne con gli amici che non sono “ancora lì”. Cercherò un gruppo dalle mie parti, o ne creerò uno 😉 E, più importante di tutto, come posso rispettare il mio percorso se “lascia indietro” mio marito? Grazie per la tua risposta. Dana Neale risponde Cara Dana, Conversazioni con Dio dice chiaramente “Permetti ad ogni persona di percorrere il proprio sentiero”. Hai ragione. Non sono entusiasta dell’idea di cercare di “pregarlo”. La miglior preghiera sarebbe “Dio, per favore aiuta e dai la forza al mio Amato di rimanere sempre fermo nella propria verità, qualunque possa essere, e di viverla senza paura”. Non cercare nemmeno di discuterne con i tuoi amici che non sono “ancora lì”. Ci sono tante persone che “sono già lì”, prova magari ad andare su www.conversazionicondio.com , su https://www.facebook.com/conversazionicondio/ e su https://www.facebook.com/groups/45058906855/ , troverai persone che hanno voglia di parlare degli argomenti trattati in CcD. Per quanto riguarda il rispettare il tuo percorso, sebbene “lasci indietro tuo marito”, in realtà non lo “lascia indietro” se lo tieni al tuo fianco in tutto ciò che fai, e costantemente lo inviti ad unirsi a te se e quando ne abbia voglia. Potrebbe non averne mai voglia — ma difficilmente si sentirebbe “lasciato indietro” se venisse continuamente invitato ad unirsi a te nelle tue esplorazioni ed esperienze con CcD. Alla fine, comunque, ci sono solo due domande da fare in ogni relazione, Dana: 1. Dove sto andando? 2. Chi viene con me? Dana, è importante non rigirare mai l’ordine delle domande. Capisci? Se rigiri l’ordine delle domande, finirai un giorno per svegliarti e domandarti “Come diamine ho fatto ad arrivare qui?” Spero e confido che questa risposta ti sia stata di beneficio. Come in tutte le cose, il tuo beneficio più elevato verrà dal fare le domande a Dio. Puoi farlo, piuttosto direttamente. Semplicemente fai una domanda a Dio, poi sii pronta a scrivere la risposta di Dio. Nella maggior parte dei casi ti arriverà prima che tu abbia finito di formulare la domanda. Butta giù la prima cosa che ti viene in Mente. ∼ Con amore, Neale
Perché non riesco ad essere felice?
Una Nota da Neale Miei cari amici… Il più straordinario messaggio che io abbia mai ricevuto nel dialogo di Conversazioni con Dio consisteva di sei parole. In una mezza dozzina di suoni soltanto, mi è stato dato tutto ciò che avevo bisogno di sapere sull’esperienza che stavo avendo sulla terra. Mi stavo domandando dal profondo perché, arrivato a quel punto, la mia vita non mi stesse portando la felicità che cercavo, anche se quasi sempre stavo facendo un lavoro che amavo fare, stavo insieme ad una partner con la quale amavo stare, e godevo di una famiglia di cui amavo godere. “Cosa c’è di sbagliato in me?” chiesi a Dio. “Perché non riesco ad essere felice???” “E’ tutto molto semplice”, disse Dio. “Tu pensi che la tua vita riguardi te”. Volevo sapere cosa intendesse dire. Cosa stava dicendo Dio? E allora sentii le sei parole che cambiarono la mia vita, “La tua vita non riguarda te” E allora, dimmi, chi riguarda? Volli sapere. “La tua vita riguarda tutti quelli con le cui vite entri in contatto”, mi disse Dio. “E riguarda il modo in cui entri in contatto con loro. Il modo in cui entri in contatto con loro determina il modo in cui sperimenti il tuo Sé — e il modo in cui sperimenti il tuo Sé determina quanto sei felice”. In questo senso, la mia vita riguardava me, ma… al contrario. Dovevo prestare attenzione a me stesso prestando attenzione agli altri. Dovevo aiutare me stesso ad evolvere aiutando gli altri ad evolvere. Il modo per me più veloce per essere felice era di rendere felici gli altri. Ora, prima che io vada oltre, un avvertimento, per favore. Ciò non significa che dovete focalizzarvi sul far felici gli altri con l’esclusione di voi stessi. Quando la felicità degli altri è al prezzo della vostra infelicità, state ostacolando il vostro stesso scopo. Quindi non stiamo parlando di cappottarvi e fingervi morti, o trasformarvi in un tappeto da calpestare del tutto. Se un’altra persona semplicemente non accetterà i doni che a voi dà gioia elargire — o, peggio ancora, li accetta e ne approfitta, trattandovi quindi senza rispetto né gentilezza — potreste voler continuare a fargli doni, ma in un altro modo. Come, ad esempio, dandogli la libertà di ricercare una stretta relazione con qualcun altro. Ci sono circa 7 miliardi di persone al mondo, e non dovete per forza continuare a donare all’infinito ad una persona che non dà valore, non apprezza, non onora il vostro dono. Ovviamente, non state offrendo i vostri doni con l’intento di essere onorati. State offrendo i vostri doni con l’intento di sperimentare ed esprimere una parte di voi stessi che parla di chi siete. Però se chi siete non viene apprezzato, ma ignorato o maltrattato, allora in realtà state facendo del male, anziché aiutando, la persona alla quale date i vostri doni — poiché le avete insegnato che il modo per continuare a ricevere il meglio dagli altri è dare il peggio di se stessi. E ciò non è una cosa che volete insegnare agli altri. In realtà è scortese insegnarlo a qualcuno. Ma non vi preoccupate. Come ho detto, il mondo è pieno di gente, e la mia esperienza di vita mi ha dimostrato che la stragrande maggioranza degli esseri umani riceve i doni con gratitudine, e si comporta come un fantastico specchio per chi glieli offre. ∼ Con amore, Neale
Possiamo parlare?
Una Nota da Neale Miei cari amici… Può essere impegnativo restare positivi quando vediamo i titoli dei giornali ogni settimana. In che genere di mondo stiamo vivendo? Che tipo di mondo stiamo creando? Più precisamente: Che tipo di mondo vogliamo? E forse ancora più pertinente: Cosa, semmai, si può fare in proposito? Questa è diventata la domanda del giorno per le persone nel mondo, molte delle quali sono così scoraggiate dal mondo che vediamo da non volerci avere nulla a che fare. E’ giunto il momento, dicono, di “rannicchiarsi” e “superarlo” e basta. Spero che nessuno che abbia letto Conversazioni con Dio si senta in questo modo. Ciò che stiamo attraversando sul pianeta è tutto parte di un processo piuttosto ovvio ed evidente, se non prevedibile. La cosmologia CcD lo chiama “Ristrutturazione dell’Umanità”. Se volete comprendere davvero tutto questo, ed arrivare ad un punto di profonda comprensione non solo di cosa sta succedendo e del perché, ma di ciò che potete fare in proposito e di come potete reagire efficacemente, posso darvi un suggerimento? Il libro La Tempesta Prima della Calma si rivolge proprio a questi temi, esplorando molti modi in cui possono essere attivamente coinvolti quelli di voi che sentono l’impulso di essere partecipi del cambiamento del mondo, e non semplicemente osservarlo — senza che questo coinvolgimento occupi la loro vita interamente. Vorrei condividere qui con voi alcune righe del libro, poiché penso che siano attinenti a questi tempi. Il libro inizia con questo… ====================================================== E’ in corso la Ristrutturazione dell’Umanità. Non è un’esagerazione. E’ la realtà. E’ evidente. Eppure ecco qualcosa che non è così evidente: Le cose non sono come sembrano. E penso che ne dobbiamo essere tutti consapevoli, prima che il mondo e i suoi abitanti si spingano troppo in là su questa strada. Ma sto anticipando. Col vostro permesso, faccio un passo indietro. E’ passato più di un decennio da quando è andata in stampa la mia prima conversazione con Dio, che ha creato un fenomeno di pubblicazione spirituale globale, che alla fine ha venduto più di un milione di copie, ed è stato tradotto in 35 lingue, rimanendo nella lista dei bestseller del New York Times per 137 settimane. Da allora, sono stati pubblicati altri 8 libri su questo dialogo in corso, di cui 6 nuovamente nella lista dei Bestseller del Times. Non ve lo sto dicendo per vantarmi. Ve lo sto dicendo per creare un contesto per ciò che sto per dirvi: Dio ha portato nel mondo un messaggio che cambia la vita, e, grazie alla vendita di tutti i libri CcD unitamente al passaggio di mano in mano, milioni di persone ne sono state toccate. C’è una ragione per questo. Non è capitato per caso. La Ristrutturazione dell’Umanità (Ristrutturazione: esame globale e riparazione di qualcosa) è in atto, e questo è tutto parte di essa. Ora è arrivato il momento che nuove conversazioni avvengano. Ora è il momento che voi ed io abbiamo una conversazione, e, in realtà, che tutti noi abbiamo una conversazione con ciascun altro. E’ tempo di una Conversazione con l’Umanità. Poiché queste sono le conversazioni che saranno critiche se l’umanità stessa deve sopravvivere intatta per un altro decennio. Ora non voglio che sembri una tattica del terrore. Infatti mi è stato detto che in realtà non c’è niente di cui aver paura nel nostro futuro se non faremo altro che recitare il nostro ruolo nel crearlo. E mi è anche stato detto che il nostro ruolo — il ruolo che siamo invitati ad impersonare dalla Vita Stessa — sarà molto facile. Non dovremo fare cose straordinarie, non dovremo essere oratori fantastici o scrittori prolifici o insegnanti meravigliosi o leader politici o consulenti personali o maestri spirituali o qualsiasi altra cosa diversa da ciò che siamo ora. Non dovremo fare salti mortali verbali o capovolgimenti di carriera o acrobazie relazionali o miracoli finanziari o qualsiasi altra cosa potremmo pensare di dover fare per catturare l’attenzione della gente. Tutto ciò che dovremo fare sarà essere disposti a parlare; a conversare con le persone a noi più vicine, con la famiglia, con i nostri amici, con i nostri conoscenti, e a fare sette domande. Tutto ciò che dovremo fare sarà avere conversazioni. Schiette, semplici, piccole conversazioni. Tutto qui. E’ tutto ciò che dobbiamo fare. Ma se decidiamo che proprio non riusciamo a farlo, se rifiutiamo di parlare semplicemente a qualcun altro, se rifiutiamo di domandare e discutere le risposte a sette semplici domande, se assistiamo inerti guardando il futuro che si svolge in modo predefinito, il meglio della vita come lo abbiamo conosciuto potrebbe benissimo scomparire dalla nostra esperienza, e il peggio della vita come molti lo hanno creato potrebbe benissimo diventare la nostra realtà duratura — e un peso per i nostri figli e i loro da sostenere negli anni a venire. Quindi questo è un momento importante. Abbiamo argomenti vitali da discutere. Voi ed io. Qui ora. Possiamo iniziare? ∼ Con amore, Neale
Niente lavoro e niente denaro
Lettere a Neale Ciao Neale… Per anni ho letto tutti i libri sul manifestare, e a volte sono riuscita a farlo molto bene, però ora mi trovo in un periodo in cui sembra che io non riesca a manifestare né lavoro né soldi. Cosa sto sbagliando stavolta? Cordiali saluti, Cathrine Neale risponde Cara Cathrine… Il mio suggerimento: smetti di focalizzarti su ciò che non sta accadendo, e focalizzati su ciò che è. Usa questo “tempo libero” per fare qualcosa che la tua anima ti suggerisce. In ogni caso devi far qualcosa, giusto? Voglio dire, non puoi semplicemente startene seduta tutto il giorno a guardare il muro, no? Quindi fai qualcosa su cui la tua anima sta richiamando la tua attenzione. Il tuo spirito ha cercato per tanto tempo di indovinare come farti avere i momenti dei quali hai bisogno per seguire la beatitudine del tuo cuore e le tue intenzioni animiche. Impegnati in questo, e il tuo tempo volerà. E… potrebbe anche portarti inavvertitamente alla tua prossima carriera o lavoro! (Strane cose sono accadute…) E POI… sappi che la tua prossima perfetta opportunità di vita, e tutto il denaro di cui hai bisogno, stanno arrivando ora. Dillo a te stessa, ripetutamente, ogni giorno — anche per un anno se necessario. Non smettere mai. Non interrompere mai questo pensiero. “La mia perfetta opportunità di vita, e tutto il denaro di cui ho bisogno, stanno arrivando ora”. Ti auguro ogni bene. ∼ Con amore, Neale
Parlaci della morte
Lettere a Neale Caro Neale… Cosa ci accade dopo la morte? E domanda n° 2: La Bibbia è vera? In quali delle sue parti possiamo credere? Grazie Neale Risponde Mio caro amico… Ho scritto un intero libro che propone una risposta alla tua domanda. La questione stessa è enorme, e la risposta non può essere data in una semplice replica di 3 o 4 paragrafi. E’ per questo che mi è stato dato un intero libro in risposta al desiderio di tutti gli esseri umani di sapere cosa succede dopo che abbiamo sperimentato il nostro Giorno della Continuazione. Il libro è intitolato ACCANTO A DIO La Vita Non Finisce. Lì imparerai i tre stadi della morte così come mi è stato dato di capirli, e ti saranno date lunghe spiegazioni dietro i 18 Ricordi concernenti la morte: Il Primo Ricordo: Morire è qualcosa che fai per te stesso. Il Secondo Ricordo: Tu sei la causa della tua morte. Questo è sempre vero, non importa dove, o come, muori. Il Terzo Ricordo: Non puoi morire contro la tua volontà. Il Quarto Ricordo: Nessun sentiero che conduce a Casa è migliore di un altro. Il Quinto Ricordo: La morte non è mai una tragedia, è sempre un dono. Il Sesto Ricordo: Tu e Dio siete una cosa sola. Non c’è separazione tra voi. Il Settimo Ricordo: La morte non esiste. L’Ottavo Ricordo: Non puoi cambiare la Realtà Ultima, ma puoi cambiare la tua esperienza di essa. Il Nono Ricordo: Il desiderio di Tutto Ciò Che È è Conoscere Se Stesso nella propria Esperienza. Questa è la ragione di tutta la Vita. Il Decimo Ricordo: La vita è eterna. L’undicesimo Ricordo: I tempi e le circostanze della morte sono sempre perfetti. Il Dodicesimo Ricordo: La morte di ogni persona serve sempre il programma di tutte le altre persone che ne sono consapevoli. Per questo ne sono consapevoli. Pertanto, non viene mai “sciupata” alcuna morte (né alcuna vita). Nessuno muore mai “invano”. Il Tredicesimo Ricordo: La nascita e la morte sono la stessa cosa. Il Quattordicesimo Ricordo: Ti trovi continuamente nell’atto di creare, da vivo e da morto. Il Quindicesimo Ricordo: Non esiste una cosa come la fine dell’evoluzione. Il Sedicesimo Ricordo: La morte è reversibile. Il Diciassettesimo Ricordo: Nella morte sarai accolto da tutti i tuoi cari, quelli che sono morti prima di te e quelli che moriranno dopo di te. Il Diciottesimo Ricordo: La Libera Scelta è l’atto di Pura Creazione, la firma di Dio, e il tuo dono, la tua gloria e il tuo potere per l’eternità. Per quanto riguarda quali sono le parti della Bibbia in cui “puoi credere”, la risposta è che puoi credere in qualsiasi parte tu desideri. Conversazioni con Dio ci dice che non esiste qualcosa come la verità assoluta. La “verità” è un’esperienza individuale, incontrata in termini relativi. Ad esempio, un Eschimese può dire che oggi il tempo è “bello”, e tu potresti dire, “Accidenti, si gela qui fuori”. Tutto è relativo, e dipende da moltissime variabili. La Bibbia contiene una quantità enorme di saggezza. Contiene anche molte affermazioni che io, personalmente, non definirei molto sagge. Altri potrebbero dire lo stesso di Conversazioni con Dio — in effetti, molti potrebbero dire che l’intero libro è spazzatura — e io non potrei dissentire. Dal loro punto di vista, potrebbe benissimo essere. Allora… in quali parti della Bibbia possiamo credere? In qualsiasi parte in cui desideriamo credere. Ma ciò in cui credi creerà i tuoi comportamenti. E ciò che ho notato è che la tendenza dell’umanità a prendere le proprie sacre scritture come verità letterale, parola per parola, ha causato più danno che bene. Credo che potremmo avere grande beneficio da una Nuova Teologia sulla faccia della terra. Ho riassunto questa teologia in Cosa Dice Dio, che verrà pubblicato l’anno prossimo. E’ un sommario dei 25 principali messaggi di CcD, con validi suggerimenti successivi ad ogni messaggio su come renderlo una realtà pratica nella tua vita quotidiana. Spero avrai occasione di leggerlo. Il mio suggerimento riguardante la Bibbia, o qualsiasi altro libro sacro o sistema di credenze: Guarda in quali sue parti ti è servito credere, e credi in quelle. ∼ Con amore, Neale