Note da Neale

Ciao miei meravigliosi amici…
Continuiamo questa settimana con la nostra serie in corso sull’Esperienza Sacra. Come avevo detto la  settimana scorsa, il secondo passo per creare l’Esperienza Sacra è capire che sei degno di averla. Questa comprensione nasce dalla chiarezza che Dio ci considera come interi, completi e perfetti esattamente come siamo, in questo momento, in quanto non siamo giudicati da Dio in nessun modo.

Tuttavia, anche se accettiamo che Dio non ci giudicherà mai e non l’ha mai fatto, esiste ancora la questione del nostro stesso auto-giudizio – il giudizio più pesante di tutti.  Quindi, un processo importante per noi, un enorme pezzo del nostro lavoro interno e della nostra preparazione personale per l’Esperienza Sacra, e quello che abbiamo definito la chiave più importante di tutte, ha che fare con il perdono di noi stessi.

È quasi sempre più facile per la gente abbracciare l’idea che Dio li perdoni di quanto lo sia perdonare se stessi. Abbiamo una lista intera di “sbagli” che immaginiamo di aver commesso nelle nostre vite, e non riusciamo a dimenticarli.

Noi, e solo noi, conosciamo i meccanismi interni della nostra mente, il complottare in silenzio del nostro cuore, la valutazione triste della nostra coscienza molto umana, mentre guardiamo le nostre vite e ci diamo un voto.

Il trucco qui non è di cercare di dimenticare i nostri errori, ma di fare proprio il contrario. Ricordali, e ricordali vivamente – perché è ciò a cui opponi resistenza che persiste, e ciò che osservi che sparisce. Cioè, smette di mantenere la sua forma illusoria.

Ricorda tutti i tuoi presunti sbagli e poi fai due cose contemporaneamente: (a) concorda con te stesso di non ripetere mai più quei comportamenti e (b) permetti a te stesso di lasciar andare qualsiasi senso di colpa tu abbia in proposito, sostituendo tutta la colpa col dispiacere.

Colpa e paura sono gli unici nemici dell’uomo. Elisabeth Kuebler-Ross era solita dirlo (era una delle sue frasi più citate) ed aveva profondamente ragione. Quindi, falla finita col senso di colpa per ciò che hai fatto in passato. Semplicemente falla finita. Falla finita.

Tutti abbiamo commesso errori  – e per alcuni di noi sono stati delle belle sberle – ma tutto ciò non ha niente che fare col tuo esser degno di vedere Dio, di essere amato da Dio e di avere l’Esperienza Sacra.
In effetti, parte dell’Esperienza Sacra è capire questo.

Abbracci e amore,

Domande & Risposta

Ultimamente ho ricevuto un commento sulla mia pagina di Facebook al quale ho dato una prolissa risposta. Sembra così perfettamente allineato con ciò che ho appena messo nel Bollettino Settimanale che mi è venuto in mente immediatamente quando ho firmato la lettera qui sopra, e quindi ve lo riporto qui…

Ciao Neale… Sono recentemente diventato un Baha’i (= aderente alla Fede Baha’i, religione monoteistica nata in Iran nel XIX sec. – n.d.t.), ad oggi sono 3 anni, dopo molti anni di, be’, l’unica parola che mi viene in mente è dissolutezza. Spero che Dio mi perdoni. A volte metto per iscritto le cose che ho fatto e chiedo perdono. Di tutte le cose che ho fatto o desiderato, questa è quella che ho più desiderato in vita mia. Non lo sapevo, ma Dio è colui che ho cercato per tutta la vita. Ma con tutte le tentazioni della vita, non sono mai riuscito a vederlo. David G.

Neale risponde

Mio caro David… Non hai bisogno di sperare che Dio ti perdoni. Dio non ti perdonerà mai. Né perdonerà mai qualcuno. Il perdono non fa parte della realtà di Dio. Perdonare significa supporre che uno abbia qualcosa da perdonare. Perdonare significa ammettere che uno sia stato danneggiato per qualche motivo o ferito in qualche modo. Questo, naturalmente, è al di fuori della Realtà di Dio.
Ora, quando scrivi tutte le cose che hai fatto, fallo non per chiedere perdono. Scrivi tutte le cose che hai fatto e chiedi la Guarigione. Chiedi la Consapevolezza. Chiedi la Pace che Va al di là di Ogni Comprensione.

Quella pace deriva, David, dalla consapevolezza che Dio non DEVE perdonarti, poiché Dio non è stato danneggiato né ferito in alcun modo, né può essere irritato. Né deluso. Dio non sarebbe nemmeno critico. Chi giudicherebbe Dio se non Dio stesso? Poiché non c’è nessun altro se non  Dio.

La Guarigione che cerchi, David, è la guarigione del tuo fraintendimento su Chi e Che Cosa è Dio… e su Cosa Dio Vuole.

David, corri, non esitare, vai subito sulla tua libreria preferita online, e acquista una copia di Che Cosa Vuole Dio. Ordinalo con la consegna in 24h. Leggilo immediatamente. All’istante. Poi, leggilo di nuovo, stavolta prendendo appunti a margine.

Dici che non lo sapevi, ma che Dio è colui che hai cercato per tutta la vita. Be’, congratulazioni. L’hai appena trovato. Lei ti aspetta da sempre, esattamente dov’era sin dall’inizio: dentro la tua stessa Anima. Abbracciato dal tuo stesso Cuore. Nascosta dentro la tua stessa Mente. Poiché Dio e Tu siete Una Cosa Sola. Eppure potresti non crederci. Potrebbe essere semplicemente troppo bello per essere vero. Dio mi ha detto, “Alcune persone non ti crederanno — e per il motivo più triste: diranno che la Mia verità è troppo bella  per essere vera. Dev’essere una bugia. E quindi, diranno a loro stessi  una bugia, e la chiameranno verità”.

Prendi il libro, David. Subito. E’ intitolato Che Cosa Vuole Dio. E poi sarai liberò da tutto ciò che immagini di aver fatto per ferire o far arrabbiare Dio. E poi ci uniremo, David, tu ed io, in un Movimento per i Diritti Civili dell’Anima… liberando finalmente l’umanità dall’oppressione del suo credere in un Dio violento, arrabbiato e vendicativo.

Con Amore, Neale